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Ho attivato l'integrazione tra il mio blog e il fediverso tramite il pugin ActivityPub. Sembra che tutto funzioni, salvo il fatto che sembra non si vedano i post vecchi del blog, nonostante ne abbia attivata la pubblicazione. Comunque se volete seguire il profilo del blog è @ilblogdichiara
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Google offre fino a 1,5 milioni di dollari a chi riesce a bucare un Pixel: nuove regole per i bug bounty


Google ha riformulato il proprio programma di bug bounty per i Pixel alzando significativamente le puntate. Chi riesce a dimostrare un attacco zero-click in grado di compromettere il chip di sicurezza Titan M2 con effetti persistenti sul dispositivo può ora aspirare a una ricompensa fino a 1,5 milioni di dollari. Più soldi per le vulnerabilità più pericolose La nuova struttura delle ricompense premia proporzionalmente la difficoltà e l'impatto dell'attacco scoperto. Un attacco […]
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Google ha riformulato il proprio programma di bug bounty per i Pixel alzando significativamente le puntate. Chi riesce a dimostrare un attacco zero-click in grado di compromettere il chip di sicurezza Titan M2 con effetti persistenti sul dispositivo può ora aspirare a una ricompensa fino a 1,5 milioni di dollari.

Più soldi per le vulnerabilità più pericolose


La nuova struttura delle ricompense premia proporzionalmente la difficoltà e l’impatto dell’attacco scoperto. Un attacco zero-click con effetti persistenti sul Titan M2 vale fino a 1,5 milioni; lo stesso attacco senza persistenza scende a 750.000 dollari. Al contrario, i bug semplici e facilmente replicabili hanno visto ridurre il proprio valore, anche perché l’avvento degli strumenti AI ha reso questo tipo di ricerca molto più accessibile.

Cambiamenti anche per Chrome e le vulnerabilità AI


La revisione coinvolge anche Google Chrome: chi dimostra un attacco full-chain in grado di compromettere completamente il browser può ricevere fino a 250.000 dollari. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, le vulnerabilità legate a prompt injection, manipolazione dei modelli e data leakage continuano a essere premiate con ricompense fino a 30.000 dollari.

Un messaggio di fiducia nel Titan M2


Alzare così tanto l’asticella sugli attacchi al Titan M2 manda un segnale preciso: Google è convinta che quel chip sia estremamente difficile da violare. La ricompensa record è al tempo stesso un incentivo per i migliori ricercatori di sicurezza e una dimostrazione pubblica della robustezza dell’hardware Pixel.

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Ricerca scientifica e intelligenza artificiale: quale futuro per la protezione di dati personali? Il convegno il 28 maggio al Foro Italico


La crescente disponibilità di dati e lo sviluppo di tecnologie digitali avanzate stanno trasformando profondamente il modo in cui viene condotta la ricerca scientifica, con particolare impatto nei contesti universitari, sanitari e biomedici.

L’incontro intende offrire spunti di riflessione e coordinate operative utili per affrontare le trasformazioni in atto, individuando principi comuni e modelli di governance applicabili ai diversi contesti della ricerca accademica, clinica e sanitaria.

Grazie a @m0r14rty per la segnalazione

uc-group.it/ricerca-scientific…

@aitech

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Latin Defense: un gioco open source per imparare il latino mentre si costruisce un impero


Latin Defense è un gioco open source per Android che unisce strategia e apprendimento del latino: espandete il vostro Impero Romano e imparate vocaboli conquistando nuove province.
blog.lealternative.net/2026/05…

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LLMorfismo: quando gli esseri umani arrivano a vedersi come modelli linguistici. L'articolo di Valerio Capraro su Computer e società


LLMorfismo è la convinzione distorta che la cognizione umana funzioni come un grande modello linguistico. Sostengo che l’aumento degli LLM conversazionali potrebbe rendere questo pregiudizio sempre più disponibile psicologicamente. Quando i sistemi artificiali producono un linguaggio simile a quello umano, le persone possono trarre un’inferenza inversa: se gli LLM possono parlare come gli esseri umani, forse gli esseri umani pensano come gli LLM. Questa inferenza è distorta perché la somiglianza a livello di output linguistico non implica somiglianza nell’architettura cognitiva. Tuttavia, l'LLMorfismo può diffondersi attraverso due meccanismi: il trasferimento analogico, mediante il quale le caratteristiche degli LLM vengono proiettate sugli esseri umani, e la disponibilità metaforica, mediante la quale il vocabolario degli LLM diventa un vocabolario culturalmente saliente per descrivere il pensiero. Distinguo LLMorfismo da meccanomorfismo, antropomorfismo, computazionalismo, disumanizzazione, oggettivazione,e teorie dell'elaborazione predittiva della mente. Ne delineo le implicazioni per il lavoro, l’istruzione, la responsabilità, l’assistenza sanitaria, la comunicazione, la creatività e la dignità umana, discutendo anche le condizioni al contorno e le forme di resistenza. Concludo che al dibattito pubblico potrebbe mancare metà del problema: la questione non è solo se attribuiamo troppa mente alle macchine, ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani. ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani. ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani.


arxiv.org/abs/2605.05419

@aitech

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📢 Siete pronti per il DevConf Italia?

🚩 A Pavia, il 7 e 8 Luglio del 2026, presso il Learning Space Cravino in Via Agostino Bassi 2 si terrà il primo convegno nazionale, a cadenza biennale, denominato Dev. Conference Italia.
Verranno affrontati numerosi temi quali: sicurezza, sviluppo applicazioni, didattica, fediverso, libertà e sovranità digitali che potete trovare sul programma.

