[2026-07-24] Cervo Too Young To Jazz Festival @ Valle Cervo
Cervo Too Young To Jazz Festival
Valle Cervo - Valle Cervo
(venerdì, 24 luglio 20:30)
aicstorino.it/evento/valle-cer…
Valle Cervo - Valle Cervo
(venerdì, 24 luglio 20:30)
aicstorino.it/evento/valle-cer…
Biblioteca Libertaria F. Ferrer - Piazza Embriaci 5/13
(sabato, 25 luglio 11:30)
Al Sabato (25) in Piazza De Ferrari, largo Sandro Pertini. Domenica (26) in Biblio e con chiusura alle ore 18.30 max. Una manifestazione di anarchic* aperta alla città a 25 anni dalle mobilitazioni per il G8 2001. Una ferita mai rimarginata dell'estrema violenza subita dalla città di Genova, distintasi per ben altre imprese sia il 24 aprile 1945 che il 30 giugno (e luglio successivo) 1960. Con tutto ciò le narrazioni, i contributi e le testimonianze di chi non si è tirato indietro e ha partecipato ma assolutamente non aderendo alla pianificazione e spettacolarizzazione autoritaria del social forum, il quale a tuttoggi, anche nei suoi eredi attuali, risulta continuare a riscrivere la storia a proprio uso e consumo e sostenere cose ben smentite, nel corso degli anni, dalla realtà. Qualcuno ha pattito e pagato in prima persona e si è battuto coraggiosamente senza scaricare responsabilità su chicchessia mentre tanti altr*, nel fronte istituzionale, nel fronte dell'autorità giudiziaria e delle forze di polizia, nei vertici dei social forum hanno fatto carriera a vari livelli nonostante le loro indiscutibili responsabilità, diverse, ma tutte ugualmente gravi in danno alla collettività, alla città, alle persone. Per contatti: lasolitaminestrama@anche.no
Ca' Vaina - Imola - Viale Aurelio Saffi 50/b Imola
(venerdì, 24 luglio 19:00)
Il 24 luglio a Ca’ Vaìna un appuntamento all’insegna dell’antifascismo in cui celebrare la vigilia dell’anniversario della caduta del fascismo.
A partire dalle 19.00:
🪩 Dj Rocco scalderà l’atmosfera
🍝 Pasta Asciutta a cura della Casa del Popolo Castel Guelfo
🎙 Talk con Federico Chiaricati
🎶 Musica con Cabalas e Alehound
Con Federico Chiaricati, storico che da anni collabora con il Comitato Regionale per la Onoranze ai Caduti di Marzabotto, parleremo del significato storico della ricorrenza del 25 luglio, con un inciso sui nuovi fascismi che rialzano la testa
A seguire, in compagnia di Cabalas e Alehound ribadiremo ancora una volta che Imola è antifascista!
Sarà presente il banchetto di Imola Cuba per la raccolta di medicinali ❤️🩹
«Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore»
– Alcide Cervi
Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(lunedì, 27 luglio 19:00)
Vi aspettiamo dalle 19, come ogni stramaledettissimo lunedì dell'anno con
In questo spazio si pratica l’autogestione come espressione di responsabilità verso se stess* e tutto ciò che ci circonda. Come uno strumento di libertà e liberazione dai canoni del consumismo, come presa in carico del benessere collettivo e del pianeta
Quindi ricordati di lavare piatto e posate nell’area lavastoviglie
Riutilizza il bicchiere e quando hai finito di usarlo mettilo nei contenitori predisposti
Non buttare rifiuti per terra, utilizza i posacenere e bidoni della raccolta differenziata
Se hai dubbi CHIEDI: il tuo interessamento sarà apprezzato e ti sentirai parte di ciò che stai vivendo. Collabora alla buona riuscita dell’esperienza per tutt*, sii rispettos* e condividi la presa bene ❤
Lasciare pulito ciò che trovi pulito è Autogestione.
Lasciare pulito ciò che trovi sporco è Cura.
