[2026-01-30] Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone @ Ronco Biellese - Salone della Scuola Elementare


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Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone

Ronco Biellese - Salone della Scuola Elementare - Via Roma 50
(venerdì, 30 gennaio 20:45)
Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone
Incontro con Maria Paola Capra autrice del libro Staffette Partigiane


caosbi.eu/event/staffette-part…

[2026-01-30] Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare? @ Biella - Cittadellarte


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Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare?

Biella - Cittadellarte - Sala Cervo - via Serralunga 41 - Biella
(venerdì, 30 gennaio 18:00)
Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare?
Incontri veloci tra chi cerca un orto e chi offre un terreno.


caosbi.eu/event/sogni-un-orto-…

[2026-01-29] Caffè letterario con Elsa Fornero @ Biella - Palazzo Gromo Losa


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Caffè letterario con Elsa Fornero

Biella - Palazzo Gromo Losa - Corso del Piazzo, 22/24, 13900 Biella BI
(giovedì, 29 gennaio 20:45)
Caffè letterario con Elsa Fornero
Ci troveremo giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 20.45 a Palazzo Gromo Losa (BI) per confrontarci sul libro "Conoscere l'economia per scegliere meglio" con l'autrice, la Prof.ssa ELSA FORNERO., economista ed ex Ministra.
Entrata libera fino ad esaurimento posti.


caosbi.eu/event/caffe-letterar…

[2026-01-30] Il Grande Gioco - Cinesocs @ Socs26


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Il Grande Gioco - Cinesocs

Socs26 - Via Celoria 22
(venerdì, 30 gennaio 20:30)
Un collage di foto mostra nella parte alta una pista da sci spelacchiata, una striscia bianca tra i prati verdi. Sopra di questa incombono nuvole scure e gigantesche gru. La parte di sotto del collage mostra l'arbitra di un incontro di boxe che alza entrambe le mani delle pugili. La scritta Il grande gioco è in sovraimpressione.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026: il grandioso show che promette di portare milioni di visitatori all’insegna di sostenibilità e inclusione. E che invece sottrae risorse alle comunità a beneficio di pochi.

Con Il grande gioco il Comitato Insostenibili Olimpiadi smonta il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi. Sportivi e non.


puntello.org/event/il-grande-g…

[2026-01-30] A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo @ Piano Terra


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A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(venerdì, 30 gennaio 21:00)
A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo


t.me/akme_lab
30.01 – dalle ore 21:00

serata aperta di giochi da tavolo
Carte, dadi, tessere, regole discutibili.
Porta un gioco. O gioca a quello che c’è. Il resto succede.

30 gennaio a partire dalle 21:00

akme.vado.li


puntello.org/event/a-k-m-e-ser…

[2026-02-01] 💥 BOLOHEXCELLENCE 💥 @ Circolo Hex


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💥 BOLOHEXCELLENCE 💥

Circolo Hex - Via Corticella 56
(domenica, 1 febbraio 17:00)
💥 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐇𝐄𝐗𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐂𝐄 💥
💥 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐇𝐄𝐗𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐂𝐄 💥
a cura di Gramo 150

✦ 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏 𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
✦ 𝐇𝐞𝐱 • 𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟓𝟔, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚

ʜ 17:00 • ᴏᴘᴇɴɪɴɢ
ʜ 23:00 • ᴄʟᴏsɪɴɢ

🔥 Tra le piazze e i portici della Rossa si afferma una scena hip hop pulsante e in continua evoluzione. Questo evento ne raccoglie alcune delle voci più interessanti, da Bologna — e non solo!

💡 Evento curato integralmente da Gramo 150 — mente del progetto nonché tirocinante di Hex
🖍️ Flyer di Alessia Maiocchi

⌒⌒⌒⌒⌒⌒

✶ 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨
✶ 𝐓𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐢 • 𝐀𝐫𝐜𝐢𝐠𝐚𝐲 • 𝐔𝐢𝐬𝐩 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚

🔔 Se intendi tesserarti occorre che invii in anticipo la domanda di iscrizione scaricando sul tuo telefono l'app di ARCI e selezionando come associazione HEX APS


balotta.org/event/bolohexcelle…

[2026-02-03] OFPCINA @ Camere d'Aria


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OFPCINA

Camere d'Aria - Via Guelfa 40/4
(martedì, 3 febbraio 17:30)
OFPCINA
Il computer ti ha mollato? L'ingresso audio del tuo amplificatore per chitarra si è spaccato? Quel software così indispensabile per la tua sopravvivenza dà i numeri? Vuoi acquistare un nuovo pc ma hai un budget molto basso? L'aspirapolvere ha smesso di funzionare?
Beh raggiungici a Camere d'Aria il primo martedì o il secondo giovedì del mese e cercheremo di rimediare insieme!

cameredaria.net/ofpcina/

ofpcina.net/


balotta.org/event/ofpcina-82

[2026-02-04] I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia @ Libreria Modo Infoshop


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I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia

Libreria Modo Infoshop - Via Mascarella 24/b
(mercoledì, 4 febbraio 18:30)
I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia
Jacopo Frey (Vanloon - Radio Città Fujiko) ne parla con l'autore.

