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Curiosità varie sul ponte sullo stretto, che si aggiungono alle perplessità di chi, come me, sostiene che prima ci sistemano le strade disastrate (il catanese, per cui parlo, è in condizioni semplicemente pietose) e poi cominciano a programmare. Nel mezzo, potrebbero anche pensare ad autobus e treni regionali. Così, giusto per buttare giù le prime idiozie che vengono in mente.

Spiego una cosa. La provincia di Catania è caratterizzata dalla vicinanza (estrema) del comune di Catania con i paesi limitrofi, cosiddetti etnei. Praticamente per chilometri e chilometri non c'è stacco. Si vive a Nicolosi (porta dell'Etna) e si lavora a Catania. Degli autobus esistono, ma a me (che non abito nel comune di Catania) non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di prenderne uno. I collegamenti tra questi paesi e con Catania stessa, in sostanza, sono carenti ed è un trionfo di auto e macchine. Quindi, del ponte non me ne faccio niente.

https://www.corriere.it/cronache/24_aprile_04/ponte-stretto-forte-dell-ottocento-casa-riposo-chi-rischia-sparire-fare-posto-all-opera-24638d5e-f286-11ee-ab87-79667834e629.shtml



Buongiorno a tutti! L'abitudine di ascoltare audiolibri in macchina aiuta a non farmi prendere dai nervi nel traffico (cosa altamente possibile nel mio così).

Detto questo, dopo aver ascoltato Il maestro e Margherita, che avevo letto e che, niente da fare, non mi entusiasma, sono passata a colmare una grande lacuna, Fahrenheit 451. È attualissimo ed è terrificante: il ritratto, tra le altre cose, di una società amorale che disprezza la cultura in ogni sua forma e che insegue una felicità superficiale. E i genitori che piazzano i figli illimitatamente nelle scuole per tenerli occupati e li intontiscono con una sorta di TV, pur di non doversene occupare... Una società intontita da intrattenimento idiota e da sport a tutti i costi, tanti spunti di riflessione e tanti brividi. Non siamo a quel punto, per fortuna, ma tutto questo qualcosa me la ricorda. E niente. Resistere, resistere, resistere.