[2026-01-05] presidio di solidarietà alla popolazione venezuelana e per dire no all’imperialismo fossile @ Piazza del Popolo (RA)
presidio di solidarietà alla popolazione venezuelana e per dire no all’imperialismo fossile
Piazza del Popolo (RA) - Piazza del Popolo (RA)
(lunedì, 5 gennaio 17:30)
Contro il golpe statunitense in Venezuela è in programma lunedì pomeriggio, 5 gennaio, in piazza del Popolo a Ravenna un presidio di solidarietà alla popolazione venezuelana e per dire no all’imperialismo fossile.
Hanno espresso una dura condanna dell’intervento statunitense e delle sue motivazioni politiche, economiche ed energetiche: Coordinamento ravennate Per il Clima Fuori dal Fossile, Associazione di Amicizia Italia Cuba – Circolo Ravennate “Vilma Espin Guillois”; Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna; Opposizione Studentesca d’Alternativa – Ravenna; Partito Comunista Italiano – Ravenna; Partito della Rifondazione Comunista – Ravenna; Potere al Popolo – Ravenna; Ravenna in Comune; Resistenza Popolare – Ravenna.
La Costituzione Italiana ripudia la guerra. È l’11° principio fondamentale della Repubblica, troppo spesso dimenticato.
“Al Venezuela e alla sua popolazione va tutta la nostra solidarietà. Chiediamo di unirsi a tutta la cittadinanza che crede nell’antifascismo, condivide il ripudio della guerra e rifiuta le politiche di riarmo che preparano nuovi conflitti anche a casa nostra. Chiediamo alle Istituzioni locali di onorare la Costituzione e di unirsi alla cittadinanza che sono state elette per rappresentare”.
[2026-01-10] Nappz DJ - Jungle 360 DJ SET @ Biella - Galileo
Nappz DJ - Jungle 360 DJ SET
Biella - Galileo - Via Galileo Galilei, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 10 gennaio 22:30)
[2026-01-11] 🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈 @ ZAM
🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈
ZAM - Milano, via Sant'Abbondio 4
(domenica, 11 gennaio 21:00)
Proiezione gratuita del film-documentario collettivo IL GRANDE GIOCO
MILANO-CORTINA: IL ROVESCIO DELLE MEDAGLIE
📌Domenica 11 gennaio ore 21
📌 @ZAM - via Sant'Abbondio 6, Milano
Mentre Milano e Cortina si preparano a ospitare i tanto celebrati Giochi Olimpici Invernali del 2026 sbandierando valori come sostenibilità e cooperazione, una rete di attivistə si batte nei territori per spiegare come in realtà in questo grande evento vinca solo il business di pochi: una città che grazie alle Olimpiadi attira enormi flussi di capitali internazionali che rendono sempre più costoso e difficile viverci; che smantella lo sport pubblico in favore di investimenti sportivi a beneficio dei privati (che in realtà sportivi non sono, ma a beneficio dei privati sicuramente sì); che esporta anche nei delicati ecosistemi montani il suo modello di sviluppo (quello dell’iper-turismo legato allo sci alpino) miope perché i cambiamenti climatici lo hanno reso senza futuro, predatorio e distruttivo di risorse ambientali.
Anche se nessuno ha mai chiesto alle comunità interessate cosa pensano di queste Olimpiadi e se sono disposte a ospitarle nei propri territori, queste comunità hanno deciso di non essere più spettatori passivi e di partecipare al grande gioco olimpico. Da questa esperienza nasce il film documentario Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpiche, che racconta la battaglia della rete C.I.O. contro la gigantesca macchina retorica di Milano-Cortina 2026. Pensato come un film diviso in tre atti (o ”round” di una partita), ciascun “round” affronta un tema specifico: nel primo il campo di gara è quello cittadino, e più precisamente lo spicchio di città che va dallo Scalo Romana, dove si trova il villaggio olimpico, fino al quartiere di Corvetto. Qui si gioca la partita sociale più importante, fra render di nuovi e lussuosi progetti abitativi e pulsioni speculative e securitarie che mirano ad allontanare i vecchi abitanti. Il secondo round si concentra sullo sport, con l’utopico-ma-non-troppo obiettivo di riprenderci la città attraverso la pratica di uno sport popolare, inclusivo e dal basso che sconfessi quel modello di privatizzazione sportiva portato avanti dalle Olimpiadi. Mentre nel terzo e ultimo round il campo di gara si sposta in montagna, uno scenario in cui gli e le attivistə dei C.I.O. sono impegnati nel tentativo di cancellare le tracce di uno sviluppo cementizio e divoratore di risorse (gli impianti abbandonati di Cesana Torinese e Pragelato per le Olimpiadi di Torino 2006 ci ricordano qualcosa?) per restituire alla montagna il suo scenario migliore, e poi provare a immaginare insieme un futuro che sia finalmente alla nostra e alla sua portata.
Il progetto di documentario Il grande gioco nasce come laboratorio collettivo all’interno della rete di C.I.O. È un progetto durato circa due anni, totalmente autofinanziato, e composto da filmmakers, lavoratorə, ricercatorə e studentə universitariə. La particolarità del progetto - che lo differenzia dagli altri approfondimenti giornalistici sul modello dei grandi eventi olimpici - è che si tratta di un racconto fatto dall’interno e in presa diretta di un percorso politico in costruzione, con tutte le difficoltà e le incertezze che questo porta con sé.È un modo di fare cinema che parte dal basso, che ci vede allo stesso tempo “partecipanti” e narratori, e che per questo necessita di una presenza costante sul territorio e di un continuo processo di riflessione e confronto con la realtà rappresentata. Il laboratorio si è occupato in modo condiviso di tutte le fasi: ricerca, scrittura, riprese e montaggio secondo principi di orizzontalità e inclusione.