I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974 (Laterza, 2025)
All’indomani della seconda guerra mondiale l’esercito italiano è reduce dalla peggiore disfatta della sua storia, ma questo è solo l’ultimo dei suoi problemi. La monarchia sabauda è sul punto di scomparire, l’esperienza fascista è sepolta sotto due anni di sanguinosa guerra civile e i suoi quadri devono giurare fedeltà a una Repubblica che non conoscono e in buona parte non condividono: un deficit di cultura democratica che rischia di indebolire significativamente la giovane Repubblica Italiana.
Grazie a materiale inedito, questo libro dà forma alle vicende umane, professionali e politiche degli ufficiali che vivono quella transizione e delinea due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista e almeno in parte democratico. Dall’altro la storia delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e controsovversione elaborate da quegli stessi ufficiali nel quadro della guerra fredda. Negli anni che precedono Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo confliggenti e incompatibili mette in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe. Un libro di grande attualità oggi, in un momento in cui le forze armate riprendono ad avere un peso inedito rispetto agli ultimi trent’anni.

Jacopo Lorenzini è ricercatore all’Università di Bologna, dove si occupa di storia delle istituzioni militari in ottica globale. Ha studiato l’evoluzione dei corpi ufficiali sette-ottocenteschi nell’area italiana e francese e la mentalità militare italiana nell’età della guerra fredda. Ha pubblicato Uomini e generali. L’élite militare nell’Italia liberale (1882-1915) (FrancoAngeli 2017) e L’elmo di Scipio. Storie del Risorgimento in uniforme (Salerno Editrice 2020, Premio Friuli Storia 2021).


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[2026-03-01] Reclaim The Theatre - Mosca cieca @ Csoa Gabrio


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Reclaim The Theatre - Mosca cieca

Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 1 marzo 21:00)
Mosca cieca - Reclaim The Theatre III

Mosca Cieca

un progetto di Silvia Guerrieri

domenica 1 Marzo
biglietto up to you a partire da 3€

sinossi

Mosca Cieca è una resistenza vera, evidente, quella delle sorelle Khachaturyan che dopo anni di abusi sessuali e psicologici uccidono il loro carnefice. Mosca cieca è una protesta contro l’ingiustizia forse vana ma reale, quella subita dalle tre sorelle vittime del padre e al tempo stesso di una legge che non le protegge, una società che non le supporta. Mosca cieca è un insieme di puntini da unire tra un fatto di cronaca e l’opera di Čechov a ricordare che a teatro le storie trovano giustizia.

PRESENTAZIONE COMPAGNIA
Il gruppo di lavoro si forma in occasione del progetto Mosca cieca che attraversa tematiche d’interesse per le quattro componenti. E’ così formato:
Diana Bettoja, attrice, classe 1998, studia e si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Con i suoi compagni di classe fonda la compagnia “Radici Ibrida” e recita nello spettacolo ”De-sidera”.
Miriam Moschella, attrice, classe 1998, studia teatro musicale con la compagnia della Rancia, si diploma presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Nell’ultimo anno collabora con Emons Italia per la produzione di audio libri.
Athos Mion, classe 1996, diplomato al corso di regia presso la Scuola Civica Paolo Grassi, oltre il lavoro di regia per la messa in scena di testi contemporanei porta avanti un lavoro di drammaturgia/scrittura di scena. Vince nel 2024 la Biennale autori.
Silvia Guerrieri, in questo progetto drammaturga e attrice, classe 1992, si laurea in Scienze e tecniche psicologiche, lavora come educatrice in diversi contesti sociali, parallelamente studia recitazione al Teatro Kismet di Bari e poi si diploma come attrice presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Frequenta il corso di formazione in Alte Drammaturgie promosso da Ert studiando con Linda Dalisi, Fabrizio Sinisi e Angela Dematté.


gancio.cisti.org/event/mosca-c…

[2026-03-04] RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI @ Che Guevara Roma


