Tutti i trend che segue Morning Tech
È tanto che volevo scrivere questo editoriale perché ho notato che molti fra i lettori di Morning Tech (MT), anche quelli più accaniti, spesso non si rendono conto che il nostro radar segue tanti temi ma poi torna sempre su alcuni punti che stanno oggettivamente definendo l'umanità e gli anni a venire.
MT aiuta a comprendere in anticipo cosa accadrà nel breve, medio o lungo termine — per questo tra di voi ci sono anche molti investitori. Di seguito voglio farvi una lista dei temi di cui parliamo ogni giorno ma voglio mettere in grassetto quelli che ho più "a cuore", per poi spenderci due parole:
Intelligenza Artificiale
- Agenti AI
- AGI
- Browser AI
- Vibe coding
- Training
Robotica
- Robot umanoidi (movimento, ottimizzazione mani)
- Robotaxi e FSD
- AI per i robot
Cybersecurity
Scienza
Tecnologia
- Smartphone, tablet, computer
- Wearable (smart glasses, pin, ecc.)
- Impianti neurali
- Prodotti innovativi
Big Tech & Startup
- Acquisizioni e IPO
- Licenziamenti e talent war
- Modelli di business
- Nuove funzionalità
Governo, politica, legge
- Finanziamenti
- Regolamentazioni
- Cause legali
- Privacy
Spazio:
- Satelliti in orbita bassa
- Data center spaziali
- Mettere piede sulla Luna entro il 2026
- Mettere piede su Marte entro il 2027
Potrei essermi dimenticato qualcosa ma nel frattempo vado nel merito delle voci che ritengo più rilevanti.
Agenti, AGI, vibe coding
Il 2025 è stato l'anno degli agenti, con OpenAI Agents e la sua SDK che è già diventata una base per chiunque voglia sviluppare IA agentica. Poi abbiamo visto Vertex AI di Google per costruire agenti personalizzati, Salesforce Agentforce, e tante startup fra cui la cinese Manus che si è spostata a Singapore e si è fatta acquisire da Meta.
Tutto questo nel 2025! Gli agenti AI sono fondamentali perché sono uno dei passi cruciali verso l'AGI. Su quest'ultima c'è tutto e niente da dire, si dice che se metti dieci ricercatori AI in una stanza e chiedi a ognuno che cosa sia, non arriverebbero ad una definizione condivisa.
Per intendersi, possiamo immaginarsi l'AGI (Artificial General Intelligence) come un sistema che comprende, apprende e risolve, proprio come farebbe un essere umano che cresce, anzi forse meglio. Un'intelligenza con completa autonomia e milioni di volte più efficiente di un essere umano. Se dovessimo raggiungere l'AGI, le implicazioni sono tantissime e molte anche negative.
Sul piano del "vibe coding" (cioè far scrivere codice all'IA dandole delle istruzioni in linguaggio naturale) abbiamo un altro tema fondamentale perché sta cambiando il modo in cui lavorano i programmatori. Se si guarda alla storia della programmazione, c'è sempre stata una tendenza a scrivere meno codice: basti pensare al passaggio da Assembler (linguaggio macchina) al C e dal C/C++ al Python — ogni volta il punto era scrivere meno e ottimizzare i processi. Beh, il vibe coding è un altro momento storico: la possibilità è quella che un giorno i programmatori non scrivino mai più una singola riga di codice ma diano istruzioni in linguaggio completamente naturale.
Robot umanoidi, robotaxi
Penso che di film e romanzi ambientati in città futuristiche che includono la presenza di robot umanoidi ormai ne siamo pieni e può essere che chiunque ne abbia visto almeno uno? L'uomo Bicentenario, Io Robot, i racconti di Asimov, ecc.
Ma a che punto siamo? I robot umanoidi oggi hanno due problemi principali: la destrezza, ma più nello specifico la precisione nell'utilizzo delle mani, e l'IA, quindi un'intelligenza in grado di adattarsi ad ambienti nuovi e alle sfide di una casa che presenta oggetti sempre diversi o contesti che la macchina non ha mai visto prima.
