[2026-02-04] Ammàno, realtà agricola specializzata in olio @ Centro Sociale della Pace


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Ammàno, realtà agricola specializzata in olio

Centro Sociale della Pace - Via del Pratello 53
(mercoledì, 4 febbraio 20:00)
Ammàno, realtà agricola specializzata in olio
Importante: per questioni logistiche del Centro, inizieremo puntuali.

Lo sapevi che l’Italia ha nell’olivo il più importante patrimonio genetico al mondo? Sono state contate 538 varietà, il 42% del patrimonio mondiale. Come funziona un frantoio? Come si gestisce l’acqua in un uliveto? Come si coltiva in un terreno a gradoni?

A tutto questo risponderà Andrea Mancini, fondatore di una piccola azienda agricola calabra, Ammàno. Dopo aver vissuto e lavorato a Bologna per più di quindici anni come informatico, è diventato contadino. Ben consapevole di tutte i problemi che la grande distribuzione organizzata dei supermercati porta con sé, sta contribuendo a creare una rete di distribuzione indipendente chiamata Equosud.

La presentazione è una iniziativa di Semillas: siamo un gruppo di acquisto politico e solidale, selezioniamo produttori piccolissimi, veniteci a trovare l’ultimo mercoledì di ogni mese al Centro della pace dalle 20.00.


balotta.org/event/ammano-realt…

[2026-01-27] Apericena condiviso @ Presidio NO TAV San Didero


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Apericena condiviso

Presidio NO TAV San Didero - Piazzale SS25
(martedì, 27 gennaio 19:30)
Apericena condiviso
Tornano gli apericena condivisi del Martedì a San Didero.
Il ritrovo è alle 19.30, chi può porti qualcosa da mangiare e bere da condividere e i proprio piatti e bicchieri.

facebook.com/profile.php?id=10…


gancio.cisti.org/event/aperice…

[2026-02-01] Aggiornamento "Operazione City" - Complici con chi Resiste! @ Radio Blackout 105.250


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Aggiornamento "Operazione City" - Complici con chi Resiste!

Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(domenica, 1 febbraio 14:00)
Aggiornamento "Operazione City"
Il 4 marzo 2023 un corteo deciso ha attraversato le strade di Torino in
solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo Cospito intrapreso
contro 41 bis ed ergastolo ostativo, portato avanti da oltre 5 mesi. Un
corteo per rispondere alla decisione della Corte di cassazione, che non
esitava a condannare a morte il prigioniero anarchico, dando parere
negativo alla revoca del regime speciale di detenzione.
Per quel corteo la macchina repressiva della questura di Torino si è
attivata contro alcunx compagnx attraverso l’Operazione City. I capi di
imputazione sono molteplici - alcuni anche inediti in questi contesti –
e tra gli altri spicca il reato di devastazione e saccheggio.
Per il processo iniziato il 3 Luglio 2025 nei confronti di un primo
gruppo di imputatx, si attende nei prossimi mesi la sentenza di primo
grado. L'ulteriore sviluppo processuale della medesima operazione vedrà
a breve l’udienza preliminare per un nuovo, più numeroso troncone di
imputatx.
Eredità del codice penale fascista Rocco, il reato di devastazione e
saccheggio è sempre più utilizzato per colpire momenti di piazza, lotte
e rivolte all’interno dei centri di detenzione penali e amministrativi.
Si ricorda il suo utilizzo contro le rivolte avvenute nell’IPM Ferrante
Aporti nell’Agosto 2024, o più recentemente nell’operazione Ipogeo con
la quale sono state disposte diverse perquisizioni tra Puglia e Sicilia
e che ha portato all’arresto di tre compagni. Questi sono solo alcuni
esempi di operazioni che vedono l’utilizzo di questo capo di accusa –
con pene da 8 a 15 anni - nel tentativo di allargarne il campo di
applicazione, mentre parallelamente ne vengono create di nuove, come nel
caso dei decreti e dei pacchetti sicurezza di Minniti, Salvini e
dell’attuale governo per radere al suolo ogni forma di conflittualità.
Sono infatti sempre più numerosi e lampanti gli esempi di repressione
contro qualsiasi forma di dissenso, come la custodia cautelare nei
confronti di studenti minorenni che non rimangono in silenzio di fronte
alla violenza poliziesca e di organizzazioni fasciste, le incarcerazioni
di chi sostiene la resistenza palestinese, di chi si organizza contro i
DL sicurezza o di chi si ribella dentro carceri e CPR, fino ad arrivare
allo sgombero degli spazi occupati. Tutto ciò calato in un contesto di
guerra permanente, in un conflitto globale che grava su persone e
territori per l’accaparramento di capitali e risorse, mentre il numero
dei morti aumenta e gli Stati che ci governano si compiacciono del
proprio operato chiamando all’obbedienza e alla legalità – presto al
sacrificio? - all’interno dei propri confini.

