untitled / differx. 2026
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Immaginiamo di chiedere indicazioni su un determinato luogo a qualcuno che incontriamo per strada ma questa persona non è a conoscenza di come, negli ultimi giorni, la viabilità abbia subito modifiche. Grazie ai suoi modi gentili la persona ci sta aiutando, ma le sue indicazioni potrebbero risultare fuorvianti portandoci in un posto diverso dalla nostra meta. Lo stesso vale per l'intelligenza artificiale che utilizziamo tutti i giorni: un sistema di IA è valido soltanto quanto i dati che riceve ed in particolare, se quei dati sono vecchi, incompleti o scollegati dalla realtà, anche la risposta più sofisticata rischia di essere, semplicemente, non esatta. È questo il nodo centrale attorno a cui ruota oggi uno dei temi più importanti nel mondo della tecnologia: la qualità e la freschezza del dato come fattore critico per l'intelligenza artificiale. Un tema che ha trovato una cornice autorevole a Londra, durante il Confluent Current London 2026, uno dei principali eventi mondiali dedicati al data streaming, tenutosi il 19 e 20 maggio scorsi presso l'ExCeL London.
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Sempre più utenti utilizzano chatbot e assistenti AI per trovare negozi, ristoranti e servizi attraverso domande naturali e conversazioni, segnando il passaggio dalle tradizionali keyword a un’esperienza di ricerca più intuitiva e personalizzataTechpertutti.comGuglielmo Sbano
Tradizionalmente, le organizzazioni raccolgono i dati, li archiviano, li elaborano e infine li analizzano. Un processo che funziona bene per molte attività, ma che può diventare un limite ogni volta che il fattore tempo è determinante. In questo scenario, tecnologie come Apache Kafka (piattaforma open-source di data streaming) svolgono un ruolo che somiglia davvero a quello del sistema nervoso nel corpo umano: trasmettono i segnali nel momento in cui si generano, senza ritardi, senza perdite, mettendo in questo modo le organizzazioni in grado di reagire mentre i fatti si stanno ancora svolgendo. Così Peter Pugh-Jones di Confluent:
"Apache Kafka può essere descritto come una sorta di sistema nervoso digitale per le organizzazioni moderne. Si tratta di una tecnologia di data streaming progettata per catturare, trasportare ed elaborare informazioni in tempo reale. Ogni volta che accade qualcosa, un pagamento, un aggiornamento di consegna, la lettura di un sensore o un'interazione con un cliente, Kafka rende quell'evento immediatamente disponibile a tutti i sistemi che ne hanno bisogno."
Non tutti i contesti richiedono dati istantanei; tuttavia, in quei settori dove le decisioni devono essere prese in pochi secondi — o addirittura frazioni di secondo — la differenza tra un'informazione fresca e una in ritardo di qualche ora rivelarsi determinante:
"Kafka esprime il suo pieno potenziale nei contesti in cui il tempo è una variabile critica - ha dichiarato Peter Pugh-Jones - si pensi al rilevamento delle frodi, ai trasporti e alla logistica, al monitoraggio sanitario, all'e-commerce o all'Internet of Things: in tutti questi ambiti, il valore del dato si deteriora rapidamente se viene utilizzato ore o giorni dopo la sua generazione."
L'elenco si allunga se aggiungiamo i settori più critici per la vita delle persone: energia, infrastrutture, sicurezza pubblica. In questi ambiti, lo streaming dei dati non è soltanto un vantaggio competitivo, ma una necessità operativa.Jay Kreps di Confluent sul palco dell'evento all'ExCel di Londra lo scorso maggio
Uno dei messaggi più chiari emersi dal Confluent Current London 2026 riguarda il rapporto tra IA e qualità del dato. Gli esperti, infatti, rilevano come molte organizzazioni possano correre il rischio di investire in sistemi di intelligenza artificiale sofisticati, senza prima aver risolto il problema alla base che riguarda la qualità e la freschezza dei dati.
"L'intelligenza artificiale è efficace soltanto nella misura in cui il contesto che riceve è accurato e aggiornato. Se un modello lavora con dati obsoleti, incompleti o scollegati dalla realtà, può comunque produrre una risposta, ma quella risposta rischia di non riflettere la situazione attuale", ha aggiunto Pugh-Jones
Il parallelo con il mondo delle gare automobilistiche è stato tra i momenti più interessanti del Confluent Current London 2026
In Formula 1 non esiste il concetto di "elaborare i dati più tardi": una decisione sbagliata, assunta sulla base di informazioni vecchie anche di pochi secondi, può influenzare negativamente l'esito dell'intera gara e vanificare i sacrifici di un intero team. Il parallelo con il mondo delle gare automobilistiche è stato tra i momenti più interessanti del Confluent Current London 2026e rappresenta, probabilmente, l'esempio che più di ogni altro rende immediatamente comprensibile — anche a chi non lavora nel mondo della tecnologia — perché il dato in tempo reale faccia davvero la differenza. Ogni vettura di Formula 1, infatti, è dotata di oltre 300 sensori che misurano parametri vitali come pressione delle gomme, temperature, usura dei freni e flussi aerodinamici, e genera più di un milione di dati al secondo. Piattaforme di data streaming come Apache Kafka (Confluent nell'ottobre 2025 ha siglato un accordo pluriennale con il Visa Cash App Racing Bulls Formula 1 team) analizzano i dati istantaneamente, algoritmi di machine learning confrontano le informazioni con lo storico e forniscono agli ingegneri i dati necessari per suggerire via radio ai piloti le modifiche alle mappature del motore o avvisarli su come gestire le gomme. Grazie alla piattaforma di Confluent, questi dati riescono istantaneamente a circolare tra auto, box e Quartier Generale, dando vita a quel "sistema nervoso digitale" accennato dall'inizio di questo articolo — applicato, in questo caso, a una monoposto che corre a oltre 300 km/h. I dati raccolti diventano un vantaggio competitivo che orienta non solo le decisioni durante la gara, ma anche l'analisi successiva e la progettazione delle vetture future. Ciò che rende questo esempio efficace è il principio su cui esso stesso si fonda, alla base di ogni riflessione sull'importanza che i dati in tempo reale assumono per l'intelligenza artificiale e per le decisioni critiche in qualsiasi settore.Il messaggio del Confluent Current London 2026 è stato chiaro: il data streaming non è soltanto una questione tecnica ma una priorità di business
C'è un ulteriore campo di applicazione che, al pari della Formula 1, rende intuitivo il valore del dato in tempo reale: il monitoraggio delle catastrofi naturali. Peter Pugh-Jones ha così commentato al riguardo:
"Le catastrofi naturali rappresentano uno degli esempi più immediati e convincenti del motivo per cui i dati in tempo reale siano così preziosi. Terremoti, attività vulcaniche ed eventi sismici generano flussi continui di segnali provenienti da reti di sensori distribuiti sul territorio. Un'architettura di streaming è in grado di raccogliere, elaborare e correlare quei segnali nel momento stesso in cui vengono prodotti, supportando un rilevamento più rapido, una maggiore consapevolezza situazionale e, potenzialmente, un coordinamento delle risposte di emergenza più tempestivo ed efficace."
In questi scenari, anche un miglioramento minimo nei tempi di risposta può fare la differenza tra un intervento efficace e uno tardivo. I ricercatori e i team di emergenza potrebbero passare dalle osservazioni frammentate a una visione unificata e immediata di ciò che accade su un sito, con letture dei sensori, dati storici e segnalazioni di allerta combinate in un unico flusso continuo. L'obiettivo non è sostituire l'interpretazione scientifica, ma dotare chi lavora sul campo di un contesto più connesso e aggiornato per prendere decisioni con maggiore velocità e sicurezza.
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Il messaggio che ha attraversato l'intero Confluent Current London 2026 è stato chiaro e diretto: il data streaming non è soltanto una questione tecnica, ma una priorità di business. Senza dati puliti, affidabili e disponibili in tempo reale, l'intelligenza artificiale rischia di accelerare le decisioni sbagliate anziché migliorarle.
"Se vuoi creare vero valore di business, hai bisogno di dati puliti e affidabili. Il mio messaggio per i leader è questo: trattate il data streaming come una priorità di business, non soltanto come un argomento tecnico", conclude Pugh-Jones.
Questa è, in fondo, la lezione più importante che emerge dall'era del dato in tempo reale, nella quale non si tratta di avere la tecnologia più potente. Piuttosto, è fondamentale assicurarsi che quella tecnologia stia guardando il mondo com'è — adesso, in questo momento — e non com'era ieri.
