Secondo voi, se la stessa cosa l'avesse fatta la Russia con Zelensky, Sergio Mattarella sarebbe rimasto in silenzio? Si sarebbe rifugiato nello stesso silenzio nel quale si sta rifugiando adesso? Io credo proprio di no!
Sono passate quasi 48 ore dall'aggressione USA al Venezuela e Sergio Mattarella non ha sentito il bisogno di condannare questa violazione del diritto internazionale, che crea un precedente inquietante.
Eppure ci ha sempre dato dimostrazione che, quando vuole, riesce a essere netto, inequivocabile e perfino tempestivo.
Basta vedere, per esempio, con quale nettezza avanzò paragoni tra il Terzo Reich e la Russia e la lestezza che ebbe nell'esprimere solidarietà a Molinari o alle comunità ebraiche.
Delle volte il silenzio fa più rumore delle parole. Questo è uno di quei casi perché sembra di capire che "chi tace acconsente". Presidente Mattarella, non in mio nome!
Giuseppe Salamone