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Non entro nel merito del referendum perché ancora non ho approfondito e comunque non ho le competenze per farlo, però, per quanto riguarda la questione Barbero, due cose forse vanno dette. Io non so se Barbero ha detto davvero delle cose imprecise, ma Davros David Puente è un ottimo fact checker con cui una volta ho persino avuto uno scambio di messaggi (chissà se si ricorda) riguardo ad un network di siti di disinformazione legati al mondo dell'estrema destra. Però, se al posto del referendum si fosse parlato di vaccini, e al posto di Barbero ci fosse stato un novax di quelli che nella loro bolla godono di una certa autorevolezza, non avremmo visto la stessa ondata di indignazione mentre un video con delle informazioni presumibilmente scorrette veniva segnalato dai fact checker e Meta, per evitare multe sulla disinformazione da parte delle autorità competenti, ne riduceva la circolazione. Io me lo ricordo quando, durante la pandemia, ci indignavamo di fronte alla disinformazione e chiedevamo ai giganti della tecnologia di non lasciare spazio a chi inquinava le fonti del dibattito pubblico. Lo stesso abbiamo detto riguardo alla guerra russa in Ucraina. Ora, non penso che Barbero abbia volutamente diffuso informazioni imprecise, ma pare l'abbia fatto, e va tenuto conto che, malgrado non sia un giurista, Barbero gode di una grande autorevolezza nel dibattito pubblico, anche grazie al fatto che il pubblico italiano non si è mai liberato della fallacia dell'autorità illegittima. Se quel video, pubblicato dal Comitato per il NO e rilanciato da Il Fatto Quotidiano, sposta la discussione dal merito della questione a problemi che non sono davvero nella riforma, allora è anche giusto che si vada oltre. E Meta è un'azienda che si deve tutelare. Ha ragione Matteo Flora, il vero problema non è il fatto che un'azienda che gestisce uno spazio privato decide cosa circola di più o di meno sulla sua piattaforma, anche per evitare multe che sarebbero legittime alle leggi attuali; il problema è l'avere spostato tutto il dibattito pubblico sopra queste piattaforme private.