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RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI

Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(mercoledì, 4 marzo 18:00)
RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI
La rubrica “Raccontami una storia” inaugura l’esperienza della lettura del mondo e quindi delle persone. Perché leggere non è solo prendere un libro in mano ma ascoltare, conoscere e confrontarsi con le storie di cui le persone sono portatrici. Il 4 marzo, dalle ore 18:00, sarà dedicato all’ascolto delle storie di vita delle donne che hanno scelto (per necessità o per desiderio) di trasferirsi a Roma. L’integrazione non è un processo che riguarda solo etnie diverse, gli “stranieri”, ma anche le italiane che hanno lasciato le terre di origine (Nord o Sud), o sono figlie o nipoti di quegli esodi. Un processo di trasferimento, di transizione e forse di nuova cittadinanza che si ripete continuamente e che resta sommerso o chiuso tra le mura familiari.


roma.convoca.la/event/racconta…


RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI
Inizia: Mercoledì Marzo 04, 2026 @ 6:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Marzo 04, 2026 @ 8:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
La rubrica “Raccontami una storia” inaugura l’esperienza della lettura del mondo e quindi delle persone. Perché leggere non è solo prendere un libro in mano ma ascoltare, conoscere e confrontarsi con le storie di cui le persone sono portatrici. Il 4 marzo, dalle ore 18:00, sarà dedicato all’ascolto delle storie di vita delle donne che hanno scelto (per necessità o per desiderio) di trasferirsi a Roma. L’integrazione non è un processo che riguarda solo etnie diverse, gli “stranieri”, ma anche le italiane che hanno lasciato le terre di origine (Nord o Sud), o sono figlie o nipoti di quegli esodi. Un processo di trasferimento, di transizione e forse di nuova cittadinanza che si ripete continuamente e che resta sommerso o chiuso tra le mura familiari.

[2026-01-27] Workshop sformatini e flan @ Zubiena - Chiostro delle illusioni


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Workshop sformatini e flan

Zubiena - Chiostro delle illusioni - Via Pietro Micca 5
(martedì, 27 gennaio 18:00)
Workshop sformatini e flan
Due consistenze, mille sapori: flan e sformatini gourmet.
Nel suggestivo contesto del Chiostro vi accoglieremo nella nostra cucina famigliare per un workshop dedicato a flan e sformatini dal gusto originale, pensati per stupire senza complicare.
Insieme scopriremo ricette creative ma semplici da replicare, ideali per pranzi e cene gourmet, anche quando il tempo a disposizione è poco.
Durante il workshop imparerete le tecniche di base per ottenere consistenze perfette, abbinamenti insoliti ma equilibrati e piccoli segreti di cucina che fanno la differenza. Dedicheremo inoltre uno spazio speciale alle decorazioni e all’impiattamento, per trasformare ogni flan o sformatino in un piatto d’effetto, bello da vedere e buono da gustare.
Un’esperienza pratica, conviviale e ispirante, pensata per chi ama cucinare con cura, creatività e un tocco di originalità.
Prenotazione obbligatoria.


caosbi.eu/event/workshop-sform…

[2026-01-28] Concerto Viola romantica @ Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi


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Concerto Viola romantica

Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi - Biella, Corso del Piazzo, 24, 13900 Biella BI
(mercoledì, 28 gennaio 18:00)
Concerto Viola romantica


caosbi.eu/event/concerto-viola…

[2026-01-31] Rise&Shine Sound @ Ex Centrale


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Rise&Shine Sound

Ex Centrale - 129, Via di Corticella, Croce Coperta, Navile, Dozza, Bologna, Emilia-Romagna, 40128, Italia
(sabato, 31 gennaio 22:30)
Rise&Shine Sound
🔴SABATO 31 GENNAIO 2026🔴
ExCentrale Bologna e R&S crew sono orgogliosi di presentare una serata dedicata alle profonde vibrazioni della Reggae Music in puro sound system style.

