Essere onesti con se stessi


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La maggior parte delle persone pensa che l’onestà significhi non mentire agli altri.
In realtà la sfida vera è non mentire a se stessi, perché mentire agli altri richiede energia.
Devi inventare storie, ricordarti cosa hai detto, mantenere la facciata.
Mentire a te stesso invece è facilissimo, lo fai tutti i giorni.
Ti dici che non ti importa, che non è un problema, che non è il momento giusto, che non è colpa tua.
E piano piano costruisci una narrativa che ti fa sentire meglio, ma che ti tiene fermo.
La verità è che il cervello ama le giustificazioni, perchè sono più comode della responsabilità.
È più facile dire “non potevo farci niente”
che ammettere “non ho avuto il coraggio”.
È più facile dire “non era la persona giusta”
che ammettere “ho ignorato segnali evidenti”.
È più facile dire “sono fatto così” che ammettere “potrei cambiare ma mi spaventa”.
L’autoinganno è elegante, sembra ragionevole, a volte persino logico.
Ma ha un prezzo enorme.
Perché finché continui a mentire a te stesso, non stai vivendo nella realtà.
Stai vivendo nella versione che ti fa sentire meno a disagio. E da una realtà falsata non puoi costruire nulla di solido.
La crescita personale non inizia con una tecnica, un libro o una strategia.
Inizia con un momento scomodo di onestà brutale.
Quel momento in cui smetti di difendere la tua versione dei fatti e dici:
“Ok. Questa è la verità.”
Magari non ti piace, sicuramente ti fa sentire vulnerabile e smonta l’immagine che avevi di te, ma almeno è reale.
E solo da ciò che è reale puoi partire per cambiare qualcosa.
L’onestà verso se stessi non è un atto di durezza, è un atto di rispetto.
Perché smettere di mentirti significa finalmente trattarti come una persona abbastanza forte da reggere la verità.
E da lì, finalmente, puoi fare qualcosa di diverso.
#mymindfulnesspath #lamindfulnesspertutti #mindfulnessitalia #mindfulness #benessere #lofecoaching #onestà #onestàconsestessi