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Come scegliere un elettrodomestico: la guida completa a efficienza energetica, funzioni smart e affidabilità


Come scegliere un elettrodomestico senza sbagliare? In questa guida scopri i fattori da valutare prima dell'acquisto: efficienza energetica, consumi, funzioni smart, affidabilità, durata e rapporto qualità-prezzo per fare un investimento conveniente nel tempo
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Scegliere un nuovo elettrodomestico non è mai stato così complesso. Che si tratti di trovare il frigorifero più adatto alla propria cucina, individuare la lavatrice ideale tra centinaia di modelli o capire quale forno risponda davvero alle esigenze quotidiane della famiglia, oggi le alternative disponibili sono moltissime. Rispetto a dieci anni fa, gli elettrodomestici sono diventati più efficienti, intelligenti e ricchi di funzionalità, grazie all'introduzione di tecnologie smart, sistemi di risparmio energetico e funzioni avanzate che migliorano comfort e prestazioni. Proprio perché l'acquisto di un elettrodomestico rappresenta un investimento destinato a durare molti anni, è fondamentale valutare con attenzione ogni aspetto prima di decidere. Oltre al prezzo, entrano infatti in gioco fattori come le dimensioni disponibili, l'efficienza energetica, l'affidabilità del marchio, le funzioni smart, il rapporto qualità-prezzo e la rumorosità. Conoscere questi elementi permette di fare una scelta più consapevole, evitare acquisti sbagliati e trovare il modello più adatto alle proprie esigenze, risparmiando nel tempo sia sui consumi sia sui costi di gestione.

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1. Dimensioni e spazio utile


​Sembra scontato, ma è l’errore più comune. Lo spazio in cui l’elettrodomestico andrà inserito va misurato al millimetro – altezza, larghezza e profondità – considerando anche lo spazio per l’apertura delle ante o dei cassetti e il passaggio dell’aria sul retro. Anche la capacità interna deve essere proporzionata al nucleo familiare: un frigorifero sempre troppo pieno consuma di più e conserva peggio; una lavatrice troppo piccola costringe a moltiplicare il numero di cicli. La gamma di elettrodomestici Samsung offre l’esclusiva tecnologia SpaceMax consente di raggiungere capacità maggiori in dimensioni standard.

2. Efficienza energetica


Uno degli aspetti più importanti nella scelta di un elettrodomestico è l'efficienza energetica. Nel corso degli anni i consumi di elettricità, acqua e, in alcuni casi, detergenti incidono sulla spesa e per questo motivo è fondamentale leggere con attenzione la nuova etichetta energetica europea. Essa riporta il consumo in chilowattora all’anno (kWh/anno) per i frigoriferi e in chilowattora per 100 cicli (kWh/100 cicli) per le lavatrici, le asciugatrici e le lavastoviglie, offrendo una stima realistica dei consumi. Tra tutti gli elettrodomestici, il frigorifero merita un'attenzione particolare perché è l'unico a rimanere in funzione 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Scegliere un modello appartenente alle classi energetiche più elevate, come A, B o C, può tradursi in un risparmio significativo sulla bolletta nel corso della sua vita utile. Anche le lavatrici hanno compiuto enormi passi avanti sul fronte dell'efficienza: i modelli di ultima generazione non si limitano a far ruotare il cestello, ma utilizzano sensori e algoritmi intelligenti per adattare automaticamente ogni lavaggio al carico effettivo, ottimizzando consumi di energia, acqua, detergente e durata del programma.

3. Affidabilità del Brand


​Che cosa rende una marca più affidabile di altre? Materiali resistenti, test di produzione rigorosi, un servizio post-vendita capillare ed efficiente in caso di problemi. Un’altra caratteristica della qualità è la longevità: un buon elettrodomestico deve durare almeno un decennio. Al momento dell’acquisto è importante quindi ​scegliere marchi che garantiscano la reperibilità dei pezzi di ricambio per molti anni, e verificare la presenza di centri riparazioni autorizzati. Grazie al sistema di Home Remote Management (HRM), i centri assistenza Samsung possono diagnosticare e risolvere i problemi da remoto e in tempo reale, riducendo i tempi di inattività e il costo di un intervento tecnico a domicilio. Il monitoraggio dell’Intelligenza Artificiale consente addirittura un’assistenza proattiva, perché il sistema rileva tempestivamente perdite, surriscaldamenti o anomalie spesso intervenendo prima ancora che un piccolo inconveniente diventi un guasto bloccante.

4. Innovazione e funzionalità smart


​Le moderne tecnologie smart stanno trasformando il modo in cui utilizziamo gli elettrodomestici. Grazie alla connettività Wi-Fi e all'Intelligenza Artificiale, molti modelli consentono di gestire le principali funzioni direttamente dallo smartphone: una lavatrice o una lavastoviglie connesse, ad esempio, permettono di avviare, programmare e monitorare i cicli di lavaggio da remoto, scegliendo gli orari più convenienti per sfruttare eventuali tariffe elettriche più vantaggiose. I frigoriferi smart possono inviare notifiche in tempo reale in caso di anomalie della temperatura o se una porta viene lasciata accidentalmente aperta, contribuendo a preservare al meglio gli alimenti ed evitare sprechi. Anche forni e piani cottura intelligenti offrono la possibilità di monitorare lo stato di cottura e gestire alcune funzioni a distanza. Un ulteriore vantaggio degli elettrodomestici connessi è la possibilità di ricevere aggiornamenti software nel tempo, proprio come avviene per smartphone e tablet.

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5. Rapporto Qualità-Prezzo


​Prezzi particolarmente bassi possono talvolta riflettere compromessi in termini di materiali, componentistica o efficienza. Per questo motivo è importante valutare il valore complessivo dell’investimento, considerando anche affidabilità, durata e consumi.

6. Rumorosità


​Se l’elettrodomestico va in una cucina aperta sul soggiorno o si ha l’abitudine di avviarlo di notte, il livello di rumore è un fattore cruciale. ​Sull’etichetta energetica è indicato il valore in decibel (dB) e una classe di emissione sonora che va da A a D. ​Sotto i 40-45 dB l’apparecchio è considerato molto silenzioso, l’ideale per frigoriferi e lavastoviglie.

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Motorola Edge 70 Max è ufficiale: lo smartphone premium punta su batteria, autonomia record e prestazioni al top


Motorola ha svelato oggi il nuovo edge 70 max, smartphone potente e dal design molto accattivante. Alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5, l'edge 70 max offre un display luminoso Quad HD+ (2K), un sistema audio Hi-Res, una potente batteria da 7100mAh, un sistema di fotocamere di livello professionale, il tutto racchiuso in un design realizzato in vetro premium durevole.
Il processore Snapdragon 8 Gen 5 assicura velocità di picco fino a 3,8 GHz e di un aumento del 36% nelle prestazioni della CPUIl processore Snapdragon 8 Gen 5 assicura velocità di picco fino a 3,8 GHz e di un aumento del 36% nelle prestazioni della CPU

Prestazioni premium


Grazie al processore Snapdragon 8 Gen 5, motorola promette sessioni di gioco e streaming ultra-fluidi, con colori brillanti e transizioni perfette. Inoltre, ledge 70 max garantisce le funzionalità di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo in modo rapido ed efficiente. Lo smartphone, inoltre, vanta un nuovo sistema di raffreddamento a camera di vapore con metallo liquido per regolare il calore prodotto durante le alte prestazioni. La memoria LPDDR5X fino a 8Gb assicura grande reattività e multitasking senza interruzioni, mentre 256, 512 GB o 1 TB regalano spazio in abbondanza per le app, i giochi e i contenuti multimediali.

Come espandere la memoria dello smartphone con Lexar SL500
Lo spazio sullo smartphone non basta più? Con l’SSD portatile Lexar SL500 puoi espandere rapidamente la memoria disponibile, trasferire file ad alta velocità e gestire foto, video e documenti senza dipendere dal cloud o eliminare contenuti importanti
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Audio e Video


Questo smartphone è dotato dell'unico display Quad HD+ (2K) della categoria, con il 77% di pixel in più rispetto al Full HD, per visioni più nitide e realistiche. La tecnologia Extreme AMOLED offre un contrasto potenziato e i 7000 nit di luminosità di picco (dichiarati dal brand) forniscono un'elevatissima intensità cromatica anche alla luce diretta del sole. La certificazione Pantone Validated assicura che ogni tonalità sia fedele alla realtà e con la frequenza di aggiornamento a 144Hz, lag e scie sullo schermo diventano un ricordo del passato. Musica, serie TV e film avranno la qualità audio che meritano, grazie ai doppi altoparlanti stereo e al sistema audio certificato Hi-Res. Dolby Atmos regala un suono immersivo multidimensionale e Snapdragon Sound è progettato per offrire una qualità audio premium con connettività Bluetooth.

Autonomia di un livello superiore


Motorola edge 70 max è dotata di una batteria al silicio-carbonio da 7100mAh sottile ma potente. La ricarica TurboPower da 90W garantisce energia per tutto il giorno in soli 6 minuti e, per una ricarica rapida senza cavi, la ricarica wireless magnetica Qi2 da 25W si integra perfettamente nella routine quotidiana delle persone.
Il retro in vetro opaco resiste ai riflessi fastidiosi e alle impronte digitali

Design e resistenza


La forma incontra l’innovazione: una cornice in alluminio di grado aeronautico conferisce robustezza al dispositivo, mentre il vetro premium opaco sul retro regala un'eleganza moderna e pulita. In collaborazione con Pantone Color Institute, edge 70 max è disponibile nei colori Aqua Gray, Dark Shadow e Ice Melt, soddisfa gli standard militari di durabilità ed è progettato per resistere a cadute fino a 1,8 metri, mentre le certificazioni IP68 e IP69 offrono una protezione superiore contro polvere, sporco, sabbia e acqua ad alta pressione.

Scatti da professionista


Il nuovo smartphone integra un sistema fotografico versatile con sensore principale Sony LYTIA da 50 MP stabilizzato otticamente, fotocamera ultrawide con funzione Macro e sensore frontale da 32 MP capace di registrare video in 4K. Il comparto fotografico è supportato dall'intelligenza artificiale, che ottimizza automaticamente colori, dettagli e tonalità della pelle, migliorando la qualità degli scatti e adattando le immagini allo stile fotografico dell'utente senza richiedere regolazioni manuali.

Prezzi e disponibilità


motorola edge 70 max sarà disponibile con un prezzo di partenza di 899 euro per la versione 8/256GB. La disponibilità in Italia sarà comunicata successivamente. Fino al 15 agosto, coloro che acquistano edge 70 max tramite motorola.com/it potranno usufruire di un'offerta speciale di lancio che comprende un bundle con Moto Buds Loop (valore 129 euro) e un caricatore Duo da 125W (valore 59 euro).

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nasce la rivista ‘altriprocedimenti’ – “filologia, critica e teoria del testo contemporaneo”


altriprocedimenti. filologia, critica e teoria del testo contemporaneo
cliccare per accedere

Il titolo scelto per questo nuovo periodico, «altriprocedimenti. filologia, critica e teoria del testo contemporaneo», riecheggia l’insegna di una plaquette di poesie di Nanni Balestrini pubblicata da Scheiwiller nel garbatissimo “quadrato” di Bruno Munari nel 1965 [… ] → altriprocedimenti.org/sulla-ri…

Direzione, redazione e comitato scientifico: altriprocedimenti.org/redazion…

n. 1, 2025:
visualizzazione pdf completo:
altriprocedimenti.org/wp-conte…
Licenza Creative Commons CC BY-NC-ND 4.0 DEED (Attribuzione – Non
commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale)
Licenza Creative Commons è CC BY-NC-ND 4.0 DEED (Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale)
#altriprocedimenti #CC #CreativeCommons #critica #criticaETeoriaDelTestoContemporaneo #criticaLetteraria #filologia #filologiaCriticaETeoriaDelTestoContemporaneo #italianistica #letteratura #letteraturaItaliana #NanniBalestrini #poesia #poesie #rivista #rivistaAccademica #rivistaDiCritica #SapienzaUniversitàDiRoma #Scheiwiller #scrittureComplesse #teoria #teoriaLetteraria #università #UniversitàLaSapienza

in reply to slowforward

Noto con sommo piacere che gli articoli proposti devono essere "sottomessi".
altriprocedimenti.org/proposte…

Una splendida partenza per una rivista di "filologia, critica e teoria del testo contemporaneo"!

@itanglese

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Quel garofano spezzato

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Quel garofano spezzato

Historia, historiae

Matteo Dalena

Saggio storico

Editorial Le pecore nere

2020

Brossura

284

In una provincia dell’Italia fascista il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello, avvenuta a Cosenza il 21 settembre del 1924, è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime fascista e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorsi 96 anni l’omicidio di Paolo Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza “Michele Bianchi”, dov’era ubicata la Casa littoria che recava il nome del gerarca di origini calabresi. Con i metodi propri della storia criminale, della storia sociale e della microstoria Matteo Dalena cerca di far luce sugli itinerari di vita di uno dei tanti “figli di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa e cresciuto nei bassi di una città ebbra di vino e vendetta. (dalla quarta di copertina)

La casa editrice


Ringrazio questo libro per avermi dato la possibilità di conoscere, con colpevole ritardo, l’esistenza di Editorial pecore nere. Nome bellissimo per una casa editrice e progetto molto interessante. Guidata da due giovani donne, pecore nere è una casa editrice transnazionale con una sede a Rosario (Argentina) e una sede a Cosenza. Due città con radici politiche comuni che colmano oceani e migliaia di chilometri di distanza.

Matteo Dalena


L’autore di questo lavoro è Matteo Dalena. Storico e giornalista, collaboratore della rivista storica di National Geographic. Presidente ANPI della provincia di Cosenza, (sezione intitolata proprio a Paolo Cappello) fa anche parte del direttivo dell’ICSAIC preziosissima fonte di informazioni già utile nella compilazione del mio articolo/recensione sul mistero del Poni.

Dalena, per un calabrese appassionato di storia come me, è stata veramente una bella scoperta. Leggendo il libro si coglie un profondo rispetto verso la materia. Rispetto per i documenti e le persone che li hanno abitati e competenza scevra dalla tentazione dello storico-influencer che spesso va di moda in questa fase storica.

Mi riprometto a tal proposito di leggere al più presto anche “Puttane antifasciste nelle carte di polizia”.

Il libro


“Quel garofano spezzato” ci racconta una delle tante storie dimenticate o tralasciate dalla storiografia scolastica. Una storia molto umana, senza eroismi e che nella sua verità dimostra la bassezza dell’arroganza fascista quando protetta dall’impunità; mi verrebbe da dire allora come oggi.

Già nella prefazione, curata dal docente universitario Giovanni Sole, l’antieroismo di Cappello viene riassunto benissimo con una frase:

Paolo Cappello, non eroe ma uomo imperfetto in un mondo imperfetto.


Il contesto socio economico della Cosenza dei primi del 900′, delle sue spinte politiche e delle sue repressioni è raccontato molto bene nel libro.

Comprenderlo è – oggi come allora – determinante per analizzare come i figli delle classi sociali oppresse, re-agiscono alla durezza di una vita ereditata. Un’esistenza che appare uno scarto funzionale al mantenimento di un potere avido da sempre e sempre più insaziabile. Paolo Cappello è stato uno di questi figli, ammazzato dal fascismo (scelgo volutamente di non scrivere “un fascista”) a soli 34 anni.

Tuttavia, oggi come allora, le leggi morali dentro di noi possono, a un certo punto, spingerci a cercare una qualche elevazione spirituale e Cappello l’aveva trovata nell’antifascismo militante.

Ho apprezzato molto la presenza di termini desueti e il racconto delle loro origini. Parole quasi onomatopeiche come “attagnare” e “cafarone” di origine araba.

Il libro è anche corredato da una sezione centrale con foto e documenti dell’epoca utili per comprendere meglio il contesto storico del testo.

Conclusioni


Se il compito dei libri è quello di renderci più ricchi – di storie, collegamenti neurali e visione complessiva dei temi – “Quel garofano spezzato” lo assolve completamente. Vi invito a leggerlo e farmi sapere se anche voi avete individuato analogie con la situazione storica attuale, indipendentemente dalle radici geografiche alle quali il libro è indissolubilmente e volutamente legato.
#antifascismo #Calabria #Cosenza #criminiFascisti #MatteoDalena


Il mistero del Poni

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Il popolo tiranni più non vuole


In occasione del festival Perlanera 2025 ho finalmente avuto il piacere di
conoscere di persona Franco Schirone. Abbiamo avuto un’amabile conversazione,
spesso interrotta dalle giuste e rimostranze di altr* compagni* che, gentilmente,
mi facevano notare come stessi “monopolizzando” l’attenzione di Franco; attratto
dalle comuni passioni e dalla sua disponibilità nella condivisione delle conoscenze.

Il festival “I senza Stato” mi ha offerto anche l’opportunità di ottenere una copia
de “Il popolo tiranni più non vuole – Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia
di fine Ottocento”
, scritto dallo stesso Schirone e da Mauro De Agostini per Zero
in condotta
. Il libro è un prezioso strumento di lotta e apprendimento utile a
riconoscere le brutte intenzioni di cui è lastricata la strada verso uno stato sempre
più repressivo. In tal senso è inquietantemente attuale. Le similitudini tra i decreti
sicurezza
che si susseguono negli ultimi anni e le leggi speciali di oltre un secolo fa
sono troppo evidenti per essere ignorate.

Chi legge vive cinquemila anni


Ma la storia che voglio raccontarvi oggi è diversa. Potremmo quasi dire che legge
tra le righe o meglio nell’immagine della copertina. È una storia che spiega bene
quella “immortalità all’indietro” caratteristica dei libri, di cui parlava Umberto
Eco
.
Appena preso il nuovo libro ho effettuato i soliti, abituali gesti. L’ho rigirato tra le
mani, attivando i meccanismi di piacere stimolati dal profumo e dal suono delle
pagine fino a soffermarmi sulla copertina.
Ed è stato proprio in quel momento che il viaggio ha avuto inizio.

La copertina è una foto dei relegati politici nell’isola di Lipari inviata all’«Avanti» in
data 28 gennaio 1899. Nell’osservarla sono stato attratto da una faccia diversa
dalle altre. Forse per la bombetta british o per l’espressione scanzonata.
Fortunatamente Schirone e De Agostini hanno provveduto a inserire tutti i nomi
dei relegati rappresentati. Vi lascio immaginare la sorpresa nello scoprire che il
volto che aveva attratto la mia attenzione corrispondeva a un conterraneo;
riportato nella trascrizione come “Poni di Pizzo Calabro”.