🔊RISE & SHINE SOUND SYSTEM🔊
Special Guests:
🎷MATIC HORNS(UK)
🎙GALAS
🎙JULES I
Open act: JAMES THE PIRATE☠️

Graphx by il.di_vista

🕚Open 22.30 / Close 04.00
📌Sottoscrizione 8 euro
👉Il ricavato è destinato a finanziare le attività di Ex centrale Bologna e gli artistə che lo attraversano.
Vinyl corner by Dread Movement / King Rico

Ex Centrale Bologna
Via di Corticella, 129
Bus 11 & 27 - Fermata Arcoveggio
Notturno ogni mezz'ora Fermata Arcoveggio.


balotta.org/event/riseandshine…

[2026-02-13] Un altro freddo venerdi 13 @ La Barca nel bosco


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Un altro freddo venerdi 13

La Barca nel bosco - via Avondo 20
(venerdì, 13 febbraio 21:30)
Un altro freddo venerdi 13
☠️ UN ALTRO ☠️

🥶 FREDDO ❄️

💀VENERDÌ NOTTE💀

Venerdì 13 2026, ore 21.30, la saldatura tra vecchia e nuova scuola di reietti produce una mezcla rumorosa e caliente. Traghettiamo gli amici @rancoeurcoldoi nel loro viaggio italico.

A scaldare gli animi dovrà pensarci il trio @thebillows_punkrock .

Venite con la mani pulite perché ci sarà da sporcarsi.

Organizza:

HCNSC e SHARP Torino.

Collaborano:

@radiobanditotorino e @motorcity_produzioni

Flyer: @navangio_ 😈


gancio.cisti.org/event/un-altr…

[2026-02-08] Senza pudore: Thirst (2009) @ Sobilla


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Senza pudore: Thirst (2009)

Sobilla - Salita Santo Sepolcro 6B
(domenica, 8 febbraio 19:00)
Senza pudore: Thirst (2009)
Quest’anno la rassegna Senza Pudore affonda i canini nel mito per eccellenza: i Vampiri.

Creature della notte, eternamente affamate, sospese tra desiderio e dannazione. Un po’ come certi incontri che non chiedono permesso.

Non è un caso: ricorre l’anniversario dell’uscita di “Intervista col vampiro” (1976) il romanzo che ha trasformato il morso in confessione, il sangue in intimità, l’eternità in tentazione.

Presso La Sobilla, Senza Pudore diventa un attraversamento:

- ascolti musicali che pulsano come vene scoperte,

- letture selezionate — seducenti, disturbanti, necessarie,

- film cult che hanno costruito la figura del vampiro nel tempo, tra visioni differenti e anni differenti, dal classico all’eretico, dal gotico al carnale.

Perché il vampiro cambia volto, epoca, linguaggio.

Ma il desiderio resta.

E sa aspettare.

Lasciatevi mordere.

Talk/presentazione: 19.00

Proiezione (v.o.s.): 20.00 Thirst (Park Chan-wook, 2009 - 133')

Presso La Sobilla (Salita Santo Sepolcro, 6b - Verona)


rebaltela.org/event/senza-pudo…

[2026-01-29] Maccianti Gatto Tavolazzi trio @ Biella - Palazzo Ferrero


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Maccianti Gatto Tavolazzi trio

Biella - Palazzo Ferrero - Corso del Piazzo, 29
(giovedì, 29 gennaio 21:30)
Maccianti Gatto Tavolazzi trio
Al Biella Jazz Club


caosbi.eu/event/maccianti-gatt…

[2026-01-29] 𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana, @ ex poste via pietrapiana


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𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,

ex poste via pietrapiana - via pietrapiana
(giovedì, 29 gennaio 18:00)
𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,
𝐎𝐫𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐭𝐚. 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞
𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,
all'𝐞𝐱 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢.
Ha aperto l'ennesimo studentato di lusso.
Primi clienti abbienti studenti università USA.
Si tratta ennesimo studentato privato per Ricchi in una struttura pubblica. Questo NON è ACCETTABILE
𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞

#studentatiprivati #valangastudentati #incubospeculazione #speculazione #studentati #vendita #presaingiro #alberghicamuffati

Mostra meno


lapunta.org/event/-giovedi-29-…

[2026-01-31] STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA @ Piazza borgo dora BALON


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STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA

Piazza borgo dora BALON - Piazza borgo dora
(sabato, 31 gennaio 11:00)
STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA
"Stridenti armonie di lotta" è l'appuntamento mensile, alle ore 11, al Balon, Borgo Dora angolo Via Andreis, a cura del Cor'okkio ".....la sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l'intollerabile ed ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione.

A seguire sangria benefit per rifacimento tetto Barocchio


gancio.cisti.org/event/striden…

[2026-02-01] The Art of Disobedience & workshop @ Csoa Gabrio


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The Art of Disobedience & workshop

Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 1 febbraio 15:00)
The Art of Disobedience
THE ART OF DISOBEDIENCE - DOM. 01/02

dalle 15 workshop serigrafia by GILA

dalle 17 workshop graffiti (se hai già esperienza porta la bomboletta o il tappino che vorresti trovare)

dalle 19 presentazione e proiezione di

THE ART OF DISOBEDIENCE

Un viaggio crudo e autentico dentro l'universo di Geco, uno dei writer più discussi e iconici della scena underground italiana.