Lo spazio della Cascina è accessibile alle persone con difficoltà o disabilità motorie
Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(lunedì, 27 luglio 19:30)
Corso all'attivo da anni e aperto a tuttə!
Un'occasione per ricontattare il corpo, spingendolo al di là del proprio limite personale per restare con la mente ben salda al presente!
A offerta libera e consapevole
Per info: Maria 3396787195
Giardini Alimonda - Via Alimonda, Torino
(martedì, 21 luglio 20:30)
Viverone Viale lungo lago - Zona porticciolo
(domenica, 2 agosto 10:00)
Mercatino degli hobbisti con la presenza di uno stand di Angeli in Moto sul lungo lago di fronte al Bikers bar di Viverone
Centro Sociale Cantiere - via Monterosa 84, Milano
(mercoledì, 22 luglio 21:00)
Circolo Anarchico Bonometti - Vicolo Borgondio 6, Brescia
(lunedì, 27 luglio 14:00)
Tutti i lunedì dalle 14 alle 19 il Bonometti apre le porte creando uno spazio di studio, lettura e consultazione della libreria.
Baretto popolare e distro fanzine a offerta libera
Teatro Burri - Parco Sempione
(venerdì, 4 settembre 08:00)
Centro Studi Valle Imagna - via Vittorio Veneto, Sant'Omobono Terme
(giovedì, 6 agosto 20:00)
GIOVEDì 6 agosto
aperitivo ore 20.00
proiezione ore 20.30, durata 98 minuti
Centro Studi Valle Imagna, via Vittorio Veneto 148, Sant’Omobono Terme
LA TERRA DEI CANTI
Le Voci della Terra – Proiezione del documentario
Il documentario esplora tre percorsi di trasformazione del canto di tradizione orale italia- na. Attraverso il lavoro di Giuseppina Casarin, Anna Maria Civico e Antonella Tala- monti, percorreremo simbolicamente l'Italia — dal Veneto alla Calabria, passando per Roma — per scoprire come un materiale sonoro antico possa farsi contemporaneo. Le tre protagoniste ci mostrano come rispettare le radici senza rinunciare alla ricerca e alla composizione originale. Accompagnati da immagini che richiamano la forza della terra, i canti ci guideranno in uno spazio estetico dove la musica si intreccia profondamente al- l'impegno sociale e artistico. Una testimonianza preziosa su tre donne che hanno reso la voce il loro orizzonte di vita.
Regia: Vincenzo Agosto
Ideato e scritto da: Cinzia Ferranti
Con la partecipazione di:Coro delle Cicale, Coro Voci dal Mondo,Rrosa Trio, Faber Teater
Prefettura di Milano - Largo 11 settembre (corso Monforte)
(martedì, 21 luglio 18:00)
Il signor Fakir Abderrahim è stato ucciso dalle forze di polizia, in mezzo alle strade di Bologna.
Sappiamo bene che la sua morte non è un caso isolato.
È il risultato di un sistema che normalizza, legittima e alimenta la violenza razziale, un sistema che continua a colpire sempre gli stessi corpi, le stesse persone, le stesse comunità.
In Italia, come in Europa, il razzismo è strutturale e radicato nelle istituzioni, nelle leggi, nelle pratiche quotidiane.
C'è chi si chiede se in questo paese il razzismo esiste, ma come fate a non vedere che uccide?
La violenza nei confronti delle persone razzializzate è costante e inizia ben prima del momento in cui interviene la polizia.
È presente nella burocrazia, nei permessi di soggiorno negati o resi inaccessibili, nelle Questure, nell'impossibilità di accedere ai propri diritti, di avere assistenza sanitaria, nell'impedire di esistere legalmente all'interno di questo paese.
Continua poi nelle strade.
Nei controlli selettivi e nella profilazione razziale.
Nell'idea che alcuni corpi siano automaticamente sospetti, automaticamente pericolosi, automaticamente sacrificabili.
È talmente legittimato il razzismo in questo paese, che la morte del signor Fakir Abderrahim non può essere considerata un errore, né tantomeno una fatalità.