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Su differx riporto oggi l’incipit (t.ly/cQPPo) di un articolo di novembre 2025 uscito su ‘Middle East Monitor’, che offriva dati del Max Planck Institute (Germania) e del Centre for Demographic Studies (Spagna) sul numero effettivo delle vittime del genocidio perpetrato da israele ai danni del popolo palestinese.
Le forze israeliane di occupazione (IOF è la sigla corretta: mentre IDF, forze di “difesa”, è un acronimo – proprio perché ufficiale – di propaganda) all’inizio del 2026 hanno – dopo molti mesi di finzioni renitenze reticenze – “accolto” il numero di (oltre) 70mila vittime. Un numero (ripeto: documentato da Hamas e prima del 2026 non accettato da israele) assurdo, minimo, anche solo considerando il fatto che la popolazione era di oltre due milioni e duecentomila persone nell’ottobre 2023.
È evidente che è assai rischioso continuare a diffondere “70mila” come verità “accertata” e definitiva (oltretutto il massacro continua, è un fatto).
[Ovviamente il numero di vittime non è parte della definizione del crimine di genocidio. Sono altri i criteri citati nel 1948 dalla Convenzione sulla prevenzione e repressione del crimine di genocidio. Quindi la natura propagandistica delle cifre “accettate” da israele & complici non scalfisce in nessun caso (qualsiasi sia l’entità delle suddette cifre) la natura di genocidio del crimine in quasi tre anni commesso e tutt’ora attuato dall’entità sionista]
#CentreForDemographicStudies #colonialism #ConvenzioneSullaPrevenzioneERepressioneDelCrimineDiGenocidio #forzeIsraelianeDiOccupazione #Gaza #genocide #genocidio #hasbara #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MaxPlanckInstitute #MEM #memoria #memory #MiddleEastMonitor #numeriDelGenocidio #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #warcrimes #zionism
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Giugno è, per molti, il mese più atteso dell'anno. Le campanelle smettono di suonare, gli zaini finiscono in un angolo e il conto alla rovescia verso le vacanze entra nel vivo. Ma se per migliaia di studenti segna l'inizio dell'estate, per altri rappresenta l'avvio di una delle sfide più impegnative dell'anno. Per i maturandi e per gli universitari, giugno coincide infatti con l'inizio della maratona dello studio: tra esami di maturità (cominciati questa mattina), sessioni universitarie e ore trascorse sui libri, le giornate cambiano ritmo e si trasformano in una corsa contro il tempo fatta di studio, concentrazione e obiettivi da raggiungere.
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Una soluzione pensata per gamer, creator e professionisti che cercano prestazioni elevate, multitasking avanzato e un’esperienza visiva senza compromessi.Techpertutti.comGuglielmo Sbano
E proprio il tempo sembra essere la prima vera preoccupazione degli studenti. Prima ancora di aprire un libro o ripassare un programma, cresce infatti la ricerca di strumenti che aiutino a pianificare lo studio e organizzare le giornate. Dall’analisi di idealo, emerge che con l'avvicinarsi dell'esame di Stato e della sessione estiva i planner e le agende rappresentano la categoria con la crescita più elevata, registrando un vero e proprio boom del +217%. Un segnale chiaro di come il kit dello studente del 2026 non sia più composto soltanto da libri e cancelleria, ma da un insieme di strumenti pensati per gestire al meglio il proprio tempo e affrontare con maggiore serenità uno dei periodi più intensi dell'anno accademico.
Non solo organizzazione, lo studio passa sempre di più attraverso il digitale. Appunti condivisi, dispense online, piattaforme didattiche e materiali archiviati in cloud rendono indispensabili strumenti tecnologici in grado di accompagnare gli studenti durante tutta la preparazione. Non sorprende quindi la crescita registrata per i caricatori per laptop (+29%), seguiti dalle docking station (+12%), dagli hard disk esterni (+8%) e dalle chiavette USB (+3%). Un'evoluzione che racconta come la scrivania dello studente moderno sia sempre più connessa e organizzata attorno a dispositivi digitali.
Accanto al computer, lo smartphone si conferma il vero compagno di studio della Generazione Z. Dalle app per prendere appunti ai gruppi di classe, passando per le piattaforme educative e i sempre più diffusi strumenti basati sull'intelligenza artificiale, il telefono accompagna ogni fase della preparazione. A dimostrarlo è l'aumento delle ricerche di accessori per gli smartphone come le cuffie (+45%), che contribuiscono a creare un ambiente più silenzioso e favorevole alla concentrazione, e i ricambi per smartphone (+27%), a conferma di quanto questo dispositivo sia ormai diventato uno strumento essenziale nella quotidianità e nello studio.
Prepararsi per un esame, tuttavia, non significa soltanto accumulare materiale didattico. Significa anche creare le condizioni giuste per mantenere alta la concentrazione durante lunghe ore di studio. Per questo cresce l'attenzione verso il comfort della postazione domestica: i cuscini registrano un aumento del +54%, seguiti dai pouf (+20%), dalle sedie da ufficio (+15%) e dalle scrivanie (+9%). Un segnale di come il benessere fisico e la qualità dell'ambiente di studio siano diventati parte integrante della preparazione agli esami.
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Gli acquisti online sono sempre più diffusi, ma molti consumatori continuano a credere a convinzioni errate su prezzi, sicurezza e affidabilità. Ecco i 6 falsi miti sull’e-commerce che influenzano ancora le decisioni di acquisto e le strategie delle aziende nel 2026Techpertutti.comGuglielmo Sbano
E poi c'è il rito che accomuna generazioni di studenti: le lunghe serate trascorse sui libri nelle settimane che precedono la prova. Tra ripassi dell'ultimo minuto, simulazioni e schemi da completare, cresce anche l'interesse per prodotti che accompagnano le sessioni di studio serali. Le ricerche di macchine per caffè in cialde registrano una crescita del +33% e quelle a capsule del +10%. Se un tempo bastavano libri, quaderni e una manciata di penne, oggi il kit dello studente racconta un modo completamente nuovo di affrontare la preparazione agli esami. Tra calendari, laptop, smartphone, postazioni sempre più curate e l'immancabile caffè delle sessioni notturne, la sfida non è più soltanto studiare, ma creare le condizioni migliori per farlo.
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ESTATE MONTELLESE 2026
Anche quest’anno la sezione “Montella-Monti Picentini” di ASTROCAMPANIA, nell’ambito del programma ” Estate montellese” , organizzerà alcune serate osservative: […]
astrocampania.it/2026/06/18/at…
ESTATE MONTELLESE 2026 Anche quest’anno la sezione “Montella-Monti Picentini” di ASTROCAMPANIA, nell’ambito del programma ” Estate montellese” , in collaborazione con l’amministrazione comunale di …antonio (AstroCampania ETS)
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Il 13 dicembre 1981 in Polonia il governo impone la legge marziale per annientare l’opposizione. La vita quotidiana dei polacchi viene limitata drasticamente, le comunicazioni diventano difficoltose, tutto è sotto il vaglio di un rigido controllo centrale. Il periodo finisce quasi due anni dopo, il 22 luglio 1983.
L’artista Witosław Czerwonka reagisce alla legge marziale elaborando una sua personale scrittura illeggibile. Invia agli amici lettere oscure, indecifrabili. Di fronte ad esse, i solerti funzionari della censura che ispezionano gli scambi sono inermi.
Alcune di queste lettere, conosciute come “Lettere da Danzica”, sono raccolte, insieme ad altri “nerissimi” lavori del periodo, in una piccola pubblicazione dal titolo “Listy z gdańska i inne / Letters from Gdańsk and others (1982-1984)”: issuu.com/archiwa.artystow/doc…
#LettereDaDanzica #LettersFromGdańsk #ListyZGdańska #ListyZGdańskaIInneLettersFromGdańskAndOthers19821984 #LuigiDiCicco #scritturaIlleggibile #scrittureIlleggibili #scrittureIndecifrabili #WitosławCzerwonka
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Il destino della mente umana, che social ed LLM tracciano, pare proprio quello di un’atrofia delle nostre funzioni mentali.
blog.lealternative.net/2026/06…
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Adobe ha rilasciato nuovi aggiornamenti!
