"Qui sono molto arrabbiati con la comunità internazionale: perché la comunità internazionale non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina". Il cardinale e patriarca dei Latini a Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa interviene così in collegamento con l’incontro dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
“Per continuare a parlare di pace”, è il titolo. Ma il senso, è che non può esserci pace senza istituzioni politiche disposte a costruirla davvero. "Gli accordi internazionali hanno dimostrato la loro debolezza: siamo in fase in cui i grandi decidono secondo i loro criteri, che non sono nel bene comune. La guerra, dal punto di vista politico e sociale, non è conclusa". Il disastro umanitario continua e con esso gli attacchi israeliani alla popolazione. È di poche ore fa la notizia di un morto e vari feriti dopo un attacco con drone nel nord della Striscia.
"Siamo in un momento difficile dal punto di vista umano - ha aggiunto Pizzaballa - quello che vedo come credente, come uno che vive qui da quasi quarant'anni, è che non è il momento in cui si può esprimere grande fiducia nelle istituzioni politiche internazionali multilaterali. Questo è un dato di fatto". Fiducia nelle istituzioni e fiducia in un futuro che, per Gaza, potrebbe non arrivare mai. "È un momento durissimo - ha concluso - in cui c'è un'aggressione continua alla prospettiva futura per un futuro Stato palestinese: l'odio che questa guerra ha creato è profondissimo e parlare di ricostruzione è difficile" lespresso.it/c/mondo/2026/2/24…
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