linkiesta.it/2026/03/lucraina-… non è detto che non ci sia anche un po' di propaganda, ma per quanto mi riguarda credo evidente che la russia è in difficoltà. se non altro per le non avanzate che non è riuscita a fare in anni di guerra. dopotutto sono i russi gli invasori. se non avanzano stanno perdendo per definizione. pure una situazione di stallo è definibile perdere.

non ci sono più le spie di una volta

un giorno mi spiegheranno perché non esiste un backup per trasportare il petrolio della zona in arabia saudita e caricarlo direttamente nel mar rosso... pare quasi innaturalmente lungo per nave caricare nello stretto di ormuz per poi entrare in nave nel mar rosso. se così fosse ci sarebbe almeno un buon motivo economico per permettere che in arabia saudita le donne siano schiavizzate.

trovo difficile giustificare la forma mentale di chi parla sempre continuamente di terza guerra mondiale. ogni volta che succede qualcosa salta fuori la persona X di turno che tira fuori "è iniziata la terza guerra mondiale". ogni volta. che noia. dal mio punto di vista la terza guerra mondiale è cominciata con stalin subito dopo finita la seconda, e la cosiddetta guerra fredda, che fredda non era, era già un preludio alla terza guerra mondiale. oppure si potrebbe anche sostenere che non essendo stato sconfitto il secondo dittatore dell'epoca, stalin, la seconda guerra mondiale non sia mai neppure finita. il mondo è pieno di guerre, praticamente continue, ed essere consapevoli e vigili non è tirare fuori oscenamente la terza guerra mondiale ogni volta, anche perché dicendolo di continuo poi ci si abitua e diventa inutile dirlo. una cosa però è certa: la pace non è l'assenza di guerra, ma un sistema internazionale basato sulla giustizia, liberà, equità. a chi sente iul bisogno di parlare continuamente della terza guerra mondiale posso solo dare un suggerimento: tienitelo per te. perché a dirlo non rendi il mondo migliore e più sicuro. e lo dico perché per alcuni pare una specie di insensata ossessione. come se dirlo allontanasse la guerra. e comunque la razionalità e la freddezza sono sempre strumenti migliori per la soluzione dei problemi, rispetto alla reazioni istintive dettate dalla paura. informare e rendere consapevoli dei problemi non è terrorizzare.

zweilawyer.com/2023/01/05/oper…

sono sempre cose difficili da decidere. perché alla fine le conseguenze non sono mai esplicite. ma pensare che se presa la germania si fosse deciso di usare quello che rimaneva della macchina bellica tedesca e prolungare un po' lo sforzo alleato per risolvere l'altro problema fascista: stalin (oltre hitler). ci saremmo forse risparmiato: la contrapposizione ideologica al comunismo diventato sinonimo di feroce dittatura, 1 secolo di guerra fredda, capitalismo sfrenato, scelte binarie invece che dettate dall'esigenza contingente e un sacco di altri problemi. il problema urss non è ancora risolto, ma è palese che abbia condizionato pesantemente la storia umana. alla fine questo si sarebbe tradotto come minimo con meno corruzione in tutto il mondo. l'errore è stato nell'abbattere un dittatore ma nel lasciarne un altro. stalin non era migliore di hitler. forse pure peggio. le famose cose fatte a metà.

agendadigitale.eu/cultura-digi…

non so se i bomer fanno questo discorso, ma se lo fanno hanno fondamentalmente ragione. il problema è che nel mondo moderno dominano slogan e frasi breve, come filmati brevi. questo riduce la capacità di concentrazione per contenuti complessi. e la complessità è spesso indispensabile per descrivere il mondo. problemi complessi, quasi tutti, non hanno soluzioni semplici che possono essere descritte brevemente.

ma esattamente, cosa avrebbe vinto trump contro l'iran, se non è in grado di garantire neppure il più basilare e importante servizio, ossia la navigazione sicura, impedendo all'iran di nuocere, per le tratte commerciali dell'area. ma chi lo ha votato è un gonzo di livello davvero assurdo.... ma i 380 milioni di cittadini usa cosa sono diventati esattamente? questo è "guidare" il mondo? o fare il tiranno del mondo?

simone reshared this.

più ci penso e più arrivo alla conclusione che l'idea diffusa secondo cui la verità stia nel mezzo sia di rara superficialità. devi impiegare molto tempo e risorse per capire le 2 posizioni, e la verità si troverà dove si troverà, caso per caso. so anche che esiste il cosiddetto torto marcio nel mondo. al massimo puoi dire che per ogni persona potranno esserci, dopo una onesta valutazione delle differenze, nella posizione, dovute a differenti sensibilità specifiche. ma non certo che una persona giusta assume senza capire e senza ascoltare di poter mettere di default la palla al centro e pensare in coscienza di essere giusta. al limite è sempre più onesto non esprimersi se non si è avuto tempo e voglia di cercare di capire bene la situazioni. il classico: "non lo so", il grande assente dell'epoca moderna.

RFanciola reshared this.

analizzando la situazione, io vedo un'ucraina armata malissimo a inizio conflitto, e male armata con gli scarti degli eserciti di tutto il mondo adesso, e una russia che si autodefinisce superpotenza ma che in 4 anni non è riuscita a cavare un ragno da un buco. cosa fa pensare che la russia abbia risparmiato le forze e che disponga di riserve umane e materiali nuove? con un pil e una popolazione paragonabile a quello di un paio di stati europei? e con un rublo nelle condizioni in cui si trova? se la russia disponesse ancora di forze avrebbe abbandonato l'iran, il venezuela, la siria? ho dimenticato o male interpretato qualcosa?

Trames reshared this.

l'ucraina per putin non si può definire propriamente un capolavoro strategico. poi l'idea di attaccare kiev con le forze speciali paracadutate avendo cura di atterrare sopra la testa delle truppe speciali inglesi che avevano il mandato solo di auto-difendersi è un capolavoro nel capolavoro. ma quando vedi questi grandi ti chiedi veramente chi è quel coglione che ce li ha messi. solo la storia ci dirà nel tempo se è azzardato sostenere che la russia ha perso la guerra in quel momento.

traduco: "Questa settimana, tra i progetti open source, dalle distribuzioni Linux agli app store come Flathub, si parla di come affrontare l'ultima follia della California: il Digital Age Assurance Act. La legge statale AB 1043 della California impone ai sistemi operativi, Linux incluso, di raccogliere informazioni sull'età durante la configurazione dell'account e di renderle pubbliche per le app idonee a partire dal 1° gennaio 2027. Ciò lascia molta incertezza per le distribuzioni Linux e altri repository/store e altro ancora. Canonical ha rilasciato oggi una dichiarazione per chiarire di non avere ancora una soluzione da annunciare."

evidentemente leggi insensate non si fanno solo in italia...