Qualcuno parla di "bolla" anche per i robot umanoidi, con figure di rilievo del settore che addirittura dicono che questi "droidi" non li vedremo mai. Ci sono anche tante altre figure di spicco però che affermano il contrario.
Tra le aziende degne di nota che seguiamo ci sono Unitree, Figure, Boston Dynamics e Tesla Optimus.
I robotaxi sembrano soltanto una eccitante novità dei nostri tempi, ma in realtà sono la chiave dell'automazione dei trasporti. La nostra società adesso ha gli strumenti per muoversi verso una completa automatizzazione dei processi, tra cui i trasporti pubblici e privati.
Le aziende di punta che seguiamo sono Waymo di Alphabet (Google), che conta già 450.000 corse settimanali, Cruise (General Motors) e Yoox (Amazon) negli Stati Uniti, con una crescita ancora embrionale dei robotaxi di Tesla, mentre in Cina dominano Baidu (ai livelli di Waymo), DiDi e Pony.ai.
Wearable, impianti neurali
Andrò dritto al punto: non ha senso tenersi una tavoletta (lo smartphone) in tasca sulla quale chinare la testa ed interagire tramite tastierina, app, pagine, tab. Immagina di guardare un'opera all'interno di un museo con il bisogno di avere informazioni su ciò che stai guardando — è davvero scomodo frugarsi nelle tasche, aprire Google o ChatGPT e chiedere; ma degli occhiali con telecamera che guardano per te e che sono già al corrente di cosa potresti volere, con i quali puoi interagire tramite linguaggio naturale, questa è tecnologia che aiuta davvero il day-by-day umano, e lo fa su un altro livello.
Gli smart glasses ti tengono aperto rispetto allo spazio circostante, e non chiuso su un dispositivo da utilizzare come un piccolo computer. La tecnologia quindi diventa sempre più "empatica": vede quello che vedi, pensa a ciò che potrebbe esserti utile, parla in linguaggio umano.
Sono in molti a dire che gli smart glasses domineranno il mercato, mentre sugli AI pin (questi oggettini con telecamera, microfono e cassa, dotati di AI, che ti attacchi come una spilla) fino ad oggi tutti i tentativi sono andati molto male, con aziende totalmente distrutte dalla critica come Humane e Rabbit.
C'è da dire che OpenAI sta producendo adesso degli AI pin in collaborazione con lo storico designer di Apple John Ive e su quello ho aspettative molto alte.
Per chiudere questa parte, gli impianti neurali sono monitoratissimi su MT. Neuralink di Musk e Synchron hanno fatto passi da giganti e oggi esistono persone che muovono il cursore del mouse e compiono azioni con il pensiero; utenti che hanno addirittura completato parti di videogioco soltanto utilizzando la mente.
Il progresso in questo settore è complicato, perché per gli impianti invasivi si parla di forare letteralmente il cranio (sebbene molti stiano trovando delle tecnologie che evitano questo tipo di invasione e sebbene esista tutto il settore degli impianti non invasivi cioè i caschetti), dunque i pazienti sono tutte persone con gravi disabilità. Non è lontano il momento in cui anche i primi esseri umani senza problemi motori o cognitivi inizieranno a utilizzarli; in generale è un settore che definirei affascinante, con tanti esperimenti, tra cui uno famoso di Meta, che toccano letteralmente la lettura del pensiero.
Big tech, startup, regolamentazioni, privacy
Su questo non voglio spendere troppo testo, ci basti sapere che le scelte che prendono le Big Tech definiscono il futuro della tecnologia ed è anche interessante vedere come si svolge questa grande gara.
Tra le dinamiche che hanno lasciato di più il segno sicuramente c'è l'imbarazzante ritardo di Apple con l'IA: ha promesso Apple Intelligence come leva di marketing per gli iPhone 16 ed è arrivato molto poco di quello che abbiamo visto in video, con Siri AI ancora non pervenuto a un anno di distanza.
