[2026-01-28] L'incontro del pomeriggio @ Cossato - Sede di UPBeduca


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L'incontro del pomeriggio

Cossato - Sede di UPBeduca - Via Martiri della Libertà 14
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
Dall'orzo al grano. Dall'uscita dall'Egitto alla Rivelazione del Sinai - Ruth Cerruto


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-02-07] Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo @ Casa del Parco delle Energie


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Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 10:30)
Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


roma.convoca.la/event/imperial…


Imperialismo - Tendenza alla guerra, corsa al riarmo
Inizia: Sabato Febbraio 07, 2026 @ 10:30 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

IMPERIALISMO TENDENZA ALLA GUERRA E CORSA AL RIARMO

La guerra come possibilità concreta è tornata prepotentemente al centro della scena politica internazionale. Parole e ragionamenti che solo fino a qualche tempo fa rappresentavano un tabù collettivo adesso risuonano nei programmi delle élite dominanti finendo coll'imporsi nel dibattito pubblico. “Il nemico è alle porte, anzi è già tra di noi, occorre serrare i ranghi, reprimere chi si oppone allo sforzo bellico e destinare sempre più risorse alle spese militari”. Un'iperbole? Nemmeno tanto, stando alle cronache di questi mesi.

Sappiamo bene che, nel modo di produzione capitalistico, il celebre aforisma di Von Clausewitz andrebbe completamente ribaltato: è la politica ad essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi e non certo il contrario. È vero pure, però, che per decenni i conflitti erano stati combattuti in forma asimmetrica alla periferia del sistema capitalistico, sotto forma di proxy war o magari mascherati da interventi di “polizia internazionale” o spacciati per “esportazione della democrazia”. Oggi invece la guerra, e non solo nelle sue forme ibride, torna a farsi simmetrica amplificando terribilmente il suo potenziale distruttivo fino a lambire la stessa metropoli imperialista.

Pensiamo che questa “tendenza alla guerra” e la corsa al riarmo che sta gonfiando una nuova bolla borsistica non possano essere spiegati esclusivamente attraverso il tentativo da parte della borghesia internazionale di utilizzare la spesa bellica in chiave anticiclica, in una sorta di riedizione in salsa finanziaria di quel keynesismo militare che garantì l'uscita del capitalismo dalla crisi dei primi anni del secolo scorso. E ancor meno ci convincono le letture prettamente geopolitiche che finiscono per rappresentare gli Stati come organismi monolitici occultando i rapporti sociali su cui poggiano e proiettandoci in una sorta di enorme partita a Risiko.

Ben più decisive in tal senso sono invece quelle cause materiali e strutturali che stanno portando all'esaurimento del ciclo di accumulazione che aveva negli Stati Uniti il proprio baricentro, o quanto meno alla crisi dell'egemonia statunitense, intesa qui come la descriveva Arrighi nei suoi lavori. Ovvero quella capacità, dimostrata per alcuni decenni da Washington, di esercitare le funzioni di leadership e di guida su un sistema di Stati sovrani modulando consenso e coercizione. Venuta meno la possibilità di contare sul soft power, non resta allora altro che l'esercizio di un dominio fondato su uno strapotere bellico finora incontrastato che può contare su oltre 700 basi militari sparse nel globo.

La finanziarizzazione, la globalizzazione della produzione e la conseguente mondializzazione delle catene del valore, immaginate come soluzioni alla crisi dei processi di valorizzazione in cui il Capitale si dibatte dalla fine dei “gloriosi Trenta”, hanno invece finito per far emergere nuove potenze economiche. Queste oggi provano a risalire la catena del valore mettendo oggettivamente in discussione la supremazia statunitense, minandone soprattutto uno dei cardini fondamentali su cui si regge a partire dalla rottura unilaterale degli accordi di Bretton Woods e dalla fine del gold-dollar standard, ovvero la centralità e l'insostituibilità incontrastata del dollaro come moneta di scambio e di riserva internazionale.

Nonostante nella fase attuale appaia evidente come i BRICS, e soprattutto la Cina, non abbiano alcuna intenzione (per il momento) di accelerare i processi di de dollarizzazione, è altrettanto evidente che la tenuta del dollaro - moneta in cui, è sempre bene ricordarlo, è denominato l'enorme debito federale statunitense - dipenda fortemente dal suo utilizzo da parte della Cina stessa nei suoi scambi commerciali. Pechino rappresenta da sola il 35% della produzione manifatturiera mondiale ed anche il solo alludere, come accaduto al vertice dei BRICS di Kazan del 2024, alla possibilità della creazione di un sistema di pagamenti alternativo al sistema Swift associato alla sostituzione del dollaro con un paniere di monete alternativo costituisce per gli Stati Uniti una minaccia esistenziale.

Per riuscire ad analizzare le correnti profonde che spingono verso la guerra crediamo sia dunque indispensabile utilizzare gli strumenti fornitici dal marxismo e soprattutto tornare a maneggiare la categoria dell'imperialismo, dopo che per troppi anni, almeno alle nostre latitudini, era stata eliminata dalla “cassetta degli attrezzi” dei militanti politici perché ritenuta ormai obsoleta. L'abbaglio delle lucciole della globalizzazione aveva infatti convinto molti, troppi, dell'ormai prossimo esaurimento dello Stato Nazione come involucro politico necessario al Capitale in forza dell'avvento di un Impero che si stava facendo globale. La storia recente si è poi presa il compito di dimostrare tutta la fallacia di tali teorie.

Tornare a parlare di imperialismo non può significare però semplicemente limitarsi a rileggere l'opuscolo leniniano riprendendo tal quali le teorie elaborate dai rivoluzionari all'inizio del secolo scorso. Perché l'imperialismo non è “una politica” che si può decidere di adottare o meno, ma una fase dello sviluppo economico del capitalismo. E allora bisognerà necessariamente tenere conto delle trasformazioni che, in questo secolo abbondante che ci separa dalla stesura dal fondamentale testo di Lenin, hanno investito il modo di produzione capitalistico.