Chi era “Poni”


Ho subito voluto saperne di più e mi sono lanciato alla ricerca di chi fosse Poni.
Qual era la sua storia? Perché era stato relegato? Era socialista o anarchico? Qual
era stata la sua attività politica? Cosa aveva fatto prima e dopo del confino a
Lipari?
Molte domande ma pochissime risposte. Si, perché nonostante l’accuratezza del
libro, comprensivo di un’appendice con l’elenco dei relegati nelle varie isole, non
trovavo nessuna informazione aggiuntiva su Poni di Pizzo Calabro.

Una prima relazione, forse!!!


Nell’elenco in appendice di cui sopra trovai, oltre al Poni, un altro calabrese.
Anche lui relegato a Lipari e addirittura reggino, come me. Un anarchico su cui
invece risultano molte informazioni a disposizione; Giovanni Battista Olandese.
Era lui il Poni? Magari aveva dato delle generalità approssimative nel momento in
cui la foto era stata inviata all’«Avanti»? Se si per quale motivo? Perché dire Pizzo
se era di Reggio? Ma soprattutto chi era Olandese?

Giovanni Battista Olandese


Grazie al lavoro della Biblioteca Serantini vengo a conoscenza di alcuni importanti
elementi. Olandese era nato a Reggio Calabria nel 1868. Dal 1892 al 1914 fu
sempre attivo in azioni e agitazioni anarchiche per le quali subisce diverse
incarcerazioni. Il suo sostegno alla causa del deputato Giuseppe De Felice, vittima
della repressione di Crispi, gli costa financo il domicilio coatto a Lipari dal quale
verrà prosciolto nel 1900. Il suo nome risulta anche in un elenco stilato e
pubblicato da Errico Malatesta su «L’Agitatore».

Su Olandese devo aprire un’ulteriore e affascinante parentesi. Io e Schirone
siamo legati anche dalla recente pubblicazione di una mia raccolta poetica
“Fondamenti di Utopia” per la quale Franco Schirone ha curato la prefazione.
Questa raccolta mi ha permesso di conoscere – grazie all’interesse comune per
l’anarchico di Palizzi “Bruno Misefari” – il colto Domenico Principato, autore di due
tesi di laurea sulle società segrete e propagatore di cultura locale nell’area
grecanica. Domenico è una fonte inesauribile di informazioni e conoscenze
storiche che riguardano anarchici e socialisti calabresi del passato e gli ho chiesto
qualche aiuto nella ricerca.

Franca Olandese Versace


Domenico mi racconta una storia interessante che ancora una volta mi fa rendere
conto di quanto poco i reggini sappiano della propria città.
Giovanni Battista Olandese nel 1920 ebbe una figlia, Franca Olandese. A Reggio
Calabria, Franca è conosciuta semplicemente per essere stata “una sartina, madre
di Gianni Versace, da cui il figlio apprese le doti sartoriali.” Ma era molto più di
questo.

Franca Olandese Versace, era infatti, a cavallo degli anni 50’ del 1900 una
donna di grandissima cultura esoterica. Custode di segreti e di conoscenze a cui si
affidava l’alta borghesia reggina dell’epoca.
Domenico la definisce come paragonabile, per cultura, alla più famosa e
cronologicamente precedente Helena Blavatsky. Grande donna della seconda
metà dell’800 che affermò anche di essere stata ferita durante la battaglia di
Mentana
(3 novembre 1867) tra le file dei garibaldini. Conoscendo le passioni e la
vastità del sapere di Gianni Versace (che prese il nome dal nonno materno) è
probabile che oltre alle doti sartoriali, Franca avesse trasmesso al figlio anche le
conoscenze esoteriche a sua volta probabilmente apprese dal padre. Scoperte
affascinanti che dimostrano quante vite si possono vivere entrando nei dettagli di
un libro…ma da dove eravamo partiti?

Chi era Poni?


Olandese e Poni erano la stessa persona?
Quando una strada è troppo forzata per dare i risultati attesi forse è il momento
di provarne un’altra, partendo da zero. Ovvero dal libro.

Anarchici di Calabria


Nel flusso della ricerca e consumato dal piacevole tarlo del mistero da risolvere,
decido di cercare altre storie di anarchici e socialisti calabresi dell’epoca.
L’obiettivo era trovare compagn* attiv+ politicamente e impegnat* nelle
necessarie lotte per un mondo più giusto. Necessarie allora come oggi.
Da una ricerca generica mi imbatto in un anarchico di cui avevo letto nel libro
come narratore delle torture da lui subite durante il confino ma, stranamente, assente nel famoso elenco dei relegati di cui abbiamo già parlato. Il suo nome era
Francesco Perri.

Grazie al supporto dell’Istituto Calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia
contemporanea
entro in possesso delle seguenti informazioni sul Dottor
Francesco Perri:

  • Era di Pizzo Calabro;
  • era stato confinato a Lipari nel periodo della foto;⁠
  • usava firmare i suoi articoli sull’«Avanti» con dei pseudonimi.

Sembrava fatta. Mancava solo una conferma. Trovare un articolo di Perri sull’
«Avanti», sull’ «Avvenire Sociale» o magari su «La Gogna» nel quale si fosse
firmato con lo pseudonimo Poni. Niente di tutto ciò.
Resto comunque convinto della possibilità che Poni e Perri fossero la stessa
persona e decido di mettere a conoscenza della mia ricerca proprio Franco
Schirone.

Dopo qualche scambio ricevo finalmente il messaggio tanto atteso…

Risolto il problema: ho ingrandito a 400 la foto, NON È PONI MA PERRI

Sono ancora pervaso da un senso di autocompiacimento quando Franco mi
chiama spiegandomi che i nomi erano stati trascritti con un piccolo errore a causa
della scarsa leggibilità nella fotografia originale. Come si evince dalla copertina, i
nomi dei relegati sono scritti a mano proprio in calce alla foto e Perri – poco
visibile – era stato riportato come Poni.

Conclusione

Come scrivevo all’inizio, questa piccola e divertente ricerca ci insegna la bellezza e
la magia dei libri. Ogni pagina può contenere infinite storie. Nei libri anche un
“errore” può portarci a seguire il maestro dubbio sulla cattiva strada. La cattiva
strada della libertà e della conoscenza che può elevare la nostra condizione
umana solo se impariamo a goderne i passi, vedendone gli incroci come
prospettive per nuove illuminazioni.

#anarchia #libri #mistero #ricerca #Schirone


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Un attacco informatico spegne 21 milioni di angolani alla vigilia della più grande IPO del paese: cosa sappiamo su Unitel


Poche ore prima del debutto in borsa di Unitel, il maggiore operatore telco dell'Angola, un attacco informatico ha messo fuori uso voce, dati mobili e SMS per oltre 21 milioni di persone. La telemetria di rete suggerisce una compromissione dei sistemi core, non un semplice blackout di connettività: analisi di un incidente dalla tempistica sospetta.
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Alle 2:20 del mattino di martedì 28 luglio, poche ore prima che le azioni di Unitel iniziassero a essere scambiate sulla borsa di Luanda nella più grande IPO della storia angolana, i sistemi core del principale operatore di telecomunicazioni del paese sono andati in tilt. Voce, dati mobili e connettività internet si sono fermati per oltre 21 milioni di persone, quasi metà della popolazione dell’Angola. La tempistica, quasi chirurgica, ha subito sollevato una domanda che l’azienda stessa non ha escluso: è stato un sabotaggio pensato per far deragliare la quotazione?

Un blackout nazionale nelle 24 ore che contavano di più


Unitel, ex monopolista statale passato sotto controllo pubblico nel 2022 dopo il sequestro delle quote un tempo detenute da Isabel dos Santos, figlia dell’ex presidente José Eduardo dos Santos, ha dichiarato di aver rilevato l’incidente attorno alle 2:20 locali del 28 luglio e di aver attivato “immediatamente” i protocolli di risposta e contenimento. Il ripristino graduale dei servizi mobili è iniziato solo alle 11:45 del giorno successivo, provincia per provincia, con gli SMS rimasti fuori uso più a lungo di voce e dati. Le infrastrutture fisse su fibra e wireless, che servono istituzioni pubbliche e aziende, sono invece rimaste operative per tutta la durata dell’incidente, un dettaglio che suggerisce un impatto concentrato sui sistemi core mobili piuttosto che su un evento di disponibilità generalizzato.

Il dato più interessante arriva dalla telemetria di rete, non dai comunicati aziendali. Recorded Future News ha verificato che i prefissi IP di Unitel sono rimasti annunciati su internet per tutta la durata dell’incidente: i router che connettono l’operatore al resto della rete globale non sono mai andati offline, come invece accadrebbe in un classico taglio di connettività a monte o in un attacco DDoS volumetrico. Il traffico misurato da Cloudflare Radar mostra invece un crollo netto proprio nella finestra dell’attacco, confinato esclusivamente a Unitel mentre gli altri operatori angolani non hanno mostrato alcun degrado. La lettura più plausibile è quella di un incidente che ha disabilitato sistemi interni critici — probabilmente elementi core della rete mobile o piattaforme di autenticazione/billing — piuttosto che un attacco alla connettività esterna.

Il contesto: una IPO da record e un sospetto legittimo


L’attacco è arrivato meno di 24 ore prima del debutto di Unitel alla BODIVA, la borsa angolana, nell’ambito del programma di privatizzazioni del presidente João Lourenço volto a ridurre il peso dello stato nell’economia post-marxista del paese. L’offerta, gestita dall’istituto statale di gestione patrimoniale IGAPE per una quota del 15%, è stata sottoscritta oltre il 120%, con più di 11.000 investitori coinvolti: un test di appetito del mercato per gli asset statali angolani, considerato un possibile precursore per la futura quotazione della compagnia petrolifera nazionale Sonangol. Nonostante il blackout in corso, la negoziazione è comunque partita mercoledì, valutando la società 2,14 miliardi di dollari e raccogliendo circa 321 milioni per le casse pubbliche.

Unitel stessa ha dichiarato di non poter escludere che l’attacco fosse “deliberato e mirato”, proprio a causa della coincidenza con l’avvio delle negoziazioni azionarie. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, e non ci sono conferme pubbliche su esfiltrazione di dati o impiego di ransomware. Un elemento di contesto rilevante: settimane prima dell’incidente, il collettivo “CyberTeam” — coinvolto in un attacco contro l’Assemblea Nazionale angolana — aveva lasciato intendere che Unitel potesse essere il bersaglio successivo, sebbene al momento non vi sia alcuna prova che leghi quel gruppo all’incidente di luglio. L’interruzione ha avuto ricadute anche sull’economia reale: i terminali POS collegati alla rete Unitel hanno smesso di funzionare, colpendo pagamenti digitali e comunicazioni aziendali in un paese dove la penetrazione mobile è lo scheletro portante dei servizi finanziari.

Perché conta per chi guarda alla sicurezza delle telco


Al di là del singolo episodio, l’incidente Unitel è un caso di scuola su tre fronti che meritano attenzione da parte di chi si occupa di protezione delle infrastrutture critiche. Primo: la tempistica di un attacco può essere un’arma quanto il payload stesso. Colpire un operatore telco nelle ore immediatamente precedenti un evento finanziario ad alta visibilità massimizza il danno reputazionale e la pressione su chi deve decidere se procedere comunque con l’IPO, indipendentemente dalla natura tecnica dell’attacco. Secondo: la persistenza dei prefissi BGP durante l’intero blackout conferma ancora una volta che gli attacchi più dannosi contro le telco moderne non colpiscono più solo la disponibilità della rete di trasporto, ma i sistemi applicativi core — HLR/HSS, piattaforme di autenticazione, sistemi di billing — la cui compromissione può paralizzare i servizi senza mai far sparire l’infrastruttura di routing dai radar esterni. Terzo: la sequenza di ripristino, provincia per provincia e canale per canale (voce e dati prima, SMS dopo), suggerisce un lavoro di remediation selettivo su sistemi distinti piuttosto che un semplice riavvio, coerente con un incidente di sicurezza più che con un guasto tecnico diffuso.

Per i team di difesa delle telco, specialmente in mercati emergenti dove eventi di mercato ad alta visibilità (IPO, fusioni, aste di spettro) sono sempre più frequenti, il caso Unitel rafforza la necessità di considerare tali finestre temporali come periodi a rischio elevato, con controlli rafforzati su change management, accessi privilegiati ai sistemi core e monitoraggio della telemetria BGP/traffico in tempo reale per distinguere rapidamente un attacco interno da un problema di connettività esterna. Vale la pena notare che nessuna autorità di regolamentazione, né la BODIVA né l’authority dei mercati di capitale angolana, ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’accaduto: un silenzio istituzionale che lascia molte domande aperte su attribuzione, impatto reale sui dati dei clienti ed eventuali richieste estorsive dietro le quinte.

Cosa manca ancora al quadro


A oggi restano senza risposta le domande più rilevanti per una piena classificazione dell’incidente: quale vettore di accesso iniziale è stato usato, se ci sia stata esfiltrazione di dati dei 21 milioni di abbonati, e se dietro l’attacco ci sia un gruppo con motivazioni finanziarie, un attore hacktivista legato a tensioni politiche interne, oppure un operatore state-sponsored interessato a colpire la privatizzazione degli asset angolani. La vicenda merita un monitoraggio attento nelle prossime settimane, sia per eventuali rivendicazioni su forum underground sia per comunicazioni obbligatorie che Unitel, in quanto società ora quotata, dovrà rendere al mercato.

  • 28 luglio, ore 2:20 locali: rilevamento dell’incidente sui sistemi core Unitel
  • 28-29 luglio: interruzione totale di voce, dati mobili e SMS a livello nazionale; rete fissa non impattata
  • 29 luglio, ore 11:45: avvio del ripristino graduale provincia per provincia
  • 29 luglio: debutto di Unitel alla BODIVA nonostante l’incidente in corso, raccolta di circa 321 milioni di dollari
  • Nessuna rivendicazione pubblica, nessuna conferma di esfiltrazione dati al momento della pubblicazione
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Flying Eagle: il RAT Android che spiava per conto della «polizia cinese» finisce nelle mani sbagliate


Il codice sorgente del framework spyware Flying Eagle, dietro una finta app della polizia cinese, è trapelato su Telegram. Hunt.io mappa 170 server attivi mentre tra i criminali scoppia una guerra interna che genera già un erede, Night Dragon.
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Un archivio da 388 MB chiamato semplicemente “中国龙.zip” (Chinese Dragon) circola da mesi sui canali Telegram del cybercrime cinese. Dentro c’è il codice sorgente completo di Flying Eagle, un framework criminale che non è “solo” un trojan Android, ma una vera piattaforma industriale per costruire e gestire spyware mobile su larga scala — la stessa che ha alimentato una finta app della “polizia cinese” usata per svuotare conti Alipay e WeChat. Ora che il codice è trapelato, i ricercatori di Hunt.io e dell’analista indipendente NetAskari hanno mappato 170 server ancora attivi legati all’infrastruttura, mentre tra gli stessi criminali è scoppiato un regolamento di conti che ha già partorito un erede, Night Dragon.

Una app “governativa” che rubava le password


La storia riemerge alla luce del sole a giugno 2026, quando il National Cybersecurity Notification Center cinese ha diffuso un avviso pubblico su una applicazione fraudolenta che si spacciava per “公安一网通办”, un servizio online delle Pubbliche Sicurezze Provinciali (GongAn). L’app veniva distribuita dal dominio 110gongan[.]com e, una volta installata, era in grado di rubare dati di pagamento e prendere il controllo remoto del dispositivo. Le autorità hanno raccomandato a chi l’avesse installata di rimuoverla, scansionare il device, cambiare le password degli account coinvolti, congelare i canali di pagamento in caso di movimenti sospetti e sporgere denuncia.

Quell’app era solo la punta dell’iceberg. Dietro c’era Flying Eagle: un builder che permette a un operatore di scegliere nome, icona e testo di adescamento dell’app, indicare l’indirizzo C2, e generare in automatico un APK Android firmato e pronto alla distribuzione, partendo da due template base. I campioni prodotti dal builder vengono rilevati dai motori antivirus come SpyNote, famiglia di RAT Android nota da anni, e sfruttano i servizi di accessibilità di Android per l’escalation di privilegi e l’iniezione di gesture — controllo pressoché totale del dispositivo della vittima.

Non un malware, una piattaforma industriale


Ciò che rende Flying Eagle diverso da un comune RAT è la sua natura di prodotto “chiavi in mano” per operatori criminali con competenze tecniche limitate. L’archivio trapelato contiene un intero deployment Docker con server nginx, PHP, MySQL e un WebSocket server Node.js, oltre a toolchain complete per la compilazione Android (Java 11 e Android SDK build tools), template di phishing pronti — servizi di streaming per adulti in cinese, cloni di TikTok, applicazioni finanziarie e persino landing page per finti progetti di pubblica utilità che rimandano all’operatore statistiche di visite e download — e un certificato TLS di default.

Gli URL di callback verso il server di comando e controllo, incorporati in ogni APK generato, sono cifrati con AES-128-CBC usando IV, password e salt hardcoded, con chiave derivata tramite PBKDF2-SHA1 a 65.536 iterazioni. I commenti nel codice sorgente rivelano che questi parametri servono a mantenere la compatibilità con il binario Windows .NET originale (EaodWorker.exe), confermando che la versione Docker trapelata è una porting diretto di uno strumento più vecchio. Per abbassare l’entropia del pacchetto ed eludere l’analisi statica, il builder inietta inoltre tra 2,8 e 3,5 MB di JSON Base64 travestito da cache di configurazione SDK legittima.

La caccia ai 170 server


Per ricostruire l’estensione reale dell’infrastruttura, i ricercatori hanno sfruttato un’impronta digitale ricorrente: i server Flying Eagle rispondono con un redirect HTTP 302 verso l’endpoint HTTPS, includono l’header Strict-Transport-Security: max-age=31536000 e, prima che carichi il branding personalizzato dell’operatore, mostrano brevemente il titolo di pagina “AdminPro”. Incrociando questa firma con il certificato TLS di default incluso nell’archivio trapelato, sono stati identificati 158 server tramite il titolo della pagina e altri 12 tramite il certificato, per un totale di 170 server attivi negli ultimi 30 giorni di telemetria — una cifra che i ricercatori stessi definiscono conservativa, perché esclude i server che non restituiscono esattamente il redirect atteso. È importante sottolineare che questo numero descrive impronte infrastrutturali, non necessariamente vittime, operatori o C2 confermati uno per uno.