Il film racconta la disobbedienza come forma d'arte, il writing come atto politico, identitario e irriducibile alle regole. Tra notte, città e anonimato, The Art of Disobedience esplora il confine sottile tra illegalità ed espressione artistica, lasciando spazio a riflessioni su libertà, spazio pubblico e controllo.

Non una celebrazione, ma uno sguardo diretto su ciò che significa scegliere di non obbedire.


gancio.cisti.org/event/the-art…

[2026-02-07] EAT YOUR BRAIN @ El Paso Occupato


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EAT YOUR BRAIN

El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(sabato, 7 febbraio 23:00)
EAT YOUR BRAIN
Ritorna anche questo inverno EAT YOUR BRAIN, dal vivo si esibiranno:

Ethico - hard core- Torino

Crepa - un po' punk- Verona

Sasok- nipple punk- Torino

Electric rastrello -Electro punk-dalle Alpi più gelide

Cybele - break core- Torino

Keram - electrosciocca- Venezia

DJset:

AmonFM

Malli

Kerioon

Visuals:

Hyperspeed Hallucination

U. N. O.

Kobachi

Liza

No machi, no fasci, no pusher, no sbirri


gancio.cisti.org/event/eat-you…

[2026-02-11] Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit @ Radio Blackout 105.250


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Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit

Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(mercoledì, 11 febbraio 18:00)
Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit
MERCOLEDì 11 FEBBRAIO Dalle ore 18

Alla Blackout House in Via Cecchi 21/A Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit

Le piattaforme digitali si nutrono del nostro tempo e ironicamente siamo proprio noi a darglielo. Facendo scorrere sui nostri smartphone la cascata infinita di contenuti selezionati dagli algoritmi diventiamo meri target pubblicitari, siamo complici dei nostri sfruttatori, anzi, peggio: lavoriamo gratis per loro. I danni cognitivi e sociali che ci stanno infliggendo questi meccanismi sono così radicati nella normalità che non riusciamo a metterli in dubbio. L’obiettivo di “Assalto alle piattaforme” di Kenobit è di smontare questi meccanismi, analizzarli e capire come possiamo scendere da questa giostra, e perché no, sabotarla.

Alla presentazione del libro, dopo la chiacchiera, ci sarà un momento di mutuo aiuto digitale, dove chi vorrà potrà installare dei software alternativi sui propri telefoni, ricevere spiegazioni sul fediverso e tutte cose!


gancio.cisti.org/event/present…

[2026-01-31] Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra" @ Circolo Anarchico Berneri


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Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"

Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(sabato, 31 gennaio 05:30)
Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"
Ore 17:30
Presentazione dell'opuscolo "Contro la guerra e contro il militarismo"

a seguire:
dibattito
serigrafia live
balotte
e cena popolare

Piazza di porta santo Stefano,1
Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale


balotta.org/event/presentazion…


Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"
Inizia: Sabato Gennaio 31, 2026 @ 5:30 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Gennaio 31, 2026 @ 11:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Ore 17:30
Presentazione dell'opuscolo "Contro la guerra e contro il militarismo"

a seguire:
dibattito
serigrafia live
balotte
e cena popolare

Piazza di porta santo Stefano,1
Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale


[2026-01-31] Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo @ Biblioteca San Domenico


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Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo

Biblioteca San Domenico - Piazza San Domenico 13
(sabato, 31 gennaio 10:00)
Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo
digiunogaza.it/distruzione-di-…

In questi ultimi due anni a Gaza abbiamo assistito alla distruzione totale e brutale di un sistema sanitario, all’azzeramento di tutte le sue infrastrutture e risorse, anche umane.

Quali effetti e conseguenze ha prodotto quella distruzione? Quali evidenze di una distruzione sistematica e deliberata? Quali oggi le priorità umanitarie e sanitarie, le necessità di cura e le condizioni di vita della popolazione palestinese?

Queste alcune delle domande che muovono il convegno “Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo. Evidenze, priorità e testimonianze dalla Striscia di Gaza” che come reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza abbiamo organizzato per sabato 31 gennaio (ore 10-18), a Bologna presso la Biblioteca San Domenico (Piazza S. Domenico, 13).

Al convegno, articolato in 5 sessioni tematiche, interverranno 20 relatori e relatrici italiani, palestinesi e internazionali rappresentanti di importanti organizzazioni, come Emergency, Medici senza frontiere, Pcrf-Italia, Centro di Salute Internazionale, Palmed, Health Workers 4 Palestine, Physician for Human Rights Israel, Freedom Flotilla, Soleterre.