Ed è proprio questo il primo nucleo di riflessioni su cui intendiamo confrontarci e a cui chiederemo un surplus di analisi ai nostri relatori. Perché seppur nel nostro deficit analitico possiamo riuscire a tratteggiare anche velocemente alcuni degli elementi di continuità e discontinuità rispetto al contesto in cui Lenin, Bucharin e prima di loro Hilferding e Hobson delinearono le caratteristiche dello stadio imperialista, meno immediata è invece la definizione di quello che è o non è l'imperialismo oggi. Non si tratta, com'è facile comprendere, di un quesito meramente astratto, relegabile al solo campo della teoria politica, ma di una questione terribilmente concreta, uno strumento indispensabile per la prassi, un navigatore con cui orientarsi nel nuovo disordine globale individuando il nemico principale degli sfruttati in questa fase e le possibili linee di faglia tra le classi dominanti su cui provare ad agire.

Facciamo un esempio concreto. Il genocidio in Palestina ha dimostrato come la determinazione nel mantenere il proprio status imperiale da parte di Washington non possa essere spiegata tirando in ballo la sola affinità ideologica con Tel Aviv. Pur di mantenere il proprio avamposto coloniale in un'area considerata strategica per il controllo dei flussi delle risorse energetiche, tanto le amministrazioni democratiche quanto quelle repubblicane, così come le cancellerie europee, non si sono fatte scrupoli nel sostenere militarmente, economicamente e diplomaticamente l'esercito sionista nella sua opera di sterminio e pulizia etnica. Questo ci dice anche che la Resistenza palestinese, indipendentemente dalle differenze ideologiche che ci separano dalla sua componente maggioritaria, rappresenta oggi il punto più alto della lotta contro l'imperialismo, e che sostenere questo non significa credere che “il nemico del nostro nemico debba per forza essere un nostro amico”, quanto più riuscire a cogliere la funzione oggettiva che movimenti e forze politiche sono chiamate a svolgere storicamente.

C'è poi un secondo nucleo di ragionamenti che ci preme mettere a tema, e riguarda le trasformazioni che questa nuova conformazione imperialista imprime sul corpo sociale e politico delle classi. In uno dei suoi ultimi lavori la filosofa americana Nancy Fraser sottolinea come il primo imperialismo divida anche geograficamente gli “sfruttati” della metropoli. Per intenderci, l'operaio di fabbrica in lotta contro l'appropriazione padronale del plusvalore assoluto e relativo, a cui veniva comunque riconosciuto lo status di individuo e cittadino, dalle masse di “espropriati” destinate ad un lavoro non libero, con retribuzioni inferiori ai costi di riproduzione e senza alcuna forma di protezione politica delle periferie colonizzate e saccheggiate. Questa divisione, in realtà non così netta, era approfondita da una separazione che seguiva la linea del colore globale che metteva materialmente gli uni contro gli altri. Cittadini lavoratori bianchi da una parte e popolazioni schiavizzate e colonizzate dall'altra, ma comunque intimamente interconnessi nei processi di valorizzazione del Capitale. Anche in questo caso un esempio concreto può rendere meglio il concetto. Nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, durante la Guerra Civile statunitense, quando il Nord impose un blocco alle navi sudiste, in Gran Bretagna la mancanza di rifornimento di cotone causò una improvvisa crisi industriale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione. In tutte le zone che dipendevano dal cotone prodotto dagli schiavi la causa confederale guadagnò consensi anche tra gli strati operai e Liverpool divenne una roccaforte dei sostenitori dei sudisti. Come ha scritto recentemente Jason Moore: “dietro ogni Manchester c'era un Delta del Mississippi”. La capacità di cogliere le implicazioni politiche di questa contraddizione in seno alla classe e soprattutto l'abilità nel metterci mano rivolgendosi ai popoli oppressi fu uno dei capolavori politici di Lenin ed è ciò che ha fatto del movimento di decolonizzazione uno dei lasciti più importanti della Rivoluzione bolscevica. Sempre la Fraser osserva come invece oggi questa separazione sia saltata sottolineando come proprio la globalizzazione abbia prodotto un cambiamento geografico e demografico epocale. La classe operaia, per come l'abbiamo conosciuta nel ciclo di lotte degli anni 60-70, riempie ora le fabbriche e gli stabilimenti dei Paesi del Sud del mondo. Lo sfruttamento industriale su larga scala avviene, ormai, nei Paesi che non appartengono al centro, dove invece si è andata imponendo una terziarizzazione che ha frantumato la vecchia composizione di classe mettendo in crisi le rappresentanze politiche e sindacali. In questo modo sono emerse masse sempre più consistenti di lavoro povero e precario, dando luogo ad un'inedita ibridazione di sfruttamento/espropriazione. Ancora una volta, comprendere come agisca questa nuova configurazione imperialista sulla composizione di classe non rappresenta solo un esercizio sociologico, ma significa capire dove sono e, soprattutto, chi sono davvero “i nostri”, e quali dovranno e potranno essere i soggetti da intercettare ed organizzare nella costruzione di un nuovo blocco sociale.

L'ultima questione che vorremmo mettere a tema è infine il risvolto securitario che il nuovo clima bellico si sta portando dietro. Assistiamo da tempo ad una recrudescenza dei dispositivi repressivi che si manifesta in diverse forme: dagli attacchi ai protagonisti del movimento di solidarietà con la Palestina agli sgomberi degli spazi occupati; dalla persecuzione giudiziaria dei militanti sindacali protagonisti della lotte della logistica alla criminalizzazione delle stesse forme di lotta con un inasprimento delle pene legate ai blocchi stradali e ai picchetti; dal passaggio subdolo all'amministrativizzazione di alcuni “reati politici” che si traduce in un accanimento finanziario nei confronti dei singoli militanti fino ad una produzione legislativa repressiva ad hoc come l'ultimo decreto sicurezza.