Relativamente a Lightroom Classic qui trovate le novità di questo update: youtu.be/WN5ncWPpjjI?si=cz3Mg9…
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Terry Lee White (YouTube)
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Per la prima volta, un nuovo studio globale condotto da Kaspersky ha quantificato quanto le truffe via messaggio siano diventate rapide, costose ed emotivamente devastanti. Basandosi sulle testimonianze delle vittime di frodi in Italia, la ricerca dimostra come i truffatori sfruttino i messaggi quotidiani per sottrarre denaro e dati personali nel giro di pochi minuti, causando conseguenze finanziarie ed emotive di lunga durata.
Un singolo messaggio, dall’aspetto attendibile, può provocare una perdita media fino a 770 euro per vittima, con oltre la metà (56%) delle truffe in Italia che va a buon fine entro 30 minuti. In molti casi, le vittime cadono nella trappola ancora più rapidamente, consegnando denaro o dati personali prima ancora che sorga il minimo dubbio. Dietro questi messaggi apparentemente innocui si nasconde un’organizzazione criminale globale in rapida espansione, che opera su scala industriale e utilizza l’intelligenza artificiale per fingersi familiari, amici e brand affidabili. Questo fenomeno ha dato vita a un vero e proprio “mercato” del furto d’identità, alimentato da denaro e dati personali rubati, lasciando le vittime senza risparmi, sconvolte e con profonde ferite emotive.
WWDC 2026: Apple Intelligence, Siri AI e novità Apple
Apple annuncia al WWDC 2026 una Siri più intelligente, nuove funzioni di Apple Intelligence e aggiornamenti software per iPhone, iPad e MacTechpertuttiGuglielmo Sbano
Dalle e-mail di lavoro alle chat con la famiglia, fino agli aggiornamenti sulle consegne, le app di messaggistica rappresentano oggi il cuore pulsante della vita quotidiana. Ma sono diventate anche il canale preferito dai truffatori. Queste truffe nascono spesso proprio sulle piattaforme che le persone utilizzano ogni giorno, con 3 canali in testa alla classifica italiana: WhatsApp (54%), SMS/iMessage (35%) e Instagram (20%). Sebbene questo dato non sorprenda, considerando l’enorme quantità di messaggi che le persone ricevono quotidianamente, ciò che colpisce davvero è la velocità con cui queste truffe riescono ad andare a segno. In Italia, più della metà delle vittime (56%) ha consegnato denaro o fornito informazioni personali entro 30 minuti, mentre il 23% lo ha fatto in meno di cinque minuti. Inoltre, per mantenere alta la pressione sulle vittime i truffatori raramente restano confinati su un’unica piattaforma. Il 43% delle truffe coinvolge infatti più canali, passando dagli SMS a WhatsApp o da WhatsApp a Telegram, imitando conversazioni e notifiche quotidiane per evitare di destare sospetti.
“I truffatori utilizzano contesti riconoscibili, ambienti sociali familiari e norme linguistiche consolidate per far credere alle vittime che le loro decisioni siano razionali e ragionevoli in quel momento. In realtà, costruiscono false realtà che portano le persone a compiere azioni dannose senza rendersene conto”, ha spiegato Elisabeth Carter, linguista forense e criminologa presso la Kingston University di Londra.
Lavastoviglie: la guida Miele per risparmiare energia
Ottenere stoviglie brillanti e allo stesso tempo ridurre i consumi è possibile. Miele condivide una serie di consigli pratici per utilizzare al meglio la lavastoviglie, ottimizzare energia e acqua e migliorare l’efficacia del lavaggio senza sprechiTechpertuttiGuglielmo Sbano
Anche le conseguenze economiche sono estremamente pesanti. Il 36% delle vittime ha subito una perdita finanziaria, rileva lo studio Kaspersky, mentre il 38% il furto di dati personali come numeri di telefono, indirizzi e-mail, informazioni sull’abitazione o credenziali di accesso. In media, ogni persona ha perso 770 euro per una singola truffa, una cifra che può incidere profondamente sulla vita quotidiana. In un periodo segnato dalla crisi del costo della vita, una perdita di questo tipo può equivalere a un mese di spesa alimentare, ai costi dei mezzi di trasporto, alle spese per l’assistenza all’infanzia o al pagamento delle bollette. Sebbene il 34% delle persone abbia subito perdite inferiori a 115 euro, il danno complessivo resta significativo. E per molti la situazione è ancora più grave: il 19% ha perso oltre 1.158 euro, un duro colpo finanziario per la maggior parte delle famiglie. Inoltre, le truffe raramente rappresentano un episodio isolato: oltre un quarto (29%) delle vittime dichiara di essere stato truffato tre o più volte negli ultimi sei mesi. Questo dimostra come i truffatori tendano a colpire ripetutamente le stesse persone una volta individuata una possibile vulnerabilità.
Gli autori delle truffe non prendono più di mira soltanto i meno esperti o gli anziani. I dati mostrano che le vittime appartengono a tutte le generazioni, dalla Generazione Z alla Generazione X, a conferma del fatto che esperienza e dimestichezza digitale offrono una protezione limitata. Questo cambiamento è guidato dall’intelligenza artificiale: imitando stile di scrittura, tono di voce e perfino relazioni personali, i truffatori riescono a rendere i messaggi falsi incredibilmente realistici, al punto da superare i dubbi istintivi delle persone, indipendentemente dal loro livello di competenza tecnologica. E il prezzo da pagare non si limita alla perdita economica e l’impatto emotivo può protrarsi a lungo nel tempo.
MOVA Z70 Ultra Roller Complete: il robot aspirapolvere con pulizia costante
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Poiché persone di tutte le età fanno sempre più fatica a distinguere i messaggi falsi da quelli autentici, la crescita delle truffe via messaggistica basate sull’intelligenza artificiale ha generato una vera e propria crisi di fiducia. Kaspersky consiglia quindi di adottare un approccio più prudente e di affiancare buone abitudini digitali a strumenti di protezione progettati per contrastare truffe che fanno leva su velocità e urgenza. Ecco alcuni consigli utili:
“Questa nuova ondata di truffe via messaggio è progettata per risultare indistinguibile dalla comunicazione quotidiana - ha affermato Marc Riverodi Kaspersky - inoltre, l’intelligenza artificiale sta accelerando questa tendenza, aiutando i truffatori a imitare in modo convincente marchi, voci familiari e relazioni personali su larga scala”.
Gli esperti di Kaspersky stanno studiando la realtà completa delle truffe basate sui servizi di messaggistica per comprendere l'entità delle perdite, la rapidità con cui si verificano i danni, il loro impatto sulla fiducia e ciò che rimane al termine…Kaspersky Team (Blog ufficiale di Kaspersky)
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wordforword.info/vol46/
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sede SRP di via Francesco Sivori 6, Roma
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youtu.be/wRN_jUrJSnE?is=en3V4j…
Robert Black, Bass Guitar | Vicky Chow, Piano | David Cossin – Drums | Derek Johnson, Guitar | Mark Stewart – Guitar | Evan Ziporyn – Piano
The Bang on a Can All-Stars perform Steve Reich’s complete 2×5.
bangonacan.org/
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Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Bang on a Can (YouTube)
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Ho letto la mia prima enciclica, Magnifica Humanitas, incuriosito dal fatto che parlasse della IA. In realtà il titolo esteso è Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale (sottolineatura mia) e quindi di IA, in senso stretto, c’è ben poco. Messa in formato A4 sono 62 pagine più 10 di note.
Devo dire che mi ha sorpreso positivamente. L’idea di fondo è stata quella di riprendere l’enciclica di Leone XIII, Rerum Novarum, ripercorrere brevemente la dottrina sociale della Chiesa da allora ai giorni nostri, e rileggere in chiave cattolica i cambiamenti che l’informatica, in senso lato, ha portato nella società tutta. Devo dire che la Chiesa, sui temi del lavoro a fine ‘800 fino alle novità tecnologiche odierne, si è sempre mostrata al passo con i tempi. Leone XIV dimostra di avere ben chiari le potenzialità della IA, ma anche di internet, dei social, della potenza degli algoritmi e del loro impatto sul lavoro, sulla guerra, l’informazione, la democrazia. Il messaggio di fondo è quello di usare le novità tecnologiche per rendere il mondo un posto migliore e non per arricchire i soliti pochi noti e creare disuguaglianze. Avverte, cosa non scontata, che la tecnologia non è neutrale: chi la possiede e la finanzia ha la possibilità di trarne vantaggio a scapito di altri, può pilotare il dibattito democratico, può accentuare catastrofi a livello mondiale. Dice anche che l’IA non ha introdotto minacce di nuova natura, ma ha reso le minacce passate (la guerra, come lo sfruttamento dei deboli) molto più veloci, vaste e incisive.
Oltre ai pericoli dà anche un metodo di lavoro per evitarli: creare una comunità che sia capace di parlare di queste novità, della IA, dei suoi pericoli e delle su opportunità. Che ci sia insomma un dibattito pubblico informato, veritiero e inclusivo, che le autorità pubbliche democratiche esercitino il loro potere di regolamentazione e di controllo per evitare derive autoritarie e tossiche.
È molto bello vedere che anche altri, molto distanti da Leone XIV, arrivino ad analoghe (se non proprio le stesse) conclusioni, come Bernie Sanders e Bruce Schneier.
Per me che sono ateo, il vero punto debole del discorso di Leone XIV è che questo invito alla comunità dialogante, alla verità (nel senso di non basare le proprie decisioni su dati palesemente falsi), a includere tutti per non lasciare indietro nessuno, al bene comune, è basato su un testo sacro. A mio avviso la cosa è assolutamente inutile. Arriva alla stessa conclusione chiunque coltivi la propria umanità, la propria compassione e non sia stato educato a una cultura di predazione. Poi potremmo discutere sui dettagli, su come arrivare al bene comune, ma per immaginare che sia profondamente ingiusto che poche persone decidano il destino del resto dell’umanità non è assolutamente necessario invocare il vangelo. Un qualsiasi scritto socialista va bene.
È stato interessante notare come nel testo si rimarchi spesso la presenza di uomini e donne e il discorso non sia tutto al maschile, segno che il femminismo ha insegnato qualcosa anche alla Chiesa. Interessante anche un involuto mea culpa sui casi di pedofilia e abusi sessuali (#138) e una più esplicita assunzione di responsabilità nel giustificare lo schiavismo del passato (#176).
Tante le stoccate al presidente Trump: vedi, a titolo di esempio, i paragrafi #202, #208 e #223.
Nulla è cambiato, invece, sui temi LGBTQ+, eutanasia e aborto. Ma, per fortuna, non è il tema centrale dell’enciclica e sperare in qualche cambiamento su questi temi è, allo stato attuale, ingenuo.
Segnalo i comizi altrui sul tema:
.mau., Ivo Silvestro, ilpost, anche sulle questioni politiche e una spigolatura di Licia Corbolante
A pagamento: Amare Parole, di Vera Gheno e la traduzione su Internazionale dell’intervento di Sanders sul NYT.
#IA #intelligenzaArtificiale #lavoro #leoneXiv #magnificaHumanitas #politica #società
Il lavoro creativo di milioni di persone è stato rubato da alcuni tra gli imprenditori più ricchi del mondo. È arrivato il momento di riprenderselo LeggiBernie Sanders (Internazionale)
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Within the Woods (Sam Raimi’s original Evil Dead Super 8 short film, 1978)
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Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera
Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.
Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?
La prospettiva dei Pirati
informapirata.it/2026/06/16/ol…
Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture. Chi…informapirata
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ASUS ha annunciato la disponibilità del nuovo Zephyrus Duo, il primo laptop da gaming al mondo con doppio schermo OLED da 16 pollici. Questo PC Copilot+ è alimentato dall'ultimo processore Intel Core Ultra Series 3 e abbinato a una GPU per laptop NVIDIA GeForce RTX fino a 5090 con TGP a 135 W, garantendo altissime prestazioni sia nel gaming sia nella creazione di contenuti. Questo dispositivo di fascia ultra-premium è racchiuso in un telaio in alluminio con lavorazione CNC in una colorazione Stellar Grey ed è dotato di una tastiera magnetica rimovibile che consente di giocare e creare ovunque.
MOVA Z70 Ultra Roller Complete: il robot aspirapolvere con pulizia costante
Grazie a tecnologie avanzate, manutenzione semplificata e prestazioni elevate, il nuovo Z70 Ultra Roller Complete di Mova punta a migliorare l’esperienza di pulizia automatica in casaTechpertuttiGuglielmo Sbano
Lo Zephyrus Duo è il primo notebook da gaming al mondo con doppio schermo da 16 pollici. Dotato di due schermi touchscreen OLED 3K ROG Nebula HDR, con oltre 21 pollici di diagonale totale disponibile, il Duo ridefinisce i limiti di ciò che una workstation personale portatile è in grado di offrire. Entrambi i pannelli offrono un tempo di risposta di 0,2 ms, abbinato a una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, e lo schermo principale supporta NVIDIA G-SYNC, garantendo movimenti nitidi e un ghosting quasi nullo nei giochi. Con 1100 nit di luminosità massima e la certificazione VESA DisplayHDR True Black 1000, i giochi e i contenuti HDR appaiono con una definizione altissima. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tastiera magnetica rimovibile: essa può essere utilizzata come una normale tastiera, ma completamente rimovibile e utilizzabile in modalità wireless tramite Bluetooth. Nonostante il profilo ultrasottile di 5,1 mm, il dispositivo offre una corsa dei tasti di 1,7 mm, in linea con i laptop da gaming di fascia alta.
Grande flessibilità
Grazie al supporto inclinabile a 90° e alla rotazione di 320° della cerniera, lo Zephyrus Duo offre cinque modalità operative dedicate. La modalità Dual Screen sfrutta il supporto e rimuove la tastiera per offrire agli utenti un'esperienza multi-monitor immediata, senza bisogno di dongle o cavi. La modalità Laptop è una configurazione standard da 16 pollici, con la tastiera posizionata proprio sotto lo schermo principale, perfetta per i giochi e le semplici attività di produttività.Asus Zephyrus Duo nella modalità Laptop
La modalità Condivisione posiziona il Duo in piano a 180°, consentendo a ciascuno schermo di essere rivolto verso un partecipante alla riunione per consentire una rapida collaborazione in gruppi numerosi. La modalità libro orienta entrambi gli schermi in verticale, ideale per applicazioni come browser web e strumenti di programmazione in cui è necessario visualizzare più di poche righe alla volta. Infine, la modalità Tenda posiziona gli schermi in alto e fa sì che la cerniera formi una struttura a forma di A, consentendo a due persone di giocare insieme. Lo Zephyrus Duo reinventa ciò che è possibile realizzare con un notebook.Asus Zephyrus Duo nella modalità libro
Lo Zephyrus Duo è dotato dell'ultimo processore Intel Core Ultra Series 3 a 16 core e 16 thread in grado di gestire con facilità qualsiasi applicazione o gioco AAA. Dotato di una GPU NVIDIA GeForce RTX fino a 5090 laptop con un TGP massimo di 135W, il nuovo notenook ASUS è una macchina ideale sia per i giocatori più accaniti che per i creator. Questa GPU di fascia alta offre le più recenti funzionalità di gioco e di intelligenza artificiale e grazie a questa potenza, i giocatori possono incrementare la risoluzione, la qualità delle texture e la fedeltà grafica in tutti i giochi più recenti. La temperatura è tenuta sotto controllo grazie alle più recenti tecnologie ROG Intelligent Cooling, con alcune innovazioni all'avanguardia, specifiche per il design a doppio schermo.
WWDC 2026: Apple Intelligence, Siri AI e novità Apple
Apple annuncia al WWDC 2026 una Siri più intelligente, nuove funzioni di Apple Intelligence e aggiornamenti software per iPhone, iPad e MacTechpertuttiGuglielmo Sbano
Lo Zephyrus Duo ha un aspetto all'altezza delle sue specifiche tecniche: racchiuso in un telaio in alluminio lavorato a CNC che riprende l'estetica ultra-premium della linea Zephyrus senza rinunciare alla rigidità strutturale, il dispositivo sfoggia una nuovissima colorazione Stellar Grey. Inoltre, lo Zephyrus Duo 2026 presenta un sistema di illuminazione Slash Lighting completamente rinnovato, con 35 zone distinte per offrire ancora più opzioni di personalizzazione. Racchiuso in un rivestimento in vetro realizzato con la massima precisione, il sistema Slash Lighting dello Zephyrus Duo rappresenta la nuova evoluzione dell'iconico stile Zephyrus.
ROG Zephyrus DUO (GX651) è disponibile su ASUS eShop al prezzo consigliato al pubblico a partire da 4.999 euro.
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Martedì 16 giugno 2026 alle ore 18 alla Fondazione Mudima sarà organizzata
una serata dedicata al reenactment (riproposizione) di performance Fluxus
in compagnia di Sean Miller, Mauro Panichella e Giulia Vasta, tre artisti
che hanno lavorato e collaborato con Philip Corner, Ben Patterson, Ben Vautier, Eric Andersen e che stanno organizzando e partecipando a rassegne Fluxus in Italia, in Francia e negli Stati Uniti.
Ospiti speciali della serata PHILIP CORNER, artista del movimento Fluxus e sua moglie PHOEBE NEVILLE, danzatrice e coreografa.
FONDAZIONE MUDIMA
Via Tadino 26 – Milano
#art #arte #BenPatterson #BenVautier #EricAndersen #fluxus #FondazioneMudima #GiuliaVasta #MauroPanichella #performance #performanceFluxus #PhilipCorner #PhoebeNeville #reenactment #SeanMiller #TeachingAndLearningAsPerformingArts
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#AelleIlPunto #art #arte #centroDiurno #CentroDiurnoCantiere24 #ConIlCorpoVivo #FrancescoCammarata #installazioneInterattiva #MariaCristinaReggio #monteverdelegge #passaparola #Plautilla #viaColautti
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#andreaPaoli #post2026
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#AlmericaSchiavo #CasaleDeiCedrati #Castelvecchi #FeritaCelestiale #FilippoLaPorta #lettura #presentazione #RaffaellaBattaglini #reading #romanzo
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#AmbasciataDIrlanda #bloomsday #BrunoCrucitto #ilMonologoDiMollyBloom #JamesJoyce #MollyBloom #monologo #StudioCampoBoario #Ulisse #Ulysses
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Coffee è un’app Android open source che impedisce allo schermo di spegnersi automaticamente. Attivabile dalle Quick Settings, offre timer personalizzabili e modalità infinita. Gratuita e senza pubblicità e compatibile.
blog.lealternative.net/2026/06…
Coffee è un'app Android open source che impedisce allo schermo di spegnersi automaticamente. Attivabile dalle Quick Settings, offre timer personalizzabili e modalità infinita. Gratuita e senza pubblicità e compatibile.skariko (Le Alternative)
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oggi, martedì 16 giugno 2026, alle ore 15, presso la ASL Roma 3 (sala affreschi) – via Arturo Colautti 30
presentazione del libro
L’AMORE CHE LIBERA – storia di strada politica famiglia
di Andrea Di Giorgi e Federico Raponi
insieme agli autori
– Laura Figorilli, direttore generale ASL Roma 3
– Piero Petrini, direttore DSM ASL Roma 3
– Paola Medde, presidente Ordine Psicologi del Lazio
– Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale
– Elio Tomassetti, presidente Municipio XII
– Fabio Bomarsi, assessore alle Politiche Sociali e Associazionismo Municipio XII
letture dell’attrice Simona Zilli; modera Flavia Balestrieri, vice presidente Commissione Politiche Sociali Municipio XII
L’incontro tra due classi sociali, un innamoramento che diventa famiglia, l’attivismo nel quartiere, la catastrofe e la forza per andare avanti.
Un racconto in forma di diario.
tuttascena1.wordpress.com/2025…
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ebook: gammm.org/2026/06/15/ebook-slm…
#audio #audioannotazione #kritik #MG #podcast #RobertoCavallera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Slm #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
Oggi un nuovo ebook su gammm.org: “Sedimenti”, di Beatrice Zito _Marco Giovenale (gammm)
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#AlessandraSaugo #Altravoce #AngeloNoviello #AntonioMoresco #BibliotecaUniversitariaDiNapoli #BUN #ChiaraFerrante #CiroRusso #FabianaRusso #FabioPedone #festival #festivalDiPoesia #GaiaParlato #GuidoMazzoni #KevinDelCuoco #LPC #MattiaTarantino #poesia #poesiaContemporanea #StefanoDalBianco #ValentinaPanarella #VeronicaPesce #Wojtek
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Indice dei contenuti
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Quando si pensa all’Europa dell’Est, il riflesso condizionato di molti lettori è quello di rivolgere lo sguardo unicamente verso Mosca o San Pietroburgo, riducendo un intero continente alla (seppur gigantesca) letteratura russa. Ma l’Europa Orientale e Balcanica non è un monolite. È, al contrario, uno dei mosaici culturali più complessi, frammentati e affascinanti del mondo.
La letteratura slava (che comprende la produzione ceca, polacca, serba, croata, bosniaca e ucraina, tra le altre) possiede una voce radicalmente diversa da quella dei cugini russi. È una letteratura nata spesso ai confini degli imperi (quello Asburgico, quello Ottomano e quello Sovietico), abituata a sopravvivere a continue invasioni, riscritture di confini e cambi di regime.
Forse proprio per questo, gli autori slavi hanno sviluppato un antidoto letterario potentissimo: l’ironia dell’assurdo. Mentre i grandi romanzieri russi dell’Ottocento cercavano Dio e il senso del dolore universale, gli scrittori della Mitteleuropa e dei Balcani si rifugiavano nella satira, nel realismo magico, nella fantascienza e nel grottesco per raccontare la follia della storia.
In questa guida scopriremo i capolavori, le correnti e i protagonisti assoluti della letteratura slava, viaggiando da Praga a Belgrado, fino all’Ucraina contemporanea.
Prima di addentrarci nei capolavori e negli autori, è necessaria una precisazione geografica e linguistica per sgombrare il campo da un malinteso molto comune.Alla domanda “Dostoevskij o Tolstoj non sono forse autori slavi?”, la risposta è tecnicamente sì. I russi fanno parte del gruppo etno-linguistico degli Slavi Orientali.
Tuttavia, in ambito critico ed editoriale, la letteratura russa viene quasi sempre trattata come un universo a sé stante a causa della sua immensa mole e della sua egemonia imperiale. Quando parliamo di “Letteratura Slava” in questa guida, ci riferiamo dunque al vastissimo e meno conosciuto arcipelago delle altre nazioni slave, storicamente suddivise in tre grandi gruppi:
Comprendere questa distinzione è fondamentale: mentre la Russia ha quasi sempre scritto dalla prospettiva del “grande impero”, le nazioni slave dell’Europa Centrale e Orientale hanno sviluppato una letteratura di “resistenza” e di sopravvivenza culturale, costantemente minacciate dall’assimilazione germanica, turca o, ironia della sorte, proprio da quella russa.
Prima dell’esplosione delle avanguardie novecentesche, l’Ottocento è stato il secolo cruciale per le nazioni slave. È in questo periodo che molti popoli, privi di uno Stato indipendente, hanno usato la letteratura e la poesia romantica come unica “patria invisibile” per non scomparire. Tre figure, in particolare, gettano le basi della letteratura slava moderna.
Considerato il più grande poeta del Romanticismo polacco, Adam Mickiewicz (1798-1855) è molto più di uno scrittore: è l’eroe nazionale della Polonia. Costretto all’esilio in Francia a causa dell’oppressione russa, Mickiewicz cantò la sofferenza e la speranza del suo popolo smembrato. Il suo poema epico Pan Tadeusz (Messere Taddeo) è il fondamento della letteratura polacca moderna, un affresco nostalgico e vitale della nobiltà di campagna che difende le proprie radici.
Se Mickiewicz è la Polonia, Taras Ševčenko (1814-1861) è il padre fondatore della letteratura ucraina e della stessa identità nazionale di Kiev. Nato servo della gleba, affrancatosi grazie al suo talento pittorico e poi perseguitato e imprigionato dallo Zar Nicola I per i suoi scritti sovversivi, Ševčenko fu il primo a elevare la lingua ucraina – considerata fino ad allora un “dialetto contadino” rispetto al russo – a grande lingua letteraria europea. La sua raccolta poetica Kobzar (Il cantastorie) è il cuore pulsante della resistenza culturale ucraina.
Per rintracciare le radici della grande epica degli slavi del Sud, dobbiamo fare un passo indietro fino al Seicento e guardare a Ragusa (l’odierna Dubrovnik, in Croazia). Qui operò Ivan Gundulić, considerato il sommo poeta della letteratura croata classica. Con la sua epopea Osman, Gundulić celebrò il trionfo del cristianesimo slavo contro l’avanzata dell’Impero Ottomano, ponendo le basi per una coscienza culturale balcanica che nei secoli successivi avrebbe dovuto fare i conti con un crocevia esplosivo di religioni e imperi.
Se l’Ottocento è stato il secolo in cui le nazioni slave hanno cercato di definire la propria identità linguistica e romantica, è nel Novecento che la letteratura dell’Europa dell’Est esplode a livello mondiale.
Stretti tra la Seconda Guerra Mondiale, la Cortina di Ferro e, successivamente, le guerre balcaniche degli anni ’90, gli scrittori hanno dovuto inventare nuovi linguaggi per superare la censura e raccontare il trauma. In questo contesto nascono tre grandi filoni:
La letteratura ceca dei primi decenni del Novecento è un laboratorio straordinario di idee che anticiperanno i grandi traumi del secolo. Oltre al genio di Franz Kafka (che scriveva in tedesco ma respirava l’aria inquieta di Praga), la figura di spicco della cultura cecoslovacca è senza dubbio Karel Čapek (1890-1938).
Oggi il mondo intero utilizza una parola inventata proprio da lui: Robot. Il termine appare per la prima volta nel 1920 nell’opera teatrale R.U.R. (Rossum’s Universal Robots), derivato dalla parola slava robota, che significa “lavoro forzato”. Čapek usò la fantascienza per porre domande etiche devastanti sul progresso tecnologico, sul capitalismo sfrenato e sulla perdita di umanità.
Ma la sua genialità non si limitò al teatro. I suoi romanzi mescolano umorismo grottesco e visioni apocalittiche, deridendo il militarismo e l’idolatria del profitto che avrebbero presto portato l’Europa nel baratro della Seconda Guerra Mondiale. Questo approccio fantascientifico e profondamente satirico emerge in modo cristallino nella nostra recensione de La fabbrica dell’Assoluto di Karel Čapek, un’opera eccezionale in cui una macchina spirituale genera energia illimitata finendo per scatenare una devastante guerra di religione globale.
Se ci spostiamo a sud, verso Belgrado, entriamo nel territorio della letteratura serba e jugoslava, un universo in cui la logica occidentale cede il passo al sogno e al labirinto. Il maestro assoluto di questo stile – che molti paragonano a Jorge Luis Borges o Italo Calvino – è Milorad Pavić (1929-2009).
Pavić non scriveva semplici romanzi, costruiva vere e proprie architetture ipertestuali su carta. Le sue opere rifiutano la lettura lineare: costringono il lettore a saltare da una pagina all’altra, a scegliere il finale o a consultare il libro come se fosse un’enciclopedia magica.
Il suo capolavoro indiscusso è un romanzo-lexicon in 100.000 parole, pubblicato per la prima volta nel 1987, che ricostruisce la storia di un antico popolo nomade del Caucaso e del momento in cui i loro sovrani dovettero scegliere tra Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Di questa straordinaria struttura narrativa puoi esplorare l’analisi dettagliata nella nostra recensione del Dizionario dei Chazari di Milorad Pavić, un viaggio denso di sogni, misticismo e frammenti storici e fantastici che si fondono senza soluzione di continuità.
La letteratura ucraina ha una storia complessa, spesso soppressa o assimilata forzatamente a quella russa durante l’Impero Zarista e l’era Sovietica. Oggi, tuttavia, è una delle voci più urgenti e vibranti del panorama europeo, capace di raccontare la collisione tra un retaggio post-sovietico in frantumi e il dramma della guerra contemporanea.
Il volto letterario (e musicale) più iconico di questa nuova generazione è Serhij Žadan. Poeta, romanziere e frontman di una band ska-punk, Žadan scrive con un ritmo frenetico, crudo e allucinatorio. Le sue opere catturano la disperazione, l’energia e l’assurdità della vita nell’Ucraina orientale. Non utilizza una retorica eroica o nazionalista, ma una lingua “di strada”, mescolando il lirismo a un realismo sporco e implacabile.
Il suo romanzo ambientato nel Donbass nel 2015, durante i primi anni del conflitto con la Russia, è una discesa agli inferi attraverso una città avvolta nella nebbia della guerra, dove un professore cerca disperatamente di recuperare il nipote in mezzo alla follia della distruzione. Ne abbiamo parlato approfonditamente nella nostra analisi de Il Convitto di Serhij Žadan, un libro fondamentale per comprendere come la letteratura contemporanea dell’Europa dell’Est affronti il trauma del conflitto e della sofferenza collettiva.
Oltre agli autori che abbiamo approfondito, l’universo letterario dell’Europa dell’Est conta premi Nobel e pensatori che hanno ridefinito la letteratura mondiale. Ecco tre giganti imprescindibili da aggiungere alla propria libreria.
La letteratura polacca ha regalato al mondo uno dei più grandi pensatori del Novecento. Stanisław Lem usò la fantascienza non per raccontare guerre spaziali, ma per esplorare i limiti della comprensione umana e l’incomunicabilità tra l’uomo e l’universo. Il suo capolavoro, Solaris (da cui Andrej Tarkovskij trasse un celebre film), è un’inquietante e meravigliosa indagine psicologica sull’impossibilità di comprendere l’alieno e, in definitiva, noi stessi.
Sempre in Polonia, Wisława Szymborska (Premio Nobel 1996) ha dimostrato che la grande poesia non ha bisogno di parole oscure. Con uno stile limpido, colloquiale e attraversato da una tagliente autoironia, ha scritto versi capaci di trovare lo stupore filosofico e il dramma storico nei dettagli più banali della vita quotidiana, come un cipolla, un granello di sabbia o un curriculum vitae.
Tra le voci più brillanti, complesse e premiate della letteratura contemporanea spicca la scrittrice polacca Olga Tokarczuk (Premio Nobel per la Letteratura 2018). Il suo stile, che molti hanno definito “realismo magico mitteleuropeo”, esplora i confini liquidi dell’Europa, i miti fondativi, la psicologia del viaggio e il rapporto tra uomo e natura.
Il suo capolavoro, I Vagabondi (Bieguni), è un romanzo frammentario e affascinante che non racconta una storia lineare, ma esplora la condizione di chi non riesce a stare fermo, mescolando appunti di viaggio, filosofia, antiche mappe e anatomia. Leggere la Tokarczuk significa addentrarsi in una mente che vede la scrittura come uno strumento di esplorazione senza limiti.
Per comprendere l’anima complessa e tragica dei Balcani, la letteratura jugoslava offre un monumento indiscusso: Ivo Andrić (Premio Nobel 1961). Nel suo capolavoro assoluto, Il ponte sulla Drina, Andrić racconta quattro secoli di storia bosniaca (dall’Impero Ottomano alla Prima Guerra Mondiale) osservati dalla prospettiva immobile di un ponte di pietra. Un’epopea magistrale sulla convivenza e lo scontro tra civiltà, religioni e destini umani.
Affrontare per la prima volta questo sterminato universo letterario può disorientare. Abbiamo creato questa bussola di lettura basata sui tuoi gusti personali. Scegli il genere che ami di più e scopri il tuo primo capolavoro slavo.
| Se ti piace… | Inizia da… | Perché leggerlo |
|---|---|---|
| La fantascienza filosofica | Solaris di Stanisław Lem | Un classico che usa la fantascienza per riflettere sui limiti della conoscenza umana e sull’impossibilità di comprendere davvero l’altro. |
| Le distopie e la satira politica | R.U.R. o La fabbrica dell’Assoluto di Karel Čapek | Anticipano temi come l’intelligenza artificiale, il totalitarismo e la manipolazione delle masse. |
| I romanzi sperimentali e i labirinti narrativi | Dizionario dei Chazari di Milorad Pavić | Un’opera unica che può essere letta in più modi e che fonde storia, mito e sogno. |
| I grandi romanzi storici | Il ponte sulla Drina di Ivo Andrić | Un capolavoro che racconta secoli di storia balcanica attraverso le vicende di un ponte. |
| La poesia e la riflessione filosofica | Le poesie di Wisława Szymborska | Una scrittura semplice solo in apparenza, capace di trasformare la vita quotidiana in una riflessione universale. |
| La narrativa contemporanea | Il convitto di Serhij Žadan | Uno dei romanzi più importanti per comprendere l’Ucraina contemporanea e il trauma della guerra. |
| I grandi classici del romanticismo slavo | Le opere di Adam Mickiewicz | Per scoprire le radici culturali e identitarie della Polonia moderna. |
| Le voci contemporanee premiate con il Nobel | I vagabondi di Olga Tokarczuk | Un esempio della letteratura slava contemporanea più innovativa e apprezzata a livello internazionale. |
Qual è la differenza tra letteratura russa e letteratura slava?
L’aggettivo “slavo” è un termine etno-linguistico che include anche i russi (slavi orientali). Tuttavia, in ambito letterario ed editoriale occidentale, si tende spesso a separare la colossale produzione “russa” (Tolstoj, Dostoevskij, ecc.) dalla “letteratura slava europea”, che comprende le nazioni dell’Europa Centrale, Orientale e Balcanica (come Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina, Serbia, Croazia), le cui storie e stili sono profondamente diversi e autonomi.
Qual di sono i premi Nobel della letteratura slava (esclusa la Russia)?
L’Europa Orientale e Centrale ha una straordinaria tradizione di premi Nobel per la letteratura. Tra i più celebri ricordiamo i polacchi Henryk Sienkiewicz (1905), Czesław Miłosz (1980), Wisława Szymborska (1996) e Olga Tokarczuk (2018); il bosniaco/jugoslavo Ivo Andrić (1961); e il poeta ceco Jaroslav Seifert (1984).
Cos’è il “Samizdat” nella letteratura dell’Europa dell’Est?
Il Samizdat (letteralmente “edito in proprio”) era un sistema clandestino di stampa e distribuzione di testi letterari e politici diffuso nell’Unione Sovietica e nei Paesi del Blocco Orientale (come Cecoslovacchia e Polonia). Gli scrittori dissidenti, per aggirare la rigida censura di Stato, battevano a macchina i propri romanzi in copie multiple e li facevano circolare di mano in mano a rischio del carcere.
Quali sono i libri slavi da leggere per iniziare?
Se è la prima volta che ti avvicini alla letteratura dell’Europa Orientale, ti consigliamo di non partire con saggi storici troppo complessi. Puoi iniziare con la fantascienza psicologica di Solaris (Stanisław Lem), proseguire con l’epica balcanica de Il ponte sulla Drina (Ivo Andrić), farti trasportare nel realismo magico del Dizionario dei Chazari (Milorad Pavić) e infine esplorare la crudezza della narrativa ucraina contemporanea con Il Convitto (Serhij Žadan).
Qual è la differenza tra letteratura slava e letteratura dell’Est Europa?
I due termini vengono spesso (erroneamente) usati come sinonimi. La “letteratura slava” fa riferimento unicamente alle nazioni che parlano lingue del ceppo slavo (Polacchi, Cechi, Serbi, Russi, Ucraini, Croati, ecc.). L'”Europa dell’Est” (o Centro-Orientale) è invece un termine geopolitico che include anche nazioni e letterature non slave, come quella ungherese (lingua ugro-finnica) e quella rumena (anch’essa ugro-finnica), le quali vantano capolavori assoluti ma non appartengono alla matrice linguistica slava.
#LetteraturaSlava #letteraturaSovietica #NarrativaStraniera
La guerra in Ucraina nel romanzo "Il convitto" del poeta ed attivista Serhij Žadan. Recensione del libro pubblicato dall'editore Voland.Francesco Scatigno (Il Mago di Oz)
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Oggigiorno comprare online rappresenta un gesto quotidiano, basti pensare che le previsioni per la fine del 2026 indicano una spesa media giornaliera in Italia di circa 182 milioni di euro. Sebbene la propensione degli italiani ad acquistare in rete sia elevata, quante delle convinzioni legate allo shopping online corrispondono effettivamente alla realtà? Mentre le piattaforme digitali diventano la prima opzione di acquisto per milioni di italiani, parallelamente si diffondono i luoghi comuni.
Amazfit Balance Ultra e Balance 3: i nuovi smartwatch ufficiali
I dispositivi integrano strumenti avanzati per il monitoraggio di attività fisica, recupero e benessere, offrendo un’esperienza sempre più completa per sportivi e appassionati di fitnessTechpertuttiGuglielmo Sbano
Glint, sulla base dell’esperienza accumulata con i suoi partner, ha realizzato un’analisi dei principali falsi miti che caratterizzano il mondo dell’ecommerce e prova a fare chiarezza.
“Quotidianamente ci confrontiamo con consumatori e aziende che, in base alle diverse esigenze, ci raccontano le loro convinzioni spesso infondate sull’e-commerce. Per i consumatori è imprescindibile che un sito online garantisca la massima sicurezza nel momento del pagamento, e con la tecnologia di oggi è possibile rimuovere questo timore”, ha commentato Pietro Gerolimetto di Glint.
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slm, di Roberto Cavallera, uno dei chapbook della prima serie (uscita con Arcipelago) curata da Zaffarano-Bortolotti, era da tempo irreperibile / fuori catalogo. da oggi – in ebook pdf – è su gammm:
https://gammm.org/2026/06/15/ebook-slm-roberto-cavallera-2026-2009/
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Oggi un nuovo ebook su gammm.org: “Sedimenti”, di Beatrice Zito _Marco Giovenale (gammm)
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Spazio MODULO
è lieto di presentare
ONDULA STATICA FILMICA
Mostra personale di
Davide Gualtieri
a cura di
Sara Davidovics
Opening
19.6.2026
h. 19-23
(ingresso libero)
evento visibile fino al 30.6.2026
solo su appuntamento
(info e visite +39 350 5367359)
[…] Un’opera dai contorni volutamente incerti, dai rinvenimenti sottili, sempre trascoloranti, dove il dolore è forma attiva, è continuo cambiamento di stato, è pulsazione, è voce che muta nel farsi cosa, nel potersi Dire
(S.D.)
MODULO | studio e atelier indipendente
Via Ottobiano, 31 – Roma
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La nuova versione beta di Urik porta una novità pratica per chi usa la tastiera su più dispositivi o vuole fare backup della propria configurazione: le impostazioni, comprese le mappature dei tasti personalizzate, si possono ora esportare su file e reimportare in seguito.
Cambia anche il limite per le mappature personalizzate dei tasti pressione lunga: da un singolo carattere si passa a un massimo di cinque, utile per chi assegna sequenze brevi o abbreviazioni alle proprie scorciatoie.
Il grosso dell’aggiornamento è una serie di fix. Sparisce un crash all’avvio che poteva verificarsi se l’archivio cifrato delle impostazioni finiva in uno stato corrotto, situazione che in certi casi rendeva la tastiera inutilizzabile senza reinstallare l’app. Risolto anche un problema per cui la pressione breve su un tasto poteva attivare per errore l’azione da pressione lunga (o viceversa), a seconda dei tempi.
Corretti alcuni comportamenti anomali: toccare o spostare il cursore all’interno di una parola ancora in fase di scrittura poteva azzerare il testo digitato o compromettere i suggerimenti. Sistemato anche un bug che applicava una capitalizzazione errata o aggiungeva spazi di troppo alle parole inserite con scorrimento, in certe app che gestiscono il testo direttamente, come alcune barre di ricerca o di chat.
La tastiera ora riconosce meglio i campi dove i suggerimenti ortografici non hanno senso, tra cui password, CAPTCHA e campi con completamento automatico proprio, e li disabilita di conseguenza. Questo risolve anche i conflitti che si creavano quando la tastiera e l’app cercavano di gestire l’input contemporaneamente.
Completano l’aggiornamento: la riga numerica non influisce più sul layout giapponese, la barra dei suggerimenti ora scala con la dimensione dei tasti scelta dall’utente, e il rilevamento dell’orientamento del dispositivo legge correttamente lo stato di piegatura sui pieghevoli.
What's Changed Settings (preferences + custom key mappings) can now be exported to a file and imported back later. Custom key mapping (long-press a key to type something else) now supports up to 5...GitHub
Ricardo Antonio Piana likes this.
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una parte del programma (completo sul sito della Camera verde):
#AnaTomas #AndreaSemerano #ArnaldoMostarda #art #arte #CameraVerde #concerto #DavideMarzattinocci #GalleriaGuidoSaveri #Gians #GiovanniAndreaSemerano #laCameraVerde #MontePorzioCatone #musica #TeresaSaveri
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Riassumere il motivo del grande successo dei tech-bro (© DataKnighmare) come Altman ed Amodei è semplice. Peccato non lo si possa usare per avere i loro soldi. Ma per prevedere il futuro può essere molto utile.
blog.lealternative.net/2026/06…
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In occasione della recente edizione della Worldwide Developers Conference, Apple ha presentato in anteprima le release software in arrivo. Esse includeranno l’ultima generazione di Apple Intelligence e introdurranno Siri AI, una versione completamente nuova di Siri profondamente più intelligente, capace e con conoscenze più vaste. Queste release introducono anche nuove funzioni di sicurezza per i bambini, insieme a miglioramenti che danno una marcia in più al design e alle prestazioni dei prodotti Apple.La ricerca tra le foto migliora ulteriormente con risultati ancora più accurati
L’ultima generazione di Apple Intelligence rende possibile Siri AI e nuove funzioni utili nelle app che l’utente usa ogni giorno. In particolare, Siri AI è una versione completamente nuova di Siri, profondamente integrata in iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple Vision Pro. Essa può attingere alla comprensione del contesto personale per fare ricerche ancora più approfondite, può rispondere a domande relative ai contenuti sullo schermo o cercare online informazioni aggiornate. Oltre ad Siri AI, l'ultima generazione di Apple Intelligence rende altesì possibili nuove funzioni nelle app di tutto il sistema per semplificare le azioni di ogni giorno, come modificare le immagini in Foto, spostarsi fra i pannelli di Safari e molto altro ancora.
Nuove funzioni potenti, intuitive e facili da usare aiutano i genitori a gestire i contenuti che i loro figli possono vedere, le persone con cui possono interagire e i momenti in cui possono accedere alle app. Configurando un account per minori, possono immediatamente attivare protezioni specifiche a seconda della fascia di età in tutto il sistema e con Setup Assistant possono scegliere esattamente quali app rendere disponibili e tenere sotto controllo quelle aggiunte nel corso del tempo. Grazie alle funzioni per la sicurezza delle comunicazioni, i genitori possono richiedere l’approvazione per ogni nuovo contatto aggiunto dai propri figli e impostare interventi automatici se vengono condivisi contenuti espliciti o violenti. Nuovi strumenti aiutano ad adottare abitudini più sane per il tempo che si trascorre davanti allo schermo, consentendo di impostare facilmente i limiti di utilizzo giornaliero delle app per Intrattenimento, Giochi e Social network. Con questo aggiornamento, è più intuitivo per i genitori vedere a colpo d’occhio l’utilizzo medio del dispositivo e delle app principali da parte dei figli.Con Image Playground è possibile di creare immagini di alta qualità con uno stile fotorealistico
Le nuove release rendono i prodotti Apple ancora più reattivi, affidabili e piacevoli da usare grazie ad un design più curato, a prestazioni superiori e a miglioramenti nel modo di lavorare, comunicare, condividere ricordi e ascoltare la musica. I miglioramenti rendendo le attività quotidiane più veloci, fluide e piacevoli: ad esempio, le app per iPhone e iPad si aprono più veloce. mente, le foto si caricano più rapidamente dopo essere state scattate e i trasferimenti via AirDrop sono più veloci. Quando si cambia rete, passare dalla connettività cellulare alle reti Wi-Fi risulta più fluido che mai. Anche l’esperienza di ricerca in Spotlight, Foto e Mail è stata riprogettata, in modo da risultare più stabile ed efficiente e aiutare l’utente a trovare esattamente ciò che sta cercando. Inoltre, in Mail, un sistema di classificazione completamente nuovo mostra risultati ancora più pertinenti in Risultati migliori.
Ricerche online: l’AI cambia le abitudini degli italiani
Sempre più utenti utilizzano chatbot e assistenti AI per trovare negozi, ristoranti e servizi attraverso domande naturali e conversazioni, segnando il passaggio dalle tradizionali keyword a un’esperienza di ricerca più intuitiva e personalizzataTechpertuttiGuglielmo Sbano
I miglioramenti al design del software offrono un’esperienza ancora più mirata e accessibile su app e piattaforme. Un nuovo cursore in Impostazioni offre la possibilità di personalizzare l’aspetto di Liquid Glass scegliendo fra ultra-trasparente e completamente colorato; inoltre, le icone delle app sono state aggiornate in modo da risultare più nitide e definite. Su Mac sono stati aggiornati anche alcuni aspetti caratteristici del design di macOS; tra questi, una barra degli strumenti più uniforme nella parte superiore delle app, barre laterali da bordo a bordo, icone colorate della barra laterale e altri elementi. Tante le novità che arriveranno anche il prossimo autunno; tra queste la condivisione in alta risoluzione fra diverse piattaforme delle foto in iCloud, il supporto per la perimenopausa e la menopausa nell'App Salute, un equalizzatore personalizzato per gli AirPods e ancora, nuove funzioni per gli Apple Watch, Vision Pro e Mappe di Apple, che di arricchisce di un’esperienza Flyover migliorata.
Le nuove funzioni software saranno disponibili in autunno come aggiornamento software gratuito. In particolare, da questo autunno, esse saranno disponibili con iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27 per chiunque abiliti Apple Intelligence su un dispositivo compatibile.
Apple svela l'ultima generazione di Apple Intelligence, che integra potenti funzioni di AI in iPhone, iPad e Mac per offrire esperienze quotidiane più personali e utili.Apple Newsroom (Italia)
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leparoleelecose.it/un-teatro-n…
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di Samuele Maffei non la riproduzione con gli occhi del linguaggio da qualsiasi p…Le parole e le cose (Le parole e le cose²)
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A Prato, domenica 21 giugno 2026, al Centro Pecci Books, Viale della Repubblica 277
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Elon Musk è diventato il primo trilionario della storia dopo la quotazione in borsa di SpaceX. La notizia è vera, ma va spiegata con precisione.
SpaceX ha debuttato al Nasdaq il 12 giugno 2026. Secondo Reuters, la società ha collocato circa 556 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna (108 CHF), raccogliendo 75 miliardi di dollari (60 miliardi CHF). È stata la più grande offerta pubblica iniziale mai realizzata. Al momento del collocamento, SpaceX valeva circa 1’770 miliardi di dollari (1’410 miliardi CHF); durante la prima giornata il titolo è salito fino a 160,95 dollari (130 CHF), portando la valutazione della società oltre i 2’000 miliardi (1’600 miliardi CHF).
Musk possiede circa il 38% del capitale. Sommando il valore della sua quota in SpaceX, le azioni e le opzioni Tesla e le partecipazioni nelle altre società, Forbes ha stimato il suo patrimonio attorno ai 1’100 miliardi di dollari (877 milioni CHF). Reuters lo ha quindi indicato come la prima persona al mondo ad aver superato la soglia del trillion.
Questo non significa che Musk abbia mille miliardi in contanti. La sua ricchezza è costituita soprattutto da azioni e partecipazioni; per calcolarne il valore viene utilizzato il prezzo di mercato. Certamente è una ricchezza reale, perché può essere venduta o utilizzata come garanzia, ma è anche molto variabile. Se le azioni SpaceX o Tesla scendessero, Musk perderebbe decine di miliardi senza spendere un solo dollaro.
Anche la parola “trilionario” è problematica: nell’inglese americano un trillion equivale a mille miliardi, mentre nella scala numerica italiana tradizionale questa cifra si chiama bilione (il trilione è un miliardo di miliardi). La formulazione più corretta è quindi che Elon Musk è diventato la prima persona con un patrimonio stimato superiore a mille miliardi di dollari.
Resta da capire perché SpaceX valga così tanto. La società non costruisce soltanto razzi; controlla Starlink (la rete di satelliti che offre collegamenti internet anche nelle zone più isolate), dispone di contratti con la NASA e con il governo statunitense e opera in settori strategici come telecomunicazioni, difesa e intelligenza artificiale. Gli investitori non stanno quindi pagando soltanto i risultati di oggi, ma soprattutto ciò che SpaceX potrebbe diventare domani. Qui si trova il punto più delicato. Nei documenti esaminati da Reuters, SpaceX ha dichiarato per il 2025 ricavi per circa 18,7 miliardi di dollari (15 miliardi CHF) e una perdita operativa superiore ai 4 miliardi 3,2 miliardi CHF). Ci troviamo dunque davanti a una società valutata oltre 2’000 miliardi che non ha ancora raggiunto la redditività. Il mercato sta scommettendo su una crescita futura enorme: potrebbe avere ragione, ma potrebbe anche aver anticipato profitti che richiederanno molti anni o che non arriveranno nella misura sperata. Ma questo non cancella i risultati ottenuti. SpaceX ha ridotto il costo dei lanci, sviluppato razzi riutilizzabili e costruito una rete satellitare globale.
Infine, c’è il tema del controllo: pur possedendo “solo” circa il 38% del capitale, Musk conserva circa l’85% dei diritti di voto. Musk controlla imprese attive nell’automobile, nello spazio, nelle comunicazioni, nell’intelligenza artificiale e nei media. Una concentrazione di ricchezza di queste dimensioni comporta anche una concentrazione di potere economico e politico. Tutto suo, e probabilmente, tutto meritato.
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