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Julian Assange e Wikileaks: libertà di informazione sotto processo

Il processo più importante contro il giornalismo sta raggiungendo un punto critico poiché i tribunali del Regno Unito emetteranno l'ordine di estradare il fondatore di #, Julian #, per affrontare una condanna a 175 anni per le famose pubblicazioni di WikiLeaks che denunciano crimini di guerra, torture, abusi e illegalità a Guantanamo e nelle guerre in Afghanistan e in Iraq.
Tutti i principali gruppi per la libertà di stampa hanno lanciato l'allarme che il caso contro di lui costituisce un precedente che sarà utilizzato contro altri giornalisti in tutto il mondo e ha avviato una corsa globale al ribasso sulla libertà di stampa.
Assange ha perso la libertà nel 2010 e da allora non ha più camminato per le strade da uomo libero. Quanto ai giornalisti di WikiLeaks, sono sotto inchiesta continua dal 2010 e rischiano di finire accusati delle stesse pubblicazioni. Questa non è solo una mostruosa ingiustizia, ma anche un attacco senza precedenti al diritto del pubblico di conoscere gli angoli più bui dei nostri governi, dove si pianificano guerre, torture, uccisioni extragiudiziali.

Stella Assange è la moglie di Julian Assange e la madre dei loro due figli piccoli: si sono appena sposati nella prigione di Belmarsh.
Joseph Farrell è un giornalista britannico che lavora con WikiLeaks dal 2010.
Stefania Maurizi è una giornalista investigativa che ha lavorato su tutti i documenti segreti di WikiLeaks dal 2009.

Interventi di: Stella Assange (avvocato per i diritti umani (via video)), Joseph # (ambasciatore di WikiLeaks ), Stefania # (Il Fatto Quotidiano)

https://youtu.be/SN1VsimanCE



# ha affermato che le guerre degli ultimi 50 anni sono state il risultato di campagne mediatiche basate sostanzialmente su menzogne. Anche questa che si profila lo è.
Per contro l'informazione che ci ha dato in questi 15 anni WikiLeaks è uno strumento di pace.

https://twitter.com/OttobreInfo/status/1495360960248393731


Per l'eccezionale coraggio dimostrato contro il gigantesco apparato autoritario della Russia di Putin, #Navalny si è strameritato il #SakharovPrize.
L'Europa deve impegnarsi per la sua libertà.
Neanche oggi però possiamo fare a meno di pensare al nostro #Assange, tabù dell'Europa.

È giusto contrapporre #Navalny ad #Assange? No.
Tuttavia è giusto contrapporre l'atteggiamento favorevole dell'Europa nei confronti del primo e violentemente ostile verso il secondo.
Questo strabismo è ingiusto e presta argomenti ai detrattori di #Navalny!

E sia chiaro: chi afferma che #Navalny è un burattino della #CIA, che non è un dissidente e che è in galera per reati comuni, ricorda molto chi sostiene che #Assange sia un burattino di #Putin, che non sia un giornalista e che è in galera solo per aver violato la libertà vigilata.

Ogni dissidente, ogni rivoluzionario, ogni uomo che con il proprio coraggio hackera il sistema, troverà sempre nemici potenti che, quando non riescono a ucciderlo, cercheranno di infangarlo o di sminuirne le imprese.
Evitare tale trappola è il primo dovere morale di un cittadino.

È umano: quando abbiamo davanti agli occhi un uomo coraggioso, è la nostra vergogna a farci declinare lo sguardo per concentrarci sui vizi e i difetti di quella persona, mentre dovremmo sorprenderci e fermarci ad ammirare quante e quali inaspettate forme assuma il coraggio umano!

https://twitter.com/informapirata/status/1450921677135781888
però Navalny è un fascista razzista. Non paragoniamolo per nessun motivo ad Assange


#Biden dovrebbe ritirare il suo appello per l'estradizione di Julian #Assange e respingere tutte le accuse contro di lui, sulla nuova rivelazione che Assange è stato soggetto agli stessi crimini governativi che hanno portato all'archiviazione della mia stessa accusa mezzo secolo fa.

Questi crimini governativi includono #sorveglianza illegale e senza mandato, cospirazione per "inabilitarmi completamente" e - nelle parole del mio giudice - "eventi bizzarri" che "offedono il senso della giustizia". Tutti questi si applicano esattamente ai crimini appena rivelati contro Assange.

Ecco la dichiarazione del giudice Matthew #Byrne che respinge le accuse contro di me e Tony #Russo, il 12 maggio 1973. AG #Garland dovrebbe intraprendere un'azione simile su Assange questa settimana. E se ciò non accade, l'Alta Corte britannica dovrebbe respingere il ricorso.

https://www.nytimes.com/1973/05/12/archives/text-of-ruling-by-judge-in-ellsberg-case-new-questions-cited-record.html


Il thread del grandissimo Daniel #Ellsberg su Twitter

https://www.twitter.com/DanielEllsberg/status/1443309619581882369