Al Tribunale di Oristano un incontro pubblico dell’ANM, con i magistrati che parlano ai cittadini, viene bloccato dalle forze di polizia. Senza preavviso. Senza uno straccio di motivo. Questa non è una semplice forzatura. È un segnale. È l’anticipazione di cosa può diventare questo Paese se dovesse vincere il sì al referendum.

La domanda è inevitabile: di cosa avevano paura ai piani alti?

Che i magistrati spiegassero ai cittadini le vere conseguenze della riforma? Che qualcuno smontasse la propaganda di governo? Bloccare, intimidire e criminalizzare del resto è proprio il metodo di questa destra. L’hanno fatto con la stampa. Poi con gli attivisti. Ora tocca ai magistrati. E la cosa più inquietante è il silenzio. Nessuno vuole assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto.

Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare.

Nordio e Piantedosi vengano in Parlamento a spiegare. Subito. Qui ogni giorno si passa un nuovo limite. E la misura era colma già molto tempo fa