In questo contesto in cui la violenza di Stati e potenti non riesce più
a nascondersi dietro la pantomima di diritto e democrazia, la
solidarietà continua ad essere uno strumento per non essere isolatx ed
annientatx. Con uno sguardo complice rivolto alle resistenze nei
territori colonizzati o invasi, ai prigionieri di Palestine Action in
sciopero della fame nelle carceri inglesi, continuiamo a vederci e ad
organizzarci per togliere campo a un sistema repressivo intento alla
creazione del nemico interno.
Ci incontriamo domenica 1 Febbraio alle h14 a Radio Blackout per un
aggiornamento su “operazione City”, per ragionare insieme sulle vecchie
e nuove strategie repressive messe in campo dalla controparte e per
organizzare la solidarietà nei confronti delle e dei compagni imputati.
Per informazioni o organizzazione di eventi benefit scrivi alla mail:
operazionecity@anche.no


gancio.cisti.org/event/aggiorn…

[2026-01-28] LIBERE MERENDE PER LIBERI SPAZI @ Piazza Santa Giulia


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

LIBERE MERENDE PER LIBERI SPAZI

Piazza Santa Giulia - Piazza Santa Giulia, 10124, Torino
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
LIBERE MERENDE PER LIBERI SPAZI
Merenda autoprodotta da TIENDITAPOPULAR a sostegno di ASKATASUNA

Produttorci e produttori della collettiva TIENDITAPOPULAR offrono merenda con autoproduzioni alimentari, anche senza glutine, the caldo e spirito di lotta.


gancio.cisti.org/event/libere-…

[2026-01-28] Velvet undergroun redux 1993 @ Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio garbatella


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Velvet undergroun redux 1993

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio garbatella - Via Vettor Fausto 3 Roma
(mercoledì, 28 gennaio 19:00)
Velvet undergroun redux 1993Chiudiamo il cineforum di gennaio con un raro concerto dei Velvet Underground nell'unica reunion dopo gli anni sessanta, nel 1993. La formazione storica con Lou Reed, John Cale, Moe Tucker e Sterling Morrison eseguono i grandi classici del repertorio all'Olympia Theater di Parigi. It was a perfect day. Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare... mercoledì 28 gennaio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org


roma.convoca.la/event/velvet-u…


Velvet undergroun redux 1993
Inizia: Mercoledì Gennaio 28, 2026 @ 7:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Gennaio 28, 2026 @ 11:55 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Chiudiamo il cineforum di gennaio con un raro concerto dei Velvet Underground nell'unica reunion dopo gli anni sessanta, nel 1993. La formazione storica con Lou Reed, John Cale, Moe Tucker e Sterling Morrison eseguono i grandi classici del repertorio all'Olympia Theater di Parigi. It was a perfect day. Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare... mercoledì 28 gennaio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org

[2026-01-27] Serata jazz @ Biella - Biella Jazz Club


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Serata jazz

Biella - Biella Jazz Club - Corso del Piazzo 29, Biella
(martedì, 27 gennaio 21:30)
Serata jazz
Trio Alberto Barattini al piano con Nicola Stranieri alla batteria e Gianluca Alberti al contrabbasso.


caosbi.eu/event/serata-jazz

[2026-01-30] Concerto benefico @ Gaglianico - Auditorium Comunale


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Concerto benefico

Gaglianico - Auditorium Comunale - Via XX Settembre, 10 Gaglianico
(venerdì, 30 gennaio 21:00)
Concerto benefico
Concerto il cui ricavato andrà all'Unione Ciechi di Biella


caosbi.eu/event/concerto-benef…

[2026-02-09] Inaugurazione mostra "Immagini e grafica del Black Panther Party" @ Csa Next-Emerson


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Inaugurazione mostra "Immagini e grafica del Black Panther Party"

Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 9 febbraio 19:00)
Inaugurazione mostra "Immagini e grafica del Black Panther Party"
In occasione del Black History Month inaugurazione della mostra sulla grafica e le immagini del Black Panther Party. Foto, illustrazioni, prime pagine dell'organo di stampa delle Pantere Nere e un documentario girato nel periodo di attività del BPP


lapunta.org/event/inaugurazion…

[2026-01-30] Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone @ Ronco Biellese - Salone della Scuola Elementare


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone

Ronco Biellese - Salone della Scuola Elementare - Via Roma 50
(venerdì, 30 gennaio 20:45)
Staffette Partigiane - Il passaggio del testimone
Incontro con Maria Paola Capra autrice del libro Staffette Partigiane


caosbi.eu/event/staffette-part…

[2026-01-30] Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare? @ Biella - Cittadellarte


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare?

