Proposta


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Nei giorni scorsi, abbiamo mandato la nostra proposta per un Tavolo Permanente per l’Unità dei Comunisti.
Un primo passo per mettersi TUTTI intorno ad un tavolo e cominciare a parlare per superare le divisioni e i problemi che in questi anni ci hanno condannato alla parcellizzazione e all’ininfluenza, siamo consapevoli delle difficoltà, ma è l’unica strada per poter tornare a contare, chiediamo a tutti un bagno di umiltà e un passo indietro, in primis a noi, per poi poterne fare due insieme avanti domani, come già detto noi siamo pronti a sciogliere il nostro partito per una organizzazione unitaria.
Un tavolo che discuta anche ovviamente di momenti di lotta unitari e non solo.
Abbiamo invitato anche compagni che sembrano molto distanti come posizioni politiche, ne siamo consapevoli, ma il momento del confronto franco è giunto.
Ci dispiace se non abbiamo invitato qualcuno, ma l’invito è ESTESO ANCHE A CHI NON E’ ARRIVATA L’EMAIL. Anche ad organizzazioni locali, di alcune non abbiamo trovato un contatto valido.
Tutte le organizzazioni interessate al progetto possono scriverci alla nostra email
Nei prossimi giorni diremo chi ha accettato di sedersi attorno ad un tavolo.
di seguito il link con la proposta👇🏻
movimentorinascitacomunista.co…

GIORNO DELLA VITTORIA L’ARMATA ROSSA VINCE IL MOSTRO NAZISTA


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Nelle prime ore del 9 maggio 1945, a Berlino, il feldmaresciallo Wilhelm Keitel, firmò la resa di tutte le truppe tedesche di terra, mare ed aria nelle mani del Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov, comandante del 1° Fronte Bielorusso. Finiva così quella spaventosa carneficina, iniziata dai nazisti con l’invasione della Polonia nel settembre 1939, che aveva causato più di 60 milioni di morti e ridotto l’Europa un cumulo di macerie. Di quei morti quasi 27 milioni erano cittadini sovietici.
Ora dopo 81 anni i discendenti degli sconfitti del 1945, fatti fuggire in America dagli Alleati Occidentali, hanno rialzato la testa e sono giunti a governare diversi Paesi dell’Occidente collettivo. Il tentativo di riscrivere la storia è ormai smaccato. Il tentativo di sminuire il ruolo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del Nazifascismo cerca di esplicitarsi nell’immaginario collettivo non potendo però poggiare su elementi storici concreti.
Cominciò Benigni con i carri armati statunitensi che liberavano il lager di Auschwitz. Per finire con l’Unione Europea che ha parificato il comunismo al nazismo.
Ma noi non dimentichiamo. Siamo consapevoli che è stata principalmente l’Armata Rossa a distruggere la macchina bellica nazista. Siamo consapevoli che la nostra libertà è dovuta il larghissima parte al sacrificio dei popoli sovietici.
Per questa ragione saremo presenti alle celebrazioni della Vittoria che ci sarannno in molte località italiane, anche in memoria di soldati sovietici che combatterono a fianco del nostri partigiani.
Le nostre bandiere saranno assieme a quelle sovietiche, quelle partigiane e le Bandiere della Vittoria.
Con gratitudine e per la conservazione della memoria perché tutto questo non accada nuovamente.

AMERICA LATINA NEL MIRINO DELL’IMPERIALISMO USA-ISR4ELIANO


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Le rivelazioni emerse dai file audio pubblicati da Canal RED e Hondurasgate confermano ciò che i popoli dell’America Latina conoscono da decenni: l’imperialismo statunitense non ha mai smesso di considerare il continente come il proprio “cortile di casa”.
Dietro la retorica della “democrazia” e della “sicurezza” si nasconde il progetto di una nuova colonizzazione fondata sul saccheggio delle risorse strategiche, sulla repressione militare, sul lawfare contro i governi progressisti e sull’asservimento degli Stati nazionali agli interessi delle multinazionali occidentali, in funzione anticinese.
Trump, Netanyahu, Milei e le oligarchie locali agiscono come strumenti di un capitalismo in crisi che tenta di fermare con la violenza il processo multipolare e l’avanzata dei Paesi emergenti. Le terre rare, le infrastrutture, le rotte commerciali e perfino il sistema carcerario diventano terreno di conquista per il grande capitale finanziario internazionale.
Ancora una volta, mentre l’Occidente parla di “diritti umani”, sostiene golpe, destabilizzazioni, corruzione e repressione contro chiunque metta in discussione il dominio dell'imperialismo statunitense.
Il PCUP esprime solidarietà ai popoli latinoamericani che resistono all’aggressione imperialista e ribadisce che solo la sovranità popolare, il controllo pubblico delle risorse strategiche e la cooperazione internazionalista tra i popoli possono spezzare le nuove catene del totalitarismo "liberale".

SCUOLA SOTTO ASSEDIO - LA RISCRITTURA DEL SAPERE TRA STORIA E IDEOLOGIA


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Le nuove linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito per l’insegnamento della storia e della filosofia non sono un semplice aggiornamento didattico: sono un’operazione culturale. Dietro il richiamo alla “centralità della tradizione occidentale” si intravede un restringimento del campo critico e pluralista. La storia rischia di essere ricondotta a una narrazione lineare, nazionale e depoliticizzata, che oscura i conflitti sociali. Si riduce lo spazio per interpretazioni alternative e per l’analisi delle dinamiche materiali che muovono i processi storici.
In filosofia, l’impostazione privilegia un approccio selettivo che marginalizza le correnti più radicali e critiche. Autori fondamentali come Karl Marx rischiano di essere trattati come opzionali, nonostante il loro peso storico. Si afferma così una visione che tende a neutralizzare il pensiero critico trasformandolo in sapere innocuo. La scuola viene progressivamente orientata verso una funzione di integrazione ideologica, più che di emancipazione. Si parla di competenze, ma si evita il nodo dei rapporti di potere e delle disuguaglianze. Si invoca il pluralismo, ma si delimita il perimetro del dicibile.
In questo quadro, la formazione degli studenti rischia di diventare più povera e meno autonoma. Una scuola democratica dovrebbe invece favorire il confronto tra visioni diverse e anche conflittuali. Ridurre la complessità della storia e della filosofia significa indebolire gli strumenti di comprensione del presente. Per questo è necessario aprire un dibattito pubblico serio su queste scelte. La formazione non può essere piegata a esigenze politiche contingenti, ma deve restare terreno di libertà e pensiero critico.
Liberiamo la scuola pubblica e l'istruzione dei nostri ragazzi dalle grinfie del totalitarismo "liberale"!
#scuola Mostra meno

Cara Meloni, benzina a due euro....Che facciamo?


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Il prezzo della benzina in Italia si avvicina ai due euro al litro, con pesanti conseguenze per i bilanci familiari degli italiani. I media di regime puntano il dito contro il “regime” degli ayatollah rei di voler strangolare gli stati occidentali. Ma è veramente così? Nel febbraio di quest’anno, prima dell’aggressione di USA e Israele all’Iran, il prezzo del greggio si aggirava sui 71 dollari al barile e la navigazione nello stretto di Hormuz era libera. Dopo l’aggressione l’Iran ha dichiarato di vietare il passaggio attraverso quello stretto alle navi dei paesi complici dell’attacco. Le navi dei paesi amici o neutrali potevano passare anche se a volte era richiesto un pedaggio. Alcune navi che hanno ignorato il divieto sono state attaccate e danneggiate. Le quotazione del greggio sono salite alle stelle raggiungendo anche i 124 dollari al barile.
Giusto per buttare benzina sul fuoco gli USA hanno vietata la navigazione nel golfo Persico anche a quelle navi che gli iraniani lasciavano passare.
L’avventura bellica degli USA in Medio Oriente ha destabilizzato il mercato energetico mondiale, in particolare quello europeo.
Dopo l’imposizione di sanzioni alla Russia a seguito della guerra in Ucraina e la distruzione del gasdotto North Stream 2, l’Europa contava molto sulle importazioni dal Medio Oriente. Ora con lo stretto di Hormuz chiuso e parte degli impianti energetici distrutti dalle operazioni belliche le forniture dal Medio Oriente diventano sempre più aleatorie.
L’unico fornitore di energia rimangono gli USA. Ma con il fracking hanno costi di produzione molto più elevati, è quindi vitale per loro che il prezzo del prodotto rimanga alto, diversamente sarebbero fuori mercato. Si comprende così una delle ragioni all’origine dell’attacco all’Iran.
Per uscire dalla trappola l’unica via sarebbe riprendere a comprare prodotti energetici dalla Russia.
Ma lo può fare un governo che ha a cuore le condizioni di vita del propri cittadini, non quei servi che ci governano.

