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in reply to Il Disinformatico

Una schermata di una pagina web di BBC. In alto, il logo della BBC è centrato, con un menu di navigazione che include link: Home, News, Sport, Business, Innovation, Health, Culture, Arts, Travel, Earth, Audio, Video, Live (con "Home" sottolineato). Sotto il menu, appare un indicatore rosso "LIVE". Il titolo è "Trump dice che gli Stati Uniti hanno 'capturato' il Presidente Maduro e sua moglie in un 'ampio attacco'". Sotto il titolo c’è una fotografia di un'esplosione enorme con fumo denso che sale, contro un cielo scuro con strutture indistinte sullo sfondo.

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in reply to Il Disinformatico

concordo su tutto quello che hai scritto e condivido il costante sentimento di stanchezza e sopraffazione che provi. Il problema credo sia che non c’è un modo per far convergere le opinioni della “silenziosa maggioranza” di cui facciamo parte in una maniera visibile - di modo da non risultare più, appunto, silenziosi.

Il fulcro del problema credo sia nella mancanza di onestà, trasparenza e “centratezza” da parte di chi dovrebbe essere il minimo comune rappresentante di tutti.

in reply to Il Disinformatico

e non parlo della parte politica, parlo anche della parte giornalistica, culturale, sociale eccetera.

Tutto è un’opinione e tutto viene preso come un’opinione. Una società civile non può funzionare come il bar di quartiere dopo il derby.

in reply to Il Disinformatico

Maduro paladino della libertà e la Machado è solo un impostore… 300 miliardi di barili di riserve “provate” possiede il Venezuela con un popolo ampiamente sotto la soglia di povertà.
Più che una maggioranza silenziosa siete una minoranza rumorosa, sia chiaro, difenderò sempre il vostro diritto di potere continuare ad esserlo.
Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey oppure non ho le risorse intellettuali per confutare la complessità dei vostri ragionamenti 🥲
in reply to Il Disinformatico

Cosa facciamo?


Dire "la Resistenza" è fin troppo scontato e disgustosamente generico.

Tu hai fatto una cosa molto coraggiosa, esponendoti in prima persona, rischiando di diventare a tua volta "bersaglio". Hai anche attirato, però, chi la pensa come te.

Secondo me la domanda diventa "cosa possiamo fare da semplici cittadini, senza violare la legge... Ma soprattutto per ottenere che cosa?"

Alzare la soglia di consapevolezza del "pubblico"?

Creare un movimento culturale che combatta e si opponga ad ogni illegittima cessione di sovranità digitale?

Creare un partito?

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in reply to Il Disinformatico

"Io sono soltanto uno,
Ma comunque sono uno.
Non posso fare tutto,
Ma comunque posso fare qualcosa;
E il fatto che non posso fare tutto,
Non mi fermerà dal fare quel poco
Che posso fare."

In momenti del genere (mi sento come te, da anni ormai sotto un costante flusso di notizie sempre più negtive) mi riporto alla mente questa citazione di Edward Everett Hale, non farà molto, ma aiuta a focalizzarmi.

Per rispondere alla tua domanda, "cosa possiamo fare?"

(1/n)

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in reply to Dario Zanette

nel tuo specifico: continuare il tuo lavoro. Sei uno dei migliori giornalisti e sbufalatori in circolazione, il tuo lavoro riporta speranza e fiducia nell'animo di molte persone.

(2/n)

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in reply to Dario Zanette

più in generale, alcune cose che mi vengono in mente:

-staccarsi il più possibile dagli USA;
-staccarsi il più possibile dai software degli USA;
-staccarsi il più possibile dai software dei miliardari;
-staccarsi il più possibile dalle fonti fossili di energia;
-votare.

(3/3)

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)

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in reply to Dario Zanette

@DarioZanette le persone andrebbero spinte alla partecipazione politica. Dovrebbero interessarsi a questo invece che a chiacchiericci sterili, purtroppo però ormai l’attenzione della maggioranza è sviata da queste varie forme di distrazione di massa che mi sembrano essere inarginabili. Io non ho soluzioni, se non sperare in una scuola più efficace e con più fondi, ma è una soluzione sul lungo periodo.

Joe Vinegar reshared this.

in reply to Lyra

son buoni, ma da perseguire collettivamente, non come singoli.

La scuola invocata da @Lyra fa la sua parte, ma non va lasciata sola.

Non stare zitti, è già una strategia.

Leggere, studiare, conoscere. Poi parlare con tenacia, anche quando ci diranno che sosteniamo terroristi o dittatori.

Non qui tra noi né in rete: nei bar, nelle piazze, al lavoro, nei centri sociali

@Lyra
in reply to Lyra

@Lyra più che la partecipazione politica punterei ad alzare il livello della partecipazione civica basata sul diritto, il Bene Comune, il buonsenso e quindi che quelli di dx/sx smettano di approvare "a prescindere" comportamenti discutibili (o peggio) dei loro leader. È la troppa politica ad aver abbassato il potere di critica. Le voci fuori dal coro, oggi sono tradimenti, non dissenso o pensieri critici da valutare.
@DarioZanette @ildisinformatico
in reply to Oloap

@Paoblog @DarioZanette tutto è politica, anche la partecipazione sociale/civica; poi sono concorde con te, può essere fatta in modo critico o cieco, per questo serve la scuola. Serve saper usare il ragionamento e non prendere per oro colato tutto ciò che viene detto dall’idolo/leader di turno.
in reply to Dario Zanette

