Premio Strega: non pronunciare parole in van
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/premio-…
Ma Mark Twain lo avrebbe mai detto su un minivan che Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen gli metteva voglia di “ dissotterarla e colpirne il teschio con la sua stessa tibia”? E Virginia Woolf su un pulmino avrebbe parlato dell’Ulisse di
Elena Brescacin
in reply to Antonella Ferrari • • •Come ho già specificato in più sedi, questa è una situazione in cui un uomo si è espresso indubbiamente in modo cavernicolo, stile "culona inchiavabile" detto da Berlusconi a Merkel. La congiunzione (forse) tra scimmia e uomo. Ammesso che l'abbia comunque detto davvero, parlo di Michele Mari.
Ora, io non sono per la "santificazione" delle persone ed è anche plausibile che Murgia avesse un caratteraccio, ma dopodiché?
Io credo comunque che il "diritto a fare schifo" sia assolutamente umano. Quando litighi, inevitabilmente insulti e dici stronzate. Oppure crediamo che un medico dopo un paziente difficile, un poliziotto coi colleghi a fine turno dopo una chiamata dietro l'altra... Credete che tra di loro, gli stronzi, non li facciano mai?
Io non lo so, se mettere una conversazione privata al pubblico ludibrio, riesca a educare i trogloditi; temo serva solo a farli peggiorare e votare Vannacci.
Mettere in discussione eventualmente la gara (cosa che non è successa) mi pareva eccessivo. Se dici una stronzata, la affronti alla pari con la persona a cui l'hai rivolta. E stavolta, con Murgia che non si può più difendere, lo fai con la collega Ciabatti.