QUANDO APRE LA BOCCA ESCE SOLO PUZZ4 DI F0GNA


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Le parole dello squallido personaggio che, indegnamente, ricopre la seconda carica istituzionale della Repubblica non ci lasciano nemmeno più sconvolti.
Per il Presidente del Senato gli attivisti a bordo della Flotilla hanno avuto la “fortuna” di essere stati fermati dai sionisti così da poter “gridare” alla tortura, il nostro ribadisce questo essere “ il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare”
Non una parola di condanna per l’azione della marina s1onista, non una considerazione sul vulnus apportato al diritto internazionale, non una seppur minima protesta per aver assalito a abbordato un pezzo di territorio nazionale costituito da una imbarcazione battente bandiera italiana.
Queste esternazioni non sorprendono, sono coerenti con la storia politica e con le posizione espresse da chi, per la carica che ricopre, dovrebbe considerarsi espressione dell’intera nazione.
Dal rivendicare la azioni squadristiche perpetrate dalle bande di estrema destra durante tutti gli anni ‘70, alla comprensione per le scelte dei “ragazzi di Salò” che sostennero l’ occupante nazista negli ultimi anni della seconda guerra mondiale.
L’interrogativo è come sia stato possibile che personaggi simili siano arrivati a governare l’Italia, uno Stato che ha avuto il più forte partito comunista dell’Europa Occidentale, che ha visto una lunga stagione di lotte sociali, e di vittorie, che ha espresso pensatori del calibro di Antonio Gramsci. Enormi sono le responsabilità di questa situazione degli eredi della sinistra degli ultimi decenni.
Compito dei comunisti, qui e ora, è quello di ricostruire un campo di forze, un blocco sociale, una grande alleanza in grado di contendere la guida del Paese alla destra e al sedicente centro-sinistra. E ricacciare tra i rifiuti della storia coloro che oggi ci governano.
#larus

SOSTENIAMO L’APPELLO RIVOLTO AGLI INTELLETTUALI ITALIANI LANCIATO DAL PROF. ANGELO D’ORSI: “NO ALLA GUERRA CONTRO LA RUSSIA”


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La necessità di questo appello, al di là del merito, assolutamente condivisibile e importante, segnala anche l’estrema sofferenza che patisce la libertà di pensiero nel nostro Paese. Lo stesso professore è stato in alcune occasioni bersaglio di vergognose aggressioni fisiche di taglio squadristico ad opera di elementi riconducibili all’estremismo atlantista filo-ucraino.
Già da qualche anno in Italia tutti i media, quasi tutti i giornali e le televisioni sono intenti a propagandare sempre una e solo una verità. Una narrazione che ha origine nei circoli di Wall Street e di Bruxelles e che non prevede di essere verificata né di confrontarsi con altri. Vediamo come chiunque abbia solo l’ardire di sollevare qualche dubbio venga attaccato, deriso, intimidito, discriminato, etichettato con i peggiori epiteti. Negazionista, putiniano ecc ecc. Vediamo come scompaia dagli scherni televisivi e dai dibattiti pubblici e come quella firma non si possa più trovare in calce ad articoli sui maggiori giornali. Vediamo come si cerchi in tutti i modi di vietare, anche in strutture private, conferenze e proiezioni di contenuti che contestano la narrazione del mainstream mediatico.
In queste azioni di contrasto si distinguono alcuni personaggi che gravitano nell’area del sedicente centrosinistra, i quali, non avendo appigli legali da far valere, non disdegnano di impiegare strumenti al limite tra il ricatto e l’intimidazione per raggiungere il loro scopo.
Questa situazione certifica il divorzio definitivo tra democrazia liberale e libertà di pensiero. Buttando alle ortiche due secoli di pensiero liberale.
I comunisti guardano con rispetto e gratitudine l’impegno di intellettuali della fama del prof, D’Orsi, disposti a rischiare tanto per la coerenza delle proprie idee.
Per questo invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello e a condividere il più possibile 👇
petizioni.com/no_alla_guerra_c…

LACRIME DI COCCODRILLO DELLA SANTANCHE'


Iniziano a cascare, piano piano, le teste degli impresentabili che hanno sostenuto fortemente il SI al referendum, tutte persone che hanno gravi precedenti penali o che sono sotto inchiesta, tra questi spunta nuovamente il nome della Santanchè.
La ministro del Turismo Daniela Santanché ha annunciato le proprie dimissioni dichiarando: «Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri». Le dimissioni con annesse lacrime di coccorillo della Santanché seguono a quelle del Sottosegretario alla Giustizia Dalmastro, arrivate dopo uno scandalo relativo alla costituzione di una società con la figlia di Mario Caroccia, condannato in via definitiva come prestanome del clan camorristico Senese, e della Capa Gabinetto di Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni nel caso Almasri.
La Santanchè dopo lo scandalo di falso in bilancio, bancarotta fraudolenta, truffa all'INPS e innumerevoli altri reati, con gli altri, si era schierata ovviamente a favore del SI apposta per cercare di nascondere sotto il tappeto le sue nefandezze. La vittoria del NO ha prodotto i primi risultati, infatti per lei e per molti altri suoi compari di governo finisce la bambagia per cercare di salvare il salvabile, ma 15 milioni di italiani non solo hanno rigettato la controriforma della giustizia che avrebbe cambiato la Costituzione, ma èanche un chiaro segnale politico che li vogliono mandare a casa e qualcuno anche in galera.

A SALERNO NON VOGLIONO CRIMINALI S1ONISTI


A Salerno scatta la protesta contro Ofer Winter, esponente dell’ultranazionalismo s1onista ed ex generale generale che nel 2014 ha partecipato attivamente all’Operazione “Margine di Protezione” che uccise oltre 2000 p4lestinesi a G4za. Nel 2023 inoltre si è unito come volontario riservista alla campagna genocidiaria, fissando l’obiettivo finale nella sparizione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza.
Ofer Winter sarà presente in Italia (a Capaccio Paestum) dal 31 marzo al 9 aprile provocando la protesta della popolazione, la GlobalJustice4Palestine ha dunque lanciato una campagna contro l’arrivo di Winter in Italia, chiedendone l’arresto in conformità con le previsioni del diritto internazionale.
«Invitiamo i cittadini, le associazioni e le forze politiche responsabili ad adoperarsi per la denuncia di Winter alle autorità competenti chiedendo l’arresto di questo criminale di guerra non appena metterà piede in territorio italiano». Con queste parole GlobalJustice4Palestine ha lanciato l’appello alla società civile, in continuità col sentimento di vicinanza al popolo p4lestinese espresso in piazza negli ultimi due anni.
Il nostro governo continua a far finta di nulla e a supportare il g3nocidio in P4lestina da parte dei s1onisti, lasciando anche entrare nel nostro Paese un criminale internazionale.

GLI AIUTI SONO ARRIVATI A CUBA


La solidarietà verso il popolo di Cuba socialista non si ferma, a seguito degli attacchi da parte del tiranno statunitense che hanno causato continue interruzioni di corrente, inasprito il vergognoso Bloqueo e quindi impedito l'approvvigionamento di petrolio, molti Paesi tra cui anche l'Italia hanno inviato materiale di prima necessità.
Dopo le spedizioni già arrivate nei giorni scorsi, sono arrivate anche le ultime navi che hanno consegnato più di 30 tonnellate di aiuti umanitari, tra medicine, pannelli solari e cibo, sono inoltre attese anche altre due imbarcazioni, in una sorta di staffetta umanitaria col convoglio europeo, ripartito oggi da Cuba dopo una settimana di permanenza.
Quaste missioni aiuteranno la popolazione cubana assediata dall’embargo statunitense, in attesa di sviluppi sulla scena internazionale, a partire dai colloqui tra il governo e la Casa Bianca.
La quasi totalità dei Paesi (compreso il nostro fedelissimo di Trump) non ha preso una posizione sostanziale nei confronti dell’embargo illegale rafforzato di recente da Washington, limitandosi a delle dichiarazioni, solo dal Messico sono arrivate delle navi militari cariche di cibo e medicine, la Cina invece ha inviato 5mila sistemi fotovoltaici all’Avana, mentre la Russia non si sbottona invece sull’invio di petrolio all’isola.
I governi occidentali stanno a guardare e aspettano direttive da Washington su cosa dire o come agire mentre i popoli si sono organizzati per portare aiuti a una popolazione stremata dal Bloqueo.
Sempre a fianco di Cuba Socialista

COSA CI FANNO ANCORA LE TRUPPE ITALIANE IN MEDIORIENTE?