Buona parte dell’infrastruttura, inclusi i due IP citati nell’avviso ufficiale cinese (207.56.30.188 e 207.56.30.194), è ospitata su AS54801 (Zillion Network Inc.), un provider di Hong Kong che compare più volte come piattaforma preferita per il malware mobile in questo ecosistema. Uno dei server ha addirittura mostrato, temporaneamente, un pannello di gestione dispositivi che indicava utenze “guadagna facile” tipiche di operatori criminali a scopo di lucro.

Ladri tra ladri: quando i criminali si smascherano a vicenda


Il canale Telegram Yx科技 (Yx Technology), creato ad aprile 2026, non ha esordito con un semplice annuncio: i primi messaggi erano istruzioni passo passo su come usare strumenti di accesso remoto per svuotare conti Alipay e WeChat Pay, con le vittime definite spregiativamente “pesci” (鱼) e servizi di cash-out offerti al 20-50% della transazione. Il 26 aprile il canale ha distribuito gratuitamente il pacchetto Flying Eagle sotto forma dell’archivio Chinese Dragon.

Da qui la parte più “da romanzo”: un secondo canale, SQLRCE0, ha iniziato a far girare messaggi secondo cui un attore non identificato avrebbe compromesso l’infrastruttura clienti di Yx Technology, sottraendo dati relativi a 189 server Flying Eagle. La rivendicazione non è stata confermata in modo indipendente dai ricercatori, ma il caos generato — codice rubato che diventa a sua volta merce rubata — è di per sé indicativo della frammentazione e della sfiducia reciproca dentro questi ecosistemi criminali cinesi.

Night Dragon: l’erede è già online


Il 23 giugno 2026 lo stesso canale SQLRCE0 ha lanciato Night Dragon, un nuovo kit di controllo Android indipendente. I ricercatori hanno individuato al momento solo due server associati, entrambi ospitati — non a caso — sullo stesso provider hongkonghese AS54801. Uno dei pannelli esposti mostrava 46 dispositivi “online” e 29 “attivi”, tutti geolocalizzati in Cina, ma non è stato possibile stabilire se si tratti di vittime reali o di dati di test. Una seconda versione del framework risultava già in sviluppo al 12 luglio. È bene chiarire un possibile equivoco: questo Night Dragon del 2026 non ha nulla a che vedere con l’omonima campagna di spionaggio cinese documentata da McAfee nel 2011 — qui si parla di crimeware finanziario, non di intelligence offensiva.

Due righe per i difensori


  • Diffidare sistematicamente di APK “governativi” o “di pubblica utilità” distribuiti fuori dal Play Store: il sideloading resta il principale vettore di infezione per questa famiglia di minacce.
  • Monitorare le richieste di attivazione dei servizi di accessibilità Android da parte di app non aziendali: è il meccanismo chiave usato per l’escalation di privilegi e il controllo remoto.
  • Per i team threat intelligence, il fingerprint “AdminPro” + redirect 302 + certificato di default è riutilizzabile per identificare infrastrutture derivate dallo stesso codice trapelato, comprese eventuali nuove fork oltre a Night Dragon.
  • Il caso dimostra ancora una volta come i leak di codice sorgente criminale — volontari o meno — accelerino la proliferazione di varianti, più che ridurre la minaccia: ogni fork riparte da una base già matura.


Indicatori di compromissione

# Domini/infrastruttura Flying Eagle
110gongan[.]com          # App fasulla "polizia cinese" (GongAn)
fusu.us[.]ci
fusu666[.]cc              -> 207.56.30[.]188
ls.j2x8a[.]top             -> 207.56.30[.]194 (cert emesso 2026-06-04)
xyttkx[.]cc, txl.xyttkx[.]cc, h5.xyttkx[.]cc, alcs.xyttkx[.]cc
# IP
207.56.30[.]188   AS54801 Zillion Network Inc. (Hong Kong)
207.56.30[.]194   AS54801 Zillion Network Inc. (Hong Kong)
# Archivio trapelato
中国龙.zip (Chinese Dragon) - 388 MB, distribuito via Telegram (Yx科技) dal 2026-04-26
# Campioni APK (SHA256)
c692ad120cc90548d48dbe57d006f2403c49833b8993af3c38fe031eb39999bd  autoclicker_pro.apk
4395db6ad53a415532673b16f5b64207d53cecc5b15a736c038cf3890368a164  net.extractor.terminator.channel.apk
5dee5cde6f2874c582effe302960b21569ee007e9e0cd4f7499d418cceb9095b  com.sequencer.classifier.processor.apk
b803cd5032dc1abd7aabc45c8cadc471c8a59872a95d48807f13e230c58230f3  net.cataloger.curator.stager.apk
d8a82d7b4457352774772bfac094127d7f67526ae7011d838cc3f7ccc15fd86e  net.listener.transactor.authorizer.apk
# Fingerprint di caccia
HTML title = "AdminPro", redirect HTTP 302 -> HTTPS,
header Strict-Transport-Security: max-age=31536000
# Night Dragon (lancio: 2026-06-23, stesso hosting AS54801)

Fonti primarie: Hunt.io/NetAskari, “Flying Eagle Android RAT: Leaked Source Code, 170 Active Servers, and a New Platform Called Night Dragon” (28 luglio 2026); The Hacker News, 29 luglio 2026; avviso pubblico del National Cybersecurity Notification Center cinese (18 giugno 2026).
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Il Caffè di Techpertutti: il riepilogo tech della settimana (2 agosto)


Prenditi una pausa: ecco le novità dal mondo Tech degli ultimi 6 giorni spiegate in modo semplice
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☕ Buona domenica! Ecco il tuo caffè tech: le notizie della settimana spiegate facili

🚀 La notizia della settimana:


DJI Osmo Pocket 4P: qualità cinematografica e Pro
DJI Osmo Pocket 4P punta a rivoluzionare il settore delle fotocamere con stabilizzatore, combinando funzioni professionali, stabilizzazione avanzata e qualità video di livello cinematografico
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


👉 Leggi l'articolo completo

⭐La settimana in breve


Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Watch9 ufficiali: novità AI
I nuovi smartwatch Samsung integrano Galaxy AI, sensori evoluti e funzioni dedicate a salute, monitoraggio del sonno, allenamento e benessere, offrendo un’esperienza ancora più intelligente e completa al polso
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Roborock F25 Steam arriva in Italia: il nuovo lavapavimenti a vapore
Roborock porta in Italia il nuovo F25 Steam, il lavapavimenti che combina aspirazione e pulizia a vapore ad alta temperatura per eliminare lo sporco più ostinato e igienizzare i pavimenti senza interruzioni. Ecco caratteristiche, funzioni, disponibilità e prezzo
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Workation e smart working: le cuffie Jabra per lavorare
Sempre più italiani scelgono la workation per conciliare vacanza e lavoro. In questo scenario, cuffie professionali come le Jabra Evolve3 85 aiutano a migliorare la qualità delle chiamate, ridurre le distrazioni e lavorare con maggiore concentrazione ovunque ci si trovi
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Sony BRAVIA 9 II e BRAVIA 7 II RGB ufficiali: tutte le novità
Sony amplia la famiglia BRAVIA: ecco tutte le novità dedicate a immagini più realistiche, tecnologia RGB di nuova generazione e un audio ancora più coinvolgente per l’intrattenimento domestico
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Garmin CIRQA ufficiale: smart band per salute e fitness
Garmin amplia la propria gamma di dispositivi wearable con CIRQA Smart Band, una nuova smart band progettata per il monitoraggio della salute, del sonno e dell’attività fisica. Scopri caratteristiche, funzioni e tutte le novità del nuovo tracker dedicato al benessere quotidiano
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


🔎
TECH SOTTO LA LENTE

Attenti agli abbonamenti "fantasma"
Avrai notato che oggi quasi ogni servizio tech richiede un pagamento mensile. Dalle app per lo smartphone allo spazio cloud, fino alle piattaforme di streaming, è facilissimo accumulare micro-spese che, sommate, prosciugano il conto corrente a fine anno senza che tu te ne accorga.
Come funziona: molti servizi offrono una prova gratuita di 7 o 30 giorni chiedendo i dati della carta. Scaduto il termine, il rinnovo scatta in automatico. Spesso ci si dimentica di disdire e le notifiche di addebito via email finiscono nello spam.
A cosa fare attenzione: alcune applicazioni poco trasparenti usano interfacce ingannevoli (chiamate dark patterns) per nascondere il tasto di cancellazione, rendendo la disdetta un vero percorso a ostacoli.
Il consiglio: Fai un "controllo digitale" ogni sei mesi. Vai nelle impostazioni del tuo smartphone (nella sezione account/abbonamenti di Apple o Google) per vedere quali app stai pagando. Se usi il computer, controlla l'estratto conto bancario o PayPal e cancella immediatamente tutto ciò che non hai usato nell'ultimo mese.


DJI Osmo Pocket 4P: rivoluziona le fotocamere con stabilizzatore, qualità cinematografica e funzioni Pro


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Dji ha ufficialmente lanciato l'attesissima Osmo Pocket 4P, una fotocamera tascabile a doppio obiettivo con stabilizzatore. Il dispositivo vanta un nuovissimo sensore CMOS da 1 pollice con 17 stop di gamma dinamica, oltre a un obiettivo da 60mm con apertura f/1,8 per ritratti naturali. Con l'occasione, Dji ha anche presentato il nuovo profilo colore D-Log 2 a 10 bit1, in grado di catturare oltre un miliardo di colori per immortalare scene con un'altissima fedeltà. Osmo Pocket 4P è disponibile su store.dji.com e arriva in due varianti di colore: nero classico e bianco perla, entrambe a 609 euro nella versione standard e 699 euro nella combo Vlog.
Ricarica dallo 0 all'80% in soli 18 minuti per poter effettuare fino a tre ore di ripreseRicarica dallo 0 all'80% in soli 18 minuti per poter effettuare fino a tre ore di riprese

Versatilità cinematografica


Osmo Pocket 4P è dotata di fotocamera a doppio obiettivo che permette di ottenere senza sforzo effetti visivi cinematografici, dai paesaggi urbani con obiettivo grandangolare ai ritratti delicati. L'obiettivo grandangolare principale è dotato di un nuovissimo CMOS da 1 pollice (equivalente a 20mm e con apertura f/2,0). Sfruttando l'avanzata tecnologia Lofic, esso offre un'inedita gamma dinamica e supporta video fino a 4K/240 fps. Comunemente presenti nelle macchine da presa di fascia alta, queste funzionalità professionali per la produzione cinematografica permettono di gestire senza sforzo scene ad alto contrasto come paesaggi urbani notturni, tramonti e ritratti in controluce. In aggiunta, un nuovo obiettivo medio-tele da 60mm ad alta risoluzione e ampia apertura offre la lunghezza focale classica per ritratti; supporta lo zoom ottico 3× e lo zoom fino a 12×1 e l'ampia apertura f/1,8 (profondità di campo equivalente a f/6,3) comprime lo sfondo, avvicinandolo al soggetto per ottenere un effetto sfocato.

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Nuovi orizzonti nell'imaging


Per le azioni ad alta velocità, Osmo Pocket 4P può catturare filmati in slow motion ultra HD fino a 8×1 a 4K/240 fps. In alternativa è possibile utilizzare la funzione Video con otturatore lento per tracciare le scie di luce, creare un effetto mosso o catturare le scie dei movimenti. L'integrazione del nuovo profilo colore D-Log 2 a 10 bit1, abbinato a 17 stop di gamma dinamica, preserva i dettagli nelle alte luci e nelle ombre, al pari delle migliori macchine da presa professionali, dichiara il brand.
Registrazione istantanea: ruota il touchscreen per accendere e iniziare a registrare rapidamenteRegistrazione istantanea: ruota il touchscreen per accendere e iniziare a registrare rapidamente

Riprese intelligenti, massima stabilità


Osmo Pocket 4P si fonda sulla celebre eredità DJI nella cinematografia professionale, incluso l'innovativo sistema di stabilizzazione Ronin. Racchiuso in un corpo compatto da 230 g, Dji sottolinea che il suo avanzato stabilizzatore meccanico a 3 assi garantisce riprese fluide e stabili. Inoltre, il nuovo ActiveTrack 8.01 mantiene i soggetti, che si tratti di persone, veicoli, animali domestici o oggetti dalle forme dinamiche, saldamente al centro dell'inquadratura, anche con zoom 12×.

Un'esperienza d'uso ancora più intuitiva


Sulla scia dell'esperienza utente introdotta con la versione standard, DJI Osmo Pocket 4P integra una serie di funzioni pensate per rendere più semplice e immediato ogni momento della creazione di contenuti. La fotocamera può essere accesa e avviare rapidamente la registrazione semplicemente ruotando il touchscreen, mentre i controlli tramite gesture permettono di interagire con il dispositivo senza doverlo toccare: mostrando il palmo della mano è possibile attivare ActiveTrack, mentre il gesto a “V” consente di avviare la registrazione.
Osmo Pocket 4P è compatibile con una versatile gamma di accessori dell'ecosistema Osmo, per consentirti di ampliare le possibilità creativeOsmo Pocket 4P è compatibile con una versatile gamma di accessori dell'ecosistema Osmo, per consentirti di ampliare le possibilità creative
Tra le novità trova spazio anche la modalità Live Photo in 4K, che registra automaticamente una breve clip di 1,5 secondi per ogni scatto, trasformando le fotografie in ricordi dinamici senza rinunciare ai dettagli dell'alta risoluzione. Per chi cerca una maggiore libertà in fase di editing, Osmo Pocket 4P permette inoltre di realizzare fotografie fino a 37 MP, offrendo un livello di dettaglio elevato e maggiore margine per la post-produzione.

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Anche il trasferimento dei contenuti è stato pensato per velocizzare il workflow: grazie al supporto USB 3.1, la fotocamera raggiunge velocità di trasferimento via cavo fino a 800 MB/s, riducendo sensibilmente i tempi necessari per esportare foto e video e passare rapidamente alla fase di montaggio. L'autonomia rappresenta un altro elemento importante: secondo i dati forniti da Dji, la ricarica rapida consente di passare dallo 0 all'80% in appena 18 minuti, permettendo di ottenere fino a tre ore di riprese. Con una ricarica completa, invece, l'autonomia dichiarata arriva fino a 210 minuti, offrendo maggiore libertà durante le sessioni di shooting.

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violostries / bernard parmegiani. 1963-64


bernardparmegiani.bandcamp.com…

Violostries (1963/64), 16’39

Premiered and recorded in April 1965 at the Royan Festival – France, by Devy Erlih (violin) & Bernard Parmegiani (sound projection).

Violostries represents the intersection of several musical research directions, presented as two simultaneous dialogues – composer/performer and instrument/orchestra.

After a short introduction tutti very spatialized:
1. Pulsion/Miroirs: multiplied by itself, the violin is projected into the four corners of the sound space.
2. Jeu de cellules: concertante piece for violin and audio medium, the latter being made up of very tightly woven microsounds.
3. Végétal: slow and invisible development following a continuous time, resulting from an internal and permanent processing of the matter.

Capture éphémère (1967, 1988 version), 11’48

This work was composed in four tracks in 1967 for quadraphonic diffusion.
Remixed in stereo in 1988.
Premiered at the Studio 105 of the Maison de la Radio, Paris, May 1967.
Sounds – noises that circulate as time unfolds – continue to exist despite our recording them.
Breaths, fluttering wings: ephemeral microsonic sounds streaking space, sound scratches, landslides, bounces, vertigo of solid objects falling into an abyssal void, multiple snapshots forever frozen in their fall. As many symbols leave inside us the permanent trace of their ephemeral brushing against our ear.
Some day, a desert, a sound, then never again….
Somewhere, in my head and body something still resonates… resonance, what could be more ephemeral.

La Roue Ferris (1971), 10’45

Premiered at the Festival des chantiers navals, Menton, on August 26, 1971.
Sound projection: Bernard Parmegiani.
La Roue Ferris (Ferris wheel) spins, merging with its own resonance, stubbornly perpetuating its variations. It only sketches a regularly evolving movement around a constant axis. Each of its towers generates thick sonic layers that penetrate each other, producing a very fluid interweaving. The crackling of the origin eventually metamorphoses into sonic threads whose lightness recalls high-altitude clouds, cirrus clouds, haunted by the cries of swifts twirling in the warm air. The wondrous arises and dies off, leaving us with an illusion of duration.
#BernardParmegiani #experimentalMusic #music #musica #musicaSperimentale

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Caccia, raccolta firme per nuovo referendum. E’ la strada giusta?


E’ iniziata ufficialmente il 15 luglio 2026 la raccolta delle firme digitali sui due quesiti relativi al referendum sulla caccia proposto da Giancarlo De Salvo, presidente delle associazioni “Rispetto per tutti gli animali” e “Ora referendum contro la caccia”. Per raccogliere le 500.000 firme necessarie c’è tempo solo fino al 30 settembre, la data in cui, per legge, ogni anno devono […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/08/02/cacc…

#armiDaFuoco #associazioniAmbientaliste #caccia #governoMeloni #ISPRA #Lipu #Referendum #UnioneEuropea #WWF

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comunicazione di servizio


con una certa difficoltà ho aggiornato/rieditato e accomodato il mio linktree che chi vuole può trovare qui: linktr.ee/differx
#aggiornamento #differx #linktree #MarcoGiovenale #MG

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to be clear about words like “poetry” (for me)


i deeply respect poetry and poets but it’s a good idea for me to be clear on this: i do not write poetry nor i love contemporary poetry that much. i’m into what Jean-Marie Gleize called post-poésie, post-poetry, postpoesia, prose in prose, prosa in prosa. écriture=writing=scrittura as experimental writing. scrittura di ricerca. scritture complesse. scrittura sperimentale.
you can find many names —different from “poetry” or “poems”— here too: slowforward.net/2021/06/23/nio…

#scritturadiricerca #postpoesia

(on the other hand, i also must say i do not love & do not respect powtry, that’s how i call the despicable stuff made by “powerful” poets to gain attention, “prestige”, prizes, academic rewards and the like)
#écritureWritingScrittura #experimentalWriting #JeanMarieGleize #nonPoesia #notPoetry #postPoetry #postPoésie #postpoesia #ProsaInProsa #proseInProse #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturadiricerca #scrittureComplesse

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upcoming at società delle api (rome, via gregoriana)


17 September
Soglia / Common Acts finissage, featuring a conversation between Francesco Manacorda and Francis Offman.

23 September
Conversation with Valentine Prissette, Gaia Bobò, Teresa Ranchino, and Federica di Pietrantonio, organized in collaboration with Trinità dei Monti on the occasion of the exhibition Hypothèse de lecture, curated by Gaia Bobò and Teresa Ranchino.