Ci sono tantissime altre side story: l'esodo degli utenti da X verso BlueSky e Mastodon, con OpenAI che adesso sta sviluppando un social network che premerebbe proprio sull'odio degli utenti verso Musk, spinti quindi a provare nuove piattaforme. C'è la talent war che ha visto un aggressivissimo Mark Zuckerberg sottrarre talenti alle più grandi aziende AI proponendo pacchetti retributivi a nove zeri in più anni, cose che non abbiamo mai visto prima.
Spazio
E poi c'è lo spazio... io vengo dal mondo della programmazione e dei prodotti, non sono un esperto di spazio, ma nel mio piccolo ho sognato tanto guardando le stelle da bambino. Non è fantastico sapere che potremmo mettere piede su Marte? Che stiamo completamente reingegnerizzando l'orbita bassa?
Le promesse di Musk sono sempre da prendere con le pinze ma c'è da dire che è in corso una missione della NASA di nome Artemis, che circonvallerà la Luna senza atterrarci nella sua fase 2, per capire se tutto è in regola, e poi farà spazio, durante Artemis 3, allo sbarco umano, dopo oltre 50 anni.
La Luna servirà a un sacco di cose ma anche a farci da trampolino per Marte. Musk sta dichiarando che riuscirà a far partire umani verso il pianeta rosso già a fine 2026 ma abbiamo tutti molti dubbi su queste dichiarazioni, spesso rilasciate per tenere a bada gli investitori.
L'esplorazione è affascinante ma anche triste. Un po' è brutto sapere che difficilmente arriveremo oltre Marte; che se degli extraterresti stessero respirando una forma di aria in questo momento, in qualche posto sperduto della galassia, noi non li vedremmo in tempo reale ma in relazione alla velocità della luce. Tutto è estremamente lontano e, come dice Neil deGrasse Tyson, se adesso avessimo un cannocchiale per spiare degli alieni lontani che si stanno sorseggiando un cocktail a bordo piscina, quello che vedremmo sarebbe soltanto un ricordo di milioni di anni fa, perché la loro immagine ci metterebbe quell'arco temporale a raggiungerci.
Insomma, è un po' triste, ma vi assicuro che se un giorno qualche innovazione disruptive dovesse annullare il paragrafo che ho appena scritto, sarete i primi a saperlo.
Per il resto, la situazione satelliti in orbita bassa è inquietantemente in mano a Elon Musk, con circa 9.300 satelliti Starlink, mentre dietro Musk c'è Eutelsat con "soli" 800. Il dominio di SpaceX è evidente, e oggi non esiste una regolamentazione ufficiale se non i limiti di lancio della FCC, che però ha appena permesso a Musk di lanciarne altri 7.000.
Musk sta già lavorando per "trasformare" molti Starlink in data center. I data center oggi hanno problemi di consumo, oltre che essere ingombranti e invadenti per le città vicine. Metterli in orbita bassa significherebbe usare il raffreddamento naturale dello spazio e l'energia diretta del Sole.
Conclusioni
Questo editoriale mi è venuto un po' lunghino, chiedo venia, ma questi sono davvero i temi più rilevanti ed è il valore di Morning Tech che non è un aggregatore di notizie ma un curatore della tua consapevolezza rispetto a come si sta trasformando l'umanità in questa frenetica e folle era tecnologica. È chiaro che ci sono tanti altri temi di cui parlare, ma per quelli vi lascio alla lettura dei commenti associati a ogni notizia, che spesso sono intitolati "Perché è importante?". Leggeteli! Danno molto contesto.
Sì, è proprio un editoriale lungo, se quindi stai leggendo da email rispondimi con "Letto!" o se leggi dal web lascia un commento anche breve, sarà un segno per farmi capire che sei riuscito a leggere fino in fondo, complimenti!
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