Tra il bailamme di notizie, alcune false e altre autentiche, che riguardano il Medio Oriente una notizia ha destato poca attenzione: la NATO ritira le proprie truppe dall’ Iraq.
Le forze armate dell’Occidente sono dislocate nella regione dal 2014, con il pretesto di lottare contro l’ISIS, quando il califfato aveva occupato parte della Siria e parte dell’Iraq.
Quanto questo fosse solo un pretesto lo si è visto il 7 febbraio 2018 quando l’aviazione nordamericana, con gli alleati, ha bombardato per molte ore le truppe del governo siriano che cercavano di liberare la zona petrolifera di Deir el Zor.
Il vero obiettivo, allora come ora, era il controllo delle risorse energetiche della regione. Dopo l’aggressione all’Iran le forze occidentale, che condividono caserme e strutture con quelle statunitensi, si sono trovate sottoposte a bombardamenti di rappresaglia da parte delle forze iraniane. Da qui la decisione di ritirare tutte le forze dall’Iraq, cosa che il governo ed il parlamento iracheno chiedevano da anni.
Nella regione sono presenti un migliaio di soldati italiani. Nel Kurdistan iracheno partecipano all’addestramento delle forze armate locali, in Kuwait è presente un reparto della Aeronautica Italiana, il cui aeroporto è stato bombardato causando la distruzione di un drone pesante Rapier ed il danneggiamento di due caccia Tyohoon, anche le forze dislocate in Iraq hanno subito attacchi.
Chiediamo al presidente Meloni ed al ministro Crosetto perché le nostre forze si trovino ancora lì e quale sia la missione a loro assegnata. Aspettiamo forse che rientrino in Patria avvolte nel Tricolore?

CHE NE E' STATO DELLA PORTAEREI LINCON


Si dice che la verità sia la prima vittima di tutte le guerre. La guerra che stiamo vivendo non fa eccezione. Emblematico il caso della portaerei Lincoln dell’ US Navy schierata nel Golfo Persico
Ai primi da marzo la televisione di Stato iraniana ha dichiarato che la portaerei Lincoln è stata colpita con droni dalle forze armate iraniane. La cosa è stata smentita categoricamente dal comando nordamericano. È pero vero che la portaerei ha iniziato il conflitto a circa 300 km dalla costa iraniana mentre ora siti specializzati la segnalano a circa mille km da quella costa, vicino a quelle dell’Oman. Questo significa che i suoi aerei devono caricare più carburante e meno bombe, banalmente, impiegare più aerei per fare la stessa missione. Perché allora questo spostamento?
Anche se non arrivati a segno è possibile che i missili o i droni iraniani siano arrivati talmente vicino alla nave da costituire un pericolo concreto e consigliarne il ritiro in acque meno pericolose.
Sarebbe questo uno sviluppo clamoroso.
Dalla fine della seconda guerra mondiale le portaerei della US Navy hanno sempre goduto di una fama di potenza ed invulnerabilità. Sono molto pochi gli stati al mondo che si possono considerare al riparo da offese portate dalle undici portaerei che schiera la marina nordamericana.
Da decine di anni tutti i popoli che cercavano una via indipendente e non soggetta allo sfruttamento dei paesi occidentali hanno temuto l’avvicinarsi di una portaerei nordamericana. Sarebbe lunghissimo l’elenco delle operazioni militari intraprese da quelle navi.
Se una potenza regionale di media grandezza come l’Iran ha i mezzi per minacciare lo strumento principe della potenza nordamericana significa che l’equilibrio militare nel mondo sta cambiando radicalmente.

ENI FESTEGGIA LA GUERRA


La tragedia della guerra colpisce tutti, ma non chi ci riesce a lucrare sopra.
Se per gli italiani, la guerra in Iran (oltre alla sua tragedia) ha comportato un innalzamento insensato e spesso preventivo dei prezzi dei carburanti, che andranno a incidere anche su ogni bene trasportato su gomme e quindi andando ad aumentare di ogni prezzo, alcuni però riescono a festeggiare. A farlo sono le aziende collegate al settore dell’energia, tra cui spicca l’italiana ENI.
ENI ha presentato il nuovo piano strategico per il prossimo quinquennio, che prevede investimenti per 5 miliardi l’anno. Per il 2026, l’azienda proporrà un dividendo di 1,10 euro, in aumento di circa il 5%, e un programma di riacquisto di azioni proprie inizialmente fissato a 1,5 miliardi di euro. Se inoltre, sulla scia della guerra in Iran, il prezzo del petrolio rimarrà superiore a 90 dollari al barile, l’azienda distribuirà sotto forma di dividendo straordinario il 100% del flusso di cassa aggiuntivo. Una decisione che segue l’andamento delle azioni del colosso energetico, cresciute del 26% nell’ultimo mese. L'amministratore delegato Descalzi, interpellato sulla guerra in Iran ha minimizzato la portata delle potenziali conseguenze su ENI e tale comunicazione ha prodotto il decollo del titolo in borsa, che ha registrato un rialzo del 2,5%.
Così, mentre i cittadini italiani si trovano alle prese con l’aumento dei costi dell’energia – in particolare il caro carburante , ENI festeggia la guerra facendo utili record.

L'IRAN NON CEDE E DETTA LE PROPRIE CONDIZIONI PER LA PACE


USraele ha iniziato la guerra contro l'Iran adducendo a prove false smentite in poco tempo da tutto il Mondo, persino dai propri agenti che hanno smentito le parole di Trump.
Mentre la guerra entra nella quarta settimana e, a differenza di quanto dice il presidente statunitense, l'Iran non da nessun cenno di cedimento continuando a bombardare siti strategici e basi della Coalizione Epstein, pone inoltre le proprie condizioni per porre fine alla controffensiva.
In un’intervista rilasciata al quotidiano Al Mayadeen, un alto funzionario iraniano avrebbe infatti riferito che Teheran avrebbe pronte sei condizioni affinchè si delinei «un nuovo quadro giuridico e strategico» che possa portare alla fine delle ostilità. Queste prevedono garanzie affinchè la guerra non si ripeta, la chiusura di tutte le basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento alla Repubblica Islamica, la fine della guerra su tutti i fronti regionali, l’istituzione di un nuovo quadro giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale ed amministrativo di tutte le «personalità dei media» ritenute ostili al regime.
Mentre la Coalizione Epstein mira a distruggere tutto il territorio solo per prendere il controllo del petrolio e della regione, l'Iran reagisce e tende una mano per arrivare alla Pace.

URSULA VON DER LEYEN RIFIUTERÀ IL GAS RUSSO ANCHE IN CASO DI GRAVI CARENZE


Ursula Von Der Leyen, presidente del parlamento europeo, in questa fase di aumento di prezzi del gas e del petrolio in tutto il mondo, decide di negare la possibilità ai paesi europei di rifornirsi dai russi.
Questa decisione rispecchia una classe politica non votata dal popolo e distaccata da esso, non é possibile sostenere il confronto a livello commerciale con prezzi delle materie prime in impennata come in questo momento.
Il popolo poi, vede sempre più eroso il suo guadagno, noi Italiani abbiamo anche gli stipendi in calo rispetto a trent'anni fa e questo peserà ancora di più sulle persone.
Putin ci ha offerto gas e petrolio a basso costo, nonostante la guerra per procura che l'europa fa da 4 anni in Ucr4ina, a patto di rimuovere le sanzioni, comprendendo il bisogno dei popoli degli stati europei.
La differenza tra un Politico ed una signora messa li dalle lobby finanziarie é appunto questa, uno é capace di lavorare e servire il popolo, l'altra sceglie in base ai suoi interessi, compromettendo la vita di tutti noi.

UN'ALTRA FIGURACCIA DI TAJANI SUL REFERENDUM VOTA NO!