Per tuttə, è un atto di fede nel potere dell’immaginazione e nell’intelligenza collettiva.
[2026-01-08] Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa @ Bisaboga
Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa
Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(giovedì, 8 gennaio 18:00)
[2026-01-03] Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela @ prefettura
Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela
prefettura - catania
(sabato, 3 gennaio 18:00)
[2026-01-03] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(sabato, 3 gennaio 19:30)
Proiezione di:
Gaetano Falsaperna: emigrante
L'occasione mancata
La conversazione mai interrotta
Dibattito
Dietro le quinte di un pensatore eclettico. Le analogie fra ieri e oggi.
Introduce e modera: Dafne Anastasi (coordinatrice USB Catania)
In dialogo con:
Francesca Andreozzi (presidente Fondazione Fava)
Orazio Torrisi (direttore artistico Teatro Piccolo)
Giovanni Caruso (I Siciliani Giovani)
[2026-01-04] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(domenica, 4 gennaio 19:00)
Proiezione di:
Opere Buffe
La rivoluzione mancata
Da Villalba a Palermo. Cronache di mafia
Dibattito:
Dalle immagini di Fava ad oggi: un ritratto realistico e ancora drammaticamente attuale della Sicilia
Ne parliamo con:
Massimiliano Perna (giornalista e membro della Fondazione Fava)
Graziella Proto (direttrice Le Siciliane)
Mattia Basso (coordinatore regionale UGS Sicilia)
Marcello Failla (vice presidente Eco delle Siciliane)
[2026-01-03] sottoscrizione della petizione Basta Complicità @ Piazza del Popolo (RA)
sottoscrizione della petizione Basta Complicità
Piazza del Popolo (RA) - Piazza del Popolo (RA)
(sabato, 3 gennaio 17:00)
iniziativa a sostegno della sottoscrizione della petizione Basta Complicità.
Questo il testo:
«PETIZIONE REGIONALE
(raccolta firme ai sensi dell’art.16 dello Statuto della Regione Emilia Romagna)
All’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna
LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INTERROMPA I RAPPORTI ECONOMICI CON ISRAELE
Premesso che:
Il 16 settembre scorso una commissione indipendente dell’Onu ha certificato che quello di Israele a Gaza è genocidio. Si legge nel report “La Commissione ritiene che le autorità Israeliane intendessero uccidere più Palestinesi possibile” Il genocidio che sta avvenendo in Palestina è solo il culmine di un progetto di pulizia etnica e di apartheid che va avanti da oltre 70 anni.
Francesca Albanese, nel suo rapporto “Dall’Economia dell’Occupazione all’Economia del Genocidio” spiega come la Corte Internazionale di Giustizia, il 19 Luglio 2024, abbia “dichiarato illegale la presenza prolungata di Israele nell’intero territorio palestinese occupato, compreso il suo regime di colonia (…) Di conseguenza, qualsiasi accordo che sostenga o appoggi l’occupazione e il suo apparato associato può equivalere a una complicità in un crimine internazionale”
La violazione dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei palestinesi impone a enti pubblici e privati di non sostenere né avviare rapporti economici che mantengano tale situazione illegale. Usare risorse pubbliche per collaborare con entità israeliane coinvolte nell’occupazione costituisce una corresponsabilità sia materiale che morale.
Intrattenere rapporti anche solo commerciali con un paese che sta calpestando il diritto alla autodeterminazione del popolo palestinese è quindi illegale secondo il diritto internazionale. Ne discende l’obbligo giuridico, oltre che etico e politico, per la Regione Emilia-Romagna, di adottare misure efficaci volte a impedire il proseguimento di tali rapporti e a garantire la piena conformità dell’azione amministrativa ai principi del diritto internazionale.
Considerato che:
Nel settembre scorso è emerso che dal porto di Ravenna transitavano navi con carichi di armi diretti a Israele. Vari giuristi hanno condannato la vicenda, ricordando che l’esportazione o il transito di armamenti verso paesi extra UE richiede autorizzazioni specifiche e che la legge 185/90 vieta il commercio verso paesi in conflitto o che violano i diritti umani.
L’episodio ha mostrato la forte connessione commerciale, anche non bellica, tra il porto di Ravenna e Israele
“TEVA Ltd” è una multinazionale del farmaco Israeliana. TEVA è un fornitore delle Aziende Sanitarie controllate dalla Emilia Romagna. La convenzione più significativa attualmente attiva, stipulata il 9 marzo 2023 tra l’Agenzia Intercent-ER e TEVA Italia, ha un valore di €12.109.503,77 e scadenza il 31 dicembre 20251. Altre sono già state rinnovate. Questo contratto copre la fornitura di medicinali e radiofarmaci per tutto il sistema sanitario regionale dell’Emilia-Romagna.
La presenza di aziende Israeliane è forte anche nel settore fieristico regionale. Nel settembre scorso,dopo oltre un anno di proteste, la regione assieme al Comune di Rimini ha escluso l’ente del turismo Israeliano dalla fiera di Rimini “TTG-Travel Experience”. Mentre un recente dossier sulla fiera “Ecomondo” di Rimini ha mostrato come su 1800 aziende partecipanti circa il 9% aveva rapporti commerciali con Israele e 42 di queste fosse interessato nella vendita di tecnologia di utilizzo militare o al servizio dell’occupazione.