@devconf@citiverse.it

Venite a scoprire di cosa parleremo, vi aspettiamo numerosi!

devconf.it

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Mercoledì alle 19.15 ci vediamo con @macfranc e @skariko sul canale YouTube di @BoostMediaAPS per una chiacchierata davvero interessante a tema #Fediverso , #Servizi , #News , #Divulgazione , #Alternative , #OpenSource e #Linux

Non potete mancare!

Canale BoostMedia APS 😉

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IL PAESE SICURO CHE ABBONDA DI SICUREZZA PRIVATA E ANTIFURTO

@news
*Sono terribilmente attratto dalla pubblicità. Non riesco a resistere, venendone irrimediabilmente attratto quasi dietro lo schermo del televisore – scomparso da tempo il tubo catodico – si nascondesse oggi una calamita capace di risucchiarmi.
L'articolo IL PAESE SICURO CHE ABBONDA DI SICUREZZA PRIVATA E ANTIFURTO

in reply to Rinaldo Giorgetti

@RinaldoGiorgetti nessuno è immune ai furti, ma dove c'è più da rubare c'è più rischio. Il surplus di ricchezza determinato dal semplice risparmio o dalla vera e propria tesaurizzazione, costituisce il principale elemento di attrazione per il ladro e ne determina il rischio.

La strategia più accorta è quella mitigare il risparmio e la tesaurizzazione o quantomeno non concentrarli in un unico punto di vulnerabilità.

A me dispiace per la vecchietta che nasconde i soldi della pensione o i gioielli dentro lo sciacquone, perché non ha gli strumenti per gestire il proprio surplus. Ma verso chi si fa rubare la collezione di Patek Philippe, la pinacoteca privata o la collezione di reperti archeologici non riesco a provare empatia

@news

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Lettera sample per avvicinare al Fediverso

@fediverso

ITALIAN TEXT - Ho tradotto in italiano questa lettera sotto licenza CC0, che viene da un sito olandese, un campione da personalizzare e inviare a aziende o organizzazioni che ci stanno a cuore e che vorremmo sul Fediverso.

----

**Oggetto: Una proposta per una presenza social più etica e indipendente**

Gentile team di **[NOME ORGANIZZAZIONE]**,

vi seguo da tempo tramite [INSERIRE SOCIAL, NEWSLETTER, CANALE]. Tuttavia, esplorando il vostro spazio digitale, ho notato una mancanza nella vostra comunicazione: per quanto riguarda i social media, vi state affidando esclusivamente a piattaforme gestite da grandi aziende tecnologiche (X, Facebook, Instagram, Bluesky, ecc.).

Vorrei porre la vostra attenzione sul **Fediverso**, una rete di piattaforme social indipendenti come Mastodon per il microblogging e gli annunci, e Pixelfed per le immagini.

Il motore del Fediverso è la decentralizzazione: singoli individui o organizzazioni possono gestire autonomamente i propri server di ogni dimensione; ciò significa che la rete non potrà mai cadere nelle mani di una singola grande multinazionale. Questo video lo spiega molto bene: [inserire link a video italiano sul fediverso: Elena Rossini o altri, possibilmente breve].
Qui invece, [inserire siti italiani con contenuti di approfondimento] potrete approfondire meglio il Fediverso.

La funzione interessante è che tutte le piattaforme all'interno del Fediverso (Mastodon, Pixelfed e PeerTube sono le più note), sono interconnesse tra loro. Ad esempio, un utente Mastodon può visualizzare i post di un utente PeerTube e rispondere direttamente. A mio avviso, questa è l'unica alternativa davvero etica alle grandi aziende che attualmente controllano i social media (e di conseguenza il flusso di informazioni per gran parte della popolazione mondiale!).

Queste aziende controllano l'algoritmo che determina ciò che gli utenti vedono sui loro siti. E dato che gran parte d'Europa si informa tramite i social media, tale influenza è estremamente significativa (fonte: [europa.eu/eurobarometer/survey…]()).

Inoltre affidarsi alle grandi realtà commerciali può arrecare danni, come è successo a [inserire nome e link di annuncio con azienda o associazione vittima di chiusura o shadowban] a cui è stato chiuso il profilo per [motivazione] e ne ha perso il controllo per [mesi, anni, sempre...]

Sono consapevole che solo una piccola percentuale della popolazione mondiale utilizzi il Fediverso e che, di conseguenza, possa sembrare una priorità minore per voi. Tuttavia, a causa delle crescenti preoccupazioni sui grandi produttori tecnologici, esiste un gruppo significativo di potenziali utenti — come me — che si rifiuta di usare ulteriormente quelle piattaforme e che guarderebbe con favore alle organizzazioni che scelgono di unirsi al Fediverso. La vostra realtà potrebbe essere in qualche modo un riferimento, quindi penso sarebbe di grande aiuto se consideraste Mastodon (o un'altra piattaforma del Fediverso) come un'alternativa a pieno titolo. (Anzi, la migliore alternativa!). Il cambiamento deve pur iniziare da qualche parte... e immagino che voi ne sappiate qualcosa.

Inoltre, lo sforzo richiesto è minimo: tutto ciò che condividete sui social media commerciali può essere condiviso anche su Mastodon. Esistono persino servizi a pagamento che facilitano questo compito, come [publer.com/]() e [buffer.com/mastodon]().

Spero che prenderete in considerazione questo passo per rendere la fruizione di informazioni nel mondo un po' meno dipendente dalle grandi aziende tecnologiche che antepongono sempre più il profitto all'etica!

Un cordiale saluto,


[NOME]----

#fediverso #italiano #lettera #petizione


I have written a sample letter that you can use to invite organizations to join the #Fediverse.