Attraverso dati, analisi e testimonianze parleremo della negazione deliberata del diritto umanitario alle cure, dei traumi fisici e psichici subiti dalla popolazione palestinese, delle condizioni e delle aspettative di vita a Gaza, soprattutto dei bambini, delle donne e delle persone più vulnerabili. E poi di accesso ai farmaci e problematiche medico-chirurgiche, degli effetti della malnutrizione e della mancanza di acqua pulita, di priorità e necessità di cure. Infine parleremo di “sanitaricidio” e dell‘attivismo del personale sanitario a sostegno della Palestina in Italia e nel mondo.


balotta.org/event/distruzione-…

[2026-01-28] L'incontro del pomeriggio @ Cossato - Sede di UPBeduca


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L'incontro del pomeriggio

Cossato - Sede di UPBeduca - Via Martiri della Libertà 14
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
Dall'orzo al grano. Dall'uscita dall'Egitto alla Rivelazione del Sinai - Ruth Cerruto


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-02-07] Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo @ Casa del Parco delle Energie


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Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 10:30)
Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


roma.convoca.la/event/imperial…


Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
Inizia: Sabato Febbraio 07, 2026 @ 10:30 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


[2026-02-07] I capricci dell'attore @ Casa del Parco delle Energie


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I capricci dell'attore

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 19:30)
I capricci dell'attore
I CAPRICCI DELL'ATTORE

Una piccola rivolta poetica per fottere l'algoritmo:
improvvisazione radicale.
accettare il caos.
cantarci dentro, lasciarlo raccontare.
accostare l'inaccostabile, lasciarlo stridere, e ridere forte.
perdersi nello sguardo degli spettatori.
fidarsi solo dell'empatia.
mollare le briglie e lasciare la guida a chi guarda.
diluirsi nell'imprevisto.
insieme.
andarsene affanculo per un'ora per fottere l'algoritmo.

Avventura o Naufragio?

con Fabio Monti
che farà?...
...e chi lo sa?
improvvisa, canta, delira, sragiona...

Sabato 7 Febbraio - ore 19:30
Casa del Parco delle Energie (Sala Ovale)
Via Prenestina, 175 - Roma

Serata a offerta libera


roma.convoca.la/event/i-capric…

[2026-02-28] Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI @ Ex Mercati Generali


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Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI

Ex Mercati Generali - Incrocio Via Ostiense - Ponte Spizzichino, Metro B Garbatella
(sabato, 28 febbraio 10:00)
Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


roma.convoca.la/event/manifest…


Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Inizia: Sabato Febbraio 28, 2026 @ 10:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


[2026-01-27] L'incontro del pomeriggio @ Biella - Sala convegni della Fondazione CRB


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L'incontro del pomeriggio

Biella - Sala convegni della Fondazione CRB - via Gramsci 14/A
(martedì, 27 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
La donna romana: vestale, prostituta, matrona - Maria Chiara Leone


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-01-27] Aperitivo Artistico - Speed Night @ Glamour Biella


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Aperitivo Artistico - Speed Night

Glamour Biella - Via Gustavo di Valdengo, Biella
(martedì, 27 gennaio 19:00)
Aperitivo Artistico - Speed Night al Glamour
Diventa pittore per una sera 🎨🍷 Sorseggia un bicchiere di vino, mentre chiacchieri con persone sconosciute e dipingi la tua tela, che alla fine porti a casa! La serata Speed Night inoltre ti permetterà di parlare a rotazione con tutti i partecipanti, come se fosse uno Speed date! Ma tranquilli, nessun imbarazzo, ci saranno delle domande che vi aiuteranno nella conversazione, evitando i noiosi convenevoli!

Costo esperienza (attività di pittura e aperitivo): 30 euro

Prenotazioni su instagram, scrivi a Beatrice @aperitivoartistico


caosbi.eu/event/aperitivo-arti…

[2026-01-27] Alberto Barattini trio @ Biella - Palazzo Ferrero


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Alberto Barattini trio

Biella - Palazzo Ferrero - Corso del Piazzo, 29
(martedì, 27 gennaio 21:30)
Alberto Barattini trio
Al Biella Jazz Club


caosbi.eu/event/alberto-baratt…

[2026-01-29] BARATTO per grandi e piccini @ CENTRO DINAMICO


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BARATTO per grandi e piccini