Il Ministro degli Affari Esteri e Vice Presidente del Consiglio Tajani colleziona una figuraccia dopo l'altra, dopo aver consigliato di non affacciarsi alla finestra alla vista dei droni, dopo il ridicolo video messaggio rivolto all' Iran che secondo lui non dovrebbe difendersi dall' attacco criminale dell' imperialismo: “basta missili, basta droni, basta nucleare” e per finire con “Italia in guerra? Non ci conviene”, adesso colleziona l'ennesima figuraccia mostrando l'ennesimo ridicolo video sul referendum.
Per convincere il popolo a votare si, ha pubblica sui suoi social un video iniziando dicendo: "Voglio mandarvi un messaggio da casa mia su una cosa che riguarda la vita di tutti noi: la giustizia. Perché può capitarvi, tra capo e collo, qualcosa di strano mentre state a casa".
Si deduce che il “qualcosa di strano” siano i giudici cattivi che incriminano indiscriminatamente onesti cittadini per fare carriera, proprio come fecero con Berlusconi.
Un video messaggio delirante che dimostra tutta la pochezza della nostra politica che si riduce a fare video ridicoli giocando sulla paura, dicendo palesi falsità.
"Contro questo governo Sabato 21 Marzo alle 15 manifesta in Piazza Santi Apostoli"
E al referendum vota e fai votare NO.

PERSINO IL CAPO ANTITERRORISMO USA SI DIMETTE


Il Capo del'antiterrorismo USA Joe Kent si è dimesso dalla propria carica dichiarando che: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Isr4ele e della sua potente lobby americana“.
In una nota pubblicata sul suo account su X, lamenta che l’amministrazione Trump sia entrata in guerra contro Teheran solo a seguito di “pressioni da parte di Isr4ele e della sua potente lobby americana”. “Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato – ha comunicato nella lettera di dimissioni inviata a Trump e postata online – Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran“.
Parole molto forti che vanno a distruggere tutta la narrazione che USraele ha costruito per trovare il pretesto per bombardare l'Iran. Proprio come in Iraq più di 20 anni fa, gli USA hanno costruito una falsa narrazione per destabilizzare il Paese ed arrivare al petrolio.
I media occidentali continuano a propagandare ciò che la “Coalizione Epstein” ha detto loro di dire, ripetendo a ossessivamente bugie create ad arte, la verità però è totalmente diversa e sempre più ufficiali e adesso anche il Capo dell'antiterrorismo Statunitense abbandonano la nave di Trump e le sue bugie.

PAGACELE TU LE BOLLETTE


La signora Schlein ci stupisce sempre. “ Errore gravissimo acquistare gas e petrolio dalla Russia, se ne avvantaggerebbe Putin per la sua invasione criminale” cosi pontifica la segretaria del PD.
Criminale è aver organizzato il colpo di stato a Kiev nel 2014 contro un governo democraticamente eletto, criminale è aver lanciato bande di f4scisti contro chi avversava il colpo di stato, Criminale è massacrare per otto anni le popolazioni inermi del Donbass, Criminale è assaltare la Casa dei Sindacati di Odessa e bruciare vivi quelli che erano dentro.
Ma sulla guerra in Ucraina il partito della signora Schlein dimostra una innegabile coerenza. Ricordiamo tale Pittella vice presidente del Parlamento Europeo, del PD, che arringava le bande f4sciste a Piazza Maidan poco prima che queste assaltassero il parlamento ucraino. Ricordiamo l’instancabile impegno della signora Picierno per assicurarsi che qualunque voce dissonante sul conflitto ucraino sia soffocata sul nascere. Ricordiamo l’impegno costante di quel partito a sostegno del regime di Kiev nonostante questo sia pesantemente infiltrato dagli eredi di coloro che sostenevano i n4zisti di H1tler.
Ci pare invece errore gravissimo avere rinunciato al gas fornito dalla Federazione Russa a basso costo per comprare il gas liquefatto dagli Stati Uniti che ci costa quattro volte tanto. Le conseguenze sulla struttura economica del nostro paese sono sotto gli occhi di tutti. Assistiamo allibiti alla gara tra la Schlein e la Meloni su chi è più accondiscendente nei confronti delle richieste degli Stati Uniti a discapito degli interessi della popolazione italiana. L’ironico di tutto ciò è che il PD venga accreditato da tutti i media di regime come una forza di sinistra.
"Anche per questo Sabato 21 Marzo alle 15 manifesta in Piazza Santi Apostoli"

IL GOVERNO HA PAURA CHE VINCA IL NO AL REFERENDUM E RICORRE A INTIMIDAZIONI E CENSURA


Il voto per il Referendum sulla Giustizia si avvicina sempre di più, negli ultimi mesi i sondaggi hanno visto risalire vertiginosamente l'intenzione di voto per il NO nonostante la propaganda falsa e assillante del Governo che con motivazioni false e non inerenti ha spinto il più possibile per il SI.
Adesso il Ministro dell'Istruzione Valditara, preoccupato per l'esito del voto, ha chiesto “Verifiche e ispezioni nelle scuole”, in pratica ha chiesto agli uffici scolastici di condurre «un’attenta verifica» delle «segnalazioni riguardanti dibattiti che sarebbero avvenuti all’interno di istituti scolastici statali in assenza di contraddittorio». Secondo il ministro, nelle scuole, il dibattito sul referendum sarebbe sbilanciato verso le ragioni del No, sussistendo dunque un pericolo di «indottrinamento».
Il Governo ha paura dell'esito del voto e infatti ricorre a intimidazioni e censura per far si che il NO non cresca ulteriormente. Come ha espresso il sindacato Flc CGIL siamo di fronte a una «narrazione tanto grave quanto infondata»; la scorsa settimana, in un istituto di Napoli, un gruppo di alunni ha infatti deciso di abbandonare un’aula in cui si teneva un incontro sul referendum perché «c’erano solo esponenti per il Sì» e questa pratica sta avvenendo anche in moltissime parti d'Italia.
Il Governo farà tutto ciò che è in suo potere per non far vincere il NO e crediamo che userà anche ciò che non potrebbe fare per riuscire a vincere.

CI USANO PER FARE LA LORO GUERRA


Leggiamo sulla stampa la notizia dell’atterraggio di due elicotteri della marina degli USA all’interno del Parco delle Madonie, in Sicilia, nella zona di maggior protezione. A quanto pare senza chiedere autorizzazione a nessuno. Si tratta di elicotteri del tipo MH60S, velivoli tecnologicamente molto avanzati, usati per infiltrare incursori, sabotatori, commandos, per recuperare piloti abbattuti, per contrastare posa di mine. Tutte missioni che potrebbero essere richieste nell’ambito dell’aggressione all’Iran.
Questa è l’ultima di una lunga serie di soprusi compiuti dalle forze armate degli Stati Uniti che, anche quando non provocano tragedie come nel caso del Cermis, testimoniano la completa sudditanza di tutti i governi italiani verso gli interessi nord americani.
L’utilizzo delle basi italiane concesse alle forze armate nord americane è regolato dal Bilateral Infrastructure Agreement, accordo tra i governi dell’Italia e degli Stati Uniti firmato nel 1954.
Tale accordo è ancora secretato, nonostante la legge n° 124/2007 disponga che tutti gli atti classificati come segreti debbano essere automaticamente desecretati dopo 30 anni, con proroga possibile fino a 50 anni.
Quando venne firmato quell’accordo, nel 1954, le condizioni politiche e militari erano totalmente diverse. Il Partito Comunista di Unità Popolare chiede che venga finalmente rimosso il segreto, totalmente illegale, da quell’atto, che venga sollevato il velo che avvolge l’attività degli USA nel nostro paese. Nessuno dei governi che si sono succeduti in Italia negli ultimi 20 anni, tanto meno quelli guidati dal PD ha sentito la necessità di fare chiarezza su questo aspetto.
Il governo Meloni, sedicente sovranista, avrebbe dovuto avere interesse a fare luce su questi aspetti. Ma non è stato così.

