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Un articolo del Guardian riprende i temi del #PrivacyPride


John Naughton è professore di comprensione pubblica della tecnologia presso la Open University. È l'autore di Da Gutenberg a Zuckerberg: cosa c'è davvero da sapere su Internet.

«Gli storici del futuro si chiederanno come un piccolo numero di organizzazioni, che vennero chiamate #BigTech (#Alphabet, #Amazon, #Apple, #Facebook e #Microsoft), abbiano acquisito e iniziato a esercitare poteri straordinari. Hanno registrato e monitorato tutto ciò che abbiamo fatto online: ogni e-mail, tweet, blog, fotografia e post sui social media che abbiamo inviato, ogni "mi piace" che abbiamo registrato, ogni sito web che abbiamo visitato, ogni ricerca su Google che abbiamo fatto, ogni prodotto che abbiamo ordinato online, ogni luogo abbiamo visitato, a quali gruppi appartenevamo e chi erano i nostri amici più cari.»

Infine, vogliamo sottolineare questo passaggio:

«Nelle democrazie contemporanee, tuttavia, nessun partito politico fa campagne su una piattaforma del genere, per il semplice motivo che gli elettori non sembrano essere così interessati al potere tecnologico. Non è del tutto sorprendente: la comprensione pubblica della tecnologia digitale è limitata dalla sua formidabile complessità. Ancora più importante, poiché Internet e i servizi che funzionano su di esso sono diventati intimamente intrecciati con la vita quotidiana delle persone, ne sono diventati dipendenti, una dipendenza che è stata vividamente sottolineata dalla pandemia.»

Sembra che il prof. John Naughton abbia colto il tema principale del #PrivacyPride: un grido di allarme rivolto alla politica; una immediata richiesta di soccorso; una mobilitazione di tutti i cittadini in quanto elettori per dire basta a questo disinteresse irresponsabile se non complice.

Ringraziamo @nilocram per averci segnalato questo articolo illuminante

Di John #Naughton su #TheGuardian
https://www.theguardian.com/technology/2021/nov/21/can-big-tech-ever-be-reined-in
L'articolo che ci hai segnalato @nilocram è così sintonizzato con i principi del #PrivacyPride :privacypride: che questo ci fa sperare nel fatto che forse i tempi sono maturi per chiedere a tutta la politica di intervenire urgentemente su questi temi

@informapirata@poliverso.org
L'articolo del Guardian è un promemoria su quanto sia indifferibile sensibilizzare le persone sull'importanza della privacy, anche alla luce della sempre più diffusa invasività dei sistemi di monitoraggio digitale.

Ricordiamo a questo proposito il link al gruppo telegram del #PrivacyPride, dove sarà possibile seguire e discutere nello specifico gli aggiornamenti sulla questione
https://t.me/PrivacyBeneComune

@informapirata@poliverso.org


Quando tutto l'ecosistema di #Facebook #Instagram e #WhatsApp è in palla, ma tu te ne accorgi solo su Friendica... 😁 😄 🤣


24 giorni dopo: urgenza o strumentalizzazione? La riflessione dell'avv. Pruiti


Comincio a pensare che stiamo vivendo il più grande (e terribile) scherzo della storia!
L'art. 77 della Costituzione prevede che "Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni".
Questa è la norma che regola i Decreti Legge!
Pare che domani, il Governo adotterà un Decreto Legge, che produrrà i suoi effetti, non prima del 10 ottobre 2021.
Ripeto: domani 16 settembre 2021 il Governo adotterà un Decreto Legge che produrrà i suoi effetti il 10 ottobre 2021, cioè dopo ben 24 giorni!
Mi chiedo: come si concilia la condizione prevista dall'art. 77 della Costituzione (straordinarietà, necessità e urgenza) con la previsione di produrre effetti dopo ben 24 giorni? Quando domani il governo presenterà il decreto legge aila Camera dei Deputati e al Senato, quali condizioni di straordinaria necessità e urgenza il Parlamento sarà chiamato a valutare?
Se non è uno scherzo epico, dovremmo seriamente cominciare a preoccuparci!
Di Andrea Pruiti #Ciarello su #Facebook
https://www.facebook.com/andreapruiticiarello/posts/1554520114909896


Instagram vuole raccogliere le età di tutti gli utenti per proteggere i bambini online


#Instagram sostiene che la raccolta delle età di tutti i suoi utenti è necessaria affinché la piattaforma di social media implementi una serie di funzionalità per la protezione degli utenti più giovani

Lo scorso luglio, #Facebook ha spiegato che stava usando la #IA per verificare l'età dei suoi utenti (per es determinare le date di nascita in base ai messaggi di compleanno pubblicati dagli amici sul proprio account o incrociando l'età inserita al momento della registrazione su Facebook con l'età utilizzata con le app collegate alla piattaforma di social media).

"In futuro, se qualcuno ci dice che ha più di una certa età e la nostra tecnologia ci dice il contrario, gli mostreremo un menu di opzioni per verificare la sua età", ha aggiunto Diwanji.

Di Mathieu #Pollet su #EURACTIV
https://www.euractiv.com/section/digital/news/instagram-wants-to-collect-ages-of-all-users-to-protect-children-online/

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