In questi anni la politica autorizza e protegge pratiche violente, in cui le forze di polizia agiscono attraverso protocolli e modalità costruiti sulla profilazione razziale e sempre più persone si arrogano il diritto di uccidere.
Ogni volta ci viene detto che si tratta di un caso isolato.
Ogni volta ci viene chiesto di aspettare.
Ogni volta ci viene chiesto di credere che sia stata un'eccezione.
Ma le eccezioni, quando si ripetono, non sono più eccezioni: sono un sistema.
Verità e giustizia per Abderrahim Fakir.
Per lui e per tutte le persone che hanno perso la vita a causa della violenza razzista di Stato.
No justice
No peace
Borgata 8 Dicembre, Venaus - Borgata 8 Dicembre, Venaus (TO)
(venerdì, 24 luglio 12:00)
RITORNA ANCHE QUEST'ANNO IL FESTIVAL ALTA FELICITA'
Sta per tornare l’appuntamento che scalda le estati resistenti della Val di Susa.
Vi aspettiamo dal 24 al 26 luglio a Venaus (TO) per quella che sarà un'edizione davvero speciale.
Quest’anno infatti, sulla torta, c’è una doppia candelina; compiamo 10 anni!
Per noi questi dieci anni non sono solo un numero tondo da festeggiare: sono la prova reale che è possibile costruire uno spazio libero fatto di cura reciproca e condivisione, un’alternativa concreta al modello di socialità imposto. Una realtà vissuta, ballata e camminata, in cui stare insieme nella lotta significa che la costruzione di un altro mondo è possibile.
I dettagli del programma arriveranno presto, ma la promessa è quella di sempre: tre giorni di musica, cultura e resistenza. Noi siamo altamente felici e non vediamo l’ora di rivedervi!
Stay tuned, ci vediamo a Venaus!
Pray, "Fabbrica della ruota" - Regione Vallefredda 1, Pray (BI)
(domenica, 26 luglio 14:30)
Dal 7 giugno al 26 luglio 2026, aperta tutte le domeniche dalle 14:30 alle 18:30
La mostra, organizzata dal DocBi - Centro Studi Biellesi in collaborazione con UCAB e ospitata presso la Fabbrica della Ruota di Pray, si propone come un viaggio antropologico e tecnico attraverso la storia e l’evoluzione della bicicletta.
L’esposizione presenta al pubblico 17 differenti biciclette costruite tra 1880 e 1930. Gentilmente messe a disposizione da collezionisti privati e da enti del territorio (Museo Don Florindo Piolo di Serravalle, Biblioteca Civica, Museo delle truppe alpine e Fondo Edo Tempia di Biella), ciascuna di esse è accompagnata da una sintetica scheda tecnica. La collocazione dei bicicli nei saloni, a fianco delle macchine tessili e delle trasmissioni del sistema teledinamico caratteristiche della “Fabbrica della ruota”, consente un suggestivo confronto tra le applicazioni della meccanica in ambiti così diversi eppure strettamente imparentati. Telai, manovelle, pignoni, ruote dentate, appartengono alle une e alle altre. A corredo delle “macchine”, un buon numero di pannelli tematici, riproduzioni di giornali d’epoca, immagini e oggettistica d’epoca completano la narrazione.
Nel suo insieme, il percorso espositivo traccia sinteticamente ciò che successe al “cavallo d’acciaio” tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e gli anni Venti del secolo successivo. Le trasformazioni non furono solo di carattere tecnico-meccanico ma anche e forse soprattutto di ordine sociale. Guardato inizialmente con sospetto dalle forze dell’ordine e rifiutato quale “strumento del demonio” dal clero, il velocipede (biciclo, bicicletta) divenne un pilastro della mobilità moderna e simbolo di eroismo agonistico. Figure come la Regina Margherita, per la quale Edoardo Bianchi creò il primo modello femminile nel 1895, incarnano perfettamente questo passaggio.
