La scrittura creativa oggi è una strana creatura: tutti ne parlano, molti la desiderano, pochi la affrontano per ciò che è davvero. Non è un talento mistico che piove dal cielo, né un trucco riservato a pochi eletti con l’aria ispirata. È un lavoro mentale, emotivo e tecnico insieme, un territorio dove convivono conoscenza e istinto, studio e ossessione, disciplina e caos. Scrivere creativamente significa dare forma a qualcosa che prima non c’era, o che esisteva solo come sensazione confusa, come immagine fugace, come urgenza interna. È un atto di costruzione, non di improvvisazione, anche quando sembra spontaneo.