Quel giorno l'ho sentito alla radio mentre rientravo a casa. Ero confuso e non capivo cosa fosse effettivamente successo.
Qualche ora dopo ne parlavano tutti.
Guardavo le immagini incredulo.
Le bestie erano riuscite ad farsi notare.
A farsi conoscere.
Fino ad allora non avevo mai veramente compreso cosa potesse fare l'uomo per stupide ideologie.
Pensavo che quel tipo di mentalità fosse stata sradicata. Ma mi sbagliavo.
L'uomo non impara.
Chi ha polverizzato migliaia di vite l'11 settembre non ha servito alcuna causa divina, ma solo il proprio vuoto esistenziale.
Imbecilli, vigliacchi, guidati dall'odio di un fanatismo ridicolo quanto pericoloso.
Dall'illusione di un martirio che ha partorito soltanto cenere, miseria ed eterno disprezzo.
Quello che c'è dietro non può e non deve giustificare azioni così ignobili.
Il pretesto di rivendicazione di qualsiasi cosa non può essere così sproporzionato.
Da allora ho messo un altro mattone sul muro dove ho scritto: il mondo è un posto orribile.