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Nell'epoca della assenza di supporti fisici per le opere artistiche o le conversazioni che ne sarà del futuro delle stesse?

Che succederà fra 50 o 100 anni quando gli studiosi vorranno capire cosa la gente si diceva? Le lettere non si usano più e si usano le piattaforme che non esisteranno più.
Che succederà delle opere artistiche quali film o serie che non escono dalle piattaforme, che fra 100 anni non saranno più in giro?
Che succederà dei siti web e dei videogiochi?

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

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in reply to Dún Piteog

Scivoleranno via dalla storia, come è già successo per tutta la conoscenza orale dei popoli colonizzati, o quella scritta ma su supporti a vita limitata (una delle ragioni per cui abbiamo ancora i papiri antichi è perchè si sono inanellate diverse condizioni tecnologiche e ambientali).

Io dico che siamo nel bel mezzo di quello che in futuro verrà chiamato "nuovi secoli bui" nel senso di periodo di cui è arrivata poca informazione.
Cavoli, abbiamo una recensione negativa su argilla che è arrivata a noi precisamente perché era su un coccio d'argilla, ma di questi tempi non si usano più supporti così permanenti, per nulla.
Anche le opere d'arte si sono spostate in buona parte verso materiali meno duraturi della pietra

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in reply to Lysander il breve

@lysander il ruolo degli amanuensi che fanno backup su nuovi supporti sarà importantissimo.

Oblomov reshared this.

in reply to Dún Piteog

@lysander per fortuna il digitale da questo punto di vista è piú facile da copiare senza corruzione, salvo bitrot.
in reply to Oblomov

@oblomov @lysander bah secondo me non tanto: basta un evento di picco di tensione o di radiazioni solari piuttosto forti che il digitale è fottuto
in reply to Dún Piteog

fino al crollo della civilità causa collasso energetico, ci sono molte cose che rimarranno grazie alle varie iniziative di archiviazione. Dopo non resterà piú nulla; per riagganciarmi al mio thread sull'immortalità, è una di quelle cose che rimarranno solo nella memoria del soggeto in questione 8-D

Dún Piteog reshared this.

in reply to Oblomov

@oblomov già i videogiochi degli anni 70/80 sono impossibili da emulare. Alcuni richiedevano proprio uno specifico hardware.
in reply to Dún Piteog

@oblomov che poi bastano un paio di incendi ai datacentre e sparisce tutto
in reply to Dún Piteog

per questo è importante fare quante piú copie locali possibili.
in reply to Oblomov

@oblomov in 100 anni sarà anche difficile sapere dove sono. Succede oggi con le pellicole dei film degli anni 20. Alcuni si pensavano scomparsi per sempre poi ne sono state trovate le bobine in qualche scantinato.

Oblomov reshared this.

in reply to Dún Piteog

@oblomov e non è che 100 anni sia così lontano nel tempo. Film come Metropolis o Nosferatu, che hanno anche una discreta fama e sono tuttora interessanti, hanno quella età.

Sto pensando a prodotti come i film moderni (interamente girati in digitale) che possono avere anche interesse artistico importante, potrebbero scomparire molto facilmente per una serie di eventi infausti, che in 100 anni diventano probabili.

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in reply to Oblomov

Scaricate tutto, mettete tutto dentro i vostri #harddisk, #internet si romperà!
#p2p

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in reply to Dún Piteog

le biblioteche contengono anche media digitali e conservano anche quelli

iccu.sbn.it/it/attivita-serviz…

Esistono anche iniziative private un po' fantasiose, tipo la Arctic World Archive
en.wikipedia.org/wiki/Arctic_W…

Detto ciò, è sicuro che una quantità smodata di dati verrà persa, ma è vero anche per quelli del passato. Come dice sempre Barbero, nessuno sa come si faceva colazione nel medioevo.

in reply to gabriele renzi

@riffraff si infatti è la storia che si ripete. Molti autori o musicisti famosissimi nelle epoche passate sono scomparsi del tutto: non sappiamo le loro opere o che facessero, sappiamo solo che erano famosi. Alcuni sono stati riscoperti dopo secoli (come Vivaldi) nonostante avessero influenzato tutti quelli dopo di lui.
in reply to Dún Piteog

we will be ephemeral! è una cosa a cui ho pensato a lungo, la nostra cultura è effimera.