9 October
Opening of I fiori del male, a solo exhibition by Chiara Camoni, curated by Alice Motard.
#AliceMotard #arte #ChiaraCamoni #FedericaDiPietrantonio #FrancescoManacorda #FrancisOffman #GaiaBobò #LaSocietàDelleApi #TeresaRanchino

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un post di charles bernstein sulla scomparsa di mary de rachewiltz


facebook.com/charles.bernstein…
#CharlesBernstein #EzraPound #MaryDeRachewiltz #obituary

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lettera di dissenso della sezione anpi trullo-magliana “franco bartolini” sul comunicato congiunto anpi e ucei


Condivido (in tutto e per tutto) e pubblico:

Al Comitato Nazionale dell’ ANPI
Alla segreteria nazionale
e p. c.
Al Comitato Provinciale di Roma dell’ ANPI

Il Direttivo della Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini”, riunitosi in forma allargata agli iscritti, esprime il suo profondo dissenso rispetto al comunicato stampa congiunto tra ANPI e UCEI siglato il 28 luglio u.s.

Sul 25 aprile appena trascorso non ci sono state ambiguità da parte dell’ANPI, le provocazioni sono arrivate tutte e solo da chi si è presentato in piazza, contravvenendo agli accordi presi, con le bandiere di un paese che sta commettendo un genocidio, con un governo fascista e razzista, addirittura portando in piazza le effigi di Trump e Netanyahu in piena ennesima aggressione militare contro un paese sovrano, e addirittura sparando a due iscritti Anpi a Roma .

Il documento del Nazionale si riferisce, senza nominarlo, ai soli fatti di Milano, ‘dimenticando’ che a Roma, dall’ ottobre 2023, siamo stati sottoposti a numerosi atti squadristi da parte di sionisti , sino a un tentato omicidio, quello di Gabriele Rubini.

Già dalle premesse, il comunicato stampa è ambiguo: non ci può essere “convergenza” su valori come l’antifascismo.

O si è antifascisti, o non lo si è, così come non ci può essere equidistanza o ambiguità tra chi commette un Genocidio e chi lo subisce.

Su “la riconferma del diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e da qualsiasi parte” e su “l’interesse ad avviare un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e di ogni altra scadenza memoriale” teniamo a sottolineare che gli antifascisti ebrei hanno sfilato tranquillamente e in sicurezza il 25 aprile 2026, a Milano, a Roma e in ogni piazza, come sempre hanno fatto , in quanto parte del grande popolo antifascista italiano, organizzati con i loro striscioni come gli “Ebrei per la pace”, la “Rete ebraica antirazzista” e altre decine di associazioni ebraiche non colluse e genuflesse al progetto sionista dello stato di Israele.

E sbaglia l’ANPI nazionale a sottovalutare la forza e la numerosità di questa componente antifascista dell’ebraismo, tendendo invece la mano ad associazioni ebraiche che non hanno mai preso le distanze dalle politiche fasciste di Israele e non hanno mai condannato il genocidio in atto del popolo palestinese.

È a loro che l’ANPI deve rivolgersi, aiutandoli a rafforzarsi all’interno delle comunità ebraiche, per troppo tempo egemonizzate dal Sionismo, ideologia razzista e suprematista.

Riportiamo qui la dichiarazione del Congresso Ebraico Antisionista internazionale 2025: “Come ebrei antisionisti, siamo uniti a tutti i palestinesi—in Palestina e in esilio—contro il sionismo e i suoi crimini, inclusi genocidio, apartheid, pulizia etnica e occupazione; affermiamo il diritto dei popoli sotto occupazione di resistere con ogni mezzo, come riconosciuto da diverse disposizioni dell’ONU.”

Questo non è il momento storico adatto agli equilibrismi: o si sta con gli oppressi, o con gli oppressori, senza alcuna ambiguità.

Con i venti di guerra che soffiano sempre più forti, con un paese chiamato a spendere il 5% del PIL in armi per una guerra che il popolo non vuole, e di fronte allo scempio quotidiano dei valori umani e delle vite che avviene a Gaza e in Cisgiordania, l’ANPI deve restare un faro per i valori della pace, del disarmo, della solidarietà chiara e cristallina con la Resistenza dei popoli oppressi costruendo le proprie relazioni sulla base di questi valori e senza concedere nulla all’ambiguità, se non vuole ridursi a puro simulacro di lontani fatti eroici e perdere migliaia di iscritti.

Questo documento prefigura una conciliazione senza chiedere alla UCEI alcune cose fondamentali, due tra tutte:

– la condanna degli attacchi di squadrismo sionista avvenuti, a Roma e non solo

– una dichiarazione esplicita di condanna del genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania.

Noi crediamo che l’ANPI rappresenti l’organizzazione di massa più importante del nostro paese che tutela la Costituzione e i valori antifascisti, oggi in evidenti difficoltà, e pertanto non possiamo tacere e accettare iniziative che vanno in senso opposto a quello del corpo militante e del sentire del paese, iniziative che appaiano volute da forze esterne alla nostra associazione.

Su tutto questo aspettiamo un ripensamento dell’Anpi Nazionale.

_ Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini” ___
#25Aprile #ANPI #ANPITrulloMagliana #antifascismo #bambini #children #Cisgiordania #colonialism #CongressoEbraicoAntisionista #Costituzione #EbreiPerLaPace #FrancoBartolini #Gaza #genocide #genocidio #IDF #IOF #Israele #massacri #Onu #Palestina #Palestine #Resistenza #ReteEbraicaAntirazzista #Roma #SezioneANPITrulloMagliana #SezioneANPITrulloMaglianaFrancoBartolini #sionismo #sionisti #UCEI #warcrimes

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Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9 ufficiali: gli smartwatch AI che migliorano salute, sonno e allenamento


I nuovi smartwatch Samsung integrano Galaxy AI, sensori evoluti e funzioni dedicate a salute, monitoraggio del sonno, allenamento e benessere, offrendo un'esperienza ancora più intelligente e completa al polso
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Samsung ha annunciato i nuovi Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9. Per favorirne l'utilizzo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, Samsung ha introdotto innovazioni all’avanguardia progettate per massimizzare il comfort e migliorare le prestazioni, grazie alla batteria più capiente e al display più luminoso mai realizzati su Galaxy Watch, oltre alla piattaforma Snapdragon Wear Elite. Questa nuova gamma premium si propone come punto di accesso ideale all’intelligenza artificiale applicata alla salute, trasformando complessi dati biometrici in indicazioni personalizzate e concrete a supporto del benessere degli utenti in ogni sua dimensione.

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8: tutte le novità
Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Galaxy Watch Ultra2


Galaxy Watch Ultra2 è il Samsung Galaxy Watch più potente e avanzato mai realizzato. È progettato per affrontare le avventure outdoor più estreme e soddisfare le esigenze di chi ricerca prestazioni elevate, offrendo un'autonomia prolungata, una resistenza affidabile, un monitoraggio preciso delle attività e un controllo continuo dello stato di salute, anche nelle condizioni più impegnative. La funzione Trail running monitora nel dettaglio dislivello, l'avanzamento della salita e l'impatto del terreno, consentendo di gestire meglio il ritmo e ridurre il rischio di infortuni. Inoltre, Avviso alimentazione, una nuova funzionalità che si aggiunge all'attuale funzione Sudorazione, fornisce indicazioni in tempo reale sull'idratazione. Stimando la perdita di liquidi in relazione al peso corporeo, offre suggerimenti su quando e quanto idratarsi, aiutando gli utenti a raggiungere i propri obiettivi di corsa.
Galaxy Watch Ultra2 mostra dati dettagliati sul trail running sul suo display nitido da 5.000 nitGalaxy Watch Ultra2 mostra dati dettagliati sul trail running sul suo display nitido da 5.000 nit
Galaxy Watch Ultra2 supporta anche le attività di immersione professionale. Grazie alla certificazione IP69K, alla resistenza fino a 10 ATM e alla certificazione EN13319, non è solo resistente a polvere e acqua, ma è progettato anche per le immersioni, con funzionalità avanzate tra cui il monitoraggio della velocità di risalita e discesa e informazioni sui limiti di sicurezza dell'immersione, utilizzando l’app esclusiva Diving per Ultra2, il cui rilascio è previsto entro la fine dell’anno.
Non appena l’utente entra in acqua, Galaxy Watch Ultra2 monitora automaticamente in tempo reale dati relativi all’immersione, come profondità, durata e temperatura dell’acquaNon appena l’utente entra in acqua, Galaxy Watch Ultra2 monitora automaticamente in tempo reale dati relativi all’immersione, come profondità, durata e temperatura dell’acqua
Per alimentare queste funzionalità, Watch Ultra2 integra una potente batteria da 800 mAh e la piattaforma Snapdragon Wear Elite. Il display, ancora più ampio, è il primo al mondo nel settore degli smartwatch a raggiungere una luminosità di 5.000 nit (dati Samsung), garantendo una visibilità perfetta anche sotto la luce diretta del sole. Galaxy Watch Ultra2 mantiene la cassa in titanio resistente agli urti assicurando robustezza e durata e, nonostante la batteria più capiente, presenta un design sottile che si adatta con naturalezza tanto alle attività outdoor e sportive quanto all'utilizzo quotidiano.

Galaxy Watch9


Galaxy Watch9 è il compagno ideale per il benessere quotidiano, in grado di rasformare i dati biometrici personali in informazioni utili e indicazioni concrete per gestire con semplicità la routine quotidiana. Per valorizzare il suo ruolo di compagno per la salute, lo smartwatch combina un hardware ad alte prestazioni con un design confortevole: dotato di una cassa in alluminio leggera e resistente, mantiene l’iconica silhouette cushion di Galaxy Watch abbinata a un’ampia gamma di cinturini intercambiabili con finitura soft-touch.
Galaxy Watch9 è disponibile con cinturini in materiali e colori diversi, incluse opzioni in morbido silicone e tessuto leggeroGalaxy Watch9 è disponibile con cinturini in materiali e colori diversi, incluse opzioni in morbido silicone e tessuto leggero
La piattaforma Snapdragon Wear Elite offre al Watch9 un significativo incremento in termini di velocità ed efficienza, assicurando un monitoraggio dello stato di salute fluido e senza interruzioni. La batteria ad alta efficienza da 390 mAh garantisce un monitoraggio affidabile durante l’intero arco della giornata e della notte. Inoltre, il display con luminosità fino a 3.000 nit assicura una leggibilità ottimale e una visibilità nitida in qualsiasi condizione di illuminazione.

L'intelligenza artificiale al servizio della salute


Al centro dell'esperienza offerta da Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9 ci sono le nuove funzionalità per la salute basate su Galaxy AI. Grazie al sensore BioActive, gli smartwatch monitorano costantemente parametri biometrici e abitudini quotidiane, trasformando i dati raccolti in informazioni chiare e suggerimenti personalizzati per aiutare gli utenti a comprendere meglio il proprio stato di salute e migliorare il benessere nel tempo.
Galaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2 integrano la piattaforma Snapdragon Wear EliteGalaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2 integrano la piattaforma Snapdragon Wear Elite
Le nuove funzioni, disponibili su entrambi i modelli, rafforzano l'approccio di Samsung alla prevenzione, unendo i dati rilevati durante la vita quotidiana con anni di ricerca clinica condotta insieme a università e istituzioni mediche internazionali. Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9 offrono così strumenti sempre più evoluti per monitorare sonno, salute cardiovascolare, recupero e attività fisica. Tra le novità spiccano il rilevamento dell'apnea notturna supportato dall'intelligenza artificiale e autorizzato dalla FDA, il monitoraggio dei parametri vitali durante il sonno con notifiche in caso di anomalie, il punteggio dedicato al benessere cardiaco, l'analisi del carico cardiaco giornaliero per ottimizzare allenamento e recupero, l'indice di fitness con obiettivi personalizzati e una nuova funzione dedicata alla salute dell'udito, che avvisa l'utente quando viene esposto a livelli di rumore potenzialmente dannosi.

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Una collezione di cinturini pensata per ogni stile di vita


Uno smartwatch dovrebbe adattarsi allo stile di vita di chi lo indossa. Per questo, sia Galaxy Watch Ultra2 sia Galaxy Watch9 sono disponibili con un'ampia gamma di cinturini progettati per soddisfare esigenze e preferenze diverse. Che si tratti di affrontare percorsi outdoor impegnativi, praticare immersioni o partecipare a un incontro di lavoro, è possibile scegliere il cinturino migliore rispetto al contesto di utilizzo, coniugando funzionalità, comfort e stile.

Prezzi e disponibilità


Galaxy Watch Ultra2 è disponibile nel formato da 47 mm, mentre Galaxy Watch9 sarà disponibile in due dimensioni: 40 mm e 44 mm. Il primo è offerto in Titanium Silver e Titanium Gray. Watch9 da 40 mm invece, nelle colorazioni Cream e Graphite, mentre Watch9 da 44 mm nei colori Graphite e Silver. Ilprezzo del Galaxy Watch Ultra2 749 euro. Per il Galaxy Watch9 i prezzi oscillanio da un minimo di 409 ad un massimo di 489 euro. La disponibilità parte dal 7 agosto.

Consigliato da Techpertutti

Samsung Galaxy Watch Ultra2


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Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 ufficiali: i nuovi pieghevoli AI che cambiano il modo di lavorare e divertirsi


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Samsung ha annunciato ieri la nuova serie Galaxy Z, con il debutto di Galaxy Z Fold8 in un innovativo form factor. Quest'ultimo, in particolare, porta gli standard Ultra di Galaxy nel mondo dei pieghevoli, offrendo il massimo della produttività e della creazione di contenuti grazie a uno spazio di lavoro più ampio. Frutto di sette generazioni di innovazione nei dispositivi pieghevoli e di una profonda conoscenza delle esigenze dei consumatori, la nuova serie Galaxy Z offre una scelta più ampia che mai, con tre esperienze distinte progettate per rispondere a esigenze diverse.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoliSamsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoli
Galaxy AI è stata ottimizzata per ciascuno di questi form factor; il multitasking è ancora più semplice sugli ampi schermi di Galaxy Fold8 e Galaxy Fold8 Ultra, mentre la FlexWindow progettata per l’AI di Flip8 mantiene informazioni rilevanti e scorciatoie sempre a portata di mano.

Galaxy Z Fold8: una nuova esperienza Galaxy Fold


Galaxy Z Fold8 introduce un formato progettato per passare con facilità dalle interazioni rapide sul display esterno a esperienze di visione, lettura e gioco più coinvolgenti sullo schermo principale. Grazie al formato Fold più leggero di sempre, a proporzioni del display intuitive e a prestazioni di lunga durata, questo modello rende ancora più semplice vivere al meglio i contenuti. Il device è stato progettato per adattarsi al modo in cui le persone utilizzano lo smartphone durante la giornata: con un peso di soli 201 grammi, è il Galaxy Z Fold più leggero di sempre e abbina la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy a una batteria da 4.800 mAh, offrendo prestazioni elevate e un'autonomia pensata per un utilizzo prolungato.
Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3
Il display esterno in formato 10:16 garantisce un'esperienza pratica per le attività quotidiane, mentre lo schermo interno 4:3 offre una superficie più ampia e immersiva per guardare video, giocare, leggere articoli ed e-book o lavorare con più contenuti contemporaneamente, adattandosi in modo naturale alle diverse modalità d'uso. La nuova tecnologia Flex Titanium di Samsung introduce una struttura del display basata sul titanio, progettata per rendere i dispositivi pieghevoli più sottili senza comprometterne la resistenza. Grazie alla combinazione di una pellicola in lega di titanio e di una piastra in titanio migliorata, Flex Titanium contribuisce a ridurre la visibilità la piega. Galaxy Z Fold8 perfeziona anche l’esperienza di apertura del dispositivo, bilanciando meccanica della cerniera, tensione del display e forza magnetica offrendo un’apertura più fluida, leggera e naturale.
In tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evolutaIn tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evoluta

Esperienza fotografica versatile e intuitiva


Galaxy Z Fold8 è pensato per aiutare gli utenti a catturare e condividere gli attimi che attirano la loro attenzione. Che si tratti di un paesaggio, di una foto di gruppo o di un momento spontaneo in movimento, Galaxy Z Fold8 rende più semplice scattare, modificare e condividere foto e video nella vita di tutti i giorni.
Le due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzioneLe due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzione

Galaxy Z Fold8 Ultra


Ultra rappresenta il più alto livello Galaxy in termini di prestazioni, funzionalità e innovazione. Con Galaxy Z Fold8 Ultra, questo standard incontra il design pieghevole più avanzato di Samsung. Il foldable è pensato per offrire ai creator la massima libertà, dallo scatto all’editing, grazie a un sistema di fotocamere di livello Ultra e a strumenti creativi che rendono più semplice realizzare contenuti di qualità professionale con un unico dispositivo.
Z Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggioZ Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggio
Sul fronte fotografico, Galaxy Z Fold8 Ultra punta su una fotocamera principale da 200 MP con supporto HDR anche alla massima risoluzione, per immagini ancora più dettagliate e realistiche. La nuova ultra-grandangolare da 50 MP migliora la qualità di paesaggi, foto di gruppo e scatti macro, mentre la modalità Nightography aggiornata assicura foto e video più luminosi e definiti anche in condizioni di scarsa illuminazione. Per i creator, completano la dotazione la registrazione video in 8K con codec APV e la funzione Cine LUT, che permette di ottenere direttamente dallo smartphone un look cinematografico.

