Il cane guida diventa un robot con il cervello di ChatGPT, propone percorsi e descrive l’ambiente
@gadget @aitech
Io lo voglio un dispositivo del genere. Più di un cane guida vivo. Meno discussioni con chi discrimina, meno merde da pulire, meno aiuto da chiedere se sta male e rigetta in casa...
Il problema di queste macchine però è sempre il solito: essere consapevoli di cosa fanno. La riservatezza dei dati, la possibilità di allucinazioni (che per il caso d'uso potrebbero essere anche a rischio morte), la conoscenza dello spazio indoor o outdoor in cui ci si sta muovendo. E, soprattutto, il fatto che ogni scelta di un ausilio per la mobilità, ha i propri limiti. NIENTE, né bastone né cane né robot, può sopperire totalmente alla mancanza sensoriale.
Un altro problema di cui si parla poco su questi dispositivi gestiti da servizi esterni? Se questo agisce da server, se necessita la connessione internet, qualora per una qualsiasi ragione l'azienda chiuda o cambi, il dispositivo diventa inservibile (già accaduto con un robot per aiuto all'autismo).
dday.it/redazione/57058/il-can…
Anche i cani guida sostituiti dall’IA? La novità non è tanto che il robot rimpiazzi un cane vero, ma che inizi a parlare con l’utente e a spiegare il percorso
Sergio Donato (DDay.it)
Fabrizio
in reply to Elena Brescacin • • •se funziona da server basta una zona poco coperta da ricezione o satura ed il robottino va in timeout.
Cmq non capisco perché usare llm per queste applicazioni.
Guido una macchina che per riconoscere le striscie sulla strada e gli altri veicoli usa il caro vecchio machine learning (come veniva chiamato prima della bolla IA).
Fa bene il suo lavoro, se è incerta sulle strisce si limita a non buttarmi nel fosso.
Spero che usino un modello ad hoc e non [continua]
Giorgio Grappa
in reply to Elena Brescacin • • •Concordo su tutti i problemi che questo aiuto potrebbe avere, e sono importanti. Ma, fra i vantaggi, vorrei aggiungerne uno: ci sono persone che soffrono cinofobia e che non sarebbero in grado di convivere con un cane, tanto meno di farsene aiutare; invece, un cane-guida-robot sarebbe una grande soluzione.
Palin
in reply to Elena Brescacin • • •Elena Brescacin
in reply to Palin • • •Se ti sembrano battute da fare a un cieco queste... Io di solito sono autoironica. Ma con questa ti meriti un vaffanculo. Secco.
PS mi aspetto la ramanzina degli admin che giustamente chiedono un linguaggio più educato/rispettoso. Ma francamente, io credo si possa anche essere irrispettosi delle difficoltà delle persone anche senza parolacce. E a me, l'immagine della persona che casca nel burrone col robot che chiede scusa, ecco, mi ha parecchio disturbato. Non la trovo una cosa su cui ridere. E ho reagito.
Palin
in reply to Elena Brescacin • • •Elena Brescacin
in reply to Palin • • •@palin Guarda...
io sono la prima a dire che questi dispositivi su strada sono rischiosi (e quindi fatico un po' a riderci su)
Sto seguendo un progetto che si chiama glidance - glidance.io - penso che per queste cose qua ci voglia un contratto bilaterale:
cliente firma l'accettazione del rischio MINIMO. Il fornitore firma l'impegno a mantenere in vita il servizio aprendo il codice / le licenze.
Ciechi a parte, però, il discorso "rischi di morte" esiste e anche la poca etica nei regolamenti. Se uno si ammazza per istruzioni sbagliate del bot, chi ha creato il bot non risponde mai. E per ammazzarsi non intendo morte volontaria. Non solo. Ma anche tipo combinazioni di ingredienti o farmaci potenzialmente pericolosi
Glidance: Intelligent & Autonomous Mobility Aid for Blind and Low Vision
GlidanceNemeyes
in reply to Elena Brescacin • • •è sempre un progresso ma onestamente con tutta la AI onestamente questa nello specifico mi sembra piu un modo di raccogliere soldi su progetti che volevano vendere diversamente, mi sembra una soluzione funzionale ma asettica e speculativa.
e certo non potrà mai sostituire il rapporto con un cane.
Elena Brescacin
in reply to Nemeyes • • •Per non parlare di chi, dei cani, ha paura. Per me uno che ha paura di un cane guida, dovrebbe farsi vedere da uno bravo; ma la storia alla fine è molto più complicata di così.
Per non parlare del lavoro. Il problema può essere i colleghi, non il cane di per sé, e quando certe rotture di tole le vedi in prima persona, ti viene voglia di fargliela passare a tutti quelli che romanticizzano il cieco col cane.
AV
in reply to Elena Brescacin • • •Elena Brescacin
in reply to AV • • •Nel 2012 a Torino è morto un mio amico così. Buttava l'immondizia, attività quotidiana fatta migliaia di volte; aveva risposto al telefono, sicuro di dove stesse. Il cane si è distratto per chissà quale stimolo esterno; distratto il cane, distratto il conduttore, è finito sulla statale ed è morto cioè sono morti tutti e due.
Sergio è stato mona a rispondere al telefono mentre era in strada? Poco ma sicuro. Però anche dare per scontato che il cane o il bastone sia un mezzo affidabile sempre e comunque, è un errore. Esattamente come lo sarebbe pensare che sia infallibile il bot. Non lo è. Ogni mezzo ha le sue fallibilità, è necessario conoscerle e comportarsi di conseguenza.
AV
in reply to Elena Brescacin • • •Si valutano i pro ed i contro e si cerca di fare la scelta migliore.
Elena Brescacin
in reply to AV • • •Ma se tu sai i vantaggi e i limiti di una tecnologia o un qualunque supporto anche analogico, pur non potendo raggiungere una vera indipendenza arrivi a essere autonomo. Decidere secondo i tuoi parametri e non quelli degli altri.