spesso la parola politica è associata a qualcosa di sporco, da evitare. eppure è proprio la disaffezione e il distacco dei cittadini dalla politica il motivo per cui ci troviamo con i politici che conosciamo. è vero che questi rappresentano, purtroppo, davvero l'italiano definito medio e di fatto persona mediocre. ma l'italia, almeno spero, non è composta solo da persone mediocri e senza spirito. pertanto il disinteresse degli italiani per la politica è, se non l'unico, almeno un importante elemento, che ha determinato questo stato di corruzione della politica italiana. è un po' come una macchina a cui ci si affida alla guida autonoma, con la differenza che chi guida questa auto, è una persona con interessi propri, che farà perlomeno numerose deviazioni, sul percorso, per "passare" da dove serve a lui. la cosa più deperita in italia è la mancanza di un dibattito concreto sui problemi, partendo a livello pubblico dalla conoscenza concreta del problema, l'elaborazione di percorsi legittimi e NON legittimi, fino alla scelta del percorso. non è un dibattito pubblico la trasformazione della politica in una tifoseria, un assurdo senso di "lealtà" in un ambito dove ci si deve invece "scornare", un ambito dove si discuta di contenuto e non attacchi personali. Un partito ha senso se sede di dibattito. se diventa una struttura paramilitare con dei vertici che danno le direttiva e il basso che deve essere fedele e ubbidire, questa non è democrazia, ma un'azienda, o secondo me anche un'associazione a delinquere per gravi reati ideologici di mancanza di dibattito.