CENTRO DINAMICO - via Lorenzo Delleani 34 Biella
(giovedì, 29 gennaio 18:00)
BARATTO per grandi e piccini
potete portare qualcosa che volete lasciar andare o donare o prendere liberamente ciò che vi serve o vi piace


caosbi.eu/event/baratto-per-gr…

[2026-01-29] Proiezione documentario "To kill a war machine" @ Ex-Caserma Occupata


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Proiezione documentario "To kill a war machine"

Ex-Caserma Occupata - via Adriana 16, Livorno
(giovedì, 29 gennaio 21:30)
Proiezione documentario
Proiezione del documentario To Kill a War Machine (2025) sull’attività di Palestine Action contro l’industria bellica nel Regno Unito. Lo sciopero della fame ancora in atto, le richieste degli scioperanti della fame soddisfatte al 73° giorno e la conseguente interruzione dello sciopero da parte di tre di loro, la crescita dell'azione diretta in solidarietà con i prigionieri e con la Palestina. Discussione con una compagna della Cassa antirep delle Alpi occidentali


lapunta.org/event/proiezione-d…

[2026-02-02] 100esimo di Nervature - Radio Wombat @ Csa Next-Emerson


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100esimo di Nervature - Radio Wombat

Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 2 febbraio 19:00)
100esimo di Nervature - Radio Wombat
Il Wombat ruggisce ancora, e stavolta a suon di piante! 🌿🪻🍀🌻🌺🍃

Lunedi 2 febbraio Nervature raggiungerà la sua 100esima puntata, e quale migliore pretesto per festeggiare insieme l’informazione libera, orizzontale e autogestita, l’autoformazione dal basso e la condivisione di saperi!

L’appuntamento è al centro sociale Next Emerson, il 2 febbraio 2026

Dalle 19 diretta di Nervature a microfoni aperti: vieni a raccontare a Addu la tua pianta-storia e fare un saluto in radio!
A seguire:
Cena popolare
Banchino della radio
Dj-set Arrangia Meccanica

Tutta la serata sarà trasmessa in diretta live su Radio Wombat (1359 AM - streaming dal sito radiowombat.net/). Durante la serata potete scriverci tramite il pad al link direttawombat.vado.li/

Nervature è la trasmissione condotta da Addu su Radio Wombat, la radio libera ed autogestita di Firenze. Vi parla di PIANTE, botanica, biologia, giardinaggio e progettazione, ogni lunedi alle 19. Ascoltabile dalle frequenze AM 1359 nell'area fiorentina o tramite lo streaming o i podcast dal sito radiowombat.net/


lapunta.org/event/100esimo-di-…

[2026-02-28] Concerto against alla cages @ Ex-Caserma Occupata


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Concerto against alla cages

Ex-Caserma Occupata - via Adriana 16, Livorno
(sabato, 28 febbraio 21:30)
Concerto benefit operazione city
Il 4 marzo 2023 un corteo deciso ha segnato le strade di Torino in solidarietà ad Alfredo Cospito in sciopero della fame contro 41 bis ed ergastolo ostativo, ormai da 5 mesi.

Per quel corteo, 19 compagnx colpiti dall’Operazione City, sono accusatx di devastazione e saccheggio ed il processo è in corso.

Quel 4 marzo c'eravamo tutte e tutti

Solidarietà agli imputatx

Fuori Alfredo dal 41 bis


lapunta.org/event/concerto-aga…

[2026-01-27] Apertura Porfido @ Centro di Documentazione Porfido


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Apertura Porfido

Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(martedì, 27 gennaio 16:00)
Apertura Porfido
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.

Porfido – per la critica della società capitalista – ha una biblioteca con oltre 6000 titoli, catalogati e suddivisi per argomenti, riviste, poster, dvd in prestito. Abbiamo anche una distro di libri in vendita, passate !

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[2026-02-04] Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica @ CSOA Forte Prenestino


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Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica

CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy
(mercoledì, 4 febbraio 19:00)
Officine Naturali
li appuntamenti sono previsti a partire dal 22 Ottobre 2025, il Mercoledì pomeriggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

INFO COMPLETE NEL LEGGI TUTTO!

Anche quest’anno vorremmo realizzare una formazione di autoproduzione di base Erboristica e Fitocosmetica.

Durante le formazioni completeremo il percorso intrapreso lo scorso anno ed impareremo insieme a utilizzare le erbe per la formulazione di tisane ad azione specifica per lavorare in maniera mirata sui singoli apparati (nervoso, osteoarticolare, genitale, respiratorio, etc.), a realizzare tantissime formulazioni (idrolati, paste, burri labbra, spray per la gola etc.) e introdurremo importanti discipline parallele e complementari all’Erboristeria come Apiterapia (con uscite di approfondimento su campo), Idroterapia e Argilloterapia.