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Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
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Potenza, batteria e raffreddamento


Galaxy Z Fold8 Ultra è progettato per offrire prestazioni elevate anche nelle attività più impegnative, dal multitasking alla creazione di contenuti con l'intelligenza artificiale. Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy garantisce maggiore velocità e fluidità, mentre la batteria da 5.000 mAh assicura un'autonomia sufficiente per un'intera giornata di lavoro e intrattenimento. Completano la dotazione la nuova ricarica rapida da 45 W con architettura a doppio circuito, pensata per una ricarica più efficiente, e un sistema di raffreddamento con camera in grafite più ampia, che mantiene il dispositivo stabile e reattivo anche sotto carichi di lavoro intensi.
La batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomiaLa batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomia

Galaxy Z Flip8


Galaxy Z Flip8 è progettato per coloro che desiderano uno smartphone dinamico quanto il proprio stile di vita. Pensato per interazioni rapide, espressione personale ed esperienze AI, Z Flip8 porta la potenza di Galaxy AI ancor più vicino all’uso quotidiano grazie a una FlexWindow ripensata e alla versatilità unica del formato Flip. Con un peso di appena 180 g1 e uno spessore di soli 6,1 mm, è il Galaxy Z Flip più sottile e leggero di sempre, ideato per mettere informazioni, azioni e creatività sempre a portata di mano.
La nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esternoLa nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esterno

FlexCam per selfie più espressivi


Galaxy Z Flip8 potenzia l’esperienza fotografica distintiva di Samsung sui dispositivi Flip, trasformando i momenti quotidiani in contenuti ancora più creativi grazie ad angolazioni flessibili, anteprime in tempo reale e strumenti esclusivi per Flip. Da scatti senza mani all’anteprima in tempo reale, dai video selfie sul display esterno ai caratteristici mirror selfie, Galaxy Z Flip8 consente di creare, controllare e condividere contenuti di qualità senza il bisogno di usare accessori aggiuntivi.
Dalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntiveDalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntive
Galaxy Z Flip8 migliora l'esperienza fotografica con una fotocamera da 50 MP supportata dal ProVisual Engine, che assicura selfie più dettagliati, tonalità della pelle naturali e un effetto bokeh più realistico. La Modalità Flex permette di scattare foto e registrare video a mani libere da diverse angolazioni, mentre il Camcorder Grip e lo stabilizzatore con funzione Blocco orizzontale garantiscono riprese più fluide anche in movimento. Completano le novità Scatto personalizzato, per sfruttare al meglio la FlexWindow nei selfie, e Vista specchio, che trasforma il display esterno in uno specchio per controllare rapidamente il proprio look.

Disponibilità e prezzi


Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 sono già disponibili per il preordine. Tutti i modelli saranno disponibili in Italia nelle colorazioni Graphite e Cream; Galaxy Z Fold8 Ultra sarà inoltre disponibile nella variante Violet Shadow e in quella Green Shadow, quest’ultima esclusiva online; Galaxy Z Fold8 nella colorazione Lavender e in quella esclusiva online Pistachio; e Galaxy Z Flip8 nella variante Pink e Mint, quest’ultima esclusiva online.

Galaxy Z Fold8 Ultra sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.499 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.899 euro.

Galaxy Z Fold8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.099 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.699 euro.

Galaxy Z Flip8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 1.379 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 1.579 euro.

Per chi acquista su Samsung.com e Samsung Shop App i nuovi Galaxy serie Z può approfittare di vantaggi fino al 6 agosto 2026.

Consigliato da Techpertutti

Samsung Galaxy Z Flip7


Il Samsung Galaxy Z Flip7 è lo smartphone pieghevole compatto pensato per chi cerca design, praticità e funzionalità AI in un unico dispositivo

  • 📷 Fotocamera da 50 MP con Galaxy AI: selfie e foto di alta qualità, modalità Flex e strumenti intelligenti per scatti creativi.
  • 📱 Design pieghevole compatto: leggero, elegante e facile da trasportare

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9. Sao Jorge (prima parte) – l’isola del dubbio.


Isola di Sao Jorge, l'isola che mi ha fatto venire mille dubbi sul trasferirmi in un altro Paese.
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Quest’isola remota delle Azzorre mi ha instillato molti dubbi, proprio grazie alla sua natura, a com’è fatta e a quanto è vuota.

“Quando lascerò l’Italia succederà anche a me. Chissà cosa diventerò. Resterò troppo italiano da non riuscire a integrarmi o per integrarmi dovrò perdere una parte di me?

Non ci avevo mai pensato fino ad ora. Questa casa su una scogliera meravigliosa ha avuto il potere di scatenare un’emozione molto profonda”.




Sao Jorge (prima parte), dove i muri si sgretolano, ma i dubbi arrivano – Verso Casa – dove il cuore vuole stare.


L'esplorazione delle Azzorre prosegue su São Jorge, l'isola che somiglia a un muro di roccia in mezzo all'oceano.L'impatto iniziale è di freddezza e solitudine, ma un inatteso gesto di gentilezza da parte di un abitante del posto inizia a sgretolare le mie difese.L'invito a partecipare a una festa di comunità mi scalda il cuore e mette in discussione i miei giudizi affrettati, ma il calore inaspettato porta con sé anche nuove, difficili domande: quanto sono disposto a rinunciare per trovare la mia nuova casa? E come affrontare l'isolamento e la malinconia che l'inverno porta con sé?In questo episodio, il viaggio entra nel vivo del conflitto interiore, dimostrando che i muri più difficili da abbattere sono quelli che costruiamo noi stessi.=== Località citate ===Sao Jorge (isola)VelasPico (isola)UrzelinaFajã do OuvidorPossiamo restare in contatto tramite questi canali. Ti aspetto 😀- simoneviaggiatore.com- youtube.com/@versocasa- https.//youtube.com/@simoneviaggiatore- tiktok.com/@simoneviaggiatore- mastodon.uno/deck/@simonperry

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Sao Jorge non è rotonda come Faial.

Ora che sono più vicino, direi che somiglia alla schiena di un’enorme balena a pelo d’acqua lunga 60 km, ma così alta e stretta da creare pendenze estreme. Sarà difficile vederla tutta; ho solo 5 giorni e le distanze che mi sembra di vedere sono grandi, però ci devo provare.

Il traghetto mi lascia nel porto di Velas, che è il capoluogo. Oltre a me scendono solo un paio di automobili e furgoni e ovviamente i passeggeri. Le persone che vivono qui le riconosci facilmente. Camminano con sicurezza verso l’uscita perché sono arrivati già mille volte in questo porto, magari portando con sé delle borse della spesa come li vedo fare oggi.

Chissà, magari un domani sarò anch’io uno di loro.

Se Horta [nell’isola di Faial] era una cittadina piccola ma vivace, Velas è solo piccola. Sembra carina vista dal mare, e non vedo l’ora di visitarla.

Il taxi di turno al porto ha visto giorni migliori, ma è l’unico, per cui non ho scelta. Il tassista è di poche parole, mi porta all’aeroporto senza neanche far caso alle pendenze estreme. Prende i soldi, dice “orbigado, adeus” e riparte.

Fine.

L’uomo al banco del noleggio auto [dell’aeroporto] si comporta allo stesso modo, gentile ma asciutto, essenziale. Non si sogna neanche di rispondere al mio portoghese, passa subito all’inglese. Non riesco a capire se i turisti qui siano i benvenuti oppure no.

Rispetto a Horta, qui c’è un mondo di differenza. Sembra tutto più spartano qui a Saint Georgie o decadente. Non saprei dire quale sia la parola più adatta. Allo stesso tempo però c’è il fascino delle cose semplici di una volta e della vita [musica] contadina. Il tempo sembra essersi fermato. Sa Georgi è l’esatto posto di un’isola turistica. Niente alberghi, niente centri commerciali, niente spiagge con bagni attrezzati o musica, solo le case di chi ci vive, i pascoli e i campi. Quando arrivo all’appartamento scopro che c’è stato un equivoco con il proprietario. Lo chiamerò Joo. Joo. ha preso nota dell’orario in cui sarei arrivato in traghetto ed è venuto ad aspettarmi al porto, ma io non l’ho visto. Non avevo capito che mi avrebbe aspettato lì. Adesso mi sento in colpa. Questa è una gentilezza che è difficile trovare quando si viaggia. Mi scuso con lui e lo ringrazio tanto. Oggi il tempo è soleggiato, tiepido e dalla casa che ho prenotato c’è una vista magnifica. Dal momento che si trova nel lato sud di Sa Georgi si vede perfettamente l’isola di Pico in tutta la sua lunghezza. Il suo vulcano appuntito di 2351 m è quello che ho visto arrivando nell’arcipelago qualche giorno fa. È così alto che anche le nuvole si fermano a suo cospetto. Joo mi dice che non è sempre così. Non c’è sempre bel tempo e a volte il vulcano non si vede nemmeno. D’inverno piove continuamente el parole sue, la gente diventa triste.

Sono Simone Perria e questo è il mio viaggio verso casa.


Per la mia ricerca questa non è certo la migliore delle presentazioni. Joao mi sta dicendo le stesse cose che mi ha detto Anita a Faial. In teoria dovrei già dire no a questo posto, ma c’è qualcosa che mi spinge a restare aperto a tutte le possibilità.

Anche se non ci sono tutte le caratteristiche che sto cercando per il posto dove voglio andare a vivere, penso che forse ne basteranno due o tre per stare meglio.

Qui c’è il vento, l’aria pulita e l’Atlantico.

Vedremo. Ho solo pochi giorni per capirlo. Joao mi dice che il giorno dopo ci sarà una festa: è la Pentecoste, che qui è molto sentita. Qui vicino c’è un paese che si chiama Urzelina. Davanti alla chiesa ci sarà un rinfresco dopo la messa, con le specialità del posto da assaggiare.

Chiunque è il benvenuto. Chiunque, ripete.


Mi sta invitando a partecipare e questa cosa mi scalda il cuore. Non sono soltanto un turista per lui, ma qualcuno che, in qualche modo, per il semplice fatto di essere qui, ora è parte della comunità di São Jorge.
La freddezza con cui sono stato accolto nelle prime ore me la sono già dimenticata.

Quest’isola è grande come Terceira, ma ci sono ancora meno abitanti. Sono solo 8.500 persone e metà sono a Velas.

Forse gli esseri umani sono preziosi qui perché sono rari e i turisti pochissimi.


Tutti conoscono tutti.

Mi piacerebbe dare una possibilità a São Jorge. Sono molto combattuto. Da un lato l’isola mi sta piacendo, ma resta il campanello d’allarme che mi dice che è ancora più disabitata di Terceira. Ringrazio di nuovo João, ma non gli prometto nulla per il rinfresco. Devo sfruttare al massimo il poco tempo che ho. Parto per il lato opposto di São Jorge, il lato a nord, lungo 50 km. Lì mi aspetta una delle tante fajãs dell’isola.

Nella lingua portoghese, le fajãs sono lembi di terra che si insinuano nel mare partendo dalla base di una scogliera. Generalmente si formano perché una grande parte della montagna cade in mare, ma possono essere anche di origine vulcanica. A São Jorge ce ne sono più di 70 e in passato molte di queste erano abitate. Tutto sommato erano bei posti in cui vivere, protetti dalla scogliera con cascate d’acqua dolce e piccoli terreni su cui coltivare. E poi c’era anche un oceano in cui pescare, ma erano molto isolate e ancora oggi sono poche quelle che si possono raggiungere in macchina. Vivere in una fajã oggi potrebbe essere molto difficile, specie se la fajã in questione è raggiungibile solo a piedi tramite stretti sentieri. Eppure molti portoghesi continentali stanno comprando seconde case qui.

Voglio iniziare con la Fajã do Ouvidor, la più grande è facilmente accessibile. Per arrivarci devo salire fino ai crinali dell’isola a 1.000 m di altezza e poi scendere giù dall’altra parte. Sulle vette dell’isola mi fermo a osservare il paesaggio dall’alto e vivo un momento di grandissima pace. I vulcani disposti in fila si vedono molto bene. Ora è chiaro come abbiano formato l’isola. Si fa fatica a credere che nel punto in cui mi trovo, nel 1808, stesse eruttando un vulcano che ha completamente distrutto Urzelina più in basso.

Le isole Azzorre sono di un verde surreale, ma veramente qualcosa di incredibile. Quando si fanno le fotografie, si ha il timore che chi le vedrà possa pensare che siano finte o estremamente truccate, perché veramente vengono fuori dei verdi pazzeschi.

C’è anche un’altra cosa splendida che non colpisce gli occhi ma i polmoni: l’aria. C’è una qualità dell’aria stupefacente, ma veramente stupefacente. Dovete immaginarvi qualcosa come… non so, come le nostre Alpi, ecco, come le Alpi italiane, ma… diciamo fresca, una cosa, non so spiegarvelo, è un po’ più frizzantina. Comunque sì, come le Alpi italiane, possiamo dire. E se si pensa dove si è, qui nel mezzo dell’oceano, mica male. Uno pensa di fare una vacanza così in un arcipelago di mare, in realtà ci si sta anche ossigenando. Non è male. Non è proprio male.

La Fajã do Ouvidor è un angolo di paradiso a suo modo. Il mare è impetuoso oggi, ma di un azzurro brillante, bellissimo. Ci sono le cascate che scendono dalle scogliere e alcune si gettano direttamente in mare. Sto veramente molto bene qui. Il sole mi accarezza la pelle e il vento sembra voler curare i polmoni. Il paesino è fatto di poche case, ma è molto pittoresco. È arroccato sulla colata di lava nera che ha formato la fajã e il suo porticciolo è uno dei pochi di tutta l’isola. Questa comunità isolata in un’isola remota mi affascina moltissimo.

Sto pensando che anche qui gli abitanti sono lontani da tutto, come nel paese dove sono cresciuto in Toscana. Qui la comunità deve bastare a se stessa per molte cose. Mi chiedo quanto ci si possa sentire soli qui. Velas è abbastanza lontana e poi è poco più di un paese. Di nuovo mi torna in mente Faial, dove credevo che ci fosse poca gente. Qui è la stessa cosa, ma l’isola sembra ancora più vuota e la sua forma favorisce ancora di più l’isolamento.

Nel bar-ristorante del paese il titolare sembra felice di vedermi. Cerca di parlare inglese e, quando gli dico che sono italiano, gli si illuminano gli occhi: «Ah, Venezia, Roma!». Gli chiedo se ci sia mai stato e dice di no, ma gli piacerebbe molto. Mi spiega che il nostro accento ha un che di musicale per i portoghesi. Queste persone sono felici di sentire qualcosa dell’Italia. L’entusiasmo degli azzorriani, in qualche modo, riesce a farmi mettere in dubbio tutta la mia ricerca di un nuovo posto in cui vivere.

Forse nessuno è mai davvero felice del luogo in cui si trova a vivere. Può darsi che io non riesca a essere oggettivo nelle mie valutazioni. Forse mi sto solo autoconvincendo che devo trovare una nuova casa e sto sbagliando tutto. Magari voglio lasciare l’Italia solo perché non è più come quando ero giovane. Potrebbe essere solo questo, magari, e sto facendo tanta fatica per nulla.


Passeggiando lungo la scogliera vedo una cosa un po’ fuori posto: è una bandiera statunitense. Questa casa potrebbe appartenere a uno dei tanti azzorriani che sono emigrati negli Stati Uniti. L’immigrazione in quella direzione qui è stata fortissima, più forte che non verso il Portogallo continentale. Ora molti di loro hanno acquistato una seconda casa nella loro zona di origine in cui vengono soltanto d’estate. Mi chiedo se le persone che vedo in giardino possano ancora considerarsi portoghesi o azzorriani. Parlano un misto di portoghese e inglese e in giardino vedo delle mazze da baseball e altre bandiere a stelle e strisce.

Forse quando te ne vai da un posto, la tua nuova casa ti cambia. È inevitabile e, allo stesso tempo, cambia il posto da dove vieni tu, e tu e quel posto iniziate a muovervi su due binari diversi che non si incroceranno mai più.


Quando lascerò l’Italia succederà anche a me. Chissà cosa diventerò. Resterò troppo italiano da non riuscire a integrarmi o, per integrarmi, dovrò perdere una parte di me. Non ci avevo mai pensato fino ad ora. Questa casa su una scogliera meravigliosa ha avuto il potere di scatenare un’emozione molto profonda. Non mi piace l’idea di cambiare, di diventare qualcun altro, però anche restando in Italia cambierei di sicuro. Meglio accettarlo sin da subito. D’altra parte, è per questo che sono qui, per cambiare vita. La visita alla fajã in qualche modo mi ha dato coraggio e un nuovo senso di motivazione, quella di non fermarsi mai fino al traguardo. Non vedo l’ora di scoprire il resto dell’isola.

Se vuoi aiutarmi nella mia ricerca, condividi questo podcast, seguilo e lascia una valutazione positiva o un commento sulla piattaforma da cui stai ascoltando.

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the glass harmonica / alfred schnittke

00:00 – The Musician and the Carillon 01:48 – Procession
03:12 – Faces, Flights, Pyramids
16:39 – The Awakening
#AlfredSchnittke #experimentalMusic #music #musicA #TheGlassHarmonica

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tre soprassalti politici


differx.noblogs.org/2026/07/31…

mastodon.uno/@differx/11701336…

mastodon.uno/@differx/11701451…
#censura #Europa #facebook #Gaza #genocidio #Israele #paxSilica #soprassaltiPolitici #StatiUniti #USA


2 #censure di post su #Gaza in meno di 24 ore da parte di #facebook , che lavora come sempre da occhiuta scorta mediatica al #genocidio
così come ha sempre fatto, almeno da ottobre 2023 in poi.

prima censura:
mastodon.uno/@differx/11700824…

seconda censura:
mastodon.uno/@differx/11701336…

sempre più sensato e opportuno passare a #mastodon , #friendica , creare gruppi con/su #mobilizon , e fare post su blog e siti esterni ai media generalisti e proprietari


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Sticker animati, la falla di sicurezza che Telegram nega mentre in beta ne sostituisce il motore di rendering, proprio alla vigilia della scadenza per renderla pubblica


Telegram ha sostituito, con una piccola minor release, il renderer degli sticker animati proprio alla vigilia della scadenza fissata da Zero Day Initiative per una falla critica. E a una settimana di distanza, la CVE non è ancora stata pubblicata.
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Per chi va di fretta: a marzo i ricercatori di Zero Day Initiative segnalano a Telegram una falla critica legata agli sticker animati, l’azienda nega pubblicamente che esista. Il 23 luglio, un giorno prima della scadenza fissata per rendere pubblici i dettagli, Telegram rilascia una beta Android che sostituisce in via sperimentale proprio il renderer degli sticker, senza però confermare alcun collegamento con la falla segnalata. A oggi, una settimana dopo la scadenza, ZDI non ha ancora pubblicato l’avviso né assegnato una CVE.

Il 24 luglio doveva essere il giorno della verità per una delle vulnerabilità più critiche mai assegnate a Telegram. Sono passati sette giorni, e di quella verità non c’è ancora traccia.