TRUMP IMPLORA IL MONDO DI AIUTARLO


Il Presidente Trump ripete, un giorno sì e l'altro pure, che l'Iran ormai è sconfitto e che non hanno più armi, la realtà pare essere molto diversa da quello che gli USA propagandano, infatti l'Iran continua a bombardare l'occupante s1onista e le basi concesse agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo, ma ancora di più sono le elemosina di aiuti che lo stesso Trump sta chiedendo a quasi ogni Nazione del Mondo.
Dopo il rifiuto di supportare l'aggressione statunitense da parte di Giappone e Australia, Trump ha iniziato a implorare anche i fedeli servi europei, ma anche loro si sono dimostrati molto freddi alle richieste di aiuto. Entrato nella terza settimana di guerra, il presidente degli Stati Uniti ha lanciato diffusi appelli per formare una “Coalizione Hormuz” con lo scopo di scortare le navi dallo Stretto centrale nel traffico marittimo di idrocarburi, chiedendo aiuto a Paesi amici e nemici. Se la NATO non partecipa andrà incontro a «un futuro molto negativo», , la chiamata alle armi però non è andata come sperava: gli alleati statunitensi nella regione dell’Indopacifico hanno rifiutato la proposta, mentre dai rappresentanti europei di Germania, Francia, Regno Unito e Spagna si è sollevato un coro di voci contro l’iniziativa, bocciata anche dai rappresentanti diplomatici dell’UE per il momento.
Trump in preda alla disperazione ha persino chiesto aiuto alla Cina, la quale ovviamente ha rifiutato e ha ha rilasciato una dichiarazione in cui «esorta nuovamente tutte le parti a interrompere immediatamente le operazioni militari e ad evitare un’ulteriore escalation delle tensioni, al fine di impedire che l’instabilità regionale abbia un impatto ancora maggiore sull’economia globale».
La propaganda USA sta crollando e non serve ripetere “di aver annichilito flotta e capacità belliche di Teheran” per far si che sia vero.

GLI ITALIANI NON SI CURANO PIU' LO FANNO SOLO I RICCHI


In Italia sempre meno persone decidono di curarsi, il motivo è il degrado sempre più veloce che sta subendo la nostra Sanità Pubblica, vittima con continui tagli da parte di ogni governo di destra o di centro sinistra che ha causato liste d'attesa sempre più lunghe, passando da eccellenza a un sistema non funzionante nel giro di poco più di 30 anni.
I governi che si sono succeduti nella Seconda Repubblica hanno fatto in modo di attuare il sistema statunitense, dove solo chi ha soldi può permettersi di curarsi, così in 16 regioni su 20 le prestazioni mediche private hanno superato quelle del Pubblico, facendo si che sempre più cittadini italiani scelgano di non curarsi per impossibilità economica.
Il modello statunitense ormai è entrato a tutti gli effetti anche nel nostro Paese, negli ultimi anni si è visto un proliferarsi di assicurazioni sanitarie che solo una piccola parte della popolazione può permettersi, a discapito della Sanità Pubblica che diventa ogni anni sempre più inefficiente a causa dei quotidiani tagli a medici, personale ospedaliero e macchinari
La maggioranza della popolazione così sceglie (non per propria volontà) di non curarsi, mentre i ricchi possono permettersi di andare in cliniche private specialistiche ogni volta che vogliono.
In una Nazione civile la Sanità Pubblica, gratuita e di qualità dovrebbe essere un diritto di tutti, perchè ogni cittadino ha il diritto di essere curato nel miglior modo possibile e non solo chi ha i soldi per farlo .
I nostri governanti però la pensano nella maniera opposta e sono disposti a sacrificare la salute del proprio popolo per il profitto. Per questo lottiamo e lotteremo sempre per una Sanità Pubblica, gratuita, di qualità e accessibile per TUTTI.

GLI USA STANNO ABBANDONANDO ZELENSKIJ


Gli Usa hanno sempre meno interessi a sovvenzionare e supportare il dittatore ucraino, soprattutto adesso che hanno dichiarato guerra all'Iran insieme all'occupante s1onista. A difendere il piccolo dittatore è rimasta solo l'UE che continua a fornire miliardi di euro in aiuto e armi.
Secondo quanto riporta il Financial Times la mediazione degli USA nel conflitto russo ucraino sarebbe arrivata a un punto morto, facendo perdere interesse al Presidente statunitense che si vorrebbe concentrare di più sul fronte iraniano, lasciando al proprio triste destino Zelenskij dopo che per 4 anni hanno voluto fortemente inasprire il conflitto.
L'UE in questo caso si troverebbe da sola a supportare l'Ucraina dovendo portare avanti la narrazione imposta dagli stessi USA negli ultimi anni della minaccia russa per tutto il continente, sempre secondo il Financial Times, i diplomatici europei sarebbero molto preoccupati per il punto morto dei negoziati, secondo loro, la guerra contro l'Iran ha distratto gli Stati Uniti dalla direzione ucraina, con la conseguenza che i negoziati sono finiti in una "zona pericolosa". Uno dei diplomatici dell'UE ha definito direttamente ciò che sta accadendo una "catastrofe" per l'Europa e l'Ucraina.
Nonostante questo ci chiediamo quanto possa valere la parola degli USA anche di fronte a un negoziato visto che proprio USraele hanno ucciso la leadership iraniana proprio il giorno dopo i negoziati tra USA e Iran.

L'OCCUPANTE S1ONISTA ATTACCA SU PIÙ FRONTI DI NUOVO SOTTO ATTACCO IL LIBANO


Mentre tutti i media parlano della guerra in Iran e di come USraele stia bombardando le raffinerie di petrolio per “liberare la popolazione” ed esportare la democrazia, si dimenticano di dire che l'occupante s1onista sta continuando nel g3nocidio del popolo P4lestinese e sta compiendo una enorme operazione nel sud del Libano per prendere il controllo di tutta l'aera a sud del fiume Litani.
A riportare la notizia è il quotidiano Jerusalem Post, secondo fonti israeliane citate dai media, l’operazione sarebbe la più grande offensiva israeliana in Libano dal 2006. Un alto funzionario s1onista avrebbe dichiarato:
“Faremo ciò che abbiamo fatto a G4za.”
L’obiettivo dell’operazione sarebbe: occupare aree strategiche nel Libano meridionale,
spingere le forze di Hezbollah più a nord, lontano dal confine con Isr4ele e distruggere basi militari e depositi di armi presenti nei villaggi.
L'occupante s1onista porta avanti il piano “n4zista “la Grande Isr4ele", a questo serve la guerra all' Iran, oggi unico ostacolo per la sua realizzazione. In tutto questo i media occidentali tacciono e riportano solo notizie di come il cattivissimo Iran non sia felice di farsi bombardare a tappeto dalla Coalizione Epstein.

ITALIA IN ROVINA, 17000 NEGOZI CHIUSI IL GOVERNO PENSA A SPENDERE PER LA GUERRA


Zelenskij ci costerà 200 Miliardi di Euro, il nostro appoggio alla guerra in Iran ci sta costando un innalzamento vertiginoso dei prezzi di gas e carburanti che stanno ricadendo su tutti i cittadini italiani, solo nel 2025 hanno abbassato definitivamente le serrande più di 1700 negozi, ma il nostro governo pensa solamente a come arricchire i soliti noti e a come soddisfare ogni minimo desiderio della NATO e di USraele.
17.000 negozi chiusi solo nel 2025. 156.000 dal 2012 (più del 20%), un terzo dei quali erano attività di vicinato di base (alimentari, bar, distributori di benzina, edicole), l'adozione dell'Euro (che ci avrebbe fatto lavorare un giorno in meno, guadagnando come se avessimo lavorato un giorno di più) ha causato una diminuzione delle vendite al dettaglio del 20% rispetto a quando c'era la Lira. Accelerato da grande distribuzione con spesso lavoratori precari e principalmente dalle piattaforme online che non pagano nemmeno il 3% di tasse nel nostro Paese.
In Italia sta scomparendo una parte importante del tessuto sociale, le grandi multinazionali, l'ecommerce e le folli decisioni dei nostri Governi da oltre 30 anni a questa parte hanno distrutto il Paese, rendendolo ogni anno sempre più povero andando a minare l’anima delle nostre comunità.
In tutto questo, il governo attuale, invece di incentivare e permettere che le piccole e piccolissime realtà continuino a vivere, le ignora semplicemente facendo si che ogni giorno 47 attività chiudano per sempre lasciando un vuoto nel quartiere o nella cittadina che non sarà più riempito.
Preferiscono spendere soldi in armi e nella guerra invece di pensare al benessere e al futuro dei propri cittadini.
Fuori dall'UE
Fuori dalla NATO
Fuori dall' EURO!