L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha attivato collaborazioni con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, collegata alla Leonardo S.p.A., per progetti didattici come “A Scuola di STEM” e gli incontri “I Martedì dello Spazio”, rivolti a studenti e docenti. Tali intese, spesso presentate come progetti di orientamento, introducono nelle scuole secondarie una narrativa che normalizza l’industria bellica e il suo coinvolgimento diretto nel genocidio del popolo palestinese
Il 20 ottobre è stato presentato a Forlì il progetto Eris (Emilia Romagna in Space), guidato da Thales Alenia, joint venture tra Leonardo Spa, noto fornitore di armi ad Israele, e la francese Thales (undicesimo produttore di armi globale). Il progetto punta a produrre antenne satellitari, ma preoccupa per il possibile uso duale, dato il carattere fortemente militare delle aziende coinvolte.
L’autorità portuale di Ravenna aderisce al progetto Undersec. Progetto che vede coinvolti il porto di Ravenna, il ministero della difesa Israeliana, l’università di Tel Aviv e l’azienda bellica Rafael, azienda passata alla cronaca per un video promozionale dei propri droni mentre colpivano un civile a Gaza. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie militari per l’uso in mare e nei porti.
Ritenuto che:
Sia importante la dichiarazione del Presidente Michele De Pascale, che il 31 maggio scorso ha dichiarato che la Regione ha sospeso i rapporti istituzionali con Israele, “a fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza”
La regione Emilia Romagna non debba limitarsi al solo piano istituzionale, ma possa fare molto per incidere nei settori economici presi in esame (portuale, sanitario, fieristico). Ricordiamo che la regione ha quote in Sapir (società che gestisce il Terminal Container di Ravenna), controlla le aziende sanitarie regionali, e ha partecipazioni in Rimini Fiera, così come in altre fiere regionali.
La regione debba dare piena attuazione alla risoluzione dell’11 giugno 2024 che introduce gli appalti etici “al fine di tenere conto di eventuali violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale da parte degli operatori economici e quindi di escludere tali soggetti in fase di valutazione delle offerte”. Dove però fra diritti umani da difendere vi deve essere anche quello dell’autodeterminazione del popolo palestinese
COME CITTADINI E CITTADINE DELL’EMILIA ROMAGNA CHIEDIAMO ALLA ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DI AGIRE AFFINCHE’ LA REGIONE SI ADOPERI PER:
1) Un’azione concreta per far cessare il commercio e il transito di armi, dal porto di Ravenna verso Israele, così come il commercio, anche di forniture non militari
2) L’istituzione di un osservatorio permanente con cittadini e istituzioni, sul traffico delle armi, che sia preventivamente informato su ogni passaggio di armi o dual use (export, import, transito) nel porto di Ravenna, affinchè ci possa essere il controllo del rispetto della legge 185/90
3) L’uscita da progetti con aziende di armamenti che vendono armi ad Israele, quindi dal consorzio Anser e dal progetto Eris promosso da Thales Alenia che avrà la sua sede a Forlì; e l’uscita dal progetto Undersec facendo pressione concretamente sul Ministero dei Trasporti e l’autorità portuale di Ravenna.
4) L’interruzione da parte della Regione e di tutte le sue controllate o partecipate di forniture di beni e servizi da aziende israeliane e aziende complici, e l’adozione immediata di misure idonee per l’attuazione della risoluzione sugli appalti etici approvata dall’Assemblea legislativa.
5) La sospensione della partecipazione di enti e aziende Israeliane alle manifestazioni fieristiche; e l’introduzione negli enti fieristici di un comitato etico che possa analizzare preventivamente le aziende e prevenire casi di complicità con paesi che calpestano i diritti umani.
6) L’avvio di un dialogo con l’Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto delle reciproche autonomie, per interrompere progetti educativi che prevedano la collaborazione con aziende di armi».
[2026-01-07] AI CONFINI DELL'UMANITÀ @ Arci Brigante Pieve Cesato
AI CONFINI DELL'UMANITÀ
Arci Brigante Pieve Cesato - Via Castellina 6, Pieve Cesato, Emilia-Romagna
(mercoledì, 7 gennaio 20:00)
reportage da Libano e Rojava
di Silvia Casadei (antifascista militante)
[2026-01-09] PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 @ Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026
Archivio Storico della F.A.I. - Via Fratelli Bandiera 19, Imola (BO)
(venerdì, 9 gennaio 21:00)
VENERDÌ 9 GENNAIO dalle 21:00 - Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE"
Documentario realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi l'industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina.
Di recente il collettivo è stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico.
Nell'agosto 2025, la polizia londinese ha arrestato 466 attivisti ed attiviste che sono scesi/e in piazza per portare solidarietà al collettivo esponendo cartelli come “ I oppose genocide. I support Palestine Action”. Gli arresti sono stati effettuati con l'accusa di sostenere “un'organizzazione vietata”.
Tra il 18 e il 29 novembre 2025, 600 altri manifestanti sono stati arrestati per essersi opposti pacificamente al divieto imposto al gruppo “Palestine Action”.
Dall'entrata in vigore del divieto nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti.
IMOLA - Via FRATELLI BANDIERA 19 o da Via Caterina Sforza 5, parco Verziere delle monache, di fronte al parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”.
ARCHIVIO STORICO DELLA FAI
CENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
ASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE
[2026-01-11] Viaggio nel Carnevale di Montemarano @ Borgo Vivo
Viaggio nel Carnevale di Montemarano
Borgo Vivo - Via sgarbata 24 Ferrara
(domenica, 11 gennaio 12:00)
Domenica 11 Gennaio
🥳 Terra Fertile festeggia
il suo primo compleanno!