Una falla nata a marzo, negata pubblicamente


Tutto comincia il 26 marzo, quando il ricercatore Michael DePlante di Zero Day Initiative (ZDI, il programma di Trend Micro che coordina la divulgazione responsabile di vulnerabilità) segnala a Telegram una falla catalogata come ZDI-CAN-30207. Il problema riguarderebbe la gestione degli sticker animati su Android e Linux, con un meccanismo di esecuzione di codice da remoto che non richiederebbe alcuna interazione da parte della vittima: basterebbe ricevere lo sticker sbagliato. Il punteggio iniziale, un CVSS di 9,8 su 10, la colloca tra le vulnerabilità potenzialmente più gravi mai assegnate a un’app di messaggistica con oltre un miliardo di utenti.

Telegram reagisce quasi subito su X, negando che la falla esista e sostenendo che ogni sticker caricato sulla piattaforma viene già validato lato server. Pochi giorni dopo ZDI abbassa comunque il punteggio a 7,0, spiegando la revisione con alcune mitigazioni lato server che l’azienda avrebbe descritto durante il processo di divulgazione.

Nel frattempo anche l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale italiana, tramite il CSIRT, diffonde un proprio avviso sulla vicenda. La scadenza per la divulgazione completa viene fissata al 24 luglio, secondo la prassi standard di ZDI di dare centoventi giorni al vendor prima di pubblicare i dettagli tecnici.

La coincidenza il giorno prima della scadenza


Il 23 luglio, con ventiquattro ore di anticipo sulla scadenza, Telegram rilascia la beta Android 12.9.1. Tra le voci minori del changelog ne compare una che passerebbe inosservata a chiunque non stia seguendo la vicenda: la sostituzione sperimentale del renderer rlottie con uno nuovo, chiamato tlottie. rlottie è la libreria che Telegram usa per il rendering degli sticker animati in formato Lottie, lo stesso tipo di contenuto citato nel vettore d’attacco descritto da ZDI, anche se l’ente non ha reso pubblici dettagli tecnici che confermino questo componente come il responsabile specifico della falla. Non è comunque nuova a problemi di sicurezza: nel 2021 il team Shielder aveva già individuato più vulnerabilità nello stesso genere di fork, sempre legate agli sticker animati.

Non esiste alcuna conferma ufficiale che questa sostituzione sia la correzione della falla ZDI-CAN-30207. È un cambiamento etichettato come sperimentale e per ora limitato alla beta. Ma la coincidenza tra il tipo di componente coinvolto e la tempistica, esattamente un giorno prima della scadenza, resta quantomeno curioso e da segnalare.

Una scadenza passata senza CVE


Nel frattempo nella pagina delle Upcoming Advisories di ZDI, a oggi 31 luglio, la voce ZDI-CAN-30207 relativa a Telegram compare ancora tra le vulnerabilità non divulgate, con CVSS fermo a 7,0 e scadenza segnata al 24 luglio. Non figura tra gli avvisi pubblicati, e nessun numero CVE risulta assegnato pubblicamente.

Va detto per onestà che quello di Telegram non sarebbe un caso isolato: la stessa coda di ZDI contiene decine di voci con scadenza scaduta da mesi, alcune persino da fine 2025, segno che la pubblicazione automatica ai centoventi giorni non scatterebbe sempre con puntualità meccanica. La policy di divulgazione di ZDI, del resto, prevede proprio questo margine: l’ente si impegna a pubblicare un avviso alla scadenza solo se il vendor resta in silenzio o non fornisce una spiegazione ritenuta ragionevole sul perché la falla non sia ancora sistemata, mentre le estensioni formali, precisa ZDI stessa, restano concesse “solo in rare circostanze”.

Se Telegram fosse quindi in dialogo con l’ente e avesse offerto una giustificazione plausibile, magari proprio il lavoro sul nuovo renderer, il ritardo rientrerebbe nel processo previsto dalla policy, non in un’anomalia. Non abbiamo modo di verificarlo dall’esterno, così come resta un’ipotesi altrettanto valida che il ritardo dipenda semplicemente dalla gestione di una coda che conta centinaia di advisory in attesa. Quello che resta comunque valido, in ogni caso, è lo schema visto finora da parte di Telegram: negare pubblicamente, poi muoversi in silenzio senza mai confermare nulla.

In assenza di una CVE ufficiale e di una posizione chiara da parte di Telegram, l’unica misura sensata resta tenere l’app sempre aggiornata, incluse le versioni beta dove compaiono per prime le correzioni sperimentali come questa, oppure usare ovunque la versione web che non ha questa presunta vulnerabilità.

FONTI


SOURCE:// t.me
SOURCE:// zerodayinitiative.com
SOURCE:// zerodayinitiative.com
SOURCE:// darkreading.com
SOURCE:// heise.de
SOURCE:// securityaffairs.com
SOURCE:// multiplayer.it

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DJI Osmo Pocket 4P: rivoluziona le fotocamere con stabilizzatore, qualità cinematografica e funzioni Pro


DJI Osmo Pocket 4P punta a rivoluzionare il settore delle fotocamere con stabilizzatore, combinando funzioni professionali, stabilizzazione avanzata e qualità video di livello cinematografico
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Dji ha ufficialmente lanciato l'attesissima Osmo Pocket 4P, una fotocamera tascabile a doppio obiettivo con stabilizzatore. Il dispositivo vanta un nuovissimo sensore CMOS da 1 pollice con 17 stop di gamma dinamica, oltre a un obiettivo da 60mm con apertura f/1,8 per ritratti naturali. Con l'occasione, Dji ha anche presentato il nuovo profilo colore D-Log 2 a 10 bit1, in grado di catturare oltre un miliardo di colori per immortalare scene con un'altissima fedeltà. Osmo Pocket 4P è disponibile su store.dji.com e arriva in due varianti di colore: nero classico e bianco perla, entrambe a 609 euro nella versione standard e 699 euro nella combo Vlog.
Ricarica dallo 0 all'80% in soli 18 minuti per poter effettuare fino a tre ore di ripreseRicarica dallo 0 all'80% in soli 18 minuti per poter effettuare fino a tre ore di riprese

Versatilità cinematografica


Osmo Pocket 4P è dotata di fotocamera a doppio obiettivo che permette di ottenere senza sforzo effetti visivi cinematografici, dai paesaggi urbani con obiettivo grandangolare ai ritratti delicati. L'obiettivo grandangolare principale è dotato di un nuovissimo CMOS da 1 pollice (equivalente a 20mm e con apertura f/2,0). Sfruttando l'avanzata tecnologia Lofic, esso offre un'inedita gamma dinamica e supporta video fino a 4K/240 fps. Comunemente presenti nelle macchine da presa di fascia alta, queste funzionalità professionali per la produzione cinematografica permettono di gestire senza sforzo scene ad alto contrasto come paesaggi urbani notturni, tramonti e ritratti in controluce. In aggiunta, un nuovo obiettivo medio-tele da 60mm ad alta risoluzione e ampia apertura offre la lunghezza focale classica per ritratti; supporta lo zoom ottico 3× e lo zoom fino a 12×1 e l'ampia apertura f/1,8 (profondità di campo equivalente a f/6,3) comprime lo sfondo, avvicinandolo al soggetto per ottenere un effetto sfocato.

Workation e smart working: le cuffie Jabra per lavorare
Sempre più italiani scelgono la workation per conciliare vacanza e lavoro. In questo scenario, cuffie professionali come le Jabra Evolve3 85 aiutano a migliorare la qualità delle chiamate, ridurre le distrazioni e lavorare con maggiore concentrazione ovunque ci si trovi
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Nuovi orizzonti nell'imaging


Per le azioni ad alta velocità, Osmo Pocket 4P può catturare filmati in slow motion ultra HD fino a 8×1 a 4K/240 fps. In alternativa è possibile utilizzare la funzione Video con otturatore lento per tracciare le scie di luce, creare un effetto mosso o catturare le scie dei movimenti. L'integrazione del nuovo profilo colore D-Log 2 a 10 bit1, abbinato a 17 stop di gamma dinamica, preserva i dettagli nelle alte luci e nelle ombre, al pari delle migliori macchine da presa professionali, dichiara il brand.
Registrazione istantanea: ruota il touchscreen per accendere e iniziare a registrare rapidamenteRegistrazione istantanea: ruota il touchscreen per accendere e iniziare a registrare rapidamente

Riprese intelligenti, massima stabilità


Osmo Pocket 4P si fonda sulla celebre eredità DJI nella cinematografia professionale, incluso l'innovativo sistema di stabilizzazione Ronin. Racchiuso in un corpo compatto da 230 g, Dji sottolinea che il suo avanzato stabilizzatore meccanico a 3 assi garantisce riprese fluide e stabili. Inoltre, il nuovo ActiveTrack 8.01 mantiene i soggetti, che si tratti di persone, veicoli, animali domestici o oggetti dalle forme dinamiche, saldamente al centro dell'inquadratura, anche con zoom 12×.

Un'esperienza d'uso ancora più intuitiva


Sulla scia dell'esperienza utente introdotta con la versione standard, DJI Osmo Pocket 4P integra una serie di funzioni pensate per rendere più semplice e immediato ogni momento della creazione di contenuti. La fotocamera può essere accesa e avviare rapidamente la registrazione semplicemente ruotando il touchscreen, mentre i controlli tramite gesture permettono di interagire con il dispositivo senza doverlo toccare: mostrando il palmo della mano è possibile attivare ActiveTrack, mentre il gesto a “V” consente di avviare la registrazione.
Osmo Pocket 4P è compatibile con una versatile gamma di accessori dell'ecosistema Osmo, per consentirti di ampliare le possibilità creativeOsmo Pocket 4P è compatibile con una versatile gamma di accessori dell'ecosistema Osmo, per consentirti di ampliare le possibilità creative
Tra le novità trova spazio anche la modalità Live Photo in 4K, che registra automaticamente una breve clip di 1,5 secondi per ogni scatto, trasformando le fotografie in ricordi dinamici senza rinunciare ai dettagli dell'alta risoluzione. Per chi cerca una maggiore libertà in fase di editing, Osmo Pocket 4P permette inoltre di realizzare fotografie fino a 37 MP, offrendo un livello di dettaglio elevato e maggiore margine per la post-produzione.

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Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Anche il trasferimento dei contenuti è stato pensato per velocizzare il workflow: grazie al supporto USB 3.1, la fotocamera raggiunge velocità di trasferimento via cavo fino a 800 MB/s, riducendo sensibilmente i tempi necessari per esportare foto e video e passare rapidamente alla fase di montaggio. L'autonomia rappresenta un altro elemento importante: secondo i dati forniti da Dji, la ricarica rapida consente di passare dallo 0 all'80% in appena 18 minuti, permettendo di ottenere fino a tre ore di riprese. Con una ricarica completa, invece, l'autonomia dichiarata arriva fino a 210 minuti, offrendo maggiore libertà durante le sessioni di shooting.

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Workation e smart working: le cuffie Jabra per lavorare ovunque senza distrazioni


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Lavorare da una casa vacanze, da un appartamento sul mare, in treno o da un coworking improvvisato è diventato sempre più comune per chi sceglie la workation. Con la diffusione del lavoro ibrido, che in Italia coinvolge circa 3,57 milioni di persone secondo la Cgil, quasi un lavoratore su dieci approfitta del periodo estivo per continuare la propria attività anche dal luogo di villeggiatura (fonte Geopop).

Affinché questa modalità di lavoro sia davvero efficace, però, non basta una connessione internet stabile. Meeting in videoconferenza, chiamate consecutive e attività che richiedono concentrazione rendono indispensabile disporre di strumenti tecnologici adeguati. Ambienti come terrazze, spiagge, stazioni o appartamenti condivisi possono infatti trasformarsi in una fonte continua di rumori e distrazioni, compromettendo la qualità della comunicazione.

Non sorprende quindi che l'audio sia diventato uno degli elementi più importanti dell'esperienza di lavoro da remoto: secondo recenti rilevazioni, il 99% dei professionisti ritiene che una qualità audio insufficiente abbia un impatto negativo sulle riunioni online. In questo scenario, cuffie progettate per l'utilizzo professionale rappresentano un supporto concreto per migliorare produttività, comfort e chiarezza delle conversazioni, indipendentemente dal luogo in cui si lavora.

Cuffie professionali, anche quando l'ambiente non lo è


Con le Evolve3 85, Jabra offre un modello di cuffie progettato per supportare i lavoratori ibridi in ogni ambiente: in ufficio, a casa, in viaggio o dal luogo delle vacanze. Compatte, pieghevoli e dotate di un design elegante, queste cuffie offrono una qualità audio su misura per il lavoro, inserendosi al contempo in modo naturale nella vita di tutti i giorni. Le Jabra Evolve3 85 sono dotate di ClearVoice, una tecnologia che utilizza l'intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per isolare la voce e ridurre il rumore circostante, senza la presenza di un braccetto del microfono visibile. Esse includono, inoltre, una modalità di cancellazione attiva del rumore adattiva, che reagisce in tempo reale all'ambiente e al modo in cui vengono indossate le cuffie.

Un formato compatto pensato per i viaggi


Quando si viaggia, ogni accessorio conta. Con il loro design moderno e minimalista e il microfono integrato senza braccetto, le Jabra Evolve3 85 uniscono il look e il comfort alle prestazioni che ci si aspetta da un dispositivo professionale. Pieghevoli, fornite con una custodia protettiva compatta e progettate per passare facilmente dalle videoconferenze all'uso personale, esse supportano le giornate di lavoro ibrido senza richiedere l'uso di più dispositivi. Con un'autonomia che raggiunge le 25 ore in conversazione o le 120 ore di riproduzione musicale (dati Jabra), e una ricarica rapida che garantisce fino a 10 ore di autonomia in soli 10 minuti, le Evolve3 85 tengono il passo dei lavoratori in movimento, dall'ufficio alla casa delle vacanze.

Sony FX5 ufficiale: Cinema Line con Open Gate e RAW
Sony amplia la famiglia Cinema Line con la nuova FX5, una telecamera professionale progettata per filmmaker e content creator
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il prezzo è di 569 euro e la gamma comprende anche le Jabra Evolve3 75, un modello on-ear più leggero e traspirante, progettato per coloro che desiderano mantenere una maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante.

Consigliato da Techpertutti

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Queste cuffie sono progettate per supportare i lavoratori ibridi in ogni ambiente: in ufficio, a casa, in viaggio o dal luogo delle vacanze.

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Incendi, una “normalità” estiva


Incendi devastanti in buona parte dell’Europa, in particolare Francia e Spagna, ma anche in Sicilia. Eppure, la rabbia e l’indignazione iniziali, non si traducono quasi mai in una ricerca profonda delle cause e dei conseguenti rimedi, perché spesso si cerca un colpevole immediato e, paradossalmente, rassicurante.

Affrontare il dramma degli incendi richiede, invece, un ragionamento […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/31/ince…

#emergenzaIncendi #incendioDoloso

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terrorismo o rivoluzione / raoul vaneigem. 1972

archive.org/details/RaoulVanei…
#anarchia #RaoulVaneigem #Situazionismo

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RedRelay: la società fantasma cinese che nasconde le operazioni cyber del PLA dietro un brevetto per spiare Telegram


Il collettivo Intrusion Truth ha identificato Guangdong Chanming, una società invisibile online che avrebbe costruito RedRelay (ORBWEAVER), l'ORB network usata da APT15/Ke3chang e da altri cluster legati al PLA. Tra i brevetti depositati, anche un sistema per la raccolta dati da Telegram.
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Non ha un sito web, non ha un catalogo prodotti pubblico, non ha nemmeno un’insegna. Eppure Guangdong Chanming Technology, una società con sede nel Guangdong praticamente invisibile su internet, avrebbe costruito e gestito per anni una delle infrastrutture di offuscamento più utilizzate dagli APT cinesi legati all’Esercito Popolare di Liberazione: la rete RedRelay, nota nella letteratura di threat intelligence occidentale anche come ORBWEAVER. A smascherarla è stato il collettivo di ricercatori indipendenti Intrusion Truth, che da oltre otto anni applica tecniche di OSINT per identificare le persone e le società dietro le operazioni di cyberspionaggio di Pechino.

Cos’è una ORB network e perché fa paura ai difensori


Le “Operational Relay Box” network, o ORB network, sono infrastrutture di proxy multi-hop costruite aggregando router domestici compromessi, VPS commerciali e dispositivi IoT, con l’obiettivo di far rimbalzare il traffico degli attaccanti attraverso molteplici salti prima di raggiungere il bersaglio finale. Google Mandiant e Microsoft le descrivono da anni come uno degli sviluppi più insidiosi nel tradecraft delle APT cinesi: a differenza di una singola VPN o di un bulletproof hosting, un ORB network cambia continuamente topologia, mescola traffico legittimo e malevolo sugli stessi nodi e rende quasi inutile il blocco per indirizzo IP, perché l’infrastruttura di oggi non è quella di domani. Gruppi come Volt Typhoon hanno già dimostrato quanto queste reti complichino l’attribuzione e la difesa perimetrale nelle infrastrutture critiche occidentali.

Da Free Connect a RedRelay: la genesi del progetto


Secondo la ricostruzione di Intrusion Truth, RedRelay nasce come evoluzione di Free Connect (FCN), un tool VPN sviluppato in origine come progetto personale da Wang Huiping, oggi co-fondatore di Guangdong Chanming. Il codice, un tempo ospitato su GitHub sotto lo pseudonimo “boywhp”, è stato progressivamente trasformato in un prodotto commerciale a duplice uso: da un lato uno strumento di anonimizzazione generico, dall’altro un’infrastruttura su misura per operazioni offensive. I ricercatori sono risaliti a Wang incrociando un numero di telefono registrato su documenti societari con un indirizzo email legato al progetto FCN, un classico errore operativo che il collettivo sfrutta sistematicamente per deanonimizzare gli sviluppatori di tool “dual use” cinesi.

Sul piano tecnico, campioni VirusTotal riconducibili al dominio associato a FCN includono file identificati come stn.exe, mentre le versioni Linux del tool utilizzano un comando distintivo che ha condotto gli analisti a “bulbature”, un artefatto già associato in passato alla famiglia di malware WHIPWEAVE, anch’essa collegata all’ecosistema RedRelay/ORBWEAVER.