The letter is shared under a #CC0 license. Feel free to copy, adapt and send it to organizations that still rely on #BigTech.

Thanks to @danie1 for the English translation.

Replies to this post will also appear as comments under the blog post.

bammerlaan.nl/posts/Example_le…

#OpenSource #SocialMedia #mastodon #decentralisation #PublicSpaces #x #threads #bluesky #DigitalSovereignty #ActivityPub #AntiTrust


in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey Neanch'io - a me piacerebbe un sacco portare qui loro - sensonaturale.com - fanno cosmetici solidi, il più possibile sostenibili, parlano apertamente di cruelty free, sostenibilità ambientale, prodotti naturali, argomentazioni che per le varie multinazionali di estrema destra sono diventate scomode. Anzi, per loro lo sono sempre state. Ma le piattaforme commerciali le hanno sfruttate per diversi anni come attività performativa.

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'Dalla terra al mare': il doc sulla Flotilla per Gaza ora in streaming


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Come una richiesta casuale a ChatGPT ha portato a una svolta nella matematica


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"Il più grande disastro nella storia della privacy dei dati degli studenti": l'attacco hacker a Canvas mostra il pericolo della tecnologia educativa centralizzata.


Giovedì pomeriggio, milioni di studenti di migliaia di università e scuole primarie e secondarie si sono visti bloccare l'accesso a Canvas, un software didattico onnicomprensivo che è diventato di fatto il fulcro di molti corsi. ShinyHunters, un gruppo di hacker specializzato in ransomware, ha violato i sistemi informatici della società madre di Canvas e, a quanto pare, ha rubato "miliardi" di messaggi e avuto accesso ai dati di oltre 275 milioni di persone . Il gruppo ha inoltre bloccato l'accesso a Canvas per gli studenti.

404media.co/the-biggest-studen…

@informatica

@scuola


'The Biggest Student Data Privacy Disaster in History': Canvas Hack Shows the Danger of Centralized EdTech


Thursday afternoon, millions of students at thousands of universities and K-12 schools were locked out of Canvas, a piece of catch-all education technology software that has become the de facto core of many classes. ShinyHunters, a ransomware group, hacked Canvas’s parent company and apparently stole “billions” of messages and accessed more than 275 million individuals’ data, according to the hacking group. The group also locked students out of Canvas.

Later Thursday, Instructure, which makes Canvas, was able to mostly put Canvas back online; it is not clear if the company paid a ransom or not. The breach demonstrates the danger in centralizing the educational and personal data of millions of students in a single service. Canvas is essentially a portal where teachers post assignments and lectures, have discussion boards, and students can message with each other and their teachers and connect with other pieces of education tech software.

Instructure noted on an incident update page that the stolen data includes “certain personal information of users at affected organizations. That includes names, email addresses, student ID numbers, and messages among Canvas users.” Instructure also noted that it was breached twice—once on April 29 and again on Thursday.

Soon after the hack, I called up Ian Linkletter, a digital librarian specializing in emerging education tech, to talk about the implications of the breach. Linkletter has worked in education tech for 20 years and over the last few years has become known for exposing privacy concerns in Proctorio, a remote test proctoring software that rose to prominence during the early days of the COVID-19 pandemic. Linkletter was sued by Proctorio but eventually the case was dropped.

Linkletter told me the Canvas hack is “the biggest student data privacy disaster in history” in part because of its scale and the sensitive nature of what was stolen. This is my conversation with Linkletter, which has been lightly condensed.

404 Media: What do we know about the hack so far?
Linkletter:
At about 1:20 PM [Pacific, Thursday], people started posting screenshots to Reddit of this breach message that they got. Some institutions were cautioning people to change their passwords if they were logged in, right now it just seems like people are in panic mode, some senior administration at schools are in meetings talking about whether they need to cancel finals next week. It’s just the implications are on everything because schools are reliant on this learning management system for everything—communications, grading, finals, everything.

In your email to me, you said you've worked in EdTech for 20 years and you said this is the biggest student data privacy disaster in history. I'm curious what sort of made you frame it that way.
I supported Blackboard [a similar piece of tech] way back in the day and I supported Canvas from about 2017 to 2022 when I worked at the University of British Columbia. And what I was there for when we switched to Canvas in 2017 was the shift from like these scrappy little self-hosted learning management system apps that would be on Canadian servers to this centralized, all eggs-in-one basket faith in a U.S. tech company. This idea that our data would be just as safe with them as it was when we had it. And because this move to the cloud happened so suddenly about 10 years ago, all of a sudden data got centralized. The only way that I can think of that this type of hack where everything went down, where so much was stolen would be if Instructure had access to everybody's data, which doesn't seem necessary. For it to be just so widespread across every customer is something that, like, [we’ve] never seen before.

Because the contents of messages got leaked, it’s really easy for phishing attacks to get customized. Like, Canvas got hacked [...] and continuing our conversation type of thing, you can get some really personal information from people. And that's also new.

I can also imagine messages between students and teachers to be pretty sensitive.
I supported instructors that used Canvas. And so I would hear these stories like, and they're on like the professor’s subreddit and stuff too, like students are telling you that people died [to explain absences]. There's personal circumstances, medical circumstances, accessibility accommodations, disputes, sexual assault allegations, like all sorts of stuff would be getting reported to the instructor using Canvas. If that information is out across hundreds of millions of people, there's a lot of harm that's going to happen.

What will you be kind of monitoring as this plays out?
My biggest concern right now is monitoring the institutional response. I feel very strongly that students should have been warned about this like days ago. And it just took this second hack where students got something in their face notifying them that really made schools respond. So I believe that students need to be warned or else they're going to get harmed. And the longer schools wait to tell students about what’s going on, even the little that they know, the more stress and chaos and potential risk to student privacy and safety is at stake.


