“Se Anche tu hai Perso la Voglia di Giocare ai Videogiochi…”
youtube.com/watch?v=Ge3at300IO…
Con gran fortuna, così da rompere questo terrificante silenzio di 3 settimane che si è per qualche ragione formato sul fritto misto (…ops, scusate se sono così terribile…) è uscito fuori questo video del davidone vics, che può sicuramente fungere da buon spunto di riflessione… Filmino che, a differenza di molti suoi altri che invece fanno ridere, fa infatti riflettere, sullo strambo fenomeno che ci accade, e che mi accade, per cui in certi periodi, la voglia di giocare ai videogiochi — altrimenti mezzi di intrattenimento e non di consumaggio, bensì di sfruttaggio del tempo, così benedetti e magici — semplicemente svanisce, nel vuoto, risucchiata, poof… 😐
Di questo inspiegabile fenomeno di sparizione — che a me ha recentemente ricolpito, e dalla fine del dicembre passato ad ancora adesso me la porto avanti, tant’è che è letteralmente da quasi un mese che non videogioco assolutamente a niente, inclusi giochini sul telefono, sorprendentemente — ne ho parlato qualche volta a livello personale, ultimamente, con notine sparse su Squaloctti, perché me ne sono accorta molto a ‘sto giro… chissà se perché stavolta questo “burnout” ha inspiegabilmente seguito un periodo di gaming intenso, facendomi passare in maniera quasi netta da tanto gaming a letteralmente zero gaming, o se perché in generale con le notine sto ultimamente facendo molta introspezione… ma, comunque sia: è assolutamente reale. 🤯
Davide qui nel video in realtà individua delle possibili cause per lui che non si allineano perfettamente a me, ma sono valide… e, in ogni caso, al di là delle differenze personali, la questione sembra essere abbastanza diffusa, e questo la rende ironicamente ancora più un mistero: Perché mai il fottuto gaming, che dovrebbe essere l’assoluto piacere (…vabbè, un passatempo divertente, ora manco a far finta che sia chissà che attività mistica), in certi momenti semplicemente non va? Al di là del semplice non avere tempo perché si lavora, o perché si ha voglia di spendere il tempo in attività diverse, come per me può essere programmare, perché mai in certi momenti c’è la voglia di fare qualcosa, si pensa al gaming come opzione… e però poi si arriva alla conclusione che, per il gaming, la voglia non c’è? 😨
La spiegazione che posso trovare per me, tanto banale quanto efficace, è quella delle iperfissazioni autistiche… magari per qualche settimana mi infogno pesantemente nel gaming, e poi no perché mi infogno di più in qualcos’altro, per poi tornare al gaming dopo altro tempo, e boh… e, nel mio caso, questo sarebbe coerente con altre mie attività, come appunto la programmazione, o anche la lettura (…è da tipo 2 mesi che non leggo, a proposito… e se questo mese neanche ho giocato… allora che cazzo sto facendo nelle mie giornate???)… però è evidente che c’è dell’altro sotto, altrimenti sicuramente questo non sarebbe un problema anche per gli allistici. Vix invece, dalla sua, mette il peso sulla confusione e sullo stress che causa lo stare appresso a tanti giochi insieme, a seguire il mercato, e al peso del backlog… tutti colpevoli plausibili, ma, anche qui, il quadro sembra incompleto. 🦷
La risposta a questo ennesimo mistero della natura umana, purtroppo, non la si avrà né con questo video, né con questo articolino, e probabilmente neanche i nostri posteri arriveranno ad una risposta… però, qualche consiglio per evitare questa cosa che io chiamo burnout, per quanto ridere faccia visto il contesto, ma a questo punto non lo so, dal signorotto ci arriva, e io condivido. Sicuramente, infatti, una trappola in cui si cade, a maggior ragione se si è creatori di contenuti o se si dà grande peso all’etichetta di gamer nella propria identità, è quella di dover seguire ogni cosa, di provare tutti i giochi, e di finirli, e di farlo velocemente… anche se magari si prova noia, anche se si vorrebbe andare più lentamente… e beh, la risposta a questo dilemma nel dilemma è semplice: è una trappola mentale che porta solo a giocare di meno nonostante i propri desideri, quindi va riconosciuta ed evitata… ed è una cosa che io già faccio, per dire… eppure il mistero rimane. Però dai: se non altro, almeno, con questa storia abbiamo capito che noi gamer seccati, marciscenti, non siamo soli. 😩
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