✨Con un invito speciale…
La SCUOLA DI TARANTELLA
MONTEMARANESE 💃🏼
ci accompagnerà in un
VIAGGIO nel CARNEVALE
di MONTEMARANO 🎭
👨🍳dalle 12:00
Laboratorio di PASTA FRESCA
e🍝PRANZO con SPECIALITÀ IRPINE - 20 euro (bevande escluse)
🥁 dalle 15:00 alle 17:00
Laboratorio di TAMBURO
tradizione montemaranese -
20 euro
💃dalle 17:00 alle 19:00
Laboratorio di BALLO
La tarantella di Montemarano -
20 euro
🎷dalle 19:00 CONCERTO con
BATTISTA BAND
Uno dei pilastri della Tarantella di Montemarano: storico capobanda di una delle mascherate più longeve del paese e autore di nuove frasi musicali che tengono viva la tradizione - 10 euro
Il contributo richiesto per partecipare a TUTTA LA GIORNATA è di 60 euro
💫Per iscritti ai corsi di Terra Fertile (modulo o mensilità) sconto di 10 euro
😉Per chi non l’ha ancora fatto, SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI CORSI DI TERRA FERTILE!
⭐️CORSO DI TAMBURI A CORNICE DEL SUD ITALIA a cura di Allargate il cerchio
⭐️CORSO DI DANZE DEL SUD ITALIA modulo Tammuriate con Paola Perrone
🌀La SCUOLA DI TARANTELLA MONTEMARANESE crea aggregazione e da un senso nuovo al concetto di comunità, da sempre intende la tarantella non come una semplice esibizione folkloristica, ma come una metafora di quell'insieme di tradizioni, colori, suoni, che caratterizzano la storia e la cultura di un popolo.
Una scuola che focalizza la sua attenzione sulle danze popolari, come patrimonio da conservare e tramandare ai giovani fin dalla più tenera età, per raccontare quanto di bello e appassionante c'è in Irpinia al di fuori dei confini regionali.
👉Prenotazione necessaria per partecipare!
Per informazioni e prenotazioni
+39 3519202691
+39 3338555791
(basta un messaggio su Whatsapp).
Ingresso riservato soci Arcadei
(Possibilità di tesseramento in loco)
c/o BORGO VIVO
Via Sgarbata 84, San Martino (FE)
🌓🌕🌗Terra Fertile🌓🌕🌗
Concerti e laboratori per nutrire le nostre radici e creare l’humus di una visione consapevole e critica su come stare insieme nel presente e proiettarci nel futuro…
[2026-01-09] IncontroMano @ Biella - Spazio condiviso
IncontroMano
Biella - Spazio condiviso - Via Marconi 15/C - Biella
(venerdì, 9 gennaio 14:00)
Mostra mercato prodotti artigianali africani e ... non solo. Prodotti realizzati da persone ristrette nella casa circondariale di Biella. Il ricavato sarà interamente utilizzato per i nostri progetti in Italia e in Mozambico.
[2026-01-10] Road Runner saturday night @ Biella - Road runner
Road Runner saturday night
Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 10 gennaio 00:00)
Il DJ set del sabato sera al Road Runner.
Controllare sempre la pagina IG del locale (link del post) per verificare l'effettivo svolgimento della serata
[2026-01-04] DOMENICA D’AZZARDO @ allo SPIGOLO
DOMENICA D’AZZARDO
allo SPIGOLO - SUL CROCICCHIO TRA VIA BRACCIO DA MONTONE E VIA FANFULLA DA LODI
(domenica, 4 gennaio 15:30)
4 GENNAIO 2026 dalle 15,30
DOMENICA D’AZZARDO
Porta il gioco che vuoi giocare
Tavolo speciale YAHZEE!
Tisane, tè, dolcetti per scaldare la fortuna!
Allo Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi al Pigneto
A sostegno della Biblioteca L’Idea
La biblioteca è aperta tutti i martedì e venerdì dalle ore 17 in Via Braccio da Montone 71a
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inventati.org/biblidea/sostien…
produzionidalbasso.com/project…
[2026-01-05] Gran Tombolata SanLorenzina @ ESC Atelier Autogestito
Gran Tombolata SanLorenzina
ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159
(lunedì, 5 gennaio 18:00)
Aspettando l'Epifania che tutte le feste porta via, ritorna la Gran Tombolata Sanlorenzina.
Una serata di condivisione, giochi e allegria a sostegno dell'Atletico San Lorenzo.
𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲
Esc Atelier Autogestito
Via dei Volsci 153
dalle ore 18:00
frizzi, lazzi e cotillons
mandarini e frutta secca
porta un panettone o un dolce da casa
𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗧𝗢𝗠𝗕𝗢𝗟𝗔𝗧𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗟𝗢𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗡𝗔
"perchè il gioco è una cosa seria"
con tanti ricchi premi messi in palio dagli spazi e le attività commerciali del quartiere e tanti regali e gadgets atletici
musiche&musichette a cura di
Mirko Mirkione Diggei by ROTAS Roma Trash All Stars
"l'unica schedina vincente è quella popolare"
𝗩𝗜𝗩𝗜 𝗜𝗟 𝗧𝗨𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘
𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗜 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘
[2026-01-06] BALLROOM WORKSHOP @ CSOAT Auro e Marco
BALLROOM WORKSHOP
CSOAT Auro e Marco - Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 270
(martedì, 6 gennaio 18:00)
📣A TUTTƏ LƏ BEFANƏ📣
MARTEDI 6 GENNAIO
ORE 18,00
Workshop teorico e pratico sulla cultura Ballroom, a cura di Madre Matriarca Magdalena, del Capitolo Quintana Roo, Messico della House of Magdalena.
