Smart cities e ingegneria sociale, la città che plasma l'Uomo.
La settimana scorsa mi sono cimentato in un breve racconto in cui descrivevo una giornata in una città del 2033, dove la sorveglianza delle persone non solo è ovunque, ma anche integrata senza soluzione di continuità nella loro vita - ad ogni livello.
Questo mi ha fatto riflettere su un elemento implicito del racconto, che oggi vorrei cercare di esplicitare insieme a voi: il ruolo della città nel contesto della trasformazione digitale.
Per città tipicamente si intende un insediamento umano frutto di un processo di urbanizzazione, cioè quel processo che comporta un accentramento di persone, strutture e risorse in un determinato luogo e che rende possibile lo sfruttamento lo scambio commerciale. La città, in pratica, è un luogo fisico di aggregazione.
Da una decina di anni si parla però non più di città, ma di “smart city” o per dirla in italiano, di comunità intelligente. È un concetto ormai abusato, come ogni altra buzzword, ma non per questo indegno di considerazione.
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