*La partecipazione agli incontri è libera, a sottoscrizione, ed è possibile per chi lo desidera seguire tutta l’esperienza formativa o anche solo singole giornate.

*Gli incontri si terranno nel nostro laboratorio (p.zza d'armi a destra), gli incontri con ospiti invece nella sala cinema.

*Per maggiori info passate a trovarci o scrivete sulla pagina FB (Officine Naturali).

PERCORSO FORMATIVO:

-12 NOVEMBRE 2025 Impacchi e compresse e cataplasmi di erbe.

Preparazione di compresse calde, fredde e derivate. Applicazioni cutanee a base di idroliti. Differenze tra impacchi e cataplasmi. Preparazione e usi del cataplasma di semi di lino.

-19 NOVEMBRE 2025 Incontro sulla coltivazione raccolta e usi dello Zafferano con Alex Tombolillo.

- 26 NOVEMBRE 2025 Pomate: Paste Galeniche

Preparazione ed uso delle paste galeniche. Formulazione del linimento noto come “Pasta di Hoffman”. Pomate galeniche a uso specifico per: dermatiti, varici, ustioni, etc.

-3 DICEMBRE 2025 Incontro sulla Medicina Tradizionale Latinoamericana con Carmen Tersa Vazquez.

-10 DICEMBRE 2025 Idroterapia

Bagni, semicupi ed altri usi del solvente acqua. Introduzione all’Idroterapia: i bagni aromatici e i semicupi Metodo Kneipp e dei semicupi con frizione, noti come “bagni derivativi”.

-14 GENNAIO 2026 Argilloterapia

Argilla da bere (legislazione relativa) e cataplasmi d’argilla. Argille: tipologie, impieghi e proprietà. Tecniche per depurare l’organismo con le argille. Latte d’argilla ed acque d’argilla.

-21 GENNAIO 2026 PH e Conservazione Naturale

Tecniche di misurazione e regolazione del pH nelle preparazioni. Conservanti naturali ad uso alimentare: formulazioni, dosaggi e norme d’uso.

-28 GENNAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Cinese con Raniero Iacobucci.

-4 FEBBRAIO 2026 Colliri e Riabilitazione Visiva

Formulazione dei colliri e trattamento delle infiammazioni oculari. La riabilitazione visiva: tecniche ed esercizi per una corretta funzionalità della vista. Formulazione di colliri e preparazioni oculari

-11 FEBBRAIO 2026 Trattamenti Nasali e Auricolari

. Tecniche di pulizia e di purificazione nasale e auricolare. Irrigazioni e lavaggi nasali. Formulazione e applicazione di gocce e rimedi auricolari. Buone norme igieniche e tecniche sconsigliate.

-18 FEBBRAIO 2026 Collutori, Trattamenti Buccali e Spray per la Gola

Igiene orale e disinfezione: preparazione e impiego dei collutori Trattamenti per il mal di gola. Spray orali ad azione specifica: formulazione e posologia.

-25 FEBBRAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Ayurvedica con Luca D’Alessandro.

-4 MARZO 2026 Capsule e Integratori

Erbe in polvere per la realizzazione di integratori naturali. Introduzione agli integratori norme, impiego preparazione, confezionamento e posologia delle capsule.

-25 MARZO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Mediterranea con Paolo Ospici.

-15 APRILE 2026 Apiterapia: Miele, Propolis, Pappa Reale e Polline.

La vita dell’alveare e le risorse dell’Apiterapia: miele, polline, propolis e pappa reale. Formulazione della tintura madre di propolis e applicazione dell’apiterapia in erboristica.

-22 APRILE 2026 Incontro sul riconoscimento, raccolta e usi delle erbe spontanee con Marco Sarandrea.

-6 MAGGIO 2026 Oli essenziali

Introduzione agli oli essenziali, caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Essenze in relazione ai vettori, somministrazione a uso interno e bagni aromaterapeutici.

-13 MAGGIO 2025 Incontro con lo Sportello di Ascolto Nutrizionale: focus su prevenzione e salute donna a cura di Foodopia e Rock the food.


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[2026-01-28] Apertura Porfido @ Centro di Documentazione Porfido


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Apertura Porfido

Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
Apertura Porfido
Disponibile Sgomberi Dolci. La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative, di Manu Cencetti. 2026 Eris Edizioni

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Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.


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