Portare la cultura ballroom nella periferia è un atto di resistenza, di attivismo e di ribellione.
Non come uno spostamento estetico, ma come un ritorno.
Mantenere viva la cultura ballroom significa sostenere la sua radice insurgente, la sua dimensione anticapitalista e anticoloniale,
dove i corpi non egemonici non chiedono spazio:
lo prendono, lo attraversano, lo performano.
[2026-01-07] Presidio antifascista all'alberane @ Alberone
Presidio antifascista all'alberane
Alberone - Via Appia Nuova 357
(mercoledì, 7 gennaio 17:00)
Martedì 7 gennaio 2025, presso il Comitato di Quartiere dell’Alberone, compagni e compagne del quadrante Sud-Est di Roma – come ogni anno dal 1979 – chiamano all’appello le realtà politiche e sociali cittadine per un presidio militante volto a contrastare provocazioni fasciste e sbirresche che provano a infestare la nostra zona.
[2026-01-09] Questa è Roma Fest 2026 @ CSOA INTIFADA
Questa è Roma Fest 2026
CSOA INTIFADA - Via di Casal Bruciato 15, Roma
(venerdì, 9 gennaio 20:00)
Anche quest'anno arrivano i consueti due giorni di punk rock e HC del QUESTA È ROMA!
[2026-01-05] Epifania Sbermuz @ Libera Collina di Castello
Epifania Sbermuz
Libera Collina di Castello - Piazza Santa Maria in Passione
(lunedì, 5 gennaio 20:30)
Il 5 gennaio torniamo alla Libera Collina di Castello di Genova con:
😵 @jagwari___ international space station/garageband music da levante
🤪 @linguini_band noise irrequieto (MI)
☠️ @monteverde.noise rumore, noise (GE)
💥 @spirytus96_ neosoul funky musica (GE)
🎫 Ingresso e bar: OFFERTA LIBERA!!! Inizio musica 20:30
👊🏼 Preserviamo gli spazi sociali occupati autogestiti, contro la gentrificazione e la turistificazione di massa!
Collettivo Sbermuz
[2026-01-19] Libano e Palestina @ Csa Next-Emerson
Libano e Palestina
Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 19 gennaio 20:00)
Libano e Palestina
Storia dei campi profughi palestinesi e del paese che gli ospita
Con un partecipante del viaggio in Libano nel 2025 del "Comitato per non dimenticare Sabra e Shatila" che farà un resoconto con parole, foto e video
Ore 20.30 Cena
Ore 21.30 incontro
[2026-02-06] normativ+limonov // marmellataestrema @ arci no space zone
normativ+limonov // marmellataestrema
arci no space zone - via vergnano 65-67 brescia
(venerdì, 6 febbraio 22:00)
venerdì 2 gennaio saranno due band a farci compagnia nel mese più freddo: i @limonov.band da milano e i @normativ.band da mantova per una serata tutta punk punk punk.
anche questa volta ci sarà il karaoke(y) estremo a farci compagnia, per cui segnati durante la serata e canta a spaccagola!
l'ingresso è sempre free con tessera arci.
extrememusicforkindpeople
[2026-01-06] FESTA AL PARCO AL PILASTRO! @ Parco Mitilini Stefanini Moneta
FESTA AL PARCO AL PILASTRO!
Parco Mitilini Stefanini Moneta - Parco Mitilini Stefanini Moneta
(martedì, 6 gennaio 13:00)
🧦 MARTEDI 6 GENNAIO - PRANZO SOCIALE DELLA BEFANA AL RIONE PILASTRO🧦
Ci troviamo martedì 6 gennaio alle 13 per un pranzo sociale al Parco Mitilini Stefanini Moneta per dire no al MUBA e sì a un'infanzia nel verde e in comunità!
🍝Pranzo bellavita! Condividi e se puoi porta qualcosa! 🍝
🧶Banchetti e distro benvenute! 📚
NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SPECULAZIONE SFRENATA!
🟢 Il MUBA prevede la pavimentazione di oltre 1.300 metri quadri di verde, alberi tagliati e nuove strutture costruite, contraddicendo lo stesso bando che prevedeva “consumo di suolo nullo”. La sua realizzazione distruggerà un parco storico, frequentato e vissuto da chi abita nel rione e dove da sempre bambinx giocano e stanno all'aria aperta.
Ma questo non è un caso isolato.
🟢Negli ultimi anni abbiamo visto tentativi simili di trasformare aree verdi in palazzi con il pretesto della riqualificazione: il progetto al Parco Don Bosco, bloccato grazie alla resistenza del Comitato Besta, o il più recente esempio di vittoria al parco San Leonardo, passando poi per le questioni ancora aperte al Parco della Zucca e al Bertalia - Lazzaretto, alla caserma Sani. Non solo il verde, l'amministrazione vorrebbe attaccare anche i pochi spazi sociali rimasti al Pilastro, come dimostra la lettera di sgombero arrivata dal Comune alle abitanti e attivistx del Lazzaretto Autogestito.
È evidente il modello di città che l’amministrazione comunale ha in mente: grandi progetti da milioni di euro, poca trasparenza, scarsa considerazione per chi la abita, cementificazione sfrenata. Il tutto in un territorio colpito da eventi climatici estremi e in cui solo lo scorso anno più di 700 persone sono morte a causa dell'inquinamento.
🌱Non accettiamo questa crescente tendenza alla cementificazione: il parco è nostro, non un’occasione di speculazione urbana. 🌱
La storia recente di Bologna dimostra che la resistenza è possibile.
