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Pechino ordina alle aziende cinesi di abbandonare i software di cybersecurity made in USA e Israele

Reuters rivela una mossa drastica delle autorità cinesi, che hanno notificato a numerose imprese domestiche di interrompere l’uso di soluzioni di sicurezza informatica prodotte da oltre una dozzina di vendor stranieri, motivata da preoccupazioni per la sicurezza nazionale.

Le aziende americane colpite includono VMware di proprietà Broadcom, Palo Alto Networks con i suoi firewall next-generation e piattaforme XDR, Fortinet nota per i suoi FortiGate e soluzioni SD-WAN integrate, CrowdStrike con il suo endpoint detection and response Falcon basato su AI per threat hunting, SentinelOne per la protezione autonoma degli endpoint, Recorded Future per l’intelligence sulle minacce, McAfee, Claroty specializzata in OT security, Rapid7 con i tool di vulnerability management come InsightVM, oltre a Mandiant di Alphabet e Wiz per la cloud security. Tra le israeliane figurano Check Point con Harmony e Quantum per protezione perimeter e endpoint, CyberArk acquisita da Palo Alto per privileged access management, Orca Security per agentless cloud scanning, Cato Networks per SASE e Imperva di Thales per web application firewall e data masking.

insicurezzadigitale.com/pechin…

@Informatica (Italy e non Italy 😁)

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