Riceviamo e pubblichiamo:
Mentre il mondo celebra le festività natalizie e la fine dell’anno, i cittadini di Gaza vivono queste giornate nel modo più doloroso: accompagnando i propri cari verso l’ultimo saluto nei cimiteri.
Nella giornata di ieri, sette civili hanno perso la vita nel quartiere di Al-Tuffah, nella parte orientale della città di Gaza, a seguito di bombardamenti israeliani che hanno colpito una scuola trasformata in centro di accoglienza per sfollati, già costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dei continui attacchi.
Dal 11 ottobre scorso, data di entrata in vigore della tregua, oltre 400 cittadini di Gaza sono stati uccisi, in quella che appare come una violazione continua e sistematica della tregua firmata a Sharm El-Sheikh, in Egitto.
Questi eventi confermano il grave e persistente calpestamento dei diritti umani fondamentali della popolazione civile.
La popolazione di Gaza ha urgente bisogno di aiuto umanitario:
ha bisogno dell’apertura dei valichi, di tende, di medicine, di cibo, di acqua potabile e di protezione.
Non ha bisogno di bombe che continuano a spezzare vite e distruggere famiglie.
I cittadini gazawi chiedono semplicemente ciò che spetta a ogni essere umano:
la possibilità di vivere in sicurezza, di proteggere i propri figli e di accogliere il nuovo anno in pace, come ogni altro popolo del mondo.
Il silenzio e l’inazione della comunità internazionale di fronte a questa tragedia rappresentano una grave responsabilità morale e politica. È tempo di agire, di fermare la violenza e di garantire una reale protezione ai civili.
20/12/2025
Associazione dei Palestinesi in Italia (API)
Mentre il mondo celebra le festività natalizie e la fine dell’anno, i cittadini di Gaza vivono queste giornate nel modo più doloroso: accompagnando i propri cari verso l’ultimo saluto nei cimiteri.
Nella giornata di ieri, sette civili hanno perso la vita nel quartiere di Al-Tuffah, nella parte orientale della città di Gaza, a seguito di bombardamenti israeliani che hanno colpito una scuola trasformata in centro di accoglienza per sfollati, già costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dei continui attacchi.
Dal 11 ottobre scorso, data di entrata in vigore della tregua, oltre 400 cittadini di Gaza sono stati uccisi, in quella che appare come una violazione continua e sistematica della tregua firmata a Sharm El-Sheikh, in Egitto.
Questi eventi confermano il grave e persistente calpestamento dei diritti umani fondamentali della popolazione civile.
La popolazione di Gaza ha urgente bisogno di aiuto umanitario:
ha bisogno dell’apertura dei valichi, di tende, di medicine, di cibo, di acqua potabile e di protezione.
Non ha bisogno di bombe che continuano a spezzare vite e distruggere famiglie.
I cittadini gazawi chiedono semplicemente ciò che spetta a ogni essere umano:
la possibilità di vivere in sicurezza, di proteggere i propri figli e di accogliere il nuovo anno in pace, come ogni altro popolo del mondo.
Il silenzio e l’inazione della comunità internazionale di fronte a questa tragedia rappresentano una grave responsabilità morale e politica. È tempo di agire, di fermare la violenza e di garantire una reale protezione ai civili.
20/12/2025
Associazione dei Palestinesi in Italia (API)
FREE ASSANGE Italia
Riceviamo e pubblichiamo: Mentre il mondo celebra le festività natalizie e la fine dell’anno, i cittadini di Gaza vivono queste giornate nel modo più doloroso: accompagnando i propri cari verso l’ultimo saluto nei cimiteri.Telegram