[2026-05-04] NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI #senzaconsensoèstupro @ PIAZZA CAVOUR - ROMA


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NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI #senzaconsensoèstupro

PIAZZA CAVOUR - ROMA - PIAZZA CAVOUR- ROMA
(lunedì, 4 maggio 18:30)
NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI #senzaconsensoèstupro
NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI. Consenso libero, attuale e revocabile .

Il governo Meloni tenta di imporre la sua visione del mondo machista e guerrafondaia attraverso provvedimenti e decreti legge autoritari e patriarcali.

Diciamo no al ddl Bongiorno perché elimina dal testo della legge sulla violenza sessuale, già approvato a novembre, la parola consenso: così la responsabilità della prova ricade su chi la violenza la subisce. Se non lotti, non urli, non resisti non è stupro – in questo modo i nostri corpi sono considerati sempre disponibili sino a prova contraria. Non accetteremo nessuna mediazione al ribasso sull'autodeterminazione dei nostri corpi, l'unica modifica che siamo dispost3 ad accogliere è l'inserimento del consenso libero, attuale e revocabile.

Diciamo no al ddl Valditara perché, vieta e ostacola l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, impedisce la crescita emotiva delle/degli/dell3 studenti prevedendo una scuola basata su punizione e veicolo degli stereotipi di genere del modello familiare patriarcale, pregiudicando le azioni di prevenzione della violenza e del bullismo. Una scuola autoritaria e impoverita basata sullo studio della bibbia piuttosto che su una formazione critica e consapevole.

Diciamo no al decreto sicurezza, diventato ormai legge, che limita la libertà di manifestare con misure coercitive, divieti e arresti preventivi anche per i minorenni, rafforzando i poteri di polizia e aumentando così la probabilità di subire abusi. Una legge razzista e discriminatoria che colpisce i diritti delle persone migranti, ancora una volta isolate e criminalizzate. Una legge degna di uno stato autoritario, che interpreta la “sicurezza” come forma di repressione.

Diciamo no perché queste proposte sono contro l’autodeterminazione di tutt3 noi alimentano la cultura dello stupro e della prevaricazione colpendo le donne e le libere soggettività lgbtqia+. LA MOBILITAZIONE È PERMANENTE IL 4 MAGGIO INVADEREMO LE STRADE CON I NOSTRI CORPI LIBERI E AUTODETERMINATI.


roma.convoca.la/event/nessuna-…


NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI #senzaconsensoèstupro
Inizia: Lunedì Maggio 04, 2026 @ 6:30 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI. Consenso libero, attuale e revocabile .

Il governo Meloni tenta di imporre la sua visione del mondo machista e guerrafondaia attraverso provvedimenti e decreti legge autoritari e patriarcali.

Diciamo no al ddl Bongiorno perché elimina dal testo della legge sulla violenza sessuale, già approvato a novembre, la parola consenso: così la responsabilità della prova ricade su chi la violenza la subisce. Se non lotti, non urli, non resisti non è stupro – in questo modo i nostri corpi sono considerati sempre disponibili sino a prova contraria. Non accetteremo nessuna mediazione al ribasso sull'autodeterminazione dei nostri corpi, l'unica modifica che siamo dispost3 ad accogliere è l'inserimento del consenso libero, attuale e revocabile.

Diciamo no al ddl Valditara perché, vieta e ostacola l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, impedisce la crescita emotiva delle/degli/dell3 studenti prevedendo una scuola basata su punizione e veicolo degli stereotipi di genere del modello familiare patriarcale, pregiudicando le azioni di prevenzione della violenza e del bullismo. Una scuola autoritaria e impoverita basata sullo studio della bibbia piuttosto che su una formazione critica e consapevole.

Diciamo no al decreto sicurezza, diventato ormai legge, che limita la libertà di manifestare con misure coercitive, divieti e arresti preventivi anche per i minorenni, rafforzando i poteri di polizia e aumentando così la probabilità di subire abusi. Una legge razzista e discriminatoria che colpisce i diritti delle persone migranti, ancora una volta isolate e criminalizzate. Una legge degna di uno stato autoritario, che interpreta la “sicurezza” come forma di repressione.

Diciamo no perché queste proposte sono contro l’autodeterminazione di tutt3 noi alimentano la cultura dello stupro e della prevaricazione colpendo le donne e le libere soggettività lgbtqia+. LA MOBILITAZIONE È PERMANENTE IL 4 MAGGIO INVADEREMO LE STRADE CON I NOSTRI CORPI LIBERI E AUTODETERMINATI.