ZELENSKIJ RISCHIA IL DISASTRO AMBIENTALE A LAMPEDUSA


I droni sottomarini del dittatore ucraino hanno colpito nuovamente una petroliera russa sfiorando il disastro ambientale.
Dopo che ne mesi scorsi i droni di ucraini avevano colpito un'altra petroliera russa vicino Savona, questa volta il tutto è successo vicino Lampedusa andando a colpire una petroliera con a bordo 61 mila tonnellate di gas naturale liquefatto.
Quello che i media hanno omesso è che la nave è stata vittima di un attacco terroristico del “nostro alleato ucraino” a cui continuiamo a mandare denaro e armi, lui come ringraziamento attacca vicino le nostre coste con il rischio che la nave sversi tutto il suo contenuto in mare provocando un vero e proprio disastro ambientale.
Per il momento risulta impossibile salire a bordo della petroliera per metterla in sicurezza che rischia seriamente di rilasciare nel nostro mare 61 mila tonnellate di GNL. Proviamo per un attimo a immaginare il disastro economico e ambientale per coloro che vivono di pesca e di commercio, per chi vive di turismo o semplicemente per chi vive in quelle zone che rischia di ritrovarsi avvelenato grazie agli attacchi terroristici e sconsiderati di quel criminale che ci hanno descritto come l'uomo più giusto e buono del Mondo, il nuovo Nelson Mandela, mentre in realtà è solo un n4zista terrorista.
Proviamo un attimo a immaginare se tutto ciò fosse provenuto da un attacco russo o iraniano invece che da ucraino cosa avrebbero riportato i nostri media e cosa avrebbero detto i nostri governanti servi!

PIENO SOSTEGNO A BUTTAFUOCO LA CULTURA DEVE UNIRE!


Buttafuoco è entrato nel mirino censorio di mezza Europa per aver accettato alla Biennale di Venezia la Russia come Paese espositivo. La maggior parte dei Paesi UE si sono scagliati contro questa decisione giudicata inaccettabile per via del conflitto russo-ucraino, i medesimi però non hanno sprecato neanche una parola sulla partecipazione del g3nocida s1onista o degli USA che sono impegnati nel Genoc1dio del popolo palestinese, nella distruzione dell'Iran e del Libano. Come al solito usano due pesi e due misure per giustificare il loro servilismo e le loro ignobili posizioni.
Ovviamente non poteva non dire la sua la paladina della censura Pina Picierno che ogni volta cerca una nuova mirabolante maniera di rendersi ridicola attaccando Buttafuoco perchè ha permesso alla Russia di partecipare alla Biennale.
La paladina della censura, in un suo video, si meraviglia inoltre di quanti soldi la Russia investa in cultura (come se fosse una cosa di cui vergognarsi!) e che grazie alla cultura cerchi di “manipolare” il pensiero dei cittadini al di fuori dei propri confini.
La Picierno preferisce l'Italia che sovvenziona solamente la guerra e la censura, che si piega ad accettare la propaganda USA e NATO come unica forma di informazione, che ogni anno fa sostanziosi tagli alla cultura in favore della Guerra o per arricchire le grandi Banche e le Multinazionali (perchè è più facile controllare un Paese ignorante), mentre la cattivissima Russia continua ad investire nella cultura, oltre che in Sanità Pubblica.
La Picierno è l'esempio del degrado e dell'ignoranza che aleggia nel nostro Paese, quindi esprimiamo il totale sostegno a Buttafuoco ribadendo il fatto che la cultura dovrebbe unire i popoli e non dividere. Come lo sport che meriterebbe un capitolo a parte.

NO all’entrata in guerra contro l’Iran.


Leggiamo sui media che Gran Bretagna, Italia e Germania si starebbero preparando a mandare navi militari a scortare il naviglio mercantile diretto allo stretto di Hormuz. Missione che l’US Navy ovviamente non può intraprendere senza entrare nel raggio d’azione dei missili iraniani. Il blocco navale è una misura di guerra legittima, a maggior ragione da parte di un paese aggredito.
La classe dirigente dell’Unione Europea non cessa di stupire per sua irresponsabilità.
Dopo aver subito senza battere ciglio la distruzione della sua più importante fonte di energia a basso costo, dopo aver visto la sua economia quasi distrutta dell’imposizione di sanzioni alla Russia, dopo l’obbligo di acquisto a caro prezzo di armi e gas dagli Stati Uniti, ora vediamo l’Unione Europea, sotto la guida del dirigente di Blackrock che governa la Germania, entrare come parte attiva nella guerra di aggressione all’Iran.
Il coinvolgimento diretto nel conflitto, che non hanno voluto fare i paesi arabi del Golfo, con le basi USA del loro territorio sotto attacco, che non hanno voluto fare gli azeri, nonostante la provocazione organizzata ai loro danni, ora viene accettato dalla classe dirigente dell’Unione Europea, la peggior classe dirigente che si sia mai vista in Europa.
Il Partito Comunista di Unità Popolare ritiene necessario ed urgente uscire da quell’organismo governato da una banda di pazzi. Come ritiene indispensabile uscire dalla NATO, alleanza aggressiva che dispensa guerre ed instabilità in tutto il mondo, ritiene necessaria la chiusura di tutte la basi nordamericane che occupano il nostro territorio. Su questo obiettivo chiamiamo a raccolta tutte le forze che vogliono la pace.

UE: 200 MILIARDI ALL’UCRAINA DI SOLDI NOSTRI


L’Unione Europea ha speso 195 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina dall’inizio dal 2022. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante per la politica estera dell’UE Kaja Kallas durante la Conferenza degli ambasciatori dell’UE a Bruxelles.
L’Unione Europea è oggi il principale sostenitore dell’Ucraina, con aiuti finanziari, economici e militari che ammontano a 195 miliardi di euro.
La cifra non include ancora il prestito aggiuntivo da 90 miliardi di euro, attualmente in discussione a Bruxelles. Quest'ultimo prestito è bloccato da Ungheria e Slovacchia perché l’Ucraina ha bloccato l’oleodotto che porta il petrolio a questi Paesi.
A seguito del blocco del prestito Zelensky ha minacciato il presidente Ungherese che avrebbe dato il suo indirizzo ai membri dell’esercito ucraino.
Ultimo scandalo il sequestro in Ungheria dei veicoli blindati contenenti 40 milioni di dollari, 35 milioni di euro e 9 kg di oro diretti in Ucraina.
Quando, guardate il vostro contro in banca, quando dovete scegliere se comprare o non comprare qualcosa a vostro figlio, quando evitate una visita medica per mancanza di soldi, quando vedrete i prezzi aumentare di carburanti, energia e beni di prima necessità, ricordatevi che i vostri soldi hanno finanziato e continuano a finanziare un governo corrotto e filo-naz1sta che fa gli interessi dell’imperialismo occidentale, quei soldi sarebbero potuti servire a far stare meglio tutti noi.

CUBA SOTTO ASSEDIO


Presentazione della nostra missione nell' ambito del convoglio Nuestra America per Cuba.
Intervista a Gianmarco Pisa responsabile esteri Partito Comunista di Unità Popolare
youtube.com/watch?v=o4SDGos4CX…

PUTIN OFFRE MATERIE PRIME l’ITALIA PREFERISCE IL SUICIDIO


Siamo ormai al ridicolo, gli ultimi giorni hanno visto il prezzo del petrolio schizzare alle stelle, per colpa dell’aggressione della coalizione Epstein all’Iran, con conseguenze diretti su benzina, energia e materie prime, cosa che possiamo vedere e toccare con mano, siamo arrivati a superare ampiamente i 2€ al litro per il diesel e presto aumenterà tutto.
Una situazione grave, che va peggiorando con il passare del tempo, le famiglie in Italia non se la passavano già bene, per le crisi che si sono susseguite, per mancanza di politiche serie sul lavoro e con gli stipendi fermi da 30 anni, una erosione sempre maggiore dei risparmi.
Il caro carburanti/energia si sentirà anche in maniera indiretta, visto che le aziende di trasporto, sono obbligate ad aumentare le tariffe, con conseguenze dirette su tutto ciò che acquistiamo sugli scaffali dei supermercati, le stesse bollette di luce e gas aumenteranno per tutte le aziende non solo per le famiglie, andando ad aumentare quello che sarà il prezzo del prodotto finale.
Una situazione che, se dovesse continuare, potrebbe innescare un circolo vizioso con rischio di chiusure e quindi di aumento della disoccupazione.
Come comunisti critichiamo fermamente l’inazione di questo governo, il quale in campagna elettorale prometteva la fine delle accise e invece ora guadagna di più dall’aumento dell’IVA sull’aumento dei prezzi.
Un governo che è inerme davanti gli eventi mondiali, invece che muoversi per riallacciare immediatamente i rapporti con la Russia, che si è offerta di fornire petrolio e gas a prezzi bassi, e che agisca abbassando o eliminando accise e IVA sui beni di prima necessita, sui carburanti e sulle bollette.
Putin, nonostante la guerra per procura che l’3uropa gli muove attraverso l’Ucr4ina fa, ci propone di venderci il gas ed il petrolio a basso costo e il nostro governo invece di prendere la palla al balzo preferisce sempre scodinzolare dietro i guerrafondai Neth4nhyau e Trump, mentre i lavoratori e il popolo vanno in difficoltà per l’ennesima guerra di aggressione, fuori da ogni regola voluta dall’imperialismo occidentale.

