Lascia sgomenti l'uccisione di Renee Nicole Good — madre, poetessa e chitarrista —, colpita a bruciapelo alla testa da un agente dell'ICE, a Minneapolis.
Le sequenze video diffuse in rete mostrano chiaramente la donna, spaventata, che tenta di fuggire per sottrarsi a quella situazione di disordine che doveva evidentemente apparirle minacciosa; si vedono gli agenti rincorrere l'automobile sulla quale la giovane donna stava per allontanarsi terrorizzata, e sparare. Si sentono i colpi, si percepisce l'atrocità di quell'istante, si vede la morte. E il sangue innocente lacrimare sui sedili.
Poi, la macchina si ferma.
Nel silenzio.
Secondo quanto è stato riportato, pare che gli agenti abbiano addirittura impedito a un medico, che avrebbe voluto prestare aiuto, di avvicinarsi. Renee Nicole Good non era ancora morta, e Dio solo sa se quel medico avrebbe potuto salvarla con le sue operazioni di primo soccorso.
Orrore su orrore su orrore.
E nonostante l'evidenza, nonostante si capisca l'arroganza e la brutalità di chi ha probabilmente ricevuto direttive precise, ordini intransigenti che rispecchiano la protervia dei mandanti, l'amministrazione Trump continua, nella sua più preoccupante corenza "anti immigrazione", a sostenere l'agente che ha sparato.
Quasi a legittimare l'assassinio.
Questo è il mondo della rozza ignoranza, dell'ottuso razzismo, della incapacità di discernimento di chi, pur non rispettando la vita, il suo valore, la sua importanza, la sua sacralità, si trova ai vertici del potere, e uccide.
Questo è il mondo, quello che sta diventando. Un coacervo di brutture, di prevaricazioni, di azioni senza pudore né umanità.
E senza vergogna.
Le sequenze video diffuse in rete mostrano chiaramente la donna, spaventata, che tenta di fuggire per sottrarsi a quella situazione di disordine che doveva evidentemente apparirle minacciosa; si vedono gli agenti rincorrere l'automobile sulla quale la giovane donna stava per allontanarsi terrorizzata, e sparare. Si sentono i colpi, si percepisce l'atrocità di quell'istante, si vede la morte. E il sangue innocente lacrimare sui sedili.
Poi, la macchina si ferma.
Nel silenzio.
Secondo quanto è stato riportato, pare che gli agenti abbiano addirittura impedito a un medico, che avrebbe voluto prestare aiuto, di avvicinarsi. Renee Nicole Good non era ancora morta, e Dio solo sa se quel medico avrebbe potuto salvarla con le sue operazioni di primo soccorso.
Orrore su orrore su orrore.
E nonostante l'evidenza, nonostante si capisca l'arroganza e la brutalità di chi ha probabilmente ricevuto direttive precise, ordini intransigenti che rispecchiano la protervia dei mandanti, l'amministrazione Trump continua, nella sua più preoccupante corenza "anti immigrazione", a sostenere l'agente che ha sparato.
Quasi a legittimare l'assassinio.
Questo è il mondo della rozza ignoranza, dell'ottuso razzismo, della incapacità di discernimento di chi, pur non rispettando la vita, il suo valore, la sua importanza, la sua sacralità, si trova ai vertici del potere, e uccide.
Questo è il mondo, quello che sta diventando. Un coacervo di brutture, di prevaricazioni, di azioni senza pudore né umanità.
E senza vergogna.