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Più di 120 firme di professori e ricercatori, di tutte le discipline - tra firmatari iniziali e adesioni successive, per la lettera aperta scritta con Walter Quattrociocchi sulla necessità di un'opera di alfabetizzazione seria e rigorosa sulle reali capacità dell'intelligenza artificiale generativa. key4biz.it/parliamo-dellai-ma-…
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Posso annunciare le date della Sci-Fi Universe 2027: 16 e 17 gennaio, Peschiera del Garda. È la convention annuale di scienza e fantascienza che co-organizzo (in piccola parte) insieme allo Stargate Fanclub Italia attivissimo.me/sci-fi-universe…
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Terza puntata.


Alcuni giorni fa sono incappato per caso in un post con il quale un account che non conoscevo comunicava di avere l'abitudine di bloccare tutti coloro che scrivessero post più lunghi di 500 caratteri. Solo io penso che, allo stesso modo, avrebbe potuto scrivere che non intedeva interagire con chi talvolta indossasse i pantaloni neri o con chi bevesse latte a colazione?

Indosso quasi sempre pantaloni neri, a colazione di solito bevo latte, inoltre spesso scrivo post ben più estesi di 500 caratteri. Per gentilezza mi sono dunque premurato di provvedere al blocco dell'account sconosciuto per risparmiargli la fatica; dopo di che, come mio solito, mi sono scatenato nelle mie elucubrazioni tossiche.

§

Sono nel Fediverso dal 2022, non ricordo esattamente da quando: prima di piantare le radici in Poliversity.it mi ero iscritto a Livello Segreto, in epoche in cui progettavo di sbirciare per qualche mese e poi andarmene.
Invece sto ancora resistendo dopo quattro anni.

Dal 2022 mi è capitato di bloccare per sfizio soltanto l'account sconosciuto di cui sopra, mentre blocchi ragionati sono stati quelli rivolti al bridge verso il malefico Bluesky, a qualche dannoso spammer, e ad appena due altri account. Questi due altri account sono dunque LE eccezioni.

Eccezioni: ecco la parola magica. Due account talmente insopportabili e ingestibili da indurmi ad assicurarmi che non potessero interagire con i miei post.

Se erano eccezioni, qual è stata la normalità? Se non ho piacere di vedere un account mi limito a silenziarlo. Il silenziamento è elegante: lascia agli altri la libertà di navigare, leggere, cercare, informarsi. Il blocco, invece, è una violenza, in quanto limita l'orizzonte di chi blocchiamo.

Un Fediverso in cui tutti bloccassero tutti sarebbe un Soliverso. Il Soliverso non sarebbe interessante.

§

Concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche e #silenziamento.
Non cito alcuna community.1

Arrivederci alla prossima riflessione tossica.

1 Il mio admin d'istanza @macfranc mi chiede di citare la sua community @fediverso che amministra e modera personalmente. Questa è un'eccezione che posso concedermi: una community nel cui admin ho fiducia. Non posso che accontentarlo, senza che ciò confuti le mie pensate tossiche delle prime due puntate.

This entry was edited (2 days ago)
in reply to Trames Venenosus

chi blocca gli account che scrivono più di 500 caratteri dimostra quella che probabilmente è solo ignoranza twittercentrica: non esiste un solo software nel Fediverso oltre a Mastodon che limiti i post a una quantità piccola e ispirata alla lunghezza standard di Twotter moltiplicata per due...

Che dire, è un po' come se qualcuno abituato a esprimersi con frasi da massimo 6 parole decidesse di tapparsi le orecchie ogni volta che sente parlare una persona scolarizzata...

in reply to informapirata ⁂

@informapirata @luca Le mie elucubrazioni sono tossiche solo per gioco: non scatenatevi!
Le scrivo in ricordo di una divertente rubrica di stoncature che tanti anni fa Roberto Cotroneo gestiva sulla rivista L'Espresso.
Cotroneo evidenziava solo gli aspetti negativi di opere letterarie, a volte incuriosendo e facendo venire in realtà voglia di leggerle.
Allo stesso modo sottolineo in modo schezoso il lato tossico di certi pensieri, ma solo per riflettere un po'.

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Trames Venenosus

Anche il blocco è un tema a cui tengo particolarmente: per esigenze tipo "no al testo lungo, no alle foto..." sono d'accordo che basta il mute; ma se un utente inizia a mandare materiale pedo usando l'hashtag kids, a quel punto là non è che il mute sia sufficiente; tu non lo vedresti ma lui riempirebbe il fediverso di spazzatura comunque. Su questo, ci sono varie liste blocco di istanze problematiche e il bello è che non è obbligatorio. Ci sono. Tu scegli se importare quei csv nella tua istanza o no.

Io non ritengo il blocco come una violenza, ma come un confine; nel momento in cui arrivasse uno che dicesse tipo "l'accessibilità è inutile, è una stronzata, mettere gli alt nelle immagini è una rottura di palle", lì io non ho margine di dialogo con quella gente là, sarebbe come se pensassi di dare un bacio con la lingua a una palla di fuoco convinta che l'amore possa riparare la mia faccia dalle ustioni. Rendo l'idea? Io non voglio permettere di cercare, leggere quello che scrivo, a gente che deliberatamente è contraria ai miei valori. Sproloquia pure, ma non farlo davanti a me. E se c'hai un'istanza singola dove scrivi solo tu, da me non entri se sei un omofobo-razzista-abilista-demmerda.