LE BASI ITALIANE SONO GIÀ USATE DAGLI USA PER LA GUERRA IN IRAN


La nostra Presidente del Consiglio dei Ministri ha affermato in Parlamento che il governo degli Stati Uniti non ha inviato al governo italiano alcuna richiesta di utilizzo di basi italiane per l’aggressione all’Iran, ha poi aggiunto che qualora questa eventualità si verificasse della questione sarebbe stato investito il Parlamento.
Questa dichiarazione si presta a due interpretazioni.
La prima: gli Stati uniti non hanno bisogno di basi in territorio italiano per aggredire l’Iran.
La seconda : gli Stati Uniti non hanno bisogno del permesso dell’Italia per utilizzare le sue basi in Italia per aggredire l’Iran.
Precedentemente il governo italiano aveva fatto la distinzione tra attività logistiche e di monitoraggio e attività di attacco riguardo all’utilizzo di basi americane in Italia.
Il sito Flightradar24, che chiunque può consultare in rete, riporta i tracciati radar di tutti i velivoli che solcano i cieli.
Ora quel sito segnala regolarmente voli di velivoli RQ4 Global Hawk e MQ4 Triton che partono dalla base di Sigonella in Sicilia diretti nel Golfo Persico ove sono impiegati in missioni di pattugliamento in prossimità delle coste iraniane.
Sono questi dei grossi droni in dotazione alle forze armate statunitensi. Sono usati per monitorare e rilevare i riferimenti di possibili bersagli in Iran, successivamente questi riferimenti vengono passati a velivoli d’attacco che cercano poi di distruggere i bersagli rilevati. Senza queste missioni non sarebbe possibile effettuare alcun attacco.
Qualcuno spieghi alla signora Meloni che una operazione di attacco comprende anche le missioni di ricognizione preventiva, quelle di verifica danni causati, eventualmente il rifornimento in volo. Il ministro Crosetto, in virtù dei suoi trascorsi nell’industria bellica, potrebbe certamente farlo.
Le distinzioni del nostro governo non hanno alcun senso.
Evidentemente la seconda interpretazione è quella giusta.
Così è ridotto oggi il nostro Paese da semi colonia a colonia a tutti gli effetti con un governo finto-sovranista sempre chino al suo Padrone a stelle e strisce.

LA PROSSIMA VITTIMA DELLA COALIZIONE EPSTEIN SARA' CUBA SOCIALISTA


La prossima vittima del folle Presidente statunitense Trump sarà Cuba Socialista, lo ha dichiarato lui stesso. Dopo aver paventato un' acquisizione dell'isola (proprio come aveva proposto di fare con la Groenlandia), adesso ha minacciato di invaderla per farla diventare di nuovo il bordello degli USA.
Trump ha dichiarato che il Segretario di Stato Marco Rubio (figlio di criminali cubani) sta lavorando per un'operazione speciale contro Cuba volta a rovesciare il legittimo governo, prima però, sottolinea il Presidente statunitense devono completare la distruzione dell'Iran, perchè fare troppe invasioni insieme “porta a dei problemi”: “Sta facendo il suo lavoro (Rubio) e il prossimo sarà un'operazione contro Cuba. Possiamo fare tutto questo contemporaneamente, ma ci possono essere dei problemi se osserviamo i Paesi che fanno tutto velocemente, questo porta a dei Problemi.” ha dichiarato Trump.
La follia di quest'uomo e di tutta la Coalizione Epstein, supera ogni più vergognosa immaginazione, stanno distruggendo il Mondo intero dichiarando guerra a chiunque non sia loro vassallo, per questo dopo il Venezuela e l'Iran, il prossimo obiettivo sarà Cuba Socialista che da più di 60 anni riesce a tenere testa al mostro statunitense.
Saremo sempre al fianco di Cuba socialista e speriamo che tutti i Paesi del mondo aiutati da Cuba, con i loro medici e con la solidarietà internazionalista che ha sempre espresso, possano fare da scudo alla fame di sangue e all’arroganza imperialista degli USA.
#cuba
#cuba

COSTI DELLA GUERRA RICADRANNO SULLA POPOLAZIONE GRAZIE ALLA MELONI


I costi della guerra in Iran da parte della Coalizione Epstein (o USraele) ricadranno sulla popolazione italiana, come già abbiano iniziato a toccare con le nostre mani vedendo i prezzi dei carburanti aumentare vertiginosamente solo dopo pochi giorni dallo scoppio della guerra.
Per effetto dell'aumento del prezzo del gas e del petrolio, che l'Italia comprerà, rigorosamente, dal padrone Usa, l'inflazione potrebbe salire già questa estate al 4/5%, con la conseguenza di un aumento del prezzo del carrello della spesa per le famiglie italiane di 600-800 euro. Le bollette, invece, è probabile che aumentino del 30% già dal prossimo aggiornamento trimestrale. Naturalmente saliranno anche tutte le tariffe indicizzate all'inflazione e il prezzo dell'elettricità diventerà assai oneroso per tutti i contratti a prezzo variabile.
I lavoratori, sempre a causa dell'inflazione derivante dall'aumento dei prezzi dell'energia, subiranno un pesante effetto fiscal drag che potrebbe annullare l'indicizzazione del tutto anche in caso di eventuali rinnovi contrattuali. Inoltre per le imprese, soprattutto per quelle più piccole, la guerra produrrà una lievitazione della bolletta energetica di circa il 25%, a cui si aggiunge l'aumento del costo delle materie prime per effetto sempre dell'aumento del costo delle energia e per le difficoltà nell'approvvigionamento, dati i numerosi blocchi militari e commerciali.
Questo è il regalo che farà la Meloni ai propri cittadini pur di rimanere fedele serva di Trump e del g3nocida s1ionista, condannando così tutta la popolazione ad una nuova e pesantissima crisi finanziaria che si va ad aggiungere a quella precedente.
Ovviamente il nostro capo di Governo da la colpa di tutto questo a Putin.

PER LA MELONI SERVIRE È UNA VOCAZIONE


Leggiamo sui media della decisione del nostro governo finto-sovranista di inviare a Cipro una fregata della Marina Militare in funzione antiaerea. A Cipro la Gran Bretagna mantiene due basi, ad Akrotiri e a Dhekelia, tra le ultime vestigia dell’enorme Impero Britannico dei tempi che furono.
Da Akrotiri decollarono, durante la guerra dei 12 giorni, i caccia britannici Typhoon per intercettare i missili iraniani diretti in Israele, per questo la rappresaglia iraniana ha colpito anche questa base. Cipro non fa parte della NATO, quindi non ne fanno parte le basi britanniche ivi dislocate. Quando, negli anni ‘80 del secolo scorso, le truppe argentine sbarcarono nelle Falkland i britannici non si sognarono di chiedere il sostegno della NATO.
L’Italia non ha dunque nessun obbligo di difendere le basi britanniche a Cipro.
Evidentemente per il governo Meloni servire è una vocazione prima ancora di un dovere. Quel governo, è sempre stato a fianco del grottesco personaggio che governa gli Stati Uniti. Ha seguito Tramp nelle pericolose acrobazie sul conflitto in Ucraina, è stato solidale col governo g3nocida s1onista a G4za, ora sostiene la guerra in Medio Oriente della coalizione Epstein.
La Germania cerca di mantenere il primato sull’economia europea, la Francia tenta di stabilire la sua egemonia politico-militare sull’Europa, la Gran Bretagna segue gli USA in nome delle comuni radici anglosassoni. Ma l’Italia? Forse una sorta di sudditanza psicologica nei confronti dei potenti?
Non lo sappiamo ma sappiamo che gli interessi dei lavoratori, in Italia come altrove, sono ben altri.
I lavoratori, il popolo intero, non vuole la guerra dei potenti, desidera vivere in pace, avere un lavoro dignitoso, dei servizi sociali che funzionino, una sanità che curi, una scuola pubblica efficiente.
Il Partito Comunista di Unità Popolare fa sue queste aspirazioni, pronto a fare la sua parte all’interno di alleanze capaci di cacciare questo governo di servi.

