Lo stato dellâarte sul rischio spyware in Europa
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Il mercato europeo dello spionaggio digitale continua a prosperare nellâombra, con software spyware che infettano smartphone e trasformano dispositivi personali in strumenti di sorveglianza totale, nonostante scandali ripetuti in numerosi paesi dellâUnione Europea. Queste tecnologie, spesso vendute a governi e
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Il mercato europeo dello spionaggio digitale continua a prosperare nellâombra, con software spyware che infettano smartphone e trasformano dispositivi personali in strumenti di sorveglianza totale, nonostante scandali ripetuti in numerosi paesi dellâUnione Europea. Queste tecnologie, spesso vendute a governi e agenzie private senza alcun controllo significativo, sfruttano vulnerabilitĂ zero-day per ottenere accesso completo: lettura di messaggi, attivazione di microfoni e fotocamere, estrazione di dati sensibili, il tutto in modo invisibile e persistente, aggirando protezioni native come sandboxing e crittografia end-to-end.La diffusione incontrollata
Programmi come Pegasus o tool di RCS Lab penetrano nei sistemi operativi mobili attraverso catene di exploit complessi, che iniziano con link malevoli in SMS o app legittime e culminano con lâinstallazione di rootkit kernel-level capaci di sopravvivere a reboot e aggiornamenti. Casi documentati riguardano Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia, Italia, Slovacchia e Serbia, dove giornalisti, attivisti per i diritti umani, politici e oppositori sono stati presi di mira da agenzie statali, con operazioni che violano sistematicamente la proporzionalitĂ e la necessitĂ richieste dalle norme sui diritti fondamentali. Lâassenza di âlinee rosseâ a livello UE permette a vendor commerciali di operare con impunitĂ , ricevendo persino fondi pubblici europei, mentre le vittime rimangono prive di notifiche o rimedi legali efficaci.Il ruolo di EDRi e il document pool
European Digital Rights (EDRi) ha lanciato un âspyware document poolâ, una repository pubblica che aggrega analisi, indagini giornalistiche, valutazioni sui diritti umani e documenti ufficiali, inclusi i rapporti del comitato PEGA del Parlamento Europeo del 2023, per tracciare abusi e spingere verso un divieto totale. Questa risorsa centralizza evidenze frammentate: da report su scandali nazionali a ricerche tecniche su exploit, evidenziando come lo spyware comprometta lâintegritĂ dei dispositivi e esponga dati massivi senza possibilitĂ di oversight giudiziario adeguato. EDRi richiede un bando completo su produzione, vendita e uso di spyware commerciale, sanzioni mirate ai venditori, stop agli appalti pubblici e accesso prioritario a forensics digitali per le vittime.Implicazioni tecniche e politiche
Dal punto di vista tecnico, questi malware evadono EDR aziendali e protezioni OS attraverso tecniche di offuscamento dinamico, iniezione di processi legittimi e persistence via meccanismi come launch daemons su iOS o servizi system su Android, rendendo la rilevazione forense unâimpresa ardua che richiede analisi reverse engineering avanzata. Politicamente, la Commissione Europea non ha risposto alle raccomandazioni PEGA con legislazione vincolante, lasciando i vendor liberi di proliferare minacce transnazionali che erodono la fiducia democratica. Coalizioni di ONG e giornalisti insistono su riforme strutturali, inclusa la accountability politica e rimedi transfrontalieri per cause legali.Lo stato dell'arte sul rischio spyware in Europa - (in)sicurezza digitale
Il mercato europeo dello spionaggio digitale continua a prosperare nell'ombra, con software spyware che infettano smartphone e trasformano dispositiviDario Fadda (inSicurezzaDigitale.com)
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