È il momento di mobilitarsi ancora, in difesa degli alberi, della comunità e del futuro del rione.
MuBASTA!
[2026-01-07] RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR @ Laboratorio Urbano Popolare Occupato
RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR
Laboratorio Urbano Popolare Occupato - Piazza Pietro Lupo 25
(mercoledì, 7 gennaio 19:00)
palestra_lupo
RACCOLTA SOLIDALE PER
RECLUSX NEI CPR
La L.U.P.0. é un punto di raccolta beni
permanente per le persone detenute dentro i
CPR. Crediamo sia importante non lasciare
Solx nessunx, non lasciare indietro nessunx.
Le strutture, una a Caltanissetta ed una
Trapani-Milo, sono in posti isolati ed assolati.
All'interno le violenze sistemiche si sommano
alle condizioni anmbientali invivibili.
E per questo che abbiamo deciso di portare
il nostro contributo e la nostra solidarietà,
iniziando una raccolta di beni e fondi, con
una cassa No Border.
La raccolta avverà Lunedi, durante
l'assemblea di gestione ed il Mercoledì durante
l'assemblea per le proposte esterne e per le
iniziative dalle h.19.00 in poi.
ConvintX che per spezzare le catene, serve la
determinazione di chi è reclusx, e la
solidarietà di chi è fuori.
Dove lo Stato crea confini, noi creiamo orizzonti.
[2026-01-09] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI @ Piazza Campo de' Fiori
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
Piazza Campo de' Fiori - Piazza Campo de' Fiori
(venerdì, 9 gennaio 18:00)
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia!
“Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”.
Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso.
Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi.
Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”.
Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne.
Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente!
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo)
[2026-01-10] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA @ Centro Socio-Culturale Ararat
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA
Centro Socio-Culturale Ararat - Largo Dino Frisullo, Mattatoio, Roma
(sabato, 10 gennaio 11:00)
SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo)
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia!
“Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”.
Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso.
Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi.
Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”.
Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne.
Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente!
[2026-01-31] CONCERTO BENEFIT LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO NON SI CHIUDE @ CSOA La Strada
CONCERTO BENEFIT LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO NON SI CHIUDE
CSOA La Strada - Via Passino, 24
(sabato, 31 gennaio 20:00)
Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude- Concerto Benefit al CSOA La Strada- per info: www.cafierofairoma.wordpress.com
[2026-01-03] Presidio al carcere di Montorio @ Verona
Presidio al carcere di Montorio
Verona - Via Spagna 12B
(sabato, 3 gennaio 16:30)
Presidio fuori dal carcere di Montorio, su via Mattarana poco prima del cavalcavia.
Dalle 16:30 faremo sentire un po' di musica a chi è rinchiuso nel carcere di Montorio.
Porta file musicali o supporti che li riproducano,
a maggior ragione se sai che qualcun dentro li apprezzerebbe!
[2026-01-06] Befana ANTICAPITALISTA E ANTISIONISTA @ COA T28 @ COA T28
Befana ANTICAPITALISTA E ANTISIONISTA @ COA T28
COA T28 - Via dei Transiti 28, Milano
(martedì, 6 gennaio 15:00)
Befana anticapitalista e antisionista 6 gennaio!
Nella piazzetta di via dei Transiti, dalle 15 in poi musica e danze con la Murga Libre, merenda e dolci!!
[2026-01-03] Festa del CapricorNO @ La Polveriera Spazio Comune
Festa del CapricorNO
La Polveriera Spazio Comune - Via S. Reparata 12r, Firenze
(sabato, 3 gennaio 19:30)
!!SABATO 3 Gennaio 2026!!
Festa dei capricorNO
📍@lapolverieraspaziocomune
Via Santa Reparata 12r
🥦 cena vegan (con opzioni senza glutine)
tutto il ricavato andrà alla cassa antirepressione !!!
🎤 open mic aperto
🔥 dalle 21:30 dj set:
dai suoni del melograno al perreo
@LoreJ
@Marzial
@Catastrofe
No droghe pesanti - no spaccio
-prima, dalle 15:00, saremo al PRESIDIO al carcere di Sollicciano perché LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA!
[2026-01-05] Kurdistan e palestina @ circolo arci la costituzione
Kurdistan e palestina
circolo arci la costituzione - via gramsci 480 Quinto Basso- Sesto F.no
(lunedì, 5 gennaio 18:00)
A Firenze il Rojava è di casa. Lo è e lo è stato anche e soprattutto attraverso la vita di Orso. Lo è sui muri, sui murales.
Qua, nei nostri quartieri, la questione curda non è stata di passaggio, ma un nodo centrale attorno a cui si sono formate convinzioni, immaginari, idee.
L'incredibile movimento per la resistenza palestinese ci ha ricordato quanto il genocidio, l'annientamento, l'occupazione dei territori, la dispersione dei popoli oppressi, la pulizia etnica, siano gli elementi centrali con cui oggi più che mai l'economia del capitale ridisegna gli scenari di estrattivismo e sfruttamento e colonialismo.
La geopolitica dell'ipocrisia vorrebbe questi due popoli da parti opposte della storia. Se da un lato Israele utilizza la questione curda per attaccare la Turchia, dall’altro la Turchia si erge a paladina del popolo palestinese nella sua retorica anti-israeliana.
Ma dietro alle reciproche accuse, le relazioni militari e commerciali tra Turchia e Israele si sono protratte a lungo. Per noi è necessario tenere insieme la solidarietà alla lotta di entrambi i popoli, e comprendere le loro aspettative e proposte di soluzione dal basso può darci una solida base per la solidarietà.