@DarioZanette sul diventare quanto più possibile indipendenti dagli USA dal punto di vista informatico mi trovo d'accordo e penso possa essere un buon inizio. Il problema che vedo osservando le persone che conosco e parlandone ogni tanto, è che mediamente le persone sono totalmente immerse in questi ecosistemi (es google) e ne sono dipendenti al 100%. Staccarsene è per ora complicato dal punto di vista pratico e comporta uno sforzo personale che pochi sono pronti a fare
in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey purtroppo l'Europa è condizionata dai Salvini nazionali. La vedo male e non da adesso
in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey io ho una certa età e la mia vita è passata nel miglior periodo che l'Europa abbia avuto nella sua storia, però ho anche l'insperata fortuna di essere tornato ad essere padre in questi ultimi anni e il pensiero per il futuro delle mie piccole mi deprime e non posso far nulla se non instillare in loro il rispetto del prossimo e l'amore per lo studio.
in reply to Il Disinformatico

Grazie Paolo per aver scritto così magistralmente ciò che una maggioranza (ne sono convinto) molto silenziosa pensa.
in reply to m3nhir

@m3nhir
non credo a questo livello e rischiando un conflitto
tali operazioni senza informare il Congresso sono al limite
e qui il limite è bello che andato
addirittura niente unità di crisi istituzionale
ma ha seguito le operazioni dalla sua residenza privata

i precedenti sono sempre trump,
ma non un capo di stato
e Noriega, un golpista prima sostenuto e poi troppo ingombrante, roba loro insomma.
trump è un fantoccio e il Venezuela legittima putin in Ucraina

in reply to Il Disinformatico

cosa facciamo? Di certo non qualcosa di risolutivo in tempi brevi. Ma sicuramente bisognerà lavorare molto sull'istruzione dei ragazzi e delle classi meno abbienti
in reply to Il Disinformatico

( per esser franchi una premessa d'obbligo: io credo agli ing. di ae911truth.org )

detto questo: una soluzione pacifica è disintossicarsi dai prodotti #gafam un passo alla volta. #Framasoft ha indicato una strada.

Ma valgono anche soluzioni private. Penso a #threema (e visto che è pure svizzera non vedo perchè lei non possa usarla e farla usare al posto di meta) ma anche a #sailfishos , a #qwant , a #vivaldi , a #nextcloud , a #odoo ... tutte alternative percorrilbili, esistenti e che possono solo crescere grazie all'impegno di resistenza dei privati cittadini.

Immagino Lei non abbia bisogno di lavorare con prodotti #gafam per sopravvivere. Ed allo stesso tempo, essendo un capobranco, darebbe un esempio fondamentale.
Siamo ad una svolta. Lascio uno spezzone qui sotto per riassumere il senso del mio commento.

in reply to Il Disinformatico

credo che un buon pezzo stia nel tuo incipit: gli obblighi che hai in quanto giornalista RSI.
Negli anni ho ascoltato diversi servizi che normalizzavano posizioni onestamente indifendibili (dalla transfobia al negazionismo climatico, dal razzismo ai novax).
siamo, a mio parere, ancora fermi all’esempio del giornalista che non guarda fuori dalla finestra per vedere che tempo c’è effettivamente.

nb. non mi riferisco a te, ma all’azienda per cui lavori sí

in reply to Il Disinformatico

non ti abbattere, continuare a combattere l'ignoranza è la cosa migliore da fare, l'hai sempre fatto e non è una colpa e non ti rende complice.
in reply to Il Disinformatico

che fare? Noi singoli (messi tutti insieme diventiamo una potenza) possiamo boicottare gli Usa, ma seriamente. La UE non la vedo come un'unità coesa e quindi remano con un braccio solo. I problemi concreti sono due: le big tech Usa condizionano fortemente il mercato, ma hanno numeri tali che anche se perdessero il 40% dei clienti, ne avrebbero sempre troppi e quindi troppi soldi e potere.

1/segue

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)
in reply to Oloap

Le alternative ci sono, ma quando inviti a lasciare Meta, per questioni etiche ancora prima che "politiche" la massa ti bolla come fissato e non vede i fatti. Si indignano, su Facebook peraltro, per 2 minuti e poi passano oltre.

Il boicottaggio richiede cambio di abitudini e determinazione, fattori che non vedo. Vi sono molte situazioni nella quali lo spostamento in massa dei consumatori da una parte all’altra potrebbe fare la differenza. Ed invece da noi non succede

2/segue

in reply to Oloap

ed infine, servirebbe una forte opposizione negli Usa. C'è? Non c'è? Le fonti di informazione non ne parlano. Ma come lo sbatti giù Trump? O inciampa nella scaletta dell'aereo e cade di testa oppure?

Seriamente chi può fare un golpe civile? Ci sono leader negli Usa in grado di proporsi quale guida? Gli americani ubriacati dal mito del Maga apriranno gli occhi? Dubito.

Sarò prevenuto, ma la massa degli americani mi restituisce l'immagine di un popolo ignorante ed egoista.

in reply to Oloap

@Paoblog il problema più che facebook è android, Microsoft, AWS, datacenter e soprattutto tecnologia militare.

Per questa cose purtroppo non basta mastodon 😒

in reply to Il Disinformatico

Cosa fare? Boicottaggio, disobbedienza civile, Gandhi, Martin L. King.

Ma la domanda è: quanto siamo disposti a sacrificare in termini di benessere, libertà, sicurezza per un mondo migliore?

Rinuncereste al frigorifero, alla lavatrice, all’auto o ad internet?
Rischiereste un arresto in una protesta in strada?
Rischiereste la vita vostra o dei vostri figli, andando a combattere in prima linea?

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)