TRUMP IMPLORA IL MONDO DI AIUTARLO


Il Presidente Trump ripete, un giorno sì e l'altro pure, che l'Iran ormai è sconfitto e che non hanno più armi, la realtà pare essere molto diversa da quello che gli USA propagandano, infatti l'Iran continua a bombardare l'occupante s1onista e le basi concesse agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo, ma ancora di più sono le elemosina di aiuti che lo stesso Trump sta chiedendo a quasi ogni Nazione del Mondo.
Dopo il rifiuto di supportare l'aggressione statunitense da parte di Giappone e Australia, Trump ha iniziato a implorare anche i fedeli servi europei, ma anche loro si sono dimostrati molto freddi alle richieste di aiuto. Entrato nella terza settimana di guerra, il presidente degli Stati Uniti ha lanciato diffusi appelli per formare una “Coalizione Hormuz” con lo scopo di scortare le navi dallo Stretto centrale nel traffico marittimo di idrocarburi, chiedendo aiuto a Paesi amici e nemici. Se la NATO non partecipa andrà incontro a «un futuro molto negativo», , la chiamata alle armi però non è andata come sperava: gli alleati statunitensi nella regione dell’Indopacifico hanno rifiutato la proposta, mentre dai rappresentanti europei di Germania, Francia, Regno Unito e Spagna si è sollevato un coro di voci contro l’iniziativa, bocciata anche dai rappresentanti diplomatici dell’UE per il momento.
Trump in preda alla disperazione ha persino chiesto aiuto alla Cina, la quale ovviamente ha rifiutato e ha ha rilasciato una dichiarazione in cui «esorta nuovamente tutte le parti a interrompere immediatamente le operazioni militari e ad evitare un’ulteriore escalation delle tensioni, al fine di impedire che l’instabilità regionale abbia un impatto ancora maggiore sull’economia globale».
La propaganda USA sta crollando e non serve ripetere “di aver annichilito flotta e capacità belliche di Teheran” per far si che sia vero.