Biella - Cittadellarte - Sala Cervo - via Serralunga 41 - Biella
(venerdì, 30 gennaio 18:00)
Sogni un orto? Hai del terreno che vuoi affidare?
Incontri veloci tra chi cerca un orto e chi offre un terreno.


caosbi.eu/event/sogni-un-orto-…

[2026-01-29] Caffè letterario con Elsa Fornero @ Biella - Palazzo Gromo Losa


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Caffè letterario con Elsa Fornero

Biella - Palazzo Gromo Losa - Corso del Piazzo, 22/24, 13900 Biella BI
(giovedì, 29 gennaio 20:45)
Caffè letterario con Elsa Fornero
Ci troveremo giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 20.45 a Palazzo Gromo Losa (BI) per confrontarci sul libro "Conoscere l'economia per scegliere meglio" con l'autrice, la Prof.ssa ELSA FORNERO., economista ed ex Ministra.
Entrata libera fino ad esaurimento posti.


caosbi.eu/event/caffe-letterar…

[2026-01-30] Il Grande Gioco - Cinesocs @ Socs26


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Il Grande Gioco - Cinesocs

Socs26 - Via Celoria 22
(venerdì, 30 gennaio 20:30)
Un collage di foto mostra nella parte alta una pista da sci spelacchiata, una striscia bianca tra i prati verdi. Sopra di questa incombono nuvole scure e gigantesche gru. La parte di sotto del collage mostra l'arbitra di un incontro di boxe che alza entrambe le mani delle pugili. La scritta Il grande gioco è in sovraimpressione.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026: il grandioso show che promette di portare milioni di visitatori all’insegna di sostenibilità e inclusione. E che invece sottrae risorse alle comunità a beneficio di pochi.

Con Il grande gioco il Comitato Insostenibili Olimpiadi smonta il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi. Sportivi e non.


puntello.org/event/il-grande-g…

[2026-01-30] A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo @ Piano Terra


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(venerdì, 30 gennaio 21:00)
A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo


t.me/akme_lab
30.01 – dalle ore 21:00

serata aperta di giochi da tavolo
Carte, dadi, tessere, regole discutibili.
Porta un gioco. O gioca a quello che c’è. Il resto succede.

30 gennaio a partire dalle 21:00

akme.vado.li


puntello.org/event/a-k-m-e-ser…

[2026-02-01] 💥 BOLOHEXCELLENCE 💥 @ Circolo Hex


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

💥 BOLOHEXCELLENCE 💥

Circolo Hex - Via Corticella 56
(domenica, 1 febbraio 17:00)
💥 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐇𝐄𝐗𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐂𝐄 💥
💥 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐇𝐄𝐗𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐂𝐄 💥
a cura di Gramo 150

✦ 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏 𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
✦ 𝐇𝐞𝐱 • 𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟓𝟔, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚

ʜ 17:00 • ᴏᴘᴇɴɪɴɢ
ʜ 23:00 • ᴄʟᴏsɪɴɢ

🔥 Tra le piazze e i portici della Rossa si afferma una scena hip hop pulsante e in continua evoluzione. Questo evento ne raccoglie alcune delle voci più interessanti, da Bologna — e non solo!

💡 Evento curato integralmente da Gramo 150 — mente del progetto nonché tirocinante di Hex
🖍️ Flyer di Alessia Maiocchi

⌒⌒⌒⌒⌒⌒

✶ 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨
✶ 𝐓𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐢 • 𝐀𝐫𝐜𝐢𝐠𝐚𝐲 • 𝐔𝐢𝐬𝐩 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚

🔔 Se intendi tesserarti occorre che invii in anticipo la domanda di iscrizione scaricando sul tuo telefono l'app di ARCI e selezionando come associazione HEX APS


balotta.org/event/bolohexcelle…

[2026-02-03] OFPCINA @ Camere d'Aria


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

OFPCINA

Camere d'Aria - Via Guelfa 40/4
(martedì, 3 febbraio 17:30)
OFPCINA
Il computer ti ha mollato? L'ingresso audio del tuo amplificatore per chitarra si è spaccato? Quel software così indispensabile per la tua sopravvivenza dà i numeri? Vuoi acquistare un nuovo pc ma hai un budget molto basso? L'aspirapolvere ha smesso di funzionare?
Beh raggiungici a Camere d'Aria il primo martedì o il secondo giovedì del mese e cercheremo di rimediare insieme!

cameredaria.net/ofpcina/

ofpcina.net/


balotta.org/event/ofpcina-82

[2026-02-04] I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia @ Libreria Modo Infoshop


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia

Libreria Modo Infoshop - Via Mascarella 24/b
(mercoledì, 4 febbraio 18:30)
I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia
Jacopo Frey (Vanloon - Radio Città Fujiko) ne parla con l'autore.

I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974 (Laterza, 2025)
All’indomani della seconda guerra mondiale l’esercito italiano è reduce dalla peggiore disfatta della sua storia, ma questo è solo l’ultimo dei suoi problemi. La monarchia sabauda è sul punto di scomparire, l’esperienza fascista è sepolta sotto due anni di sanguinosa guerra civile e i suoi quadri devono giurare fedeltà a una Repubblica che non conoscono e in buona parte non condividono: un deficit di cultura democratica che rischia di indebolire significativamente la giovane Repubblica Italiana.
Grazie a materiale inedito, questo libro dà forma alle vicende umane, professionali e politiche degli ufficiali che vivono quella transizione e delinea due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista e almeno in parte democratico. Dall’altro la storia delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e controsovversione elaborate da quegli stessi ufficiali nel quadro della guerra fredda. Negli anni che precedono Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo confliggenti e incompatibili mette in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe. Un libro di grande attualità oggi, in un momento in cui le forze armate riprendono ad avere un peso inedito rispetto agli ultimi trent’anni.

Jacopo Lorenzini è ricercatore all’Università di Bologna, dove si occupa di storia delle istituzioni militari in ottica globale. Ha studiato l’evoluzione dei corpi ufficiali sette-ottocenteschi nell’area italiana e francese e la mentalità militare italiana nell’età della guerra fredda. Ha pubblicato Uomini e generali. L’élite militare nell’Italia liberale (1882-1915) (FrancoAngeli 2017) e L’elmo di Scipio. Storie del Risorgimento in uniforme (Salerno Editrice 2020, Premio Friuli Storia 2021).


balotta.org/event/i-colonnelli…

[2026-03-01] Reclaim The Theatre - Mosca cieca @ Csoa Gabrio


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Reclaim The Theatre - Mosca cieca

Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 1 marzo 21:00)
Mosca cieca - Reclaim The Theatre III

Mosca Cieca

un progetto di Silvia Guerrieri

domenica 1 Marzo
biglietto up to you a partire da 3€

sinossi

Mosca Cieca è una resistenza vera, evidente, quella delle sorelle Khachaturyan che dopo anni di abusi sessuali e psicologici uccidono il loro carnefice. Mosca cieca è una protesta contro l’ingiustizia forse vana ma reale, quella subita dalle tre sorelle vittime del padre e al tempo stesso di una legge che non le protegge, una società che non le supporta. Mosca cieca è un insieme di puntini da unire tra un fatto di cronaca e l’opera di Čechov a ricordare che a teatro le storie trovano giustizia.

PRESENTAZIONE COMPAGNIA
Il gruppo di lavoro si forma in occasione del progetto Mosca cieca che attraversa tematiche d’interesse per le quattro componenti. E’ così formato:
Diana Bettoja, attrice, classe 1998, studia e si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Con i suoi compagni di classe fonda la compagnia “Radici Ibrida” e recita nello spettacolo ”De-sidera”.
Miriam Moschella, attrice, classe 1998, studia teatro musicale con la compagnia della Rancia, si diploma presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Nell’ultimo anno collabora con Emons Italia per la produzione di audio libri.
Athos Mion, classe 1996, diplomato al corso di regia presso la Scuola Civica Paolo Grassi, oltre il lavoro di regia per la messa in scena di testi contemporanei porta avanti un lavoro di drammaturgia/scrittura di scena. Vince nel 2024 la Biennale autori.
Silvia Guerrieri, in questo progetto drammaturga e attrice, classe 1992, si laurea in Scienze e tecniche psicologiche, lavora come educatrice in diversi contesti sociali, parallelamente studia recitazione al Teatro Kismet di Bari e poi si diploma come attrice presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Frequenta il corso di formazione in Alte Drammaturgie promosso da Ert studiando con Linda Dalisi, Fabrizio Sinisi e Angela Dematté.


gancio.cisti.org/event/mosca-c…

[2026-03-04] RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI @ Che Guevara Roma


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI

Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(mercoledì, 4 marzo 18:00)
RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI
La rubrica “Raccontami una storia” inaugura l’esperienza della lettura del mondo e quindi delle persone. Perché leggere non è solo prendere un libro in mano ma ascoltare, conoscere e confrontarsi con le storie di cui le persone sono portatrici. Il 4 marzo, dalle ore 18:00, sarà dedicato all’ascolto delle storie di vita delle donne che hanno scelto (per necessità o per desiderio) di trasferirsi a Roma. L’integrazione non è un processo che riguarda solo etnie diverse, gli “stranieri”, ma anche le italiane che hanno lasciato le terre di origine (Nord o Sud), o sono figlie o nipoti di quegli esodi. Un processo di trasferimento, di transizione e forse di nuova cittadinanza che si ripete continuamente e che resta sommerso o chiuso tra le mura familiari.


roma.convoca.la/event/racconta…


RACCONTAMI LA TUA STORIA: INCONTRO CON LE DONNE DEL MONDO CHE VIVONO QUI
Inizia: Mercoledì Marzo 04, 2026 @ 6:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Marzo 04, 2026 @ 8:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
La rubrica “Raccontami una storia” inaugura l’esperienza della lettura del mondo e quindi delle persone. Perché leggere non è solo prendere un libro in mano ma ascoltare, conoscere e confrontarsi con le storie di cui le persone sono portatrici. Il 4 marzo, dalle ore 18:00, sarà dedicato all’ascolto delle storie di vita delle donne che hanno scelto (per necessità o per desiderio) di trasferirsi a Roma. L’integrazione non è un processo che riguarda solo etnie diverse, gli “stranieri”, ma anche le italiane che hanno lasciato le terre di origine (Nord o Sud), o sono figlie o nipoti di quegli esodi. Un processo di trasferimento, di transizione e forse di nuova cittadinanza che si ripete continuamente e che resta sommerso o chiuso tra le mura familiari.

[2026-01-27] Workshop sformatini e flan @ Zubiena - Chiostro delle illusioni


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Workshop sformatini e flan

Zubiena - Chiostro delle illusioni - Via Pietro Micca 5
(martedì, 27 gennaio 18:00)
Workshop sformatini e flan
Due consistenze, mille sapori: flan e sformatini gourmet.
Nel suggestivo contesto del Chiostro vi accoglieremo nella nostra cucina famigliare per un workshop dedicato a flan e sformatini dal gusto originale, pensati per stupire senza complicare.
Insieme scopriremo ricette creative ma semplici da replicare, ideali per pranzi e cene gourmet, anche quando il tempo a disposizione è poco.
Durante il workshop imparerete le tecniche di base per ottenere consistenze perfette, abbinamenti insoliti ma equilibrati e piccoli segreti di cucina che fanno la differenza. Dedicheremo inoltre uno spazio speciale alle decorazioni e all’impiattamento, per trasformare ogni flan o sformatino in un piatto d’effetto, bello da vedere e buono da gustare.
Un’esperienza pratica, conviviale e ispirante, pensata per chi ama cucinare con cura, creatività e un tocco di originalità.
Prenotazione obbligatoria.


caosbi.eu/event/workshop-sform…

[2026-01-28] Concerto Viola romantica @ Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Concerto Viola romantica

Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi - Biella, Corso del Piazzo, 24, 13900 Biella BI
(mercoledì, 28 gennaio 18:00)
Concerto Viola romantica


caosbi.eu/event/concerto-viola…

[2026-01-31] Rise&Shine Sound @ Ex Centrale


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Rise&Shine Sound

Ex Centrale - 129, Via di Corticella, Croce Coperta, Navile, Dozza, Bologna, Emilia-Romagna, 40128, Italia
(sabato, 31 gennaio 22:30)
Rise&Shine Sound
🔴SABATO 31 GENNAIO 2026🔴
ExCentrale Bologna e R&S crew sono orgogliosi di presentare una serata dedicata alle profonde vibrazioni della Reggae Music in puro sound system style.

🔊RISE & SHINE SOUND SYSTEM🔊
Special Guests:
🎷MATIC HORNS(UK)
🎙GALAS
🎙JULES I
Open act: JAMES THE PIRATE☠️

Graphx by il.di_vista

🕚Open 22.30 / Close 04.00
📌Sottoscrizione 8 euro
👉Il ricavato è destinato a finanziare le attività di Ex centrale Bologna e gli artistə che lo attraversano.
Vinyl corner by Dread Movement / King Rico

Ex Centrale Bologna
Via di Corticella, 129
Bus 11 & 27 - Fermata Arcoveggio
Notturno ogni mezz'ora Fermata Arcoveggio.


balotta.org/event/riseandshine…

[2026-02-13] Un altro freddo venerdi 13 @ La Barca nel bosco


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Un altro freddo venerdi 13

La Barca nel bosco - via Avondo 20
(venerdì, 13 febbraio 21:30)
Un altro freddo venerdi 13
☠️ UN ALTRO ☠️

🥶 FREDDO ❄️

💀VENERDÌ NOTTE💀

Venerdì 13 2026, ore 21.30, la saldatura tra vecchia e nuova scuola di reietti produce una mezcla rumorosa e caliente. Traghettiamo gli amici @rancoeurcoldoi nel loro viaggio italico.

A scaldare gli animi dovrà pensarci il trio @thebillows_punkrock .

Venite con la mani pulite perché ci sarà da sporcarsi.

Organizza:

HCNSC e SHARP Torino.

Collaborano:

@radiobanditotorino e @motorcity_produzioni

Flyer: @navangio_ 😈


gancio.cisti.org/event/un-altr…

[2026-02-08] Senza pudore: Thirst (2009) @ Sobilla


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Senza pudore: Thirst (2009)

Sobilla - Salita Santo Sepolcro 6B
(domenica, 8 febbraio 19:00)
Senza pudore: Thirst (2009)
Quest’anno la rassegna Senza Pudore affonda i canini nel mito per eccellenza: i Vampiri.

Creature della notte, eternamente affamate, sospese tra desiderio e dannazione. Un po’ come certi incontri che non chiedono permesso.

Non è un caso: ricorre l’anniversario dell’uscita di “Intervista col vampiro” (1976) il romanzo che ha trasformato il morso in confessione, il sangue in intimità, l’eternità in tentazione.

Presso La Sobilla, Senza Pudore diventa un attraversamento:

- ascolti musicali che pulsano come vene scoperte,

- letture selezionate — seducenti, disturbanti, necessarie,

- film cult che hanno costruito la figura del vampiro nel tempo, tra visioni differenti e anni differenti, dal classico all’eretico, dal gotico al carnale.

Perché il vampiro cambia volto, epoca, linguaggio.

Ma il desiderio resta.

E sa aspettare.

Lasciatevi mordere.

Talk/presentazione: 19.00

Proiezione (v.o.s.): 20.00 Thirst (Park Chan-wook, 2009 - 133')

Presso La Sobilla (Salita Santo Sepolcro, 6b - Verona)


rebaltela.org/event/senza-pudo…

[2026-01-29] Maccianti Gatto Tavolazzi trio @ Biella - Palazzo Ferrero


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Maccianti Gatto Tavolazzi trio

Biella - Palazzo Ferrero - Corso del Piazzo, 29
(giovedì, 29 gennaio 21:30)
Maccianti Gatto Tavolazzi trio
Al Biella Jazz Club


caosbi.eu/event/maccianti-gatt…

[2026-01-29] 𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana, @ ex poste via pietrapiana


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,

ex poste via pietrapiana - via pietrapiana
(giovedì, 29 gennaio 18:00)
𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,
𝐎𝐫𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐭𝐚. 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞
𝐂𝐮𝐛𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐨𝐮𝐫- Giovedì 29 alle 18.00 in via Via Pietrapiana,
all'𝐞𝐱 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢.
Ha aperto l'ennesimo studentato di lusso.
Primi clienti abbienti studenti università USA.
Si tratta ennesimo studentato privato per Ricchi in una struttura pubblica. Questo NON è ACCETTABILE
𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞

#studentatiprivati #valangastudentati #incubospeculazione #speculazione #studentati #vendita #presaingiro #alberghicamuffati

Mostra meno


lapunta.org/event/-giovedi-29-…

[2026-01-31] STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA @ Piazza borgo dora BALON


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA

Piazza borgo dora BALON - Piazza borgo dora
(sabato, 31 gennaio 11:00)
STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA
"Stridenti armonie di lotta" è l'appuntamento mensile, alle ore 11, al Balon, Borgo Dora angolo Via Andreis, a cura del Cor'okkio ".....la sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l'intollerabile ed ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione.

A seguire sangria benefit per rifacimento tetto Barocchio


gancio.cisti.org/event/striden…

[2026-02-01] The Art of Disobedience & workshop @ Csoa Gabrio


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The Art of Disobedience & workshop

Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 1 febbraio 15:00)
The Art of Disobedience
THE ART OF DISOBEDIENCE - DOM. 01/02

dalle 15 workshop serigrafia by GILA

dalle 17 workshop graffiti (se hai già esperienza porta la bomboletta o il tappino che vorresti trovare)

dalle 19 presentazione e proiezione di

THE ART OF DISOBEDIENCE

Un viaggio crudo e autentico dentro l'universo di Geco, uno dei writer più discussi e iconici della scena underground italiana.

Il film racconta la disobbedienza come forma d'arte, il writing come atto politico, identitario e irriducibile alle regole. Tra notte, città e anonimato, The Art of Disobedience esplora il confine sottile tra illegalità ed espressione artistica, lasciando spazio a riflessioni su libertà, spazio pubblico e controllo.

Non una celebrazione, ma uno sguardo diretto su ciò che significa scegliere di non obbedire.


gancio.cisti.org/event/the-art…

[2026-02-07] EAT YOUR BRAIN @ El Paso Occupato


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

EAT YOUR BRAIN

El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(sabato, 7 febbraio 23:00)
EAT YOUR BRAIN
Ritorna anche questo inverno EAT YOUR BRAIN, dal vivo si esibiranno:

Ethico - hard core- Torino

Crepa - un po' punk- Verona

Sasok- nipple punk- Torino

Electric rastrello -Electro punk-dalle Alpi più gelide

Cybele - break core- Torino

Keram - electrosciocca- Venezia

DJset:

AmonFM

Malli

Kerioon

Visuals:

Hyperspeed Hallucination

U. N. O.

Kobachi

Liza

No machi, no fasci, no pusher, no sbirri


gancio.cisti.org/event/eat-you…

[2026-02-11] Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit @ Radio Blackout 105.250


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit

Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(mercoledì, 11 febbraio 18:00)
Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit
MERCOLEDì 11 FEBBRAIO Dalle ore 18

Alla Blackout House in Via Cecchi 21/A Presentazione del libro “Assalto alle piattaforme” di e con Kenobit

Le piattaforme digitali si nutrono del nostro tempo e ironicamente siamo proprio noi a darglielo. Facendo scorrere sui nostri smartphone la cascata infinita di contenuti selezionati dagli algoritmi diventiamo meri target pubblicitari, siamo complici dei nostri sfruttatori, anzi, peggio: lavoriamo gratis per loro. I danni cognitivi e sociali che ci stanno infliggendo questi meccanismi sono così radicati nella normalità che non riusciamo a metterli in dubbio. L’obiettivo di “Assalto alle piattaforme” di Kenobit è di smontare questi meccanismi, analizzarli e capire come possiamo scendere da questa giostra, e perché no, sabotarla.

Alla presentazione del libro, dopo la chiacchiera, ci sarà un momento di mutuo aiuto digitale, dove chi vorrà potrà installare dei software alternativi sui propri telefoni, ricevere spiegazioni sul fediverso e tutte cose!


gancio.cisti.org/event/present…

[2026-01-31] Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra" @ Circolo Anarchico Berneri


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"

Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(sabato, 31 gennaio 05:30)
Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"
Ore 17:30
Presentazione dell'opuscolo "Contro la guerra e contro il militarismo"

a seguire:
dibattito
serigrafia live
balotte
e cena popolare

Piazza di porta santo Stefano,1
Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale


balotta.org/event/presentazion…


Presentazione dell'opuscolo "Contro il militarismo e contro la guerra"
Inizia: Sabato Gennaio 31, 2026 @ 5:30 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Gennaio 31, 2026 @ 11:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Ore 17:30
Presentazione dell'opuscolo "Contro la guerra e contro il militarismo"

a seguire:
dibattito
serigrafia live
balotte
e cena popolare

Piazza di porta santo Stefano,1
Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale


[2026-01-31] Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo @ Biblioteca San Domenico


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo

Biblioteca San Domenico - Piazza San Domenico 13
(sabato, 31 gennaio 10:00)
Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo
digiunogaza.it/distruzione-di-…

In questi ultimi due anni a Gaza abbiamo assistito alla distruzione totale e brutale di un sistema sanitario, all’azzeramento di tutte le sue infrastrutture e risorse, anche umane.

Quali effetti e conseguenze ha prodotto quella distruzione? Quali evidenze di una distruzione sistematica e deliberata? Quali oggi le priorità umanitarie e sanitarie, le necessità di cura e le condizioni di vita della popolazione palestinese?