Il fulcro del progetto ha però un cuore biellese, perché ciò che raccontano i pannelli e gli oggetti d’epoca esposti nelle vetrine riguarda espressamente la fase pionieristica del ciclismo biellese: dalle antesignane associazioni velocipedistiche che precedettero la fondazione dell’UCAB (1925) alle prime competizioni, dai leggendari Felice Chiais, Toni Gremmo, Pinutin Santhià alle imprese sportive che fissarono i primi record e costituiscono le pietre miliari per l’agonismo degli appassionati odierni (la Serra, la salita ad Oropa, il giro delle valli biellesi).
Oltre all'aspetto agonistico, la rassegna affronta il legame con l’industria, evidenziando il ruolo di Camillo Olivetti e l'evoluzione delle officine del territorio. Tra i velocipedi e le biciclette esposte, alcuni pezzi pregiati come la Bianchi militare "1912" e la Gladiator (1896) permettono ai cultori della meccanica ciclistica di seguire l'evoluzione tecnologica dei telai e dei cambi.
Il progetto espositivo non è dunque solo una rassegna di meccanica, ma un omaggio all'identità della gente biellese. Attraverso cronache d'epoca, ex voto e testimonianze, la mostra restituisce il senso profondo del pedalare: un atto di coraggio, equilibrio e costante spinta verso il futuro.
La mostra è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione CRB-Bando Culturhub, Fondazione CRT e Regione Piemonte. Resterà aperta da domenica 7 giugno 2026 a domenica 26 luglio 2026 tutte le domeniche dalle 14,30 alle 18,30 e nei giorni feriali su prenotazione (3513902199).
Ingresso ordinario 5,00 €; ridotto 3,00 € (bambini di età inferiore ai 10 anni ed anziani oltre i 65 anni). Ingresso gratuito per disabili e accompagnatori, bambini sotto i 5 anni, soci DocBi, possessori Torino Abbonamento Musei.
DONATO - CHIESA PARROCCHIALE - VIA DELLA CHIESA
(sabato, 25 luglio 20:30)
PRESENTAZIONE DEL LIBRO SCRITTO DA SIMONE CAPIETTO, ATTUALE DIRETTORE DEL CORO E CONCERTO DELLA CORALE BIELLESE LA CAMPAGNOLA
Sala Biellese - Casa della Resistenza - Via Ottavio Rivetti 5, Sala Biellese, BI
(domenica, 26 luglio 10:00)
La mostra Ritrattə Partigiane nasce dall'esigenza di ricordare il passato di Resistenza e di costruzione dei diritti di donne straordinarie e troppo spesso dimenticate.
La straordinarietà di queste donne e del loro impegno è di grande attualità.
Sordevolo - Museo della Passione - Chiesa di Santa Marta - Via Antonio Pettiva, 2 - Sordevolo
(domenica, 26 luglio 11:30)
L'evento offrirà ai visitatori l'occasione di conoscere da vicino il patrimonio storico e culturale custodito dal museo, condividendo al tempo stesso un momento di incontro in un'atmosfera informale.
Pray, "Fabbrica della ruota" - Regione Vallefredda 1, Pray (BI)
(domenica, 26 luglio 14:30)
Genova - -
(sabato, 25 luglio 11:30)
25 e 26 Luglio 2026
GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA
Perché quel luglio torni ad essere una minaccia
Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.
Piazza del Nettuno - Piazza del Nettuno, Bologna
(lunedì, 20 luglio 19:00)
Ieri, al Pilastro, Fakir è Stato ucciso.
Sappiamo bene che la responsabilità non è solo delle ginocchia premute sul suo collo o dello spray al peperoncino spruzzato sul suo volto da parte dei due poliziotti, ma anche, e soprattutto, della legittimazione alla violenza razzista di cui le forze dell’ordine godono ormai da tempo, alimentata dal clima di autoritarismo, discriminazione e repressione che la destra e il governo alimentano quotidianamente.
È una violenza istituzionale che arriva fino a togliere la vita a chi non corrisponde ai tratti somatici considerati “italiani”, che colpisce innanzitutto chi è povero, chi è razzializzato e chi viene considerato estraneo a un’idea di “purezza” della nostra società.
Rilanciamo l’appuntamento di questa sera, promosso dalla famiglia di Fakir, in Piazza Maggiore alle 19.
