La pace dei sensi dopo anni su unixporn
Non ho mai fatto distrohopping. A parte gli inizi con Slackware ho sposato quasi subito RedHat e poi Fedora Core 1 fino all'attuale Fedora 43. Ho però provato tanti Desktop Environment e Window Manager, cominciando da Fluxbox sono passato a KDE per atterrare poi abbastanza stabilmente a Gnome. Dico abbastanza perché di Gnome non ho mai sopportato il posizionamento delle finestre e quando ho scoperto i tiling window manager ho prima tentato di replicarne il comportamento con le estensioni per poi decidere che no, il comportamento di un tiling nativo è tutt'altra cosa, anche perché su Gnome si sono nel frattempo sviluppate decine di estensioni per il tiling delle finestre ma finiscono quasi tutte per perdersi per strada, per pasticciare con i keybinds di default e per appesantire il sistema. Quindi prima i3 e poi Sway. No hyprland per via di una comunità che in molti definiscono “tossica”. Con i3 e Sway è cominciata l'ansia della customizzazione per cui passavo più tempo a fare file di configurazione e css per waybar che a lavorare. E' un disturbo grave quasi quanto il distrohopping perché va a finire che è il computer ad usare te e non viceversa. Inoltre c'è da dire che i tiling window manager risolvono si il problema di sapere dove apparirà esattamente la finestra che stai per aprire ma è anche vero che il classico layout 2x2 o altri layout con tante finestre affiancate finivano per essere molto poco frequenti per le mie necessità di lavoro: per il 90% del tempo ho bisogno di una finestra che è quasi full screen. Last but not least in Sway mi mancava tremendamente la possibilità di cambiare finestra con ALT-TAB...si ok...ci sono degli accrocchi per emulare il comportamento ma di nuovo uno sbatti assurdo per avere quello che dovrebbe essere una funzionalità base di un qualunque ambiente di lavoro.
Ed ecco la svolta: ho scoperto l'esistenza di Niri. Niri è uno scrollable-tiling window manager, quindi le finestre di uno specifico workspace vengono tutte affiancate una all'altra e con combinazioni di tasti puoi decidere a piacimento la larghezza delle colonne e anche decidere di impilare una finestra sotto un'altra per ottenere layout simili a quelli di un classico tiling window manager. Questo risolve diversi problemi, primo fra tutti il fatto che almeno nel mio caso la finistra su cui lavoro normalmente occupa più del 50% della larghezza del monitor. Sul sito ufficiale ci sono screenshot e video che probabilmente rendono molto meglio l'idea di quanto non possano fare le mie parole. Ovviamente ha l'ALT-TAB nativo (e molto bello) per cambiare finestra. Ma la seconda e rivoluzionaria svolta è stata la scoperta di Dank Linux, un progetto che punta a portare le comodità di un Desktop Environment su Niri (e altri window manager): ok, non è maturo come Gnome e non ha la stessa barca di funzionalità ma è MOLTO ma MOLTO più customizzabile e infinitamente più leggero. Sia Niri che Dank Linux guadagnano ogni giorno più popolarità e hanno cicli di sviluppo e release estremamente veloci e promettenti, insomma nuove funzionalità sono introdotte a ritmi frenetici.
Da diversi mesi se voglio cambiare tema è un semplice click nelle impostazioni, so come saranno disposte le finestre che apro, a livello estetico siamo ai vertici di unixporn, la batteria mi dura circa il doppio rispetto a Gnome e soprattutto... posso lavorare con il computer senza perdermi in file di configurazione :–)
Lascio i link:NiriDank Linux