LE BASI ITALIANE SONO GIÀ USATE DAGLI USA PER LA GUERRA IN IRAN


La nostra Presidente del Consiglio dei Ministri ha affermato in Parlamento che il governo degli Stati Uniti non ha inviato al governo italiano alcuna richiesta di utilizzo di basi italiane per l’aggressione all’Iran, ha poi aggiunto che qualora questa eventualità si verificasse della questione sarebbe stato investito il Parlamento.
Questa dichiarazione si presta a due interpretazioni.
La prima: gli Stati uniti non hanno bisogno di basi in territorio italiano per aggredire l’Iran.
La seconda : gli Stati Uniti non hanno bisogno del permesso dell’Italia per utilizzare le sue basi in Italia per aggredire l’Iran.
Precedentemente il governo italiano aveva fatto la distinzione tra attività logistiche e di monitoraggio e attività di attacco riguardo all’utilizzo di basi americane in Italia.
Il sito Flightradar24, che chiunque può consultare in rete, riporta i tracciati radar di tutti i velivoli che solcano i cieli.
Ora quel sito segnala regolarmente voli di velivoli RQ4 Global Hawk e MQ4 Triton che partono dalla base di Sigonella in Sicilia diretti nel Golfo Persico ove sono impiegati in missioni di pattugliamento in prossimità delle coste iraniane.
Sono questi dei grossi droni in dotazione alle forze armate statunitensi. Sono usati per monitorare e rilevare i riferimenti di possibili bersagli in Iran, successivamente questi riferimenti vengono passati a velivoli d’attacco che cercano poi di distruggere i bersagli rilevati. Senza queste missioni non sarebbe possibile effettuare alcun attacco.
Qualcuno spieghi alla signora Meloni che una operazione di attacco comprende anche le missioni di ricognizione preventiva, quelle di verifica danni causati, eventualmente il rifornimento in volo. Il ministro Crosetto, in virtù dei suoi trascorsi nell’industria bellica, potrebbe certamente farlo.
Le distinzioni del nostro governo non hanno alcun senso.
Evidentemente la seconda interpretazione è quella giusta.
Così è ridotto oggi il nostro Paese da semi colonia a colonia a tutti gli effetti con un governo finto-sovranista sempre chino al suo Padrone a stelle e strisce.