Scendiamo in strada perché questo non accada mai più.
Verità e giustizia per Fakir.
Interporto di Bologna - Interporto di Bologna, Santa Maria in Duno, Bentivoglio, Unione Reno Galliera, Bologna, Emilia-Romagna, 40010, Italia
(lunedì, 20 luglio 22:00)
Aboliamo la violenza dello Stato e dei padroni
La paura è il loro potere, la solidarietà la nostra sicurezza!
Ieri dal rione Pilastro quella che è spesso la routine quotidiana per chi vive nei quartieri popolari e per le persone “non-bianche” che vivono in questo paese ha avuto un approfondimento di brutalità e violenza. I controlli polizieschi con modalità da Far west sono infatti oggi sdoganati, e purtroppo non possiamo dire che se qualche volta questa brutale normalità eccede nelle scene drammatiche che abbiamo visto ieri, la cosa possa essere vissuta come eccezionale. Ci fa piangere, ci fa esplodere di rabbia, ma è solo una nota più dura di una musica che sentiamo tutti i giorni. Uno dei due poliziotti assassini aveva eseguito un intervento simile solo pochi giorni fa, solo per fare un esempio.
Ma non si tratta evidentemente di una questione di “mele marce”, ma di una condizione sistemica. L’omicidio di Stato di Abderrahim Fakir avviene in questo anno segnato dall’inasprirsi del razzismo e della violenza di Stato a livello globale in una congiuntura di guerra. Non può tuttavia essere limitato all’ICE negli Stati Uniti o alle campagne sulla remigrazione. Tocca corde più profonde e più lunghe, che attraversano i governi di svariati colori e a tutte le latitudini. Ci parla di una violenza strutturale, di una visione del mondo. Ci porta sicuramente alla mente l’esecuzione di Ramy, le tante morti poliziesche di cui purtroppo sarebbe ormai troppo lungo fare l’elenco.
In una giornata speciale come questo 20 luglio 2025, a 25 anni dall’omicidio di Carlo a Genova, vogliamo però rimarcare come siamo sostanzialmente di fronte a un dato di classe, spesso approfondito dalla linea razziale. La violenza che viene esercitata dallo Stato nelle strade non può infatti essere slegata da quella che in questi giorni si cerca di sdoganare come “legittima” violenza dei ricchi di fronte alla sacra Proprietà, o dalla violenza che viene quotidianamente esercitata contro operai e operaie, lavoratori e lavoratrici, sui posti di lavoro quando lottano.
Per questo pensiamo sia necessario dire con chiarezza che per la nostra parte, per la nostra gente, l’unica direzione può essere quella che guarda all’abolizione di questa violenza dello Stato e padronale, attraverso l’autodifesa collettiva. Attraverso il rifiuto della paura che sempre più viene agitata come strumento di potere, rilanciando la solidarietà come nostra prima sicurezza. Per tutti questi motivi rilanciamo la piazza di oggi alle ore 19 al Nettuno, per stare al fianco della famiglia Abderrahim Fakir e per indicare con chiarezza i responsabili di quanto accaduto. Ma è necessario fare di più, dare un ulteriore segnale di conflitto e di lotta. Per questo, dopo la manifestazione, rilanciamo con uno sciopero e andremo a bloccare l’Interporto di Bologna. Con il sangue agli occhi, oggi tutt in piazza e blocchiamo la città!
Biella - BiLUG - via Duomo, 5 - Biella
(sabato, 25 luglio 15:00)
Puoi ridare vita al tuo vecchio computer o scambiare opinioni su temi di tecnologia digitale.
Provare un sistema operativo libero oppure dare una mano a ricondizionare un pc.
Ogni sabato una diversa opportunità.
info@bilug.it
Sala Biellese - Casa della Resistenza - Via Ottavio Rivetti 5, Sala Biellese, BI
(sabato, 25 luglio 15:00)
arcibrescia.it/2026/07/20/piaz… - arcibrescia.it/2026/07/20/piaz…
(lunedì, 20 luglio 09:43)
Lunedì 20 luglio ore 20,30Brescia, Piazzetta della Pallata
Biella - Galileo - Via Galileo Galilei, 1, 13900 Biella BI
(venerdì, 24 luglio 22:30)
Zumaglia - Sede ZETA 1 - Via Uberti Superiore 1, Zumaglia (BI)
(sabato, 25 luglio 14:00)
Workshop di introduzione al mondo del djing usando i vinili. Relatore: Tropikana. Per info, prenotazioni e costi scrivere a: industrie.pesanti@gmail.com
CASA KIM - via Papa Giovanni XXIII 69, Berbenno
(mercoledì, 5 agosto 10:00)
Dal 5 al 9 agosto - Berbenno C.A.S.A. KIM - Residenza artistica ospite: CLUB AL HAKAWATI (Berlino)
Club al Hakawati è composto da persone fuggite da diversi paesi, artisti e attivisti
Il club è un collettivo teatrale autogestito, una comunità basata sulla solidarietà, Promuove l'autonomia e l'apprendimento indipendente.
L'antirazzismo, l'antisessismo e l'uguaglianza sono elementi cardine del processo lavorativo, del risultato artistico e degli interventi politici.
Attraverso il teatro ci esprimiamo, ci difendiamo e alziamo la voce per raggiungere molte persone e creare solidarietà contro il razzismo e l’ingiustizia.
Durante i giorni di residenza è possibile assistere e partecipare alle prove di club Al Hakawati, alcune persone potranno essere inserite negli spettacoli in cartellone nei giorni suc- cessivi.
Vigliano - Agriturismo La Fucina - via alla Fucina, 1 - Vigliano
(venerdì, 24 luglio 19:00)
Musica live, cibo, aperitivi
Biella - Orto del Piazzo - costa San Sebastiano, 13 - Biella
(giovedì, 23 luglio 19:30)
Barocchio Squat - Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO)
(domenica, 26 luglio 19:00)
Ogni domenica dalle 20:30 il forno è caldo!
È Bellavita, troverai l'impasto, porta condimento e cosa vuoi bere!
Lascia il cane a casa!
Biella - Cascina Oremo - corso Pella, 21 - Biella
(giovedì, 23 luglio 17:00)
Hai un dispositivo che non fuziona più come dovrebbe? Portalo e proveremo insieme a ripararlo: un modo per condividere competenze, imparare qualcosa di nuovo e costruire comunità.
Oasi Zegna - Bocchetto Sessera
(giovedì, 23 luglio 15:00)
Ritrovato Festival è un festival di danza contemporanea, diffuso e site-specific: porta in scena opere di giovani professionisti del panorama artistico italiano in luoghi non convenzionali.
Il festival ha l’obiettivo di recuperare il dialogo tra arte, ambiente e realtà locale, in linea con i principi del progetto Oasi Zegna, andando a contribuire al presente e al futuro di quest’ultima come spazio pubblico di partecipazione artistica e culturale.
ritrovatofestival.com/edizione…
ROTA IMAGNA - Via G. Pascoli, Piazza
(martedì, 4 agosto 20:30)
4 agosto ore 21.00 Piazza di Rota Imagna / Via G. Pascoli
all’interno della rassegna estiva organizzata dalla Pro Loco
COESISTENZE
Un uomo si sveglia nel cuore della notte, incapace di dormire, tormentato da pensieri inquieti. Si alza e, all’alba, ripercorre storie di persone che hanno trasformato la propria vita a contatto con la natura. Racconti di lotta, resistenza e scelte radicali, esempi di ambientalismo vissuto come modello esistenziale. Coesistenze è un grido di ribellione, costruito attraverso suoni e canzoni che trasformano la visione in esperienza sensoriale. Lo spettatore intraprende un viaggio interiore tra ironia e profondità, guidato da una satira incisiva. Un racconto ispirato a eventi reali che invita a riflettere sul rapporto tra uomo, società e ambiente.
Di e con: Davide Fabbrocino
Musiche dal vivo: Simone Cantagalli
ANTICA LOCANDA RONCAGLIA - Corna Imagna, via Roncaglia 21
(domenica, 2 agosto 17:00)
DOMENICA 2 AGOSTO
Dalle 17 / Antica Locanda Roncaglia, via Roncaglia 21, Corna Imagna
LOTTERIA FANTASMAGORICA // estrAZIONE a cura di Propagazioni
PROPAGAZIONI è un collettivo nato a Bergamo nel 2018 che esplora progetti tra arte contemporanea, pedagogia e antropologia attraverso pubblicazioni, film e collaborazioni. Nel 2021 pubblica il numero zero di PROPAGAZIONI – Bollettino di esperienze di campo, magazine annuale indipendente dedicato alla sperimentazione linguistica e culturale. A ogni uscita del Bollettino segue un Open studio: mostra di materiali e performance in con- testi sempre diversi e mutevoli. Ogni estate realizza la Lotteria fantasmagorica con premi insoliti e d’artista, a cui segue l’estrAZIONE, evento pubblico e performativo a cui partecipano amici, poeti ed artisti.
Valle Imagna e Val Brembilla - Berbenno, Laxolo, Brembilla, Olda - Val Taleggio, Rota Imagna, Roncola, Corna Imagna, Sant'Omobono Terme
(venerdì, 24 luglio 18:00)
Torna per la quarta edizione il festival promosso da CASA KIM, di arti performative & comunità, tra spettacoli, concerti, workshop e incontri speciali. Dal 24 luglio al 9 agosto 2026.
L’evento diffuso tra Valle Imagna e Val Brembilla annuncia le date ufficiali di un viaggio che quest’anno invita il pubblico a guardare verso l’alto.
Il festival Humana Natura è nato e cresciuto come un organismo vivente. Dopo un primo anno dedicato all’esplorazione dei territori, il secondo anno ha messo al centro il "cuore", inteso come punto cardine e motore dell’azione artistica, presso la residenza CASA KIM. La terza edizione è stata quella delle "radici", un’indagine profonda sui temi della memoria, della migrazione e del legame indissolubile con la terra.
Quest’anno, la direzione artistica, sempre di MariCeleste Criniti, seguendo il naturale ciclo della natura che dalle radici si spinge verso la luce, ci fa spostare lo sguardo dalla terra al cielo, esplorando tutto ciò che ci eleva: la spiritualità, il potere della voce e la leggerezza dell’aria. Un passaggio simbolico dal "basso" all' "alto", dove l'arte diventa strumento di connessione profonda.
L’edizione 2026 segna un ulteriore passo verso l'internazionalizzazione. Il festival ospiterà artisti dalla Francia (il duo di clown che inaugurerà il festival) e dalla Germania, con una delegazione speciale proveniente da Berlino, Club Al Hakawati, che ci porterà dritti nel cuore della Palestina. Questa apertura al "lontano" si intreccerà con progetti "molto vicini”, radicati nel territorio, volti alla valorizzazione della comunità locale.
Oratorio di Berbenno - Piazza Roma 1
(venerdì, 24 luglio 18:30)
La beauté de l'humanité è una danza verso il futuro, un canto di speranza, una cerimo- nia frenetica, una preghiera punk, un appello stravagante alla solidarietà, un ultimo slancio di gioia. Un atto disperato pieno di speranza. La beauté de l'humanité è uno spettacolo tra teatro, danza, clown e performance.
Convinti della necessità per gli artisti di affrontare direttamente il tema dell’emergenza climatica, Catherine Richon e Benjamin Balthazar Lebigre hanno concepito La beauté de l'humanité sia come un rimedio all’eco-ansia sia come un’esortazione all’azione positiva. In questo spettacolo i due clown incarnano la tragicità della situazione ecologica attuale e scelgono di credere nella forza dello slancio collettivo e della gioia.
credits
La beauté de l’humanité
Clowneria pre-apocalittica a base d’urgenza climatica
Messo in scena ed interpretato da : Catherine Richon e Benjamin Balthazar Lebigre Trucco di scena: Benjamin Balthazar Lebigre
Consigliera Costumi: Marie Harel
Colonna sonora: Catherine Richon
Produzione: La Générale de Théâtre, Paris
Durata: 50 minuti
Biblioteca di Berbenno - via Vittorio Emanuele
(sabato, 25 luglio 16:30)
Un salvadanaio sciropposo di pesche // otto vibrazioni
Silent book party + presentazione dei libri di MariCeleste e Massimiliano
Entrambi alla quarta opera, rispettivamente poetica dell’una e memoir dell’altro, il duo che dirige il Humana Natura festival ci racconta di questo frammento dell’arte che da sempre li accompagna, quella della parola, attraverso performance, condivisione, silenzio , musica e parole.
Durante l’evento, senza telefoni e apparecchi di nessun genere, verrano messe a disposizione le opere, che potranno essere lette per circa mezz’ora, dopodiché insieme si potrà commentare, chiedere e assistere alla lettura di alcuni estratti.
Ex Scuola di Laxolo - Piazza S. Eurosia, Laxolo
(domenica, 26 luglio 21:30)
domenica 26 luglio ore 21.30
Ex Scuola di Laxolo, Piazza S.Eurosia
Voci nel Buio – Leggere "La Lucina"
Il progetto di lettura ad alta voce entra nel vivo con le persone partecipanti ai corsi "Il viaggio della voce" di Teatro Kim APS. Vi invitiamo a un’esperienza immersiva: la lettura drammatizzata de La Lucina di Antonio Moresco. In questo racconto magico e dolente, un uomo isolato scorge ogni notte una luce misteriosa tra i boschi, scoprendo un segreto che lega la vita a ciò che resta oltre. Attraverso il lavoro sulle intenzioni e sul corpo vocale, le nostre lettrici e lettori daranno vita ai silenzi e alle apparizioni del testo, trasformando la parola scritta in un rito collettivo. Un’occasione per riscoprire insieme la potenza della voce che illumina l’oscurità.
Berbenno, Laxolo - CASA KIM e Piazza S Eurosia.
(lunedì, 27 luglio 10:00)
Dal 27 al 31 luglio Residenza artistica // Ex Scuola , Laxolo, Piazza S. Eurosia ARIA TRA I RAMI
Come aria tra i rami – Laboratorio di creazione collettiva
Cosa accade quando il suono si fa vento? Questo laboratorio, guidato da Massimiliano Scabeni, invita musicist* e cantant* a esplorare l'improvvisazione partendo dall'immagine dell'aria che attraversa un albero. Proprio come il vento non ha forma finché non incontra rami e foglie, la musica qui non nasce da spartiti, ma dall'incontro vivo tra sensibilità diverse. Ogni strumento diventa un ostacolo che devia, trasforma e genera nuovi movimenti sonori. Attraverso una ricerca collettiva sulla relazione e l'ascolto, le persone partecipanti, scelte tramite call pubblica e inviate direttamente dalla direzione di Humana Natura Festival daranno vita a una performance finale dove l'armonia emergerà spontaneamente, plasmata dall'istante e dal respiro comune del gruppo.
Centro Studi Valle Imagna - via Vittorio Veneto, Sant'Omobono Terme
(martedì, 28 luglio 20:00)
martedì 28 luglio
aperitivo ore 20.00
proiezione ore 20.30, durata 100 minuti
Centro Studi Valle Imagna, via Vittorio Veneto 148, Sant’Omobono Terme ALLA RICERCA DI SIMURG
Alla ricerca di Simurg – Il documentario
Il documentario racconta il viaggio corale di un gruppo di artisti che, come uno stormo in volo, attraversa territori e confini per accendere una luce sulla Rotta Balcanica. Dalle piazze del Veneto e del Friuli fino al cuore di Sarajevo e ai campi profughi di Blažuj e Uši- vak, la musica diventa uno strumento di conoscenza e testimonianza. Il film documenta due anni di incontri e performance del coro multietnico “Voci dal Mondo”, dove il canto si fa ponte tra culture e umanità in movimento. Come nel mito del Simurg, la bellezza non risiede in un singolo, ma nell'unione profonda di chi cammina e canta insieme.