LE FOLLI DICHIARAZIONI DELLA MELONI SULLA GUERRA


La Meloni e anche l'UE cercano di giustificare l'ingiustificabile, facendo dichiarazioni assurde e vergognose riguardo la guerra in Iran seguendo la propaganda imposta dalla Coalizione Epstein.
La Meloni in uno slancio di lecchinaggio è arrivata persino a dichiarare che la colpa della guerra in Iran è della Russia che ha iniziato “l'Operazione Speciale in Ucraina”, rincarando in una intervista (e non in parlamento come avrebbe dovuto) “Sono preoccupata da un conflitto che, in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, comporta il rischio di un’escalation”.
Non da meno solo le dichiarazioni congiunte dell'UE, che dopo che la Coalizione Epstein ha bombardato l'Iran colpendo anche una scuola femminile uccidendone più di 160 bambine, “hanno condannato fermamente gli INGIUSTIFICATI attacchi iraniani” avvenuti in un secondo momento.
La Kallas, durante la riunione dei Ministi degli Esteri UE, è arrivata persino a dire “L’Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di Paesi per seminare il caos”
La retorica tanto sbandierata negli ultimi anni del «c’è un aggressore e un aggredito» è ormai un ricordo lontano, almeno dalle parole dei leader europei. Di fronte all’attacco sferrato dalla Coalizione Epstein all’alba del 28 febbraio contro l’Iran, gli alleati si sono affrettati a fornire un’attenta copertura mediatica, in questa ricostruzione, a essere colpevolizzato non è l’aggressore, ma l’aggredito, accusato a più riprese di «reagire in modo scomposto» e «minacciare la sicurezza regionale e globale» attraverso i contrattacchi al g3nocida s1onista e i Paesi arabi ospitanti basi militari USA da cui partono (partivano) gli attacchi.

“QUANDO I PAZZI HANNO L'ARMA NUCLEARE SUCCEDONO COSE BRUTTE” TOGLIAMO IL NUCLEARE A TRUMP


“Quando i pazzi hanno l'arma nucleare succedono cose brutte”. Queste sono state le parole di Trump sulle presunte armi atomiche che l'Iran avrebbe avuto e che (come per l'Iraq più di 20 anni fa) si sono rivelate solamente fandonie per giustificare la guerra in atto.
La propaganda Trumpiana (che ha invaso anche il nostro Paese) non si ferma qui ma rincara paventando un presunto e imminente attacco preventivo da parte dell'Iran:«Grazie a Dio, tutti pensano che in realtà non avessimo scelta. Ci avrebbero attaccato se non fossimo stati noi a colpirli, perché sono pazzi. E a lungo termine, le azioni che stiamo intraprendendo aumenteranno significativamente la stabilità della regione, i prezzi del petrolio, i mercati azionari e tutto il resto. Sapete, abbiamo stabilito un record assoluto nella storia»
I pazzi con le armi nucleari sono proprio gli USA con a capo il Presidente Trump che minacciano l'uso del nucleare ogni volta che vogliono invadere un Paese che loro decretano “non democratico” ma che possiede molto petrolio che non svende agli USA.
Così come in precedenza è successo per Iraq, Libia, Siria ecc... e adesso Iran, i Paesi non allineati agli USA diventano pericolose dittature terroriste, mentre altri Paesi allineati come l'Arabia Saudita non ricevono tutte le minacce di guerra o le invasioni degli altri solamente perchè hanno da sempre rapporti commerciali con gli USA.
Togliamo il Nucleare a USA e al g3nocida s1onista, i veri pericoli (e tumori) del Mondo intero.

ANCHE GLI AGNELLI NEGLI EPSTEIN FILES


Tra i file di Epstein è sbucato il nome di un italiano, Eduardo Teodorani-Fabbri, figlio di Maria Sole Agnelli e nipote di Gianni. Il “giovane” rampollo compare 1.251 volte nei files in questione, dal 2003 al 2019. A quanto pare il giro di pedofilia non è una questione puramente d’oltreoceano. Tra le varie mail in cui compare ce n’è una in particolare in cui scrive “Master we wait the good ankle bambina with another good friend of your choice!!! Peninsula will be our party HQ tonight!”. Tradotto: “Maestro (ma anche Padrone, ndr) noi aspettiamo la bambina dalle belle caviglie con un’altra buona amica a tua scelta!!! Stanotte Peninsula (l’hotel di New York, ndr) sarà il quartier generale della nostra festa!”. Questo il 1° marzo 2019, quando il finanziere americano era già stato condannato per adescamento e per induzione alla prostituzione di dozzine di minorenni. Di lì a poco, il 6 luglio, Epstein sarebbe stato arrestato di nuovo con l’accusa di traffico di minori e sarebbe “morto suicida” in carcere a New York nella notte del 10 agosto 2019.
Insomma, dopo lo scandalo di Sarajevo, in cui ricchi imprenditori italiani andavano a fare il tiro al bersaglio su bambini, donne incinte e anziani durante la guerra, sembra che anche la pedofilia, o perlomeno la prostituzione minorile, rientri tra gli hobby della nostra classe dirigente.
Adesso vedremo se verranno presi provvedimenti aprendo un’indagine sul caso per chiarire la posizione del diretto interessato o se passerà tutto in sordina e si farà finta di nulla, garantendo impunità come negli Usa e in Isr4ele ai depravati perché ricchi e potenti.

LA LIBERTÀ DI PAROLA NEL PAESE CHE ESPORTA LA DEMOCRAZIA.


In quale paese un soldato viene cacciato da una conferenza, perché contro alla guerra che 1SR43L3 ha provocato sull'Ir4n?
In Cina? Dove secondo i radicali e benpensanti c'è una dittatura opprimente che non permette alla gente di vivere libera? NO.
A Cuba? Dove secondo la sinistra arcobaleno e liberale c'è un governo corrotto che costringe le persone a vivere sotto di esso altrimenti vengono ammazzate? NO.
In Russia? Dove per le destre liberali Put1n é un despota con le mani sporche di sangue che obbliga il suo popolo a seguirlo in modo dittatoriale? NO.
NEGLI ST4TI UN1TI D'AMERICA dove se sei un soldato e non vuoi morire per una guerra causata da un malato di mente s1onista complice di un genocidio vieni brutalmente allontanato, alla faccia di quelli che vogliono esportare la democrazia e si fanno portavoce dei valori democratici.
D'altronde si sa ormai per loro la democrazia vale solo se la pensi come loro.

LA COALIZIONE EPSTEIN AFFONDA LA FREGATA DENA


L’affondamento della fregata Dena, silurata da un sommergibile della marina statunitense al largo di Sry Lanka, cambia completamente la prospettiva di quel conflitto. Come fu per la perdita dell’incrociatore argentino General Belgrano, silurato da un sottomarino britannico durante la guerra per le Malvinas, l’episodio esplicita l’intenzione della coalizione Epstein di continuare la guerra fino alla resa senza condizioni dell’Iran.
Non è la possibilità che l’Iran possa dotarsi di un armamento nucleare, non è l’arsenale di missili terra-terra iraniani che ha scatenato l’aggressione dei nordamericani. É un combinato tra la voglia dei S1onisti di avere le mani libere per poter finire il genocid1o in Palestina e puntare verso la grande Isr4ele e l’esistenza stessa di uno Stato che voglia perseguire una sua politica autonoma che non è accettabile dai nordamericani e impedisce, da parte loro, qualsiasi soluzione di compromesso.
Ipotesi avvalorata dalla notizia che milizie curde avrebbero iniziato l’invasione della parte nord-ovest del territorio iraniano. Notizia poi smentita, per ora, dagli iraniani e dagli stessi curdi.
Evidentemente l’amministrazione Trump intende ritagliare per i curdi il ruolo rivestito dell’UCK nell’aggressione della Serbia e quello dell’Alleanza del Nord in Afghanistan: fare il lavoro sporco e mettere “ boots on the ground” al posto di truppe nordamericane, eventualità che non sarebbe accettabile per l’opinione pubblica degli Stati Uniti.
È necessario che i popoli si mobilitino contro l’aggressione della coalizione Epstein all’Iran, in Europa, negli stessi Stati Uniti e in tutto il mondo. È necessario non lasciare le piazze a squallidi personaggi che sventolano bandiere dello scià e bandiere sioniste. Il Partito Comunista di Unità Popolare è disposto a marciare a fianco di chiunque intenda cercare di fermare questi venti di guerra che rischiano di travolgere.