Micolcosta reshared this.

in reply to Trames Venenosus

Appena detto... Ho bloccato uno con cui ho perso tempo a spiegargli che l'AI può essere anche utile per le persone con disabilità... Mi ha dato della venduta alle big tech e secondo te?
Il blocco e il mute però hanno un problema nel fediverso, rispetto ai social centralizzati: se uno ha voglia di romperti le tole, puoi bloccarlo; ma lui se è uno competente a livello tecnico, si può creare un'istanza in self-hosting e farsi tutti gli utenti che vuole. Lo blocchi nel dominio triccotracco.net? Si compra il .com ... o i sottodomini... Certo non dura all'infinito ma può farti passare un brutto quarto d'ora.
in reply to Micolcosta

@Micolcosta A differenza delle altre piattaforme, sul fediverso abbiamo tre strumenti: il blocco, il silenzio, e il filtro (quest'ultimo presente su mastodon, sugli altri servizi non ho approfondito). A seconda delle esigenze che hai, puoi anche decidere che quella parola chiave può esserti mostrata come avviso sui contenuti, e leggi solo se ti va di farlo. Invece dagli altri social, ti tocca sorbirti tutto.
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Con lo smart working possibile taglio alle emissioni di CO2 del 75%


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ACCIPIGNA! E CHI L'AVREBBE MAI DETTO?????

marieclaire.it/attualita/news-…

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ANNUNCIAZIO' 📣🌳

Qualcunə sapeva che bolliva in pentola, ma finalmente con i Lecciofanti siamo usciti allo scoperto!

CHIAMIAMO IL #FEDIVERSO A RACCOLTA!

Stiamo costruendo un piccolo vivaio collettivo a #Pisa per combattere la desertificazione della città e del Monte, passando dalle decine alle centinaia di alberi piantati, ma ci servon soldini per l'irrigazione! 💧

Aiutateci donando qui! C'è anche un regalino per voi! 🎁
paypal.com/pools/c/9oPd2FIm3S

Preghiera di massima diffusione! 🌳🔁

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Amica che lavora in AWS conferma che tra gli ingegneri del software sui colleghi (lo è anche lei) l'uso dell'AI genera mostri.

Ingegnere sbarbino: "L'AI mi ha risolto il problema in un secondo!"

Lei (team lead): "Bene, e come funziona la soluzione?"

IS: "Non lo so, ma funziona!"

Lei: "E chi lo manuterrà questo codice che non si sa come funzioni?"

Così a ripetizione. 🍿

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La giornalista Hannah Natanson minacciata e perseguitata dal regime di Trump ha vinto il Pulitzer. Il post di Roberto Saviano


"La giornalista del Washington Post Hannah Natanson è stata minacciata, trascinata in tribunale e ha visto l’FBI perquisire casa sua all’alba, sequestrandole telefono, computer e strumenti di lavoro. Non era l’indagata. Era la giornalista.

La sua “colpa” sarebbe questa: aver raccontato come l’amministrazione di Donald Trump, con Elon Musk e il progetto DOGE, volesse smantellare lo Stato dall’interno. Tagli, epurazioni, licenziamenti via mail comunicati all’improvviso, agenzie svuotate, servizi pubblici indeboliti, migliaia di lavoratori espulsi e la macchina pubblica trasformata in un laboratorio ideologico.

Quel lavoro, costruito con oltre mille fonti federali, protette e ascoltate, oggi ha vinto il Pulitzer Prize per il Public Service, il riconoscimento più importante del giornalismo americano.

Il Pulitzer ha premiato proprio questo: aver squarciato il velo di segretezza sulla demolizione del governo federale, raccontandone con precisione il caos e le conseguenze reali e tangibili sulla vita di milioni di persone.

Mentre il potere intimidiva, lei indagava. Mentre cercavano di spaventarla, lei continuava a pubblicare.
Mentre provavano a zittirla, il suo lavoro faceva luce.
Il giornalismo non è un crimine. Il giornalismo è luce nel buio."

t.me/valigiablu/4540

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Il Garante per la protezione dei dati personali partecipa alla Race for the Cure, l’iniziativa di Komen Italia

Il 7 e 8 maggio, al Circo Massimo, all’interno del Villaggio della Salute, il #GarantePrivacy sarà presente con uno spazio informativo dedicato al diritto all’oblio oncologico. Sarà un’occasione aperta a tutti per ricevere informazioni e orientamento su come esercitare tale diritto nei confronti di banche, assicurazioni, datori di lavoro e nell’ambito delle procedure di adozione

@Privacy Pride

gpdp.it/home/docweb/-/docweb-d…

Franc Mac reshared this.

Gli USA stanno usando le leggi sull'immigrazione come arma per mettere a tacere la stampa. Di nuovo - PAYWALL


L'amministrazione Trump sta prendendo di mira innanzitutto i giornalisti non cittadini, ma non si fermerà qui.

Se potesse, esilierebbe qualsiasi giornalista americano che osasse indagare su Trump e i suoi alleati.

nytimes.com/2026/05/04/world/a…

@giornalismo

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Partendo da un viaggio di ritorno da Tuscania, rifletto sulla crisi dell’album nell’era delle playlist e sulla differenza tra ascolto frammentato e immersione narrativa. Riascoltando "The Dark Side of the Moon" e "Amarok", emerge quanto un’opera completa richieda tempo, fiducia e fatica, ma sappia anche ampliare il nostro sguardo e trasformarci. Album e romanzi restano spazi di resistenza, capaci di aprire il futuro.

stardust.blog/2026/05/riparten…

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Addio a un gigante della botanica - Peter Raven, il rivoluzionario ambientalista e padre della "coevoluzione", è scomparso la scorsa settimana


