SOSTENIAMO L’APPELLO RIVOLTO AGLI INTELLETTUALI ITALIANI LANCIATO DAL PROF. ANGELO D’ORSI: “NO ALLA GUERRA CONTRO LA RUSSIA”
La necessità di questo appello, al di là del merito, assolutamente condivisibile e importante, segnala anche l’estrema sofferenza che patisce la libertà di pensiero nel nostro Paese. Lo stesso professore è stato in alcune occasioni bersaglio di vergognose aggressioni fisiche di taglio squadristico ad opera di elementi riconducibili all’estremismo atlantista filo-ucraino.
Già da qualche anno in Italia tutti i media, quasi tutti i giornali e le televisioni sono intenti a propagandare sempre una e solo una verità. Una narrazione che ha origine nei circoli di Wall Street e di Bruxelles e che non prevede di essere verificata né di confrontarsi con altri. Vediamo come chiunque abbia solo l’ardire di sollevare qualche dubbio venga attaccato, deriso, intimidito, discriminato, etichettato con i peggiori epiteti. Negