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Se la #Academi (già #Blackwater) intervenisse in Ucraina per respingere i contingenti filorussi operativi nel #Donbass, o se la #AirScan intercettasse i bombardieri cinesi in ricognizione sopra #Taiwan, una tale notizia non si limiterebbe probabilmente al rilancio della notizia su Analisi Difesa o su EDR Magazine, ma travalicherebbe di certo la stampa di settore.

Quando invece si tratta di #Microsoft o #Google che intervengono sul campo per combattere attacchi informatici che si configurano come veri e propri atti ostili, l'attenzione non è altrettanto alta e possiamo trovare queste notizie soltanto perché Sergiu Gatlan o Pierluigi Paganini ne scrivono su Bleepin Computer o su Security Affairs.

In effetti è incredibile come ci si ostini a non considerare ancora pienamente quanto sia reale ciò che è digitale.

Di seguito gli articoli citati:

Google ha annunciato di aver interrotto la botnet Glupteba, un'enorme infrastruttura, composta da oltre 1mln di PC Windows, e ha anche citato in giudizio i russi Dmitry Starovikov e Alexander Filippov per aver creato e gestito la botnet.
Di Pierluigi #Paganini su #securityaffairs
https://securityaffairs.co/wordpress/125377/malware/glupteba-botnet-take-down.html

Microsoft ha sequestrato dozzine di siti dannosi utilizzati per attaccare organizzazioni in USA e in altri 28 paesi soprattutto in Europa e America Latina.
L'attore della minaccia Nickel ha compromesso server di organizzazioni governative, entità diplomatiche e ONG.
Di Sergiu #Gatlan su #BleepinComputer
https://www.bleepingcomputer.com/news/microsoft/microsoft-seizes-sites-used-by-apt15-chinese-state-hackers/


Un articolo del Guardian riprende i temi del #PrivacyPride


John Naughton è professore di comprensione pubblica della tecnologia presso la Open University. È l'autore di Da Gutenberg a Zuckerberg: cosa c'è davvero da sapere su Internet.

«Gli storici del futuro si chiederanno come un piccolo numero di organizzazioni, che vennero chiamate #BigTech (#Alphabet, #Amazon, #Apple, #Facebook e #Microsoft), abbiano acquisito e iniziato a esercitare poteri straordinari. Hanno registrato e monitorato tutto ciò che abbiamo fatto online: ogni e-mail, tweet, blog, fotografia e post sui social media che abbiamo inviato, ogni "mi piace" che abbiamo registrato, ogni sito web che abbiamo visitato, ogni ricerca su Google che abbiamo fatto, ogni prodotto che abbiamo ordinato online, ogni luogo abbiamo visitato, a quali gruppi appartenevamo e chi erano i nostri amici più cari.»

Infine, vogliamo sottolineare questo passaggio:

«Nelle democrazie contemporanee, tuttavia, nessun partito politico fa campagne su una piattaforma del genere, per il semplice motivo che gli elettori non sembrano essere così interessati al potere tecnologico. Non è del tutto sorprendente: la comprensione pubblica della tecnologia digitale è limitata dalla sua formidabile complessità. Ancora più importante, poiché Internet e i servizi che funzionano su di esso sono diventati intimamente intrecciati con la vita quotidiana delle persone, ne sono diventati dipendenti, una dipendenza che è stata vividamente sottolineata dalla pandemia.»

Sembra che il prof. John Naughton abbia colto il tema principale del #PrivacyPride: un grido di allarme rivolto alla politica; una immediata richiesta di soccorso; una mobilitazione di tutti i cittadini in quanto elettori per dire basta a questo disinteresse irresponsabile se non complice.

Ringraziamo @nilocram per averci segnalato questo articolo illuminante

Di John #Naughton su #TheGuardian
https://www.theguardian.com/technology/2021/nov/21/can-big-tech-ever-be-reined-in
L'articolo che ci hai segnalato @nilocram è così sintonizzato con i principi del #PrivacyPride :privacypride: che questo ci fa sperare nel fatto che forse i tempi sono maturi per chiedere a tutta la politica di intervenire urgentemente su questi temi

@informapirata@poliverso.org
L'articolo del Guardian è un promemoria su quanto sia indifferibile sensibilizzare le persone sull'importanza della privacy, anche alla luce della sempre più diffusa invasività dei sistemi di monitoraggio digitale.

Ricordiamo a questo proposito il link al gruppo telegram del #PrivacyPride, dove sarà possibile seguire e discutere nello specifico gli aggiornamenti sulla questione
https://t.me/PrivacyBeneComune

@informapirata@poliverso.org