Le lotte palestinese e curda ispirano da sempre milioni di persone, e rappresentano un simbolo di speranza e di riscatto per l’Italia e per tutto il mondo. Nella consapevolezza che la crisi mediorientale è epicentro di una più generale crisi globale, e che le guerre e i massacri che lì avvengono sono preludio di altri genocidi in tutto il resto del mondo.
Nell'ambito delle iniziative di convergenza con la vertenza ex Gkn, e con apericena solidale per l'azionariato popolare, iniziativa venerdì 5 h 18.00 a Circolo Arci - La Costituzione, assemblea e a seguire apericena.
Venerdì 5 h 18.00 con Zilan Diyar (Women Weaving Future, Movimento delle donne curde in Europa, TJK-E) e Sharif Hamad (militante palestinese di Gaza), presso Circolo Arci la Costituzione di Quinto Basso (Sesto Fiorentino)
A seguire apericena solidale di appoggio all'azionariato popolare #insorgiamo
[2026-01-06] È arrivata la befana No Tav! @ Presidio No TAV San Giuliano di Susa
È arrivata la befana No Tav!
Presidio No TAV San Giuliano di Susa - San Giuliano di Susa
(martedì, 6 gennaio 15:00)
È arrivata la befana No Tav!
Ci vediamo il 6 gennaio al presidio di San Giuliano alle 15,00 per un giro ai mercatini di autoproduzioni e una merenda tutti insieme.
Dalle 18.30 invece la giornata continua con un'apericena a offerta libera e vin brulè!
Vi aspettiamo numerosə!
[2026-01-07] Presentazione libro "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano @ associazione culturale "La Credenza"
Presentazione libro "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano
associazione culturale "La Credenza" - via Walter Fontan 16, Bussoleno
(mercoledì, 7 gennaio 20:30)
MERCOLEDÌ 7 GENNAIO ORE 20,30
SALA "SILVANO GIAI" - ASSOCIAZIONE CULTURALE LA CREDENZA (BUSSOLENO)
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano
Dialogheranno con l'autrice Nicoletta Dosio, Gianluca Vitale e Giorgio Cremaschi.
[2026-01-09] Mercato 47 @ CSA Magazzino 47
Mercato 47
CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(venerdì, 9 gennaio 16:00)
TUTTI I VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00
Prodotti biologici, naturali, tradizionali, dall’agricoltura contadina e dai piccoli produttori: una spesa diversa è possibile pane, ortaggi, frutta, vini, formaggi, miele, pasta, cereali, conserve, cosmesi, produttori del commercio equo e tanto altro ancora per difenderci dall’aumento dei prezzi, per acquistare prodotti di qualità, per incontrare e conoscere i piccoli produttori, per non essere asserviti all’industria agro-alimentare e alle grandi catene di distribuzioni, per il consumo critico e perche’ la spesa sia un momento di incontro e socialità.
Con “Mercato 47” ci siamo proposti di realizzare un’opportunità di incontro diretto, senza forme di intermediazione commerciale, tra consumatori e piccoli produttori, contadini, artigiani, che siano attenti alla qualità del prodotto e delle relazioni (sociali, con l’ambiente e con il territorio) che si sviluppano durante il processo produttivo e di commercializzazione.
Crediamo che questo sia il modo per garantire una spesa di qualità, di prodotti genuini, tipici, biologici e naturali, a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dalla distribuzione commerciale, e anche per assicurare un equo corrispettivo al lavoro contadino e artigianale, costretto spesso a piegarsi alle condizioni imposte dall’industria agro-alimentare e dalle grandi catene commerciali.
È un modo concreto di combattere il caro-prezzi, l’aumento del costo della vita, l’erosione dei salari da parte dell’inflazione e della progressiva riduzione della spesa pubblica per i servizi sociali. È un modo per costruire dal basso relazioni economiche estranee alle logiche di puro profitto, privilegiando nel consumo i piccoli produttori attenti alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità, delle produzioni tipiche, genuine e di qualità anche per contrastare l’omologazione del gusto imposta dalla grande industria agro-alimentare.
È un modo, infine, per recuperare la dimensione popolare del mercato come momento di incontro e di scambio tra le persone, con una serie di proposte di contorno (degustazioni, presentazioni di prodotti, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri ecc.), che facciano della nostra spesa settimanale un’occasione di socialità, ma pure di ragionamento su come un mondo diverso si possa costruire anche a partire dai nostri comportamenti quotidiani, compreso ciò che mangiamo, che beviamo e che consumiamo.
Crediamo che sia importante che un’esperienza come questa sia nata e si sviluppi in un Centro Sociale Autogestito come il Magazzino 47, luogo di sperimentazione di una socialità liberata e di costruzione di pratiche politiche che, dal basso, si oppongono agli assetti economici imposti dalla globalizzazione capitalista.
Ricordiamo che a “Mercato 47” potrete trovare piccoli produttori di ortaggi, frutta, formaggi e salumi, farine, miele e altro ancora. Ma, poiché, vogliamo che per voi possa essere l’occasione della vostra spesa settimanale, “Mercato 47” organizza anche la vendita di quei prodotti per i quali non è possibile avere la presenza diretta dei produttori. E così troverete pane, pasta, olio, salse, riso, succhi, agrumi (nella stagione invernale) tutti biologici: questi prodotti vengono venduti con un ricarico medio del 20% sul “prezzo sorgente”, che consente a “Mercato 47” di pagare le spese di gestione e a chi acquista di operare un significativo risparmio sul prezzo pagato per prodotti di uguale qualità, acquistati nei normali circuiti di distribuzione. Potrete poi trovare anche una vasta gamma di prodotti del commercio equo e solidale: caffè, te, succhi di frutta, riso, orzo, legumi, ecc.
Ricordiamo ancora che a margine di Mercato 47 ogni venerdì sera sarà aperta l’enoteca, ci saranno cene a prezzi popolari e organizzeremo degustazioni, piccoli concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti. E che lo spazio di Mercato 47 è aperto alle idee, alle iniziative, ai contributi di chi intenda proporre momenti di socialità, di cultura, di svago, e che le realtà collettive possano proporsi per l’organizzazione di cene di autofinanziamento.
Per dirla con Serge Latouche, economista francese, il mercato “e’ innanzitutto uno spazio di socialità specifico prima di essere un luogo di scambio di merci. Luogo per eccellezza della vita pubblica… occasione di incontri, luogo in cui si mescolano le generazioni, i sessi, le etnie diversi. La piazza di mercato appare come un luogo antitetico rispetto a quello del potere ufficiale”. Anche per questo, in un Centro Sociale Autogestito, si fa Mercato 47.
[2026-01-16] Palestina. Le geografie del dominio: radici simboliche e materiali @ Federazione Anarchica Torinese
Palestina. Le geografie del dominio: radici simboliche e materiali
Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46
(venerdì, 16 gennaio 21:00)
Venerdì 16 gennaio
ore 21
alla Fat in corso Palermo 46
Interverrà Fabrizio Eva, geografo politico
Palestina. Le geografie del dominio: radici simboliche e materiali
L’epoca post coloniale, lungi dal chiudere i conti con il tempo degli imperi, ha aperto la strada a conflitti innescati dal ridefinirsi in chiave neocoloniale di dinamiche di controllo a livello globale, nutrendosi alla fonte avvelenata del nazionalismo, delle religioni, dello sfruttamento feroce di esseri umani e risorse.
Lo spazio geografico del Mediterraneo orientale, con l’enorme carico simbolico rappresentato dalla presenza di luoghi legati alle religioni abramitiche, nel 1918 passa sotto controllo della Gran Bretagna, che lo sottrae all’impero ottomano, sconfitto nella prima guerra mondiale.
Proveremo a dipanare le vicende che seguono quell’evento, evidenziandone similitudini e differenze con i processi di decolonizzazione di quell’epoca, segnata da massacri, pulizie etniche, esodi di massa, in vari angoli del pianeta.
Seguendo il filo dei confini disegnati con il righello ma intrisi di sangue, proveremo a cogliere i vari passaggi che hanno portato alla situazione odierna. Una situazione che nel Mediterraneo orientale, ricalca processi che ritroviamo ovunque a livello planetario.
Processi che, con diversi livelli di violenza segnano il nostro tempo.
Il nostro sguardo non è neutro, perché, collocandoci dalla parte degli oppressi e degli sfruttati, ci colloca tra chi lotta per abolire Stati, frontiere, eserciti.
[2026-01-04] “Antonio Sordi: il granarolese che fuggì due volte. Il dissenso antifascista tra polizia politica, schedature e confino” @ Sala del Quartiere di Piazza Manfredi
“Antonio Sordi: il granarolese che fuggì due volte. Il dissenso antifascista tra polizia politica, schedature e confino”
Sala del Quartiere di Piazza Manfredi - Sala del Quartiere di Piazza Manfredi - Granarolo Faentino
(domenica, 4 gennaio 17:00)
Un appuntamento per rileggere la storia locale attraverso le vicende di chi si oppose al regime fascista.
Protagonista dell’incontro sarà lo storico Mattia Randi, dell’associazione Acsé, che ricostruirà la figura di Antonio Sordi, operaio edile originario della frazione faentina e oppositore del fascismo. Arrestato nel 1928 per offese a Mussolini, Sordi fu sottoposto a un lungo percorso repressivo: schedature, sorveglianza politica e confino a Ventotene, Rogliano e Sala Consilina, dai quali tentò più volte la fuga e l’espatrio in Francia. Morì nel 1943, durante la detenzione ad Aversa, in circostanze mai del tutto chiarite.
La serata si inserisce nel progetto “Schedati. Biografie del dissenso antifascista nella Romagna Faentina”, promosso dall’Unione della Romagna Faentina e da Acsé
[2026-01-02] Sabrosura Latina - Special Guest NIKO DEEJAY e MARTA @ Benna - Kostanten
Sabrosura Latina - Special Guest NIKO DEEJAY e MARTA
Benna - Kostanten - Benna, Strada Statale Trossi, 17
(venerdì, 2 gennaio 21:30)
[2026-01-03] Baby Dance! @ Bielmonte - Bar della Panoramica
Baby Dance!
Bielmonte - Bar della Panoramica - Frazione Bielmonte, 1, Piatto BI
(sabato, 3 gennaio 12:30)
[2026-01-04] Otra Events - Serata Latina @ Gaglianico - New Wood
Otra Events - Serata Latina
Gaglianico - New Wood - Via giacomo matteotti 129 Gaglianico
(domenica, 4 gennaio 21:30)
[2026-01-02] Safada DJ SET @ Gaglianico - New Wood
Safada DJ SET
Gaglianico - New Wood - Via giacomo matteotti 129 Gaglianico
(venerdì, 2 gennaio 22:00)
Dj SET e Animazione: Raggaeton, Dembow, Trap, Funk
[2026-01-02] Manu Trope - DJ SET @ Biella - Galileo
Manu Trope - DJ SET
Biella - Galileo - Via Galileo Galilei, 1, 13900 Biella BI
(venerdì, 2 gennaio 22:00)