I brevetti che tradiscono lo scopo reale


La parte più interessante dell’indagine riguarda i brevetti e i copyright software depositati da Guangdong Chanming presso gli uffici cinesi competenti. Almeno due brevetti descrivono esplicitamente flussi di traffico anonimizzati e multi-hop coerenti con il comportamento osservato di RedRelay. Ma l’elenco dei prodotti registrati va ben oltre l’anonimizzazione: tra i titoli figurano un “Internet Security Access System”, un “Multi-functional Security Proxy”, un “Anti-traceability Network”, un sistema di “Network Vulnerability Testing”, un “Android Secret Extraction System” e, particolarmente rilevante, un “Telegram Data Collection System”. Si tratta di capacità che, cumulate, disegnano il profilo di un fornitore di strumenti di sorveglianza ed estrazione dati su misura per operazioni statali, non di un’azienda di cybersecurity difensiva come vorrebbe far credere l’assenza quasi totale di presenza pubblica.

Il cliente: non solo intelligence, ma anche polizia


Gli elementi più sensibili emersi dall’indagine riguardano i clienti. Documenti di procurement riconducibili a canali dell’Esercito Popolare di Liberazione citano la fornitura da parte di Guangdong Chanming di un “Anonymous Network System” a un’unità di stanza nel distretto di Haidian, a Pechino, area storicamente associata alla PLA Cyberspace Force. Le analisi open source collegano inoltre l’uso di RedRelay a diversi cluster di cyberspionaggio cinese tracciati da anni dall’industria della threat intelligence sotto etichette come APT15, Ke3chang, Vixen Panda, Red Vulture, Playful Dragon e Nylon Typhoon, gruppi storicamente attivi contro ministeri degli esteri, ambasciate e contractor della difesa in Europa e Asia. Secondo Intrusion Truth, a queste attribuzioni si aggiungerebbero designazioni interne cinesi come l’Unità 61046 e l’VIII Ufficio del CSF (Cyberspace Force), sebbene questo livello di attribuzione resti – come sempre in questi casi – basato su indizi convergenti più che su prove dirette e verificabili da terzi.

Non meno significativo è che tra i clienti indicati compaia anche il Ministero della Pubblica Sicurezza, l’apparato che gestisce le forze di polizia cinesi: un dettaglio che conferma quanto il confine tra sorveglianza interna e cyberspionaggio esterno, nel modello cinese dei contractor privati “dual use”, sia ormai strutturalmente sfumato – lo stesso schema documentato in passato per fornitori come i900 e la galassia legata a APT41 e Silk Typhoon.

Due righe per i difensori


Per i team di detection, la lezione principale è che il blocklisting basato su indirizzi IP o su singoli domini è una difesa in costante ritardo contro le ORB network: RedRelay, come le altre infrastrutture simili, ruota continuamente nodi residenziali e commerciali compromessi. È più efficace investire in detection comportamentale (pattern di traffico anomali verso servizi di collaborazione, orari di attività non coerenti con l’utenza reale, fingerprint TLS associati a tool come FCN/stn), condivisione di intelligence tra organizzazioni sullo stesso settore e monitoraggio delle infrastrutture note collegate a WHIPWEAVE. Per le organizzazioni che gestiscono comunicazioni sensibili su Telegram o piattaforme simili, la conferma dell’esistenza di un “Telegram Data Collection System” commerciale cinese è un promemoria che l’app di messaggistica, da sola, non garantisce alcuna protezione dall’intelligence statale se l’endpoint o l’account è nel mirino.

Indicatori e riferimenti noti

Società identificata: Guangdong Chanming Technology Co., Ltd.
Persona chiave: Wang Huiping (co-fondatore, ex sviluppatore progetto "Free Connect / FCN", GitHub handle "boywhp")
Infrastruttura: RedRelay (alias ORBWEAVER), ORB network multi-hop
Artefatti noti: stn.exe (Windows), comando distintivo Linux collegato a "bulbature"
Famiglia malware collegata: WHIPWEAVE
Prodotti brevettati/registrati: Internet Security Access System, Multi-functional Security Proxy,
  Anti-traceability Network, Network Vulnerability Testing System, Android Secret Extraction System,
  Telegram Data Collection System, File Transfer Network
Clienti riportati: unità PLA Cyberspace Force (distretto di Haidian, Pechino), Ministero della Pubblica Sicurezza
Gruppi APT collegati: APT15 / Ke3chang / Vixen Panda / Red Vulture / Playful Dragon / Nylon Typhoon
Designazioni interne citate: Unità 61046, VIII Ufficio CSF

L’indagine di Intrusion Truth, pubblicata il 27 luglio 2026 e ripresa nei giorni successivi da Risky Business, GBHackers e altre testate di settore, si inserisce in un filone di ricerca ormai consolidato: dal caso i-Soon del 2024 alle rivelazioni su altri fornitori “fantasma” del ministero della Sicurezza di Stato, l’ecosistema dei contractor privati cinesi continua a produrre errori operativi sufficienti a far emergere, poco alla volta, l’architettura reale dietro le campagne di cyberspionaggio più persistenti contro obiettivi occidentali.
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Operation Double Barrel: quando lo spionaggio di stato nordcoreano condivide l’infrastruttura con il ransomware Gunra


Un'advisory congiunta di NIS, NPA, KISA e FSI, basata su AhnLab ASEC, svela un anno e mezzo di attacchi state-sponsored contro la Corea del Sud tramite i backdoor Struggle/SIGNBT 3.0 e Brandoor/COPPERHEDGE. Sorprendente la sovrapposizione tecnica con episodi del ransomware Gunra: stesse vulnerabilità, stesse impronte SSH, stessa infrastruttura.
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Un’advisory congiunta pubblicata il 30 luglio 2026 da National Intelligence Service, National Police Agency, KISA e Financial Security Institute sudcoreani, basata sull’analisi di AhnLab ASEC, ricostruisce oltre un anno di attività di un gruppo state-sponsored contro cittadini e aziende della Corea del Sud. Il dato più interessante non è la campagna di spionaggio in sé, ma la sua sovrapposizione tecnica con episodi attribuiti al ransomware Gunra: stessa vulnerabilità sfruttata, stesse impronte SSH, stessa infrastruttura di rete. Gli analisti l’hanno battezzata Operation Double Barrel.

Un anno e mezzo di infiltrazione silenziosa


Secondo ASEC, tra il 2025 e la prima metà del 2026 un attore state-sponsored ha sfruttato in modo continuativo vulnerabilità in software di sicurezza finanziaria diffuso in Corea del Sud — la categoria di plugin e moduli di autenticazione che le banche e i portali pubblici sudcoreani impongono spesso agli utenti per operazioni online, un ecosistema già colpito in passato da gruppi legati alla Corea del Nord proprio per la sua ubiquità e per i privilegi elevati con cui questi moduli girano sui sistemi degli utenti.

Il vettore di accesso iniziale ha seguito due binari paralleli: watering hole su siti legittimi sudcoreani nei settori media, istruzione, sanità e manifatturiero, e spear-phishing con link malevoli inviati direttamente ai bersagli. In entrambi i casi l’obiettivo era far raggiungere alla vittima una pagina che sfruttasse la vulnerabilità nel software finanziario per installare un backdoor.

Gli impianti: Struggle e Brandoor


ASEC identifica due famiglie di backdoor principali nella campagna: Struggle, tracciato anche come SIGNBT 3.0, e Brandoor, alias COPPERHEDGE. Non sono nomi nuovi per chi segue le operazioni nordcoreane: SIGNBT è una famiglia storicamente associata al cluster Andariel dell’ombrello Lazarus, mentre COPPERHEDGE è un impianto documentato da anni negli advisory CISA/US-CERT sotto l’etichetta HIDDEN COBRA, usato in particolare contro exchange di criptovalute e istituzioni finanziarie. La loro presenza in questa campagna rafforza l’attribuzione a un attore nordcoreano, anche se il report ASEC, in linea con la prassi delle agenzie sudcoreane, evita l’attribuzione esplicita in favore della dicitura “gruppo state-sponsored”.

Oltre ai due backdoor principali, l’advisory cita strumenti aggiuntivi per l’escalation di privilegi e la consegna di payload successivi, elemento che suggerisce un kit modulare adattato caso per caso a seconda del bersaglio e dei privilegi ottenuti nella fase di accesso iniziale.

Il secondo barile: Gunra ransomware


Gunra è un gruppo ransomware relativamente giovane, emerso sui data leak site nel 2025 con un locker dual-platform per Windows e Linux; la variante Linux, analizzata a fondo da ASEC in report precedenti, si è rivelata tecnicamente fragile a causa di un generatore di numeri casuali difettoso nell’implementazione della cifratura, un dettaglio che in alcuni casi ha permesso il recupero dei file senza pagare il riscatto.

Ciò che rende rilevante Operation Double Barrel è che alcuni incidenti attribuiti a Gunra hanno riutilizzato le stesse vulnerabilità nel software finanziario coreano sfruttate dal gruppo state-sponsored, e mostrano sovrapposizioni in malware, impronte delle chiavi SSH e infrastruttura di rete, inclusi indirizzi usati per il download di payload e per il reverse tunneling. ASEC non si spinge a dichiarare che si tratti dello stesso gruppo, ma ipotizza tecniche, strumenti o infrastruttura condivisi, oppure una collaborazione limitata tra i due attori.

Lo scenario non è inedito: negli ultimi anni diversi ricercatori hanno documentato episodi in cui operatori legati alla Corea del Nord hanno sperimentato il ransomware come ulteriore fonte di finanziamento, affiancandolo alle tradizionali operazioni di furto di criptovalute e spionaggio economico. Se confermata, una relazione anche solo infrastrutturale tra un cluster di spionaggio statale e una gang ransomware indipendente solleva interrogativi non banali su come Pyongyang stia monetizzando l’accesso ottenuto per scopi di intelligence, eventualmente “affittandolo” o rivendendolo a operatori criminali con obiettivi finanziari.

Timeline


  • 2025 — inizio dello sfruttamento delle vulnerabilità nel software di sicurezza finanziaria coreano; primi impianti Struggle/SIGNBT 3.0 e Brandoor/COPPERHEDGE osservati in campagne watering hole e spear-phishing.
  • 2025 – H1 2026 — incidenti paralleli attribuiti al ransomware Gunra riutilizzano le stesse vulnerabilità e mostrano sovrapposizioni infrastrutturali.
  • 30 luglio 2026 — NIS, NPA, KISA e FSI pubblicano l’advisory congiunta “Operation Double Barrel”; AhnLab ASEC rilascia i report tecnici in coreano e inglese con IoC completi.


Due righe per i difensori


Per i team di difesa, anche fuori dalla Corea del Sud, il caso offre due lezioni. La prima: i moduli di sicurezza aggiuntivi imposti da settori regolamentati (banking security software, plugin di autenticazione, agent antifrode) restano un bersaglio ad alto ritorno per gli attaccanti, proprio perché godono di privilegi elevati e fiducia implicita da parte dell’utente. La seconda: il monitoraggio delle infrastrutture ransomware non può più prescindere dalla correlazione con il tracking degli APT, perché la separazione tra “cybercrime a scopo di lucro” e “operazioni di intelligence statale” nel caso nordcoreano è sempre più sfumata. Chi gestisce threat intelligence dovrebbe incrociare sistematicamente IoC di gruppi ransomware emergenti con quelli degli intrusion set nordcoreani noti, cercando sovrapposizioni di infrastruttura anche quando l’attribuzione formale resta incerta.

Indicatori di compromissione

Nome operazione: Operation Double Barrel
Enti coinvolti nell'advisory: NIS, NPA, KISA, FSI (Corea del Sud)
Fonte tecnica: AhnLab ASEC
Backdoor identificati: Struggle (alias SIGNBT 3.0), Brandoor (alias COPPERHEDGE)
Gruppo ransomware collegato: Gunra
Vettori di accesso iniziale: watering hole su siti legittimi coreani (media, istruzione,
  sanità, manifatturiero), spear-phishing con link malevoli
Vulnerabilità sfruttate: falle in software di sicurezza finanziaria coreano
Indicatori tecnici condivisi tra le due campagne: impronte di chiavi SSH, indirizzi IP
  di download e reverse tunneling, credenziali riutilizzate
Report completi: [AhnLab] Operation Double Barrel (KOR/ENG) (2026.07.30)
MITRE ATT&CK: T1189 Drive-by Compromise, T1566.002 Spearphishing Link,
  T1190 Exploit Public-Facing Application, T1105 Ingress Tool Transfer,
  T1059 Command and Scripting Interpreter, T1003 OS Credential Dumping,
  T1021.004 Remote Services: SSH, T1071.001 Application Layer Protocol: Web Protocols,
  T1078 Valid Accounts

Fonte: AhnLab ASEC, advisory congiunta NIS/NPA/KISA/FSI.
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su radio onda rossa / archive.org: “il deserto dei tartari”, di dino buzzati, regia di carmen giordano

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

● IL DESERTO DEI TARTARI

di Dino Buzzati
con Woody Neri
direzione artistica Maura Pettorruso
regìa Carmen Giordano

La vicenda, ambientata in una fortezza ormai abbandonata a causa della
sua posizione non più strategica all’interno del conflitto, si traduce
in un monologo in cui il tenente Drogo, protagonista del romanzo, si
confronta con se stesso, i suoi pensieri, i suoi desideri [...]

archive.org/details/Ildesertod… (44′)
info facebook.com/desertodeitartari…
#archive #ArchiveOrg #audio #CarmenGiordano #DinoBuzzati #IlDesertoDeiTartari #MauraPettorruso #radio #RadioOndaRossa #RORRORRadioOndaRossa #teatro #TuttaScenaTeatro #WoodyNeri

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installance #0197: transparent plastic leaflet / differx. 2026

installance n. : # 0197
type : transparent plastic
leaflet with some white
paper on the left side
size : cm 6x4
record : lowres shot
additional notes : installed
& abandoned
date : Jul 30th, 2026
time : 6:57pm
place : Rome, vicolo S. Francesco a Ripa
copyright : (CC) 2026 differx

.
#art #arte #i0197 #i0197 #installance #plasticLeaflet #transparentPlasticLeaflet

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Grandi raccordi, obbedienze universaliedu.inaf.it/rubriche/lo-spazio…
Un piccolo viaggio, un’occasione per riflettere sul legame profondo tra universo, bellezza e interiorità, guidati da una canzone di Battiato che apre domande antiche e sempre vive.
#amore #BrianGreen #canzoni #Cosmo #FrancoBattiato #musica #RichardFeynman #Roma #universo@astronomia @astronomia
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Garmin CIRQA Smart Band ufficiale: la nuova smart band per monitorare salute, fitness e benessere


Garmin amplia la propria gamma di dispositivi wearable con CIRQA Smart Band, una nuova smart band progettata per il monitoraggio della salute, del sonno e dell'attività fisica. Scopri caratteristiche, funzioni e tutte le novità del nuovo tracker dedicato al benessere quotidiano
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Garmin ha annunciato CIRQA Smart Band, il suo primo tracker con funzionalità avanzate dedicate al fitness e alla salute, senza schermo e senza abbonamento. Progettata per aiutare le persone ad adottare uno stile di vita ancora più sano, CIRQA Smart Band ha una durata della batteria fino a 10 giorni e offre una fotografia dettagliata dello stato di salute e delle attività, con dati che possono essere visualizzati e approfonditi in qualsiasi momento tramite l'app Garmin Connect.

Design perfetto per la quotidianità


Il design essenziale aiuta a ridurre al minimo le distrazioni e a monitorare importanti metriche legate al benessere e alla performance. Privo di schermo, rileva e registra automaticamente molteplici attività. Queste possono poi essere visualizzate e modificate in Garmin Connect e, se confermate o modificate, la Smart Band si adatta così da classificarle in modo più accurato in futuro.
La Smart Band può essere indossata al polso o al braccio in base all'allenamento, e durante il sonnoLa Smart Band può essere indossata al polso o al braccio in base all'allenamento, e durante il sonno

Monitoraggio dello stato di salute


Se indossata tutto il giorno e di notte, CIRQA Smart Band fornisce un quadro completo sulla salute. Essa permette, infatti, di monitorare metriche quali frequenza cardiaca, Body Battery, Pulse Ox², livelli di stress, temperatura cutanea e altro ancora e di visualizzare immediatamente i propri dati in Garmin Connect.
Disponibile in colori neutri e vivaci come Citron Gray, Mauve, French Gray, Dark Olive, Captain Blue, French Blue e Black Disponibile in colori neutri e vivaci come Citron Gray, Mauve, French Gray, Dark Olive, Captain Blue, French Blue e Black
Grazie al suo design ergonomico, CIRQA Smart Band può essere indossata comodamente anche di notte, per comprendere la qualità e l'efficacia del riposo. Questa Smart Band fornisce dati completi tra cui analisi dettagliata delle fasi del sonno, punteggio del sonno, indicazioni sulla durata ottimale del riposo, variabilità della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e rilevamento dei sonnellini - il tutto immediatamente disponibile nell'app Garmin Connect.

Monitoraggio delle attività


Oltre a tenere traccia dei passi quotidiani, delle calorie bruciate e molte altre metriche, CIRQA Smart Band offre funzionalità avanzate per il fitness: in particolare, il wearable un sistema di monitoraggio dell'attività fisica particolarmente completo, capace di riconoscere automaticamente e registrare oltre 80 discipline sportive, tra cui padel, boxe, camminata, corsa, ciclismo, yoga e numerose altre attività, con la possibilità di avviare rapidamente il proprio allenamento preferito tramite il pulsante laterale.
La fascia in tessuto assicura il massimo comfort per l'uso quotidianoLa fascia in tessuto assicura il massimo comfort per l'uso quotidiano
Per chi desidera migliorare le proprie prestazioni, la smart band integra avanzate metriche di allenamento come Training Readiness, che valuta il livello di preparazione fisica suggerendo se affrontare un allenamento intenso o privilegiare il recupero, insieme a HRV Status, VO2 Max e Training Status, strumenti che consentono di analizzare la risposta dell'organismo allo sforzo e verificare l'efficacia del programma di allenamento. Al termine di ogni sessione, il dispositivo fornisce inoltre informazioni dettagliate sui benefici ottenuti e sui tempi di recupero necessari prima di tornare ad allenarsi, aiutando a ridurre il rischio di sovraccarico.

Sony FX5 ufficiale: Cinema Line con Open Gate e RAW
Sony amplia la famiglia Cinema Line con la nuova FX5, una telecamera professionale progettata per filmmaker e content creator
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Collegandosi al GPS di uno smartphone compatibile Android o iPhone, Garmin CIRQA Smart Band è in grado di registrare con precisione percorsi, distanza e velocità durante camminate, corse e uscite in bicicletta all'aperto, mentre la funzione LiveTrack, disponibile tramite l'app Garmin Connect, permette ad amici e familiari di seguire in tempo reale la posizione dell'utente, offrendo un ulteriore livello di sicurezza durante le attività outdoor.

