"...Voto No perché il contesto è peggiore del testo...
La riforma della giustizia non c’è: gli organici resteranno fermi, le tecnologie antiquate, il processo civile non sarà sfiorato. I detenuti e gli imputati resteranno in attesa.
Non é una riforma, ma una truffa, non va a favore degli ultimi, ma delle oligarchie che da sempre sognano di non farsi giudicare.
I populisti alla prova dei fatti scelgono sempre di proteggere i forti e i garantiti, Trump in testa.
Voterò No perché il figlio di Gelli ha chiesto di votare Sì.
Voterò No perché Nordio ha insultato i giudici, a cominciare da chi ha perso la vita lottando contro le mafie.
Voterò No perché Mantovano ha insultato I credenti, arruolandoli i nel fronte del Sì.
Voterò No perché nel loro mirino ci sono da sempre quei magistrati, quei poliziotti, quei cronisti che ancora indagano sul delitto Moro, sull’assassinio di Piersanti Mattarella, sulla trattativa stato mafia, sulle connessioni tra fascisti, mafiosi, terroristi, servizi deviati, loggia P2.
Come mai odiano sempre chi indaga e tacciono su chi insabbia e depista?
Voterò No perché basta leggere quello che scrivono per sapere che, in caso di vittoria del Sì, procederanno con la legge elettorale truffa, con il controllo dei giudici da parte del governo, con le nuove leggi bavaglio, con il presidenzialismo senza controlli, fino alla riscrittura della Costituzione che non sarà più antifascista, pacifista, solidale, rispettosa delle diversità e delle differenze.
Voterò No perché il referendum è anche la richiesta di un lasciapassare per realizzare una democratura simile a quelle che stanno realizzando Trump, Netanyahu, Milei, Orban.
Meglio No e fermarli subito, qui e ora."
(Da newsletter di Articolo21)
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