Il Missouri Botanical Garden è un gioiello nel cuore di St. Louis. Esteso su 79 acri, il MOBOT aprì i battenti nel 1859. Ma fu solo più di un secolo dopo, nel 1971, che iniziò a fiorire, trasformandosi nel centro di ricerca, educazione e conservazione botanica di fama internazionale che è oggi. Quell'anno, il botanico trentacinquenne Peter Raven assunse la direzione del MOBOT. Grazie al suo impegno, l'istituzione, da giardino storico, si trasformò in un fiorente centro di studi botanici. Raven è scomparso il 25 aprile all'età di 89 anni

nautil.us/farewell-to-a-giant-…

@scienza

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L'occupazione rallenta il declino cognitivo? Evidenze dagli shock del mercato del lavoro


«Con il notevole aumento dell'aspettativa di vita, la quota di popolazione affetta da disabilità dovuta a declino cognitivo e demenza è cresciuta in modo sostanziale. Molti anziani negli Stati Uniti lasciano il mondo del lavoro ben prima dei 65 anni. Le evidenze correlazionali suggeriscono che l'abbandono del lavoro prima dell'età pensionabile potrebbe accelerare il declino cognitivo.»


nber.org/papers/w35117

@lavoro

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Gli italiani usano Internet solo per messaggiare
@politica
pagellapolitica.it/articoli/da…
I nuovi dati sulla digitalizzazione mostrano un Paese ancora restio a usare strumenti digitali per accedere ai servizi pubblici o anche solo per fare acquisti
Franc Mac reshared this.

Intervista sul Fediverso

@fediverso

Parlo di fediverso con @danielebesana - il tema non è semplice, e credo -temo- di averlo semplificato troppo.
Io non ci metto mai i peli sulla lingua quando parlo...

youtube.com/watch?v=u-NN5COB4-…

#fediverso #interviste #WordPress

in reply to Elena Rossini ⁂

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@_elena sarebbe fantastico.

PS: il video di @valhalla è stato uno dei primi mai pubblicati sul fediverso e la sua istanza Friendica è l'istanza più vecchia tra quelle esistenti oggi in Italia 😅

video.linux.it/videos/watch/91…

@elettrona


Il Fediverso: social network senza secondi fini


La maggior parte dei social network è controllata da aziende il cui scopo principale è la raccolta indiscriminata di dati degli utenti e la loro rivendita tramite pubblicità, ma esiste un'alternativa.

Il Fediverso è composto da svariati social ...


Oblomov reshared this.

in reply to macfranc

@macfranc @Elena Rossini ⁂ @Elena Brescacin tecnicamente non è “la mia istanza” ma l'istanza del LUG di cui faccio parte (sì, credo di essere l'utente che posta di più, ma non sono l'admin)

ma confermo che siamo sul fediverso all'incirca dai tempi di Adamo ed Eva

reshared this

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @macfranc @Elena Rossini ⁂ tecnicamente identi.ca era del 2008, anche se all'epoca non c'erano molte istanze federate tra di loro, mentre friendica è del 2010 e quella non ha avuto il problema dell'istanza “ufficiale” che si prendeva tutti gli utenti, ma è sempre stata più distribuita

(anche perché non ha grandi strumenti per gestire grandi istanze, è molto più orientata alle istanze per piccole comunità)

ammetto che all'epoca (io ero su identi.ca, e poi su questa istanza friendica dal 2013) sul fediverso si parlava praticamente soltando di federazione, ogni tanto di linux, e di federazione, le persone normali sono arrivate qualche anno dopo

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in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla io sono approdato da queste parti a fine 2019, eh... ma ricordo che ancora per un paio di anni si è continuato a parlare molto di federazione e di quanto fossero futili le conversazioni in cui non si parlava di federazione 😅

@_elena @elettrona

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena conoscevo identi.ca ma non ci sono mai entrata. Diciamo che sperimentavo delicio.us, poi il primo diggita, oknotizie, friendfeed. Poi freeforumzone. Parlare di federazione, io ne sento parlare da mò...
. . . . . padania libera . . . . .

Mi spiace, non posso nascondere di avere familiari che la pensano opposto a come la penso io. Però seriamente, di federazione nel senso fediverso non ne avevo sentito mai parlare. E ancora adesso, faccio una enorme fatica a spiegarla ai non addetti ai lavori.

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ eh, sì, all'epoca era veramente una cosa da fissati linuxari, una nicchia nella nicchia nella nicchia

non che non si provasse a farlo conoscere, è che non eravamo capaci

poi è arrivato mastodon e ha cambiato fortemente le cose, per fortuna

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in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena Mastodon? Arrivato Elon Musk ad acquisire Twitter, che ha indotto diversa gente a guardarsi in giro. E Trump 2 anni dopo ha fatto il resto! Vedrai che tocca pure dire "Trump ha fatto anche cose buone"... [si scherza]
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena sono costretta ad ammetterne anche un'altra, in merito alla federazione e al concetto di "web aperto" in genere: è più facile che il messaggio venga colto da chi ha la nostra età (dai 40 in su) più dei nativi digitali cioè quelli "dagli anni 90 e dai 2000 in poi" [cit. dj matrix]...

Chi è diventato adulto in un'internet già mezza chiusa (youtube, facebook, instagram)... i forum neanche sa cosa sia. La mail, manco che manco. Come se a me spiegassero i colori. Sono nata senza vederli, che cavolo pretendi di spiegarmeli a fare? Con la differenza che a me i colori non servono, salvo le poche convenzioni "verde-ok, giallo-warning, rosso-errore" che poi fedle usa grigio/nero per indicare errore ma è un'altra faccenda... Là però il colore non è un colore ma è semantica.
Per il resto, potrebbero anche crearmi fraintendimenti "sei come il sole" di solito si intende "sei bello / sei di ispirazione / hai un aspetto piacevolmente degno di nota"...
Io per il sole potrei intenderlo come calore quindi "sei caldo / sei sexy" e il vaffambrodo là è garantito.

Noi che siamo più grandi di questi ragazzi generazione zzzzz (quelli che dormono?) abbiamo seriamente un'enorme responsabilità verso di loro. E anche verso gli over60. Dobbiamo entrare nel loro punto di vista, capire cosa gradiscono, come si muovono, perché allo stato attuale -WordPress a parte- non so il fediverso quanto possa attrarli.

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in reply to Oblomov

@oblomov @valhalla @macfranc @_elena Sì, anch'io faccio così, però poi si incontra il buco: "allora me ne basta uno?" No... Perché da Mastodon puoi commentare su friendica, lemmy, bookwyrm... ma non puoi avvalerti delle loro funzioni - se io dovessi dare un upvote o downvote a un post lemmy, su lemmy dovrei stare

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in reply to Elena Brescacin

@valhalla @macfranc @_elena

vero, questa è l'imperfezione delle attuali implementazioni (anche se ad esempio i boost da Mastodon mi pare contino come upvote su Lemmy). In generale ci sono piattaforme che hanno una gamma di funzioni piú vasta (friendica, notoriamente) con cui è possibile interagire con piú piattaforme in maniera piú completa, ma c'è ancora strada da fare …

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in reply to Oblomov

@oblomov questo è dovuto al fatto che per ragioni di scala nel Fediverso comanda Mastodon, ossia il più stupido della cucciolata 🤣 o, per riformulare senza dare un giudizio morale, l'app più semplice ma anche meno funzionale per interagire con tutte le altre piattaforme più evolute del Fediverso...

Tuttavia, non mi concentrerei troppo sul like che è qualcosa che generalmente non interessa all'utente del fediverso. Il fediverso infatti è focalizzato, e questo è il suo punto di forza, sulle interazioni verbali, sulle risposte. L'assenza di algoritmi troppo invasivi infatti consente di valorizzare l'importanza dell'interazione verbale.

I like possono tenerseli stretti Facebook, Instagram, X e Bluesky

Certamente l'interoperabilità delle funzionalità avanzate è un obiettivo importante, ma al momento possiamo anche dirci abbastanza soddisfatti. Certo,
Mi piacerebbe che fosse possibile creare un evento Mobilizon dal mio account Friendica o caricare, previa autorizzazione del proprietario del canale, un video su PeerTube dal mio account Mastodon. Gli sviluppatori di Lemmy, in fondo, sono stati i primi che hanno consentito la conversione di un post "nota" di Mastodon in un post "Articolo" di Lemmy; non vedo perché non dovrebbero provarci gli sviluppatori di Peertube e Mobilizon.

@elettrona @valhalla @_elena

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in reply to macfranc

@macfranc @valhalla @_elena

Mastodon è al contempo la cosa migliore e la cosa peggiore che potesse capitare al Fediverso. Ha il positivo di essere riuscito a “spuntarla”, a guadagnare trazione dove molte altre piattaforme, pure migliori da molti punti di vista, non erano riuscite.

Dall'altra questa sua predominanza, e le sue ridotte capacità, sono anche un enorme limite all'evoluzione del Fediverso verso quello che potrebbe davvero essere.

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in reply to Oblomov

@oblomov wafrn è fantastico e lo sviluppatore che c'è dietro è un soggetto brillante. Forse l'unico problema è che ho aspettative eccessive su Wafrn mentre, in fondo, vorrebbe essere solo un'alternativa a Tumblr ma con i capezzoli 😅

Però è oggettivamente molto promettente e, per me, la migliore novità del 2025

@elettrona @valhalla @_elena

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in reply to macfranc

@macfranc @oblomov @valhalla @_elena Riguardo al discorso login, c'è FediSuite (che da quanto so si può anche mettere in selfhosting) colleghi tutti gli account friendica, mastodon, peertube, pixelfed, loops... a quell'account e puoi postare tutto da lì. Anche video. Anche con gli analytics. Il problema è che diventa un login unico che però si collega a tutti. Una centralizzazione. Invece l'interoperabilità che spererei, è un passe-partout, non un login in più.
in reply to Elena Brescacin

sai che Friendica è il mio software preferito, ma sono d'accordo con te; anzi, tecnicamente l'accessibilità è secondaria, perché il problema è l'ergonomia. Se venisse migliorata l'ergonomia, il sistema sarebbe già predisposto meglio Per consentire una maggiore accessibilità

@oblomov @valhalla @_elena

in reply to macfranc

@macfranc @oblomov @valhalla @_elena Friendica piacerebbe anche a me come concept. Gruppi, feed rss esterni, scrittura long form, ma ha un'ergonomia fatta male. E purtroppo quando sei una persona sola o due che sviluppano un software, le risorse (anche a livello di idee non solo economico) sono quello che sono.

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in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ temo che gli sviluppatori friendica oltre ad essere quattro gatti siano tutti sviluppatori back end, che quindi sviluppano programmi con l'ergonomia che fa comodo alla forma mentale degli sviluppatori back end (e non alle persone normale)

infatti io mi ci trovo benissimo, ma riconosco di essere quella strana

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in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla infatti è per questo che, se si vuole un pubblico più ampio, più che lavorare sull'interfaccia del sistema (come peraltro è stato fatto con l'interfaccia "BookFace") è molto più utile lavorare sull'ergonomia delle App.
È proprio a questo che Punta l'app Raccoon for Friendica sviluppata da @dieguitux8623 che recentemente sta per essere oggetto di una forte riscrittura ma che ha già presentato una buona ergonomia, sicuramente migliore sia dell'interfaccia web sia di quello che possono assicurare le altre app compatibili con mastodon.

@oblomov @_elena @elettrona

Oblomov reshared this.

in reply to Oblomov

@Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ @Elena Brescacin c'è anche Christine Webber, una delle autrici dello standard Activity Pub, che lavora sul fatto di superare il modello una piattaforma / un tipo di contenuti, per passare ad un modello in cui c'è un'identità, e i vari tipi di contenuti che arrivano dalla stessa identità

però non so se ce ne si possa aspettare una soluzione pratica, o più facilmente una fonte di ispirazione per altro

Franc Mac reshared this.

Tanti auguri di pronta guarigione a @lastknight, ennesimo motociclista che rischia la vita per la stupidità degli automoblisti


Rimettiti in fretta, perché abbiamo un gran bisogno che la tua adorabile stronzaggine torni al 100% ❤️

youtu.be/UFU9pjqHZX8

@caffeitalia

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Google Chrome silently installs a 4 GB Gemini Nano AI model on your device

❌ No consent
❌ No opt-in
❌ No real opt-out for regular users

This isn’t a small experiment & it’s on billions of devices.

➡️ Read more: thatprivacyguy.com/blog/chrome…

😠 A tactic we've already seen with Gemini on Android. But at least you can disable it here, learn how: tuta.com/blog/how-to-disable-g…

Franc Mac reshared this.

Non capisco perché il figlio di un milionario dovrebbe pagare 1 euro come il figlio di un poveraccio.

Considerato che già prima di questa decisione in pratica mangiavano gratis (3,3 euro a pasto).

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@ilPost se il ricco ha pagato imposte sul reddito al 50% e il povero magari è esente, non credo pagare 1 euro simbolico in mensa possa essere un problema. Potrebbe anche aiutare a non sentirsi diversi dagli altri. Bisogna poi vedere quante tasse universitarie paga il ricco e quante il povero. Se ci sono altri servizi. Se c'è sconto sui trasporti pubblici. Se ha alloggio per fuori sede prioritario o agevolato. Bisogna valutare nel complesso quanto lo stato rende possibile al povero studiare
Franc Mac reshared this.

L'aereo del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha effettuato ieri un atterraggio di emergenza ad Ankara.


Sánchez era in viaggio da Madrid a Yerevan, capitale dell'Armenia, per il vertice della Comunità politica europea.
Questo è il secondo problema con il velivolo che Sanchez ha dovuto affrontare di recente. Il 4 settembre, un aereo di tipo Falcon su cui viaggiava è stato costretto a tornare a Madrid in volo a causa di un guasto tecnico. Questo incidente gli ha impedito di partecipare fisicamente a una riunione sull'Ucraina a Parigi.

bianet.org/haber/spanish-prime…

@politica

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Lettera aperta: “Basta con l’adozione acritica delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle università”


Contro l’università è in corso una guerra, ma solo una delle due parti è armata: le grandi aziende tecnologiche del complesso militare-industriale statunitense hanno colonizzato le università, per sostituire la finalità originaria dell’istruzione pubblica con gli obiettivi aziendali.


@aitech

btfp.sp.unipi.it/it/2026/05/le…

Grazie a @mcp per la segnalazione

Franc Mac reshared this.

Dire "essere umano" cancellando "partigiano", fa piacere ai fasci. Questa sedicente cantante contro la guerra, si è praticamente seduta allo stesso tavolo coi fasci.
Io lavoro sull'inclusione e questa è una delle cose su cui lotto di più: includere, non vuol dire appiattire. Vuol dire conoscere le differenze e comportarsi di conseguenza. Rispettando le esigenze diverse, ma mettendo al loro posto quelli che remano contro la comunità.
Le parole hanno un peso. E non si cancellano le identità per sport, per non creare discussioni, per non offendere...


Cambiare ‘partigiani’ con ‘esseri umani’ è il modo più subdolo per non offendere (e non onorare) nessuno ilfattoquotidiano.it/2026/05/0…

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Signal Desktop senza smartphone, versione standalone in fase di sviluppo

Signal sta lavorando a delle modifiche che permetteranno agli utenti di configurare Signal Desktop come dispositivo autonomo, senza bisogno di uno smartphone. Nel frattempo, Signal Desktop riceverà anche più opzioni per un utilizzo più efficace come dispositivo principale quando è ancora collegato al telefono. Entrambe le modifiche miglioreranno significativamente l'esperienza utente di Signal su computer o laptop.

aboutsignal.com/news/signal-de…

@Informatica (Italy e non Italy)

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CLAUDIA CONTE DIFENDE NORDIO E INSEGNA IL GIORNALISMO A RANUCCI

@news
*La signora che ha confessato la sua relazione con un importante Ministro, che nell’indifferenza universale continua imperturbabile a fare il suo mestiere, esce dal silenzio ed emerge dai flutti come la polena del vascello delle chiacchiere in libertà.
L'articolo CLAUDIA CONTE DIFENDE NORDIO E INSEGNA IL

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Non tutte le notizie sono negative: cinque storie scientifiche stimolanti per tirarti su il morale.


Il recupero delle specie, i vaccini per la prevenzione del cancro e i progressi nello sviluppo di fonti di energia rinnovabile sono solo alcuni degli sviluppi positivi che si sono verificati finora quest'anno.

nature.com/articles/d41586-026…

@scienza

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In Svizzera, precisamente nel Canton Neuchâtel, di recente è stato vietato il rilascio dei palloncini.
Interessantissimo articolo.
rsi.ch/info/ambiente/Palloncin…