Disponibilità


Disponibile per l'acquisto su Garmin.com, CIRQA Smart Band ha un prezzo di 199,99 euro.

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Sony FX5 è ufficiale: la nuova telecamera Cinema Line punta su Open Gate, RAW interno e prestazioni professionali


Sony ha presentato la “FX5”, la nuova telecamera full-frame della serie Cinema Line. La telecamera è dotata di un sensore di immagine CMOS fully-stacked di nuova concezione e migliora ulteriormente le prestazioni in termini di sensibilità. La telecamera è in grado di riprendere in 5K fino a 60 fotogrammi al secondo, in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e in FHD fino a 240 fotogrammi al secondo. Queste caratteristiche uniscono la resa della gamma Cinema Line e l’operatività progettata per soddisfare le esigenze degli ambienti di produzione in un corpo compatto e altamente portatile. Alla telecamera si affiancano anche due nuovi accessori opzionali: un mirino OLED rimovibile e un’impugnatura XLR che consente la registrazione direttamente nella fotocamera fino a 96 kHz, 32--bit float.

Caratteristiche principali dell’FX5


La fotocamera è dotata di un sensore d’immagine full-frame CMOS Exmor RS fully-stacked e del più recente processore di elaborazione d’immagine ad alta velocità BIONZ XR2, che include un'unità di elaborazione AI dedicata. Tre valori ISO di base (ISO 800, ISO 4000 e ISO 12800) consentono di ottenere immagini a basso rumore in un’ampia varietà di condizioni. La funzione Dual Gain Shooting, supportata per la prima volta nella serie FX, massimizza le prestazioni del sensore di immagine per consentire una riproduzione fluida delle gradazioni con una latitudine ancora più ampia, riducendo al contempo efficacemente il rumore, senza compromettere i dettagli nelle ombre.
youtube.com/embed/2sgrsZfxSac?…
Per la prima volta nella serie FX, la telecamera supporta la lettura full- pixel in formato 3:2 su tutta l’area del sensore di immagine, ovvero la ripresa Open Gate, oltre a un’ampia varietà di modalità di lettura dell’immagine, tra cui 17:9, 16:9 e Super 35 mm. Inoltre, il supporto alla registrazione integrata in X-OCN, il formato RAW lineare a 16 bit proprietario di Sony, consente registrazioni di alta qualità senza la necessità di un registratore esterno.

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8: tutte le novità
Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il riconoscimento dei soggetti tramite la tecnologia di rilevamento della posa umana, basata sull’intelligenza artificiale, consente alla telecamera di rilevare con precisione non solo la posizione degli occhi di una persona, ma anche quella del corpo e della testa, garantendo elevate prestazioni dell’autofocus anche in ambienti bui. La fotocamera supporta inoltre il tracciamento in tempo reale, che segue automaticamente i soggetti e consente una messa a fuoco stabile.
La telecamera presenta un corpo compatto e leggero con un design piatto nella parte superiore
La telecamera supporta una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti; è inoltre dotata di stabilizzazione ottica dell’immagine a 5 assi integrata nel corpo macchina. in aggiunta, la fotocamera dispone del Dynamic Active Mode, che consente di ottenere immagini stabili anche durante le riprese a mano libera. Se abbinata all’impugnatura XLR di nuova concezione, la videocamera supporta registrazioni audio di alta qualità fino a 96 kHz, 32-bit float e 4 canali audio. È inoltre compatibile con il mirino OLED inclinabile opzionale da 0,58 pollici, che consente un controllo accurato anche in ambienti molto luminosi.
La telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristrettiLa telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti
La telecamera è dotata di un display LCD con apertura laterale e rotazione multiangolare a 4 assi con pannello touch da 3,5 pollici, circa 2,76 milioni di punti e formato 16:9. Utilizza un display ad alta luminosità con regolazione della luminosità in 15 livelli, ed è possibile visualizzare varie informazioni di ripresa lungo i bordi superiore, inferiore, sinistro e destro dello schermo, in modo che non si sovrappongano all’immagine ripresa.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Elevata affidabilità


Una ventola di raffreddamento ad alta efficienza con prestazioni di raffreddamento potenziate e un design ottimizzato per la dissipazione del calore garantiscono un funzionamento stabile anche durante registrazioni video di lunga durata. Insieme al design resistente alla polvere e all’umidità, questa caratteristica garantisce l’affidabilità nelle riprese all’aperto e in condizioni ambientali difficili. La telecamera è compatibile con la batteria ricaricabile ad alta capacità “NP-SA100” (2670 mAh), è dotata di due porte USB Type-C.

Disponibilità


La Sony FX5 è già disponibile in preordine e sarà in vendita da agosto.

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the results of an israeli attack on the tent of the al-balawi family


beware: graphic content

instagram.com/p/DbZ2QydCQBK/

storia del sionismo
storia di israele

#sionismo
#storiadelsionismo
#genocidio
#israeleterrorista

#bambini #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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some works by laura cingolani @ the ontological museum

om-2026.blogspot.com/2026/07/o…

#art #arte #LauraCingolani #materialiVerbovisivi #OntologicalMuseum #TheOntologicalMuseum #vispo

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the gogol suite / alfred schnittke. 1976

The Gogol Suite, first commissioned in 1976 as incidental music to a play, is only a minor work by the Russian polystylist composer, yet it is highly imaginative and includes some interesting orchestration, among other aspects. In it, one can find the usual musical quotes (for example, Beethoven’s 5th symphony in the Overture) but also many original themes.

00:00 – I. Overture – Allegro.
01:20 – II. Chichikov’s Childhood – Andantino.
03:39 – III. The Portrait.
11:01 – IV. The Overcoat – Andante.
13:20 – V. Ferdinand VIII
14:16 – VI. The Civil Servants – Allegro.
17:01 – VII. The Ball – Tempo di Valse.
23:34 – VIII. The Testament – Pesante.
(25:50 – Ukrainian Folk Song.)
#AlfredSchnittke #music #musicA #TheGogolSuite

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Sony presenta i nuovi BRAVIA 9 II e BRAVIA 7 II RGB: TV con colori più realistici e audio di nuova generazione


Sony amplia la famiglia BRAVIA: ecco tutte le novità dedicate a immagini più realistiche, tecnologia RGB di nuova generazione e un audio ancora più coinvolgente per l'intrattenimento domestico
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Sony ha presentato i suoi primi TV BRAVIA True RGB, dotati di LED RGB a controllo indipendente, di un nuovo ed esclusivo schermo antiriflesso e di una modalità home theatre di nuova generazione.

Il nuovo modello flagship BRAVIA 9 II eil BRAVIA 7 II sono i due nuovi televisori True RGB, accompagnati da Theatre Trio, un sistema audio domestico di nuova generazione progettato come complemento dei grandi schermi per una visione cinematografica. I nuovi TV sono dotati della tecnologia proprietaria RGB Backlight Master Drive Pro di Sony, che controlla con precisione le sorgenti di luce rossa, verde e blu gestite in modo indipendente. Questo consente ai nuovi BRAVIA di raggiungere il più ampio volume di colore mai visto nella storia dei televisori di Sony, offrendo una riproduzione accurata dei colori da un angolo di visione più ampio, in un ambiente domestico luminoso.

Caratteristiche comuni di BRAVIA 9 II e BRAVIA 7 II:

Entrambi i modello sono dotati di LED rossi, verdi e blu gestiti in modo indipendente per una riproduzione fedele dei colori in ambienti luminosiEntrambi i modello sono dotati di LED rossi, verdi e blu gestiti in modo indipendente per una riproduzione fedele dei colori in ambienti luminosi

  • volume cromatico senza precedenti: il controllo indipendente dei LED RGB consente di ottenere il volume di colore più ampio nella storia dei televisori di Sony, garantendo un'ampia gamma cromatica, contrasto, profondità e splendide sfumature. Essi sibasano sulla tecnologia RGB Backlight Master Drive Pro di Sony, che controlla ogni LED con elevata precisione, migliorando la luminosità, riducendo l'effetto blooming e producendo colori più puri rispetto ai display Mini LED convenzionali;
  • ampi angoli di visione: la gestione indipendente dei LED RGB e la tecnologia X-Wide Angle Pro garantiscono immagini d’impatto e colori uniformi da un ampio angolo di visione;
  • schermo di grandi dimensioni per un'esperienza coinvolgente: BRAVIA 9 II offre 115 pollici di diagonale per una visione cinematografica di grande formato, mentre BRAVIA 7 II è disponibile con schermi da 50 a 98 pollici, entrambi facili da installare e integrare;
  • esperienza audio di livello superiore: gli altoparlanti a gamma completa offrono un suono potente, migliorando al contempo la chiarezza dei dialoghi grazie alla tecnologia Voice Zoom 3, basata sull'intelligenza artificiale. Inoltre, la tecnologia avanzata di upscaling 3D Surround espande il suono stereo in un più ampio effetto surround 3D;
  • presenza armoniosa: il design esclusivo si integra senza sforzo in qualsiasi spazio, caratterizzato da una cornice con texture ondulata e da un supporto centrale traslucido che crea un effetto fluttuante e senza cavi, consentendo allo schermo di fungere da elemento decorativo anche quando non è in uso.


Funzionalità aggiuntive di BRAVIA 9 II:


  • L'espressione più avanzata dei TV True RGB di Sony: dotato di controller LED di nuova concezione per il massimo livello di controllo della retroilluminazione. Questa architettura produce una luce primaria più pura prima che l'immagine raggiunga il pannello, consentendo un volume cromatico ampliato, una gradazione più fluida e tonalità accurate a livelli di luminosità più elevati, fondamentali nei salotti più luminosi;
  • Immersive Black Screen Pro: un esclusivo trattamento antiriflesso dello schermo di nuova concezione garantisce neri ricchi e profondi, anche in ambienti luminosi come il salotto. Ciò consente agli spettatori di immergersi ancora di più nei film, rivelando i minimi dettagli anche nelle scene buie;
  • esperienza audio coinvolgente: Acoustic Multi-Audio+ con beamtweeter upfiring esalta il suono surround cinematografico con una profondità potente e un'immersione reale.


BRAVIA Theatre Trio


BRAVIA Theatre Trio è un sistema home theatre wireless di alta gamma pensato per schermi di grandi dimensioni. Per catturare la passione e la maestria dei tecnici del suono al centro della produzione cinematografica, BRAVIA Theatre Trio è stato creato in stretta collaborazione con Sony Pictures Entertainment (SPE). Il risultato è un sistema a tre altoparlanti di nuova concezione - con altoparlanti frontali sinistro, destro e centrale ottimizzati - che offre un soundstage ampio e avvolgente e dialoghi chiari in un formato compatto. La tecnologia 360 Spatial Sound Mapping (360SSM) di Sony genera fino a 24 altoparlanti fantasma per creare un soundstage ampio e cinematografico, che avvolge gli ascoltatori da ogni direzione. Sviluppata con le conoscenze di Sony Pictures Entertainment, la tecnologia si basa su uno studio approfondito dell’acustica degli studi professionali e degli ambienti di ascolto utilizzati nella produzione cinematografica. Il risultato è un soundstage multidimensionale che dà l’impressione che numerosi altoparlanti siano posizionati in tutta la stanza, trasmettendo fedelmente la profondità, il posizionamento e le sfumature volute dai registi. BRAVIA Theatre Trio supporta Dolby Atmos, DTS:X e IMAX Enhanced per i contenuti compatibili e il sistema può essere ampliato con subwoofer e altoparlanti posteriori opzionali, comprese configurazioni a doppio subwoofer.

Disponibilità


Tutti i dispositivi sono già disponibili sul sito ufficiale Sony.

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nuovo post nel comparto post-poetica di ‘ahida’: un testo collettivo per il dossier “guerra e capitale”


Siamo vicini a raggiungere tutti gli obiettivi,
testo collettivo della redazione del comparto post-poetica di ahidaonline.com

"siamo vicini a raggiungere tutti gli obiettivi", testo collettivo della redazione di 'post-poetica' / comparto di ahidaonline.com

ahidaonline.com/post/post-poet…
#ahida #ahidaonline #guerra #guerraECapitale #postPoetica #testoCollettivo

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locandina dello spettacolo “erratum musical”, di pippo di marca (1979)


locandina dello spettacolo 'erratum musical', di pippo di marca, 1979 (collezione giuseppe garrera)
cliccare per ingrandire

Locandina (cm 35×50) dello spettacolo Erratum musical, di Pippo Di Marca, aprile-maggio 1979.
Collezione Giuseppe Garrera.
#CollezioneGiuseppeGarrera #ErratumMusical #GiuseppeGarrera #locandina #PippoDiMarca #teatro

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Via Palazzotto, la magistratura sequestra il cantiere


Il sequestro penale dell’autorità giudiziaria ha fermato il cantiere di via Palazzotto, subito sotto il Tondo Gioeni. Un sequestro preventivo d’urgenza di cui ancora non abbiamo il provvedimento ma che ha riaperto le porte alla speranza di tutti i cittadini che si sono mossi in questi anni per difendere gli spazi comuni, consegnati via via ad interessi privati.

Su via Palazzotto Argo […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/29/via-…

#CGA #ComuneDiCatania #concessioniEdilizie #GiuntaTrantino #PianoRegolatoreGenerale #PRGDiCatania #RegioneSiciliana #TARDiCatania

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Le venti giornate di Torino: un romanzo da Summerween

Indice dei contenuti
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Buongiorno cari lettori!
Benvenuti in questa nuova recensione con il primo libro del mio Summerween. Oggi vi parlerò del libro “Le venti giornate di Torino” che Neri Pozza ha ripubblicato dopo che era andato fuori catalogo.

Titolo: Le venti giornate di Torino

Autore: Giorgio De Maria

Genere: Horror

Casa editrice: Neri Pozza

Data di uscita: 1977 – 2024

Formato: cartaceo

Pagine: 133

Link: neripozza.it/libro/97888545305…

Summerween per chi ha amato Lost


Quest’anno anche io ho deciso di lanciarmi in una sfida Summerween. La mia sfida parte da qui!
Per chi non conoscesse il Summerween si tratta di un’iniziativa tipicamente anglosassone che prevede la lettura di testi horrorifici o gotici in un periodo che non presenta quelle atmosfere che caratterizzano il genere e cioè l’estate.

Si potrebbe definire come un libro senza trama il cui unico scopo è quello di far venire il brividino e a volte anche un po’ di angoscia a chi lo legge, soprattutto se di Torino e dintorni.

La città di Torino fa da protagonista, vengono raccontati molti luoghi, monumenti, edifici; tutti con una connotazione particolare e funzionale per la storia.
Ad esempio La piccola casa della provvidenza, piazza Paleocapa, piazza Carlo Felice…
Oltre ai luoghi, nel testo viene nominato un libro che pensavo non fosse vero ma che ho scoperto esistere realmente: “Pagine postume pubblicate in vita” di Robert Musil.

La voce narrante ci descrive la sua esperienza a proposito di questo fenomeno stranissimo cominciato come un’insonnia e finito con una serie di morti strane, senza che però le autorità volessero ammettere il fenomeno soprannaturale di queste morti.
Il protagonista inizia ad indagare anche se non viene spiegato effettivamente quale sia il suo ruolo e la sua funzione.

La co-protagonista della storia è una misteriosa biblioteca su cui il nostro eroe indaga, di questa biblioteca non conoscono le cause dell’apertura e nemmeno della chiusura improvvisa.

Gli appassionati di Lost devono per forza leggere il testo per comprendere la correlazione tra questo libro e la serie tv 🙂

Abbiamo un secolo e mezzo di storia alle nostre spalle, a partire dallo Statuto albertino, che congiura per frenarci nelle nostre iniziative; le forze oscure che mirano a reprimerci sono tutt’altro che sconfitte. Tuttavia ci battiamo.


Impalcatura letteraria


La struttura del testo è organizzata a capitoli abbastanza brevi, ognuno dei quali ha un titolo. La scrittura è in forma di racconto in prima persona.
Il font è il classico di Neri Pozza ma il formato è più piccolo.
La lettura è agevole, le frasi sono abbastanza corte e lapidarie che permettono una lettura scorrevole.
I personaggi che incontriamo si esprimono in maniera abbastanza aulica e ricercata, forse dovuto al fatto che sono persone colte.
Il testo risulta breve ma ricco di argomenti che non sono stati sviscerati in maniera esaustiva a mio giudizio.

Non si giudica un libro dalla copertina… ma io lo faccio comunque!


La copertina è molto evocativa sia per il colore che ci riporta a un caldo soffocante che richiama sia il periodo di luglio sia l’inferno raffigurato attraverso la figura nera che spicca su questo sfondo.
La scelta è coerente con il testo, non essendo abituata a letture horror l’ho trovata molto inquietante.

Giudici, siamo al verdetto finale!


In conclusione il libro è inconcludente! Ci riporta l’eterna lotta tra il bene e il male; tra un Dio benigno e un Dio che ci mette alla prova; punizione senza colpa.
Rappresenta il classico libro per chi vuole guardare dal buco della serratura senza entrarci con tutte le scarpe.
Quello che non mi è piaciuto del libro è che manca un finale vero e proprio, ed essendo che non amo i finali aperti il mio voto non può superare le 3 stelline su 5.
Lo consiglio a chi vuole avvicinarsi all’horror provando un brividino estivo senza cadere nello splatter e avere gli incubi, lo consiglio inoltre a chi è di Torino o che ama o vuole conoscere questa splendida città.

Siamo giunti alla fine di questa recensione, spero che vi sia piaciuta!
La sfida continua.
A breve una nuova tappa del mio Summerween.
Meg

#Horror #neripozza #summerween #torino

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‘esiste la ricerca’, sesto incontro: a milano al teatro litta il 12 e 13 settembre

mobilizon.it/p/Milano-12-e-13-…

#angoloCieco #AntonioSyxty #ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #LaCavallerizza #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TeatroLitta

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pod al popolo, #100, audio completo dell’incontro su “aggrappàti al cielo”, di sergio bianchi, alla casetta rossa, 6 luglio 2026


Il 6 luglio 2026, alla Casetta rossa, si è tenuta la presentazione del libro Aggrappàti al cielo, romanzo di Sergio Bianchi (Edizioni Milieu, collana Settanta, 2026), con interventi dell’autore e di Ilenia Rossini e Marco Giovenale; introduzione e coordinamento di Luciano Ummarino. L’audio completo è ora su Pod al popolo. Podcast irregolarecurato da MG ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

milieuedizioni.it/product/aggr…
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