Queste alcune delle domande che muovono il convegno “Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo. Evidenze, priorità e testimonianze dalla Striscia di Gaza” che come reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza abbiamo organizzato per sabato 31 gennaio (ore 10-18), a Bologna presso la Biblioteca San Domenico (Piazza S. Domenico, 13).

Al convegno, articolato in 5 sessioni tematiche, interverranno 20 relatori e relatrici italiani, palestinesi e internazionali rappresentanti di importanti organizzazioni, come Emergency, Medici senza frontiere, Pcrf-Italia, Centro di Salute Internazionale, Palmed, Health Workers 4 Palestine, Physician for Human Rights Israel, Freedom Flotilla, Soleterre.

Attraverso dati, analisi e testimonianze parleremo della negazione deliberata del diritto umanitario alle cure, dei traumi fisici e psichici subiti dalla popolazione palestinese, delle condizioni e delle aspettative di vita a Gaza, soprattutto dei bambini, delle donne e delle persone più vulnerabili. E poi di accesso ai farmaci e problematiche medico-chirurgiche, degli effetti della malnutrizione e della mancanza di acqua pulita, di priorità e necessità di cure. Infine parleremo di “sanitaricidio” e dell‘attivismo del personale sanitario a sostegno della Palestina in Italia e nel mondo.


balotta.org/event/distruzione-…

[2026-01-28] L'incontro del pomeriggio @ Cossato - Sede di UPBeduca


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

L'incontro del pomeriggio

Cossato - Sede di UPBeduca - Via Martiri della Libertà 14
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
Dall'orzo al grano. Dall'uscita dall'Egitto alla Rivelazione del Sinai - Ruth Cerruto


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-02-07] Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo @ Casa del Parco delle Energie


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 10:30)
Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


roma.convoca.la/event/imperial…


Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
Inizia: Sabato Febbraio 07, 2026 @ 10:30 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


[2026-02-07] I capricci dell'attore @ Casa del Parco delle Energie


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

I capricci dell'attore

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 19:30)
I capricci dell'attore
I CAPRICCI DELL'ATTORE

Una piccola rivolta poetica per fottere l'algoritmo:
improvvisazione radicale.
accettare il caos.
cantarci dentro, lasciarlo raccontare.
accostare l'inaccostabile, lasciarlo stridere, e ridere forte.
perdersi nello sguardo degli spettatori.
fidarsi solo dell'empatia.
mollare le briglie e lasciare la guida a chi guarda.
diluirsi nell'imprevisto.
insieme.
andarsene affanculo per un'ora per fottere l'algoritmo.

Avventura o Naufragio?

con Fabio Monti
che farà?...
...e chi lo sa?
improvvisa, canta, delira, sragiona...

Sabato 7 Febbraio - ore 19:30
Casa del Parco delle Energie (Sala Ovale)
Via Prenestina, 175 - Roma

Serata a offerta libera


roma.convoca.la/event/i-capric…

[2026-02-28] Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI @ Ex Mercati Generali


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI

Ex Mercati Generali - Incrocio Via Ostiense - Ponte Spizzichino, Metro B Garbatella
(sabato, 28 febbraio 10:00)
Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


roma.convoca.la/event/manifest…


Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Inizia: Sabato Febbraio 28, 2026 @ 10:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


[2026-01-27] L'incontro del pomeriggio @ Biella - Sala convegni della Fondazione CRB


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

L'incontro del pomeriggio

Biella - Sala convegni della Fondazione CRB - via Gramsci 14/A
(martedì, 27 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
La donna romana: vestale, prostituta, matrona - Maria Chiara Leone


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-01-27] Aperitivo Artistico - Speed Night @ Glamour Biella


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Aperitivo Artistico - Speed Night

Glamour Biella - Via Gustavo di Valdengo, Biella
(martedì, 27 gennaio 19:00)
Aperitivo Artistico - Speed Night al Glamour
Diventa pittore per una sera 🎨🍷 Sorseggia un bicchiere di vino, mentre chiacchieri con persone sconosciute e dipingi la tua tela, che alla fine porti a casa! La serata Speed Night inoltre ti permetterà di parlare a rotazione con tutti i partecipanti, come se fosse uno Speed date! Ma tranquilli, nessun imbarazzo, ci saranno delle domande che vi aiuteranno nella conversazione, evitando i noiosi convenevoli!

Costo esperienza (attività di pittura e aperitivo): 30 euro

Prenotazioni su instagram, scrivi a Beatrice @aperitivoartistico


caosbi.eu/event/aperitivo-arti…