Il taglio delle spese sociali in favore della corsa al riarmo che ci si prospetta davanti porterà con sé un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per segmenti importanti di popolazione. Nell'impossibilità di poter costruire consenso agendo attraverso politiche redistributive, l'individuazione di un nemico interno diventa una necessità impellente per le classi dominanti. Ciò che accade per le strade delle città statunitensi con la caccia all'uomo dell'ICE rappresenta quindi un'anticipazione nemmeno troppo distopica di quello che potrebbe attenderci.

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di questioni enormi che non potranno certo essere esaurite in un convegno né da organizzazioni come le nostre; siamo altrettanto convinti, però, che la coscienza della propria insufficienza non può essere mai una scusa per l'inazione ma uno stimolo al porsi all'altezza che i tempi richiedono. Crediamo dunque necessario avviare una discussione in merito tutti insieme per costruire un percorso futuro condiviso come alternativa attiva al momento storico che stiamo vivendo. Vi invitiamo sabato 7 febbraio dalle 10:30 alla Sala Ovale della Casa del Parco delle Energie (Ex-Snia), via Prenestina 175, Roma.

Del resto, come ci hanno insegnato i rivoluzionari cinesi: “Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo”


[2026-02-07] I capricci dell'attore @ Casa del Parco delle Energie


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I capricci dell'attore

Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM
(sabato, 7 febbraio 19:30)
I capricci dell'attore
I CAPRICCI DELL'ATTORE

Una piccola rivolta poetica per fottere l'algoritmo:
improvvisazione radicale.
accettare il caos.
cantarci dentro, lasciarlo raccontare.
accostare l'inaccostabile, lasciarlo stridere, e ridere forte.
perdersi nello sguardo degli spettatori.
fidarsi solo dell'empatia.
mollare le briglie e lasciare la guida a chi guarda.
diluirsi nell'imprevisto.
insieme.
andarsene affanculo per un'ora per fottere l'algoritmo.

Avventura o Naufragio?

con Fabio Monti
che farà?...
...e chi lo sa?
improvvisa, canta, delira, sragiona...

Sabato 7 Febbraio - ore 19:30
Casa del Parco delle Energie (Sala Ovale)
Via Prenestina, 175 - Roma

Serata a offerta libera


roma.convoca.la/event/i-capric…

[2026-02-28] Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI @ Ex Mercati Generali


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Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI

Ex Mercati Generali - Incrocio Via Ostiense - Ponte Spizzichino, Metro B Garbatella
(sabato, 28 febbraio 10:00)
Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


roma.convoca.la/event/manifest…


Manifestazione per gli ex-MERCATI GENERALI LIBERI
Inizia: Sabato Febbraio 28, 2026 @ 10:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Manifestazione per bloccare la convenzione degli ex Mercati Generali

Informazioni in aggiornamento


[2026-01-27] L'incontro del pomeriggio @ Biella - Sala convegni della Fondazione CRB


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L'incontro del pomeriggio

Biella - Sala convegni della Fondazione CRB - via Gramsci 14/A
(martedì, 27 gennaio 16:00)
L'incontro del pomeriggio
La donna romana: vestale, prostituta, matrona - Maria Chiara Leone


caosbi.eu/event/lincontro-del-…

[2026-01-27] Aperitivo Artistico - Speed Night @ Glamour Biella


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Aperitivo Artistico - Speed Night

Glamour Biella - Via Gustavo di Valdengo, Biella
(martedì, 27 gennaio 19:00)
Aperitivo Artistico - Speed Night al Glamour
Diventa pittore per una sera 🎨🍷 Sorseggia un bicchiere di vino, mentre chiacchieri con persone sconosciute e dipingi la tua tela, che alla fine porti a casa! La serata Speed Night inoltre ti permetterà di parlare a rotazione con tutti i partecipanti, come se fosse uno Speed date! Ma tranquilli, nessun imbarazzo, ci saranno delle domande che vi aiuteranno nella conversazione, evitando i noiosi convenevoli!

Costo esperienza (attività di pittura e aperitivo): 30 euro

Prenotazioni su instagram, scrivi a Beatrice @aperitivoartistico


caosbi.eu/event/aperitivo-arti…

[2026-01-27] Alberto Barattini trio @ Biella - Palazzo Ferrero


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Alberto Barattini trio

Biella - Palazzo Ferrero - Corso del Piazzo, 29
(martedì, 27 gennaio 21:30)
Alberto Barattini trio
Al Biella Jazz Club


caosbi.eu/event/alberto-baratt…

[2026-01-29] BARATTO per grandi e piccini @ CENTRO DINAMICO


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BARATTO per grandi e piccini

CENTRO DINAMICO - via Lorenzo Delleani 34 Biella
(giovedì, 29 gennaio 18:00)
BARATTO per grandi e piccini
potete portare qualcosa che volete lasciar andare o donare o prendere liberamente ciò che vi serve o vi piace


caosbi.eu/event/baratto-per-gr…

[2026-01-29] Proiezione documentario "To kill a war machine" @ Ex-Caserma Occupata


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Proiezione documentario "To kill a war machine"

Ex-Caserma Occupata - via Adriana 16, Livorno
(giovedì, 29 gennaio 21:30)
Proiezione documentario
Proiezione del documentario To Kill a War Machine (2025) sull’attività di Palestine Action contro l’industria bellica nel Regno Unito. Lo sciopero della fame ancora in atto, le richieste degli scioperanti della fame soddisfatte al 73° giorno e la conseguente interruzione dello sciopero da parte di tre di loro, la crescita dell'azione diretta in solidarietà con i prigionieri e con la Palestina. Discussione con una compagna della Cassa antirep delle Alpi occidentali


lapunta.org/event/proiezione-d…

[2026-02-02] 100esimo di Nervature - Radio Wombat @ Csa Next-Emerson


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100esimo di Nervature - Radio Wombat

Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 2 febbraio 19:00)
100esimo di Nervature - Radio Wombat
Il Wombat ruggisce ancora, e stavolta a suon di piante! 🌿🪻🍀🌻🌺🍃

Lunedi 2 febbraio Nervature raggiungerà la sua 100esima puntata, e quale migliore pretesto per festeggiare insieme l’informazione libera, orizzontale e autogestita, l’autoformazione dal basso e la condivisione di saperi!

L’appuntamento è al centro sociale Next Emerson, il 2 febbraio 2026

Dalle 19 diretta di Nervature a microfoni aperti: vieni a raccontare a Addu la tua pianta-storia e fare un saluto in radio!
A seguire:
Cena popolare
Banchino della radio
Dj-set Arrangia Meccanica

Tutta la serata sarà trasmessa in diretta live su Radio Wombat (1359 AM - streaming dal sito radiowombat.net/). Durante la serata potete scriverci tramite il pad al link direttawombat.vado.li/

Nervature è la trasmissione condotta da Addu su Radio Wombat, la radio libera ed autogestita di Firenze. Vi parla di PIANTE, botanica, biologia, giardinaggio e progettazione, ogni lunedi alle 19. Ascoltabile dalle frequenze AM 1359 nell'area fiorentina o tramite lo streaming o i podcast dal sito radiowombat.net/


lapunta.org/event/100esimo-di-…

[2026-02-28] Concerto against alla cages @ Ex-Caserma Occupata


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Concerto against alla cages

Ex-Caserma Occupata - via Adriana 16, Livorno
(sabato, 28 febbraio 21:30)
Concerto benefit operazione city
Il 4 marzo 2023 un corteo deciso ha segnato le strade di Torino in solidarietà ad Alfredo Cospito in sciopero della fame contro 41 bis ed ergastolo ostativo, ormai da 5 mesi.

Per quel corteo, 19 compagnx colpiti dall’Operazione City, sono accusatx di devastazione e saccheggio ed il processo è in corso.

Quel 4 marzo c'eravamo tutte e tutti

Solidarietà agli imputatx

Fuori Alfredo dal 41 bis


lapunta.org/event/concerto-aga…

[2026-01-27] Apertura Porfido @ Centro di Documentazione Porfido


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Apertura Porfido

Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(martedì, 27 gennaio 16:00)
Apertura Porfido
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.

Porfido – per la critica della società capitalista – ha una biblioteca con oltre 6000 titoli, catalogati e suddivisi per argomenti, riviste, poster, dvd in prestito. Abbiamo anche una distro di libri in vendita, passate !

Occhio alle nuove uscite Edizioni Porfido, visita il sito porfidotorino.it/


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[2026-02-04] Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica @ CSOA Forte Prenestino


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Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica

CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy
(mercoledì, 4 febbraio 19:00)
Officine Naturali
li appuntamenti sono previsti a partire dal 22 Ottobre 2025, il Mercoledì pomeriggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

INFO COMPLETE NEL LEGGI TUTTO!

Anche quest’anno vorremmo realizzare una formazione di autoproduzione di base Erboristica e Fitocosmetica.

Durante le formazioni completeremo il percorso intrapreso lo scorso anno ed impareremo insieme a utilizzare le erbe per la formulazione di tisane ad azione specifica per lavorare in maniera mirata sui singoli apparati (nervoso, osteoarticolare, genitale, respiratorio, etc.), a realizzare tantissime formulazioni (idrolati, paste, burri labbra, spray per la gola etc.) e introdurremo importanti discipline parallele e complementari all’Erboristeria come Apiterapia (con uscite di approfondimento su campo), Idroterapia e Argilloterapia.

*La partecipazione agli incontri è libera, a sottoscrizione, ed è possibile per chi lo desidera seguire tutta l’esperienza formativa o anche solo singole giornate.

*Gli incontri si terranno nel nostro laboratorio (p.zza d'armi a destra), gli incontri con ospiti invece nella sala cinema.

*Per maggiori info passate a trovarci o scrivete sulla pagina FB (Officine Naturali).

PERCORSO FORMATIVO:

-12 NOVEMBRE 2025 Impacchi e compresse e cataplasmi di erbe.

Preparazione di compresse calde, fredde e derivate. Applicazioni cutanee a base di idroliti. Differenze tra impacchi e cataplasmi. Preparazione e usi del cataplasma di semi di lino.

-19 NOVEMBRE 2025 Incontro sulla coltivazione raccolta e usi dello Zafferano con Alex Tombolillo.

- 26 NOVEMBRE 2025 Pomate: Paste Galeniche

Preparazione ed uso delle paste galeniche. Formulazione del linimento noto come “Pasta di Hoffman”. Pomate galeniche a uso specifico per: dermatiti, varici, ustioni, etc.

-3 DICEMBRE 2025 Incontro sulla Medicina Tradizionale Latinoamericana con Carmen Tersa Vazquez.

-10 DICEMBRE 2025 Idroterapia

Bagni, semicupi ed altri usi del solvente acqua. Introduzione all’Idroterapia: i bagni aromatici e i semicupi Metodo Kneipp e dei semicupi con frizione, noti come “bagni derivativi”.

-14 GENNAIO 2026 Argilloterapia

Argilla da bere (legislazione relativa) e cataplasmi d’argilla. Argille: tipologie, impieghi e proprietà. Tecniche per depurare l’organismo con le argille. Latte d’argilla ed acque d’argilla.

-21 GENNAIO 2026 PH e Conservazione Naturale

Tecniche di misurazione e regolazione del pH nelle preparazioni. Conservanti naturali ad uso alimentare: formulazioni, dosaggi e norme d’uso.

-28 GENNAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Cinese con Raniero Iacobucci.

-4 FEBBRAIO 2026 Colliri e Riabilitazione Visiva

Formulazione dei colliri e trattamento delle infiammazioni oculari. La riabilitazione visiva: tecniche ed esercizi per una corretta funzionalità della vista. Formulazione di colliri e preparazioni oculari

-11 FEBBRAIO 2026 Trattamenti Nasali e Auricolari

. Tecniche di pulizia e di purificazione nasale e auricolare. Irrigazioni e lavaggi nasali. Formulazione e applicazione di gocce e rimedi auricolari. Buone norme igieniche e tecniche sconsigliate.

-18 FEBBRAIO 2026 Collutori, Trattamenti Buccali e Spray per la Gola

Igiene orale e disinfezione: preparazione e impiego dei collutori Trattamenti per il mal di gola. Spray orali ad azione specifica: formulazione e posologia.

-25 FEBBRAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Ayurvedica con Luca D’Alessandro.

-4 MARZO 2026 Capsule e Integratori

Erbe in polvere per la realizzazione di integratori naturali. Introduzione agli integratori norme, impiego preparazione, confezionamento e posologia delle capsule.

-25 MARZO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Mediterranea con Paolo Ospici.

-15 APRILE 2026 Apiterapia: Miele, Propolis, Pappa Reale e Polline.

La vita dell’alveare e le risorse dell’Apiterapia: miele, polline, propolis e pappa reale. Formulazione della tintura madre di propolis e applicazione dell’apiterapia in erboristica.

-22 APRILE 2026 Incontro sul riconoscimento, raccolta e usi delle erbe spontanee con Marco Sarandrea.

-6 MAGGIO 2026 Oli essenziali

Introduzione agli oli essenziali, caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Essenze in relazione ai vettori, somministrazione a uso interno e bagni aromaterapeutici.

-13 MAGGIO 2025 Incontro con lo Sportello di Ascolto Nutrizionale: focus su prevenzione e salute donna a cura di Foodopia e Rock the food.


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[2026-01-28] Apertura Porfido @ Centro di Documentazione Porfido


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Apertura Porfido

Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 28 gennaio 16:00)
Apertura Porfido
Disponibile Sgomberi Dolci. La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative, di Manu Cencetti. 2026 Eris Edizioni

erisedizioni.org/prodotto/sgom…

Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.


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[2026-01-28] Fuori catalogo - cronache ribelli @ Magazzino Parallelo


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Fuori catalogo - cronache ribelli

Magazzino Parallelo - Magazzino Parallelo, 70, Via Genova, Quartiere Cervese Sud, Cesena, Unione dei comuni Valle del Savio, Forlì-Cesena, Emilia-Romagna, 47521, Italia
(mercoledì, 28 gennaio 18:00)
Fuori catalogo - cronache ribelli
✦ Ore 18:30 • Talk e dibattito
“CRONACHE RIBELLI 7 ANNI DOPO E LA QUESTIONE EDITORIALE IN ITALIA"

✦ Ore 21:00 • Reading con l’autore
“MIO NONNO DICEVA SEMPRE DI NO” di Francesco Satanassi

✦ A seguire la presentazione/prova del GIOCO DI RUOLO “BANDITI!”
Il gioco di ruolo divulgativo sulla resistenza antifascista in Italia.
La Storia non è un gioco, ma possiamo giocarci!

- CULINARIA: buon cibo buon tempo buone persone.
Ogni mercoledì si mangia insieme.
👇👇👇
QUESTO MERCOLEDÌ VASCELLO VEGANO benefit per lo Spazio Libertario "Sole e Baleno" di Cesena.

– Quantità limitate.
Per la cena consigliamo la prenotazione usando i contatti che sono nella locandina.


fuorinellanebbia.it/event/fuor…

[2026-01-29] MANIFESTO PER UN PESSIMISMO STRATEGICO con VIOLA CAROFALO @ Che Guevara Roma


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MANIFESTO PER UN PESSIMISMO STRATEGICO con VIOLA CAROFALO

Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(giovedì, 29 gennaio 17:30)
MANIFESTO PER UN PESSIMISMO STRATEGICO con VIOLA CAROFALO
GIovedi 29 gennaio a via Fontanellato 69, con @viola_carofalo @doc.della X @progettometi presenteremo "Manifesto per un pessimismo strategico" di Yasmin Nair 😶‍🌫️💫.

"Raccomandarci a vicenda di essere persone perfette è una tattica di merda, stupida e che fa perdere tempo. La sinistra è fin troppo occupata a dimostrare la propria fibra morale invece di fare quello che deve fare: dimostrare che la sua visione del mondo è ciò che ci salverà tutti."

NON MANCATE!!!!

Grafica: @collirioantipatico


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[2026-01-25] Apericena + Serata Latina by Otra @ Gaglianico - New Wood


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Apericena + Serata Latina by Otra

Gaglianico - New Wood - Via giacomo matteotti 129 Gaglianico
(domenica, 25 gennaio 21:00)
Apericena + Serata Latina by Otra
DOMENICA STAGE 💃🔥
Questa domenica si balla e si impara davvero.
✅ Stage Bachata GRATUITO con Anna Caropreso e Nicolas Mainente
🍽️ Apericena + serata latina = la combo perfetta per vivere vibes positive e unione senza confini ✨

📅 25.1.26 ⏰ 21:00
📍 New Wood – Via Matteotti 129, Gaglianico
📲 Prenota ora l’apericena: 393 3516 073 (posti limitati)


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[2026-01-26] Laboratorio di TEATRO°DANZA @ Biella Sala APU


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Laboratorio di TEATRO°DANZA

Biella Sala APU - strada Cantoni Masserano e Calaria,170 - Biella
(lunedì, 26 gennaio 21:00)
Laboratorio di TEATRO°DANZA


caosbi.eu/event/laboratorio-di…

[2026-01-30] OCCHI SUGLI ABUSI - Benefit LINCE @ circolo libertà


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OCCHI SUGLI ABUSI - Benefit LINCE

circolo libertà - viale Libertà 33, Monza
(venerdì, 30 gennaio 18:30)
OCCHI SUGLI ABUSI - Benefit LINCE
Venerdì 30 gennaio 2026

Circolo viale Libertà 33, Monza

FOA Boccaccio 003 presenta

OCCHI SUGLI ABUSI

Dalle ore 18.30

Aperitivo benefit e presentazione campagna “Lince. Occhi sugli abusi”

Dalle ore 21

Concerto con

165 RIOT / hip hop dalla Provincia

SIGNOR K & IL SINDACO / street rap da Bergamo

Ingresso con sottoscrizione a sostegno delle spese mediche e legali di Lince.

*******************

A margine della manifestazione contro il genocidio in Palestina, violente cariche delle forze di polizia colpiscono indiscriminatamente molti compagni e
compagne. Tra loro c’è Lince, che viene colpita al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo, raggiunta dalla celere e, anche
se inerme, malmenata insieme alla compagna che ha tentato di soccorrerla.
Risultato: tante botte e la perdita della vista da un occhio. Per sempre.

Il caso di Lince è solo l’ennesimo sopruso che documenta la deriva sempre più violenta e fascista delle forze del dis-ordine in Italia.

Tutto questo mentre un nuovo disegno di legge “sicurezza” sta per approdare in Parlamento. Un ddl ancora più liberticida del precedente DL
1660, studiato appositamente per colpire chi alza la propria voce nella protesta. Che inoltre predispone uno scudo penale e legale per i reati
commessi dalle forze del dis-ordine se possibile ancora più arbitrario e di parte, affinché possano colpire e purgare nella completa impunità.

Deve emergere sempre più forte e chiara la consapevolezza in ognunx di vivere in uno stato di polizia, con abusi commessi ogni giorno in
moltissime città italiane e non. Quasi sempre ai danni degli ultimi e delle fasce più deboli della società, delle persone razzializzate e di
chi sceglie di lottare. 
E deve emergere la necessità di organizzarsi ed opporsi, lottando come strumento di resistenza quotidiana.

Per Lince. Per tuttx, affinché nessunx rimanga indietro.
Poi non chiedeteci perché vi odiamo
1312


puntello.org/event/occhi-sugli…

[2026-02-01] Presentazione Nel Nido dei Serpenti @ Presidio No TAV San Giuliano di Susa


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Presentazione Nel Nido dei Serpenti

Presidio No TAV San Giuliano di Susa - San Giuliano di Susa
(domenica, 1 febbraio 12:00)
Presentazione Nel Nido dei Serpenti
Domenica 1 Febbraio

NEL NIDO DEI SERPENTI (Zerocalcare)

ORE 12

Pranzo con polenta e lenticchie a cure dei Fornelli in lotta (porta piatti e posate)

Luogo: Frazione PRESIDIO SAN GIULIANO 9, SUSA

ORE 16

Presentazione del libro Nel nido dei serpenti con:

  • zerocalcare
  • campagna FREE ALL ANTIFA
  • Marta Massa (regista)
  • Filo Sottile
  • Silvia Ugolini
  • Mattia Tombolini (momo)

Luogo: Teatro Don Bunino, Piazza Cavour Bussoleno

Partiamo e torniamo insieme. Non è solo uno slogan: è un viatico.
Immagina un mondo in cui la postura antifascista è tacciata di terrorismo; un mondo in cui la pulizia etnica è normalizzata, le persone straniere sfruttate, recluse, respinte, uccise impunemente; un mondo patriarcale in cui le soggettività donna e queer sono silenziate, minorizzate e rimosse; un mondo in cui la sicurezza garantisce gli interessi dei magnati, la legge disciplina i corpi di chi è ai margini, galera e pene esemplari sono punizione e spauracchio per chi alza la testa e si ribella. Questo è il nostro mondo.
Zerocalcare ne dà uno spaccato onesto e inquietante in Nel nido dei serpenti. Il suo lavoro dipana la storia di Maja T, militante antifascista agli arresti in Ungheria per fatti analoghi a quelli che portarono a processo Ilaria Salis e altre 16 persone.
Maja rischia 24 anni di reclusione in un processo tutto politico. La sua reclusione tocca chiunque rifiuti ogni forma di fascismo. Partiamo e torniamo insieme. È un viatico.


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[2026-01-30] Swap Party e Jam Session @ Palazzo Hercolani


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Swap Party e Jam Session

Palazzo Hercolani - Strada Maggiore, 45
(venerdì, 30 gennaio 18:00)
Swap Party e Jam Session
Prima serata di autofinanziamento della Kollettiva Arakne! Siamo uno spazio assembleare misto aperto a tuttə che nasce dalla nostra esigenza di mettere al centro l’istanza della cura e la pratica della rete, che rivendica la priorità delle pratiche femministe e che intende rendere il transfemminismo il denominatore comune delle lotte.

Il 30 gennaio ci vediamo a Palazzo Hercolani per una serata di condivisione e musica!

H. 18 - Inizia lo Swap party! Porta i vestiti che non usi più: ne lasci uno sul tavolo e ne prendi uno che ti piace♻️

H. 20 - Cantata Anarchica, sangria e birrette🍷

H. 21:30- 00.00 - Jam session: porta uno strumento e suona quanto vuoi! 🎷

Vi aspettiamo! 💜🔥

Kollettiva Arakne


balotta.org/event/swap-party-e…

[2026-01-30] Proiezione “Il grande gioco” e dibattito @ Vag61


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Proiezione “Il grande gioco” e dibattito

Vag61 - Via Paolo Fabbri 110
(venerdì, 30 gennaio 19:00)
Proiezione “Il grande gioco”
Prosegue la rassegna di incontri, proiezioni e dibattiti al Vag61: vi aspettiamo venerdì 30 gennaio per la proiezione di “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie”, documentario critico sulle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, a cura del Comitato Insostenibili Olimpiadi e del laboratorio Off Topic.

Il documentario vuole fare luce sul saccheggio economico, sociale e ambientale che le Olimpiadi Milano Cortina 2026 portano su città, valli e montagne. Infatti, mentre realtà locali e nazionali si battono contro la gigantesca macchina retorica di Milano-Cortina 2026, questo evento viene sponsorizzato come “il più sostenibile” e “il più trasparente”, nonostante i danni ambientali e la chiara opacità degli appalti, denunciati ormai da decine di inchieste.

A seguire cena sociale


balotta.org/event/proiezione-i…

[2026-01-31] 8º Carnevalone Precario @ LOA Acrobax


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8º Carnevalone Precario

LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo
(sabato, 31 gennaio 21:00)
8º Carnevalone Precario
🪶Siamo nel cuore del Medioevo, quando i confini tra il reale e il leggendario erano sottili come nebbia all’alba✨. Le paludi e le foreste erano terre sospese, dove l’acqua stagnante rifletteva più ombre che luce e il terreno tremolante sembrava inghiottire ogni passo incerto🪽🕯️.

📜Vogliamo che siano le creature della palude e le figure di corte “di poco conto” a riprendersi gli spazi, la poesia e la storia.🦄Immergiamoci nell’epoca dove la palude si serviva delle proprie creature per resistere, dove le corti non andavano avanti senza nutrici, dame, giullari e buffoni.⚜️

🧙🏼‍♀️E allora vi invitiamo in questa ottava edizione del Carnevalone a trasformarvi in creature bizzarre, orchi, gnomi, fate, sirene ma anche balie, menestrelli, giullari per festeggiare insieme a noi e al suono di una bellissima 🎶, ottimo cibo e le migliori caipirinhas🍹

🐉Invadiamo insieme le corti, rivoluzione dalla palude🔥

🧜🏻‍♀️Ci vediamo sabato 31 Gennaio dalle 21:00 al L.O.A. Acrobax, Via della Vasca Navale 6.🧚🏼


roma.convoca.la/event/8o-carne…


8º Carnevalone Precario
Inizia: Sabato Gennaio 31, 2026 @ 9:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

🪶Siamo nel cuore del Medioevo, quando i confini tra il reale e il leggendario erano sottili come nebbia all’alba✨. Le paludi e le foreste erano terre sospese, dove l’acqua stagnante rifletteva più ombre che luce e il terreno tremolante sembrava inghiottire ogni passo incerto🪽🕯️.

📜Vogliamo che siano le creature della palude e le figure di corte “di poco conto” a riprendersi gli spazi, la poesia e la storia.🦄Immergiamoci nell’epoca dove la palude si serviva delle proprie creature per resistere, dove le corti non andavano avanti senza nutrici, dame, giullari e buffoni.⚜️

🧙🏼‍♀️E allora vi invitiamo in questa ottava edizione del Carnevalone a trasformarvi in creature bizzarre, orchi, gnomi, fate, sirene ma anche balie, menestrelli, giullari per festeggiare insieme a noi e al suono di una bellissima 🎶, ottimo cibo e le migliori caipirinhas🍹

🐉Invadiamo insieme le corti, rivoluzione dalla palude🔥

🧜🏻‍♀️Ci vediamo sabato 31 Gennaio dalle 21:00 al L.O.A. Acrobax, Via della Vasca Navale 6.🧚🏼


[2026-01-24] Master Graziano Latin Vibes - Riky DJ, DANCER Nelson e il suo team @ Valdengo - Jimmi's


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Master Graziano Latin Vibes - Riky DJ, DANCER Nelson e il suo team

Valdengo - Jimmi's - Via Quintino Sella, 65, 13855 Valdengo BI
(sabato, 24 gennaio 21:30)
Master Graziano Latin Vibes - Riky DJ, DANCER Nelson e il suo team


caosbi.eu/event/master-grazian…

[2026-01-24] JAM Live Shock Band - Dance '80, '90, '2000 @ Vigliano Biellese - Tortuga Pub


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JAM Live Shock Band - Dance '80, '90, '2000

Vigliano Biellese - Tortuga Pub - via Quintino Sella, 16 - Vigliano Biellese (BI)
(sabato, 24 gennaio 22:00)
JAM Live Shock Band - Dance '80, '90, '2000


caosbi.eu/event/jam-live-shock…

[2026-01-25] Nordic Vibes @ Vergnasco - piazza Carlo Banino


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Nordic Vibes

Vergnasco - piazza Carlo Banino - Piazza Carlo Banino 1, Vergnasco
(domenica, 25 gennaio 15:00)
Nordic Vibes
Vieni a provare le danze svedesi. 25 gennaio, 15 febbraio, 15 marzo, 12 aprile


caosbi.eu/event/nordic-vibes

[2026-01-29] Proiezione del documentario “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie” @ Cooperativa Agricola


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Proiezione del documentario “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie”

Cooperativa Agricola - Via Mariani 11
(giovedì, 29 gennaio 20:30)
Proiezione del documentario “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie”
Con il documentario Il Grande Gioco, il Comitato Insostenibili Olimpiadi smonta il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi, sportivi e non.

Lo vedremo e ne parleremo insieme giovedì 29 gennaio ore 20:30 presso il salone della Cooperativa Agricola in via Mariani 11 a Cinisello B.

Ingresso gratuito.
Si richiederà un contributo libero a sostegno delle spese di produzione e distribuzione del documentario

(✨Testo del comunicato completo nel primo commento o sul sito✨)


puntello.org/event/proiezione-…

[2026-01-30] A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo @ Piano Terra


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A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(viernes, 30 enero 21:00)
A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo


t.me/akme_lab

30.01 – dalle ore 21:00

serata aperta di giochi da tavolo

Carte, dadi, tessere, regole discutibili.

Porta un gioco. O gioca a quello che c’è.

Il resto succede.

30 gennaio a partire dalle 21:00

akme.vado.li


hacker.convoca.la/event/a-k-m-…

[2026-01-25] Laboratorio di cucina Sri lankese (vegana!) e pranzo solidale @ Circolo Anarchico Berneri


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Laboratorio di cucina Sri lankese (vegana!) e pranzo solidale

Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(domenica, 25 gennaio 09:30)
Laboratorio di cucina Sri lankese (vegana!) e pranzo solidale
A Novembre 2025, il ciclone Ditwah ha colpito lo Sri Lanka, con conseguenti inondazioni e frane, causando danni devastanti in un paese che aveva appena iniziato a riprendersi da una crisi economica. Oltre 1 milione e mezzo sono le persone colpite, migliaia hanno perso casa e averi, centinaia hanno perso la vita. Questa è la crisi climatica in atto: oceani e atmosfera più caldi causano fenomeni climatici più intensi, e i paesi che storicamente hanno contribuito meno alle emissioni globali sono quelli che pagano il prezzo piu’ alto. Nello stesso periodo cicloni, tifoni, e inondazioni hanno colpito tutto il Sud-est asiatico, e un uragano ha colpito la Giamaica.

In Sri Lanka, volontari, attivisti e organizzazioni benefiche della società civile si sono mobilitati immediatamente per soccorrere, fornire assistenza medica, cibo e altri beni di prima necessità.

Domenica 25 Gennaio ci vediamo al Circolo Anarchico Berneri dalle 9:30 per chi vuole partecipare al laboratorio di cucina Sri Lankese (in chiave vegana - molto comune in questa cucina) e dalle 13:00 per il pranzo solidale. Il ricavato verra’ dato in benefit alle vittime del ciclone Ditwah - abbiamo creato questa raccolta fondi per raccogliere donazioni organicamente e riducendo costi di commissione; il ricavato viene diviso equamente e inviato a enti di beneficenza come @palmeraprojects @vannihope @sambolfoundation, @jaffnatgn, nonché direttamente ad attivisti e gruppi di mutuo soccorso che hanno fornito le risposte di emergenza più immediate nelle regioni più inaccessibili dell'isola. Esempi sono gli attivisti di @thebiodiversityproject, @freepalestinesl, e varie specifiche richieste di aiuto costantemente aggiornate su un documento pubblico creato dal ricercatore sociale @amaliniii.


balotta.org/event/laboratorio-…

[2026-01-28] FUORITEMPO di Matilde Ramini @ Labàs


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FUORITEMPO di Matilde Ramini

Labàs - Vicolo Bolognetti 2
(mercoledì, 28 gennaio 19:30)
FUORITEMPO di Matilde Ramini
Seconda proiezione di una rassegna BFF con Làbas.

Mercoledì 28 gennaio, ore 19:30 — ingresso gratuito
FUORITEMPO di Matilde Ramini (46′, 2023)
Vincitore del Premio Oxilia10 a BFF41.

Attraverso i materiali d’archivio e il confronto con la generazione che l’ha preceduta, Matilde Ramini ci conduce in un viaggio fuoritempo alla scoperta della biografia di Sante Notarnicola, poeta e rapinatore di banche.

Con noi al Làbas, ci saranno la regista e le persone protagoniste dell’Archivio Sante Notarnicola, per parlare assieme di cinema, poesia e memoria sociale.


balotta.org/event/fuoritempo-d…

[2026-01-28] LEGGIAMO INSIEME @ Che Guevara Roma


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LEGGIAMO INSIEME

Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(mercoledì, 28 gennaio 18:00)
LEGGIAMO INSIEME
Ripartiamo con alcune proposte comunitarie, noi "di Goliarda". Attività non eventi perché ci piace pensare che la cultura sia un fare e un esserci insieme.

Quindi, leggere ad alta voce insieme.

Un libro, pagina dopo pagina, per restituire valore all'oralità e all'ascolto. Lettura come pratica collettiva.

Quando e cosa? 21 e 28 gennaio dalle ore 18:00, Ehrengard, un mini libro e una storia immensa di Karen Blixen.


roma.convoca.la/event/leggiamo…


LEGGIAMO INSIEME
Inizia: Mercoledì Gennaio 28, 2026 @ 6:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Gennaio 28, 2026 @ 8:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Ripartiamo con alcune proposte comunitarie, noi "di Goliarda". Attività non eventi perché ci piace pensare che la cultura sia un fare e un esserci insieme.

Quindi, leggere ad alta voce insieme.

Un libro, pagina dopo pagina, per restituire valore all'oralità e all'ascolto. Lettura come pratica collettiva.

Quando e cosa? 21 e 28 gennaio dalle ore 18:00, Ehrengard, un mini libro e una storia immensa di Karen Blixen.


[2026-01-24] Camparino Race + Party DJ SET @ Bielmonte - Bar della Panoramica


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Camparino Race + Party DJ SET

Bielmonte - Bar della Panoramica - Frazione Bielmonte, 1, Piatto BI
(sabato, 24 gennaio 18:30)
Camparino Race + Party DJ SET
CCOCI QUA… SIAMO TORNATI PIÙ FORTI DI PRIMA 🔥😈

Il rinvio non ci ha fermati… ci ha solo dato il tempo di rendere tutto ancora più 🔥MAGICO🔥.
Quello che doveva essere sabato 17 ora esplode SABATO 24 GENNAIO con una notte che non dimenticherai.

🏔️ Sciata notturna cronometrata
🍹 Camparino per tutti
🏆 Premi, goliardia e adrenalina
🎧 Party fino alle 02:00 con DJ CIUKY
❤️ Dress Code: RED

Assicurati il posto e preparati a vivere il CAMPARINO RACE – PARTY come non l’hai mai visto.

📲 Info & prenotazioni: 366 971 0896

Info SKIPASS:
- NOTTURNO INTERO € 27
- NOTTURNO RIDOTTO FINO A 14 ANNI € 15
- NOTTURNO BAMBINO FINO A 8 ANNI GRATUITO (accompagnati da genitore)
- NOTTURNO RIDOTTO: PER CHI POSSIEDE SKIPASS STAGIONALE O SKIPASS GIORNALIERO (DELLO STESSO GIORNO) € 15


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[2026-02-04] La flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani @ Sala Ragazzini


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La flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani

Sala Ragazzini - Largo Firenze, Ravenna
(mercoledì, 4 febbraio 20:30)
La flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani
presentazione del libro di Linda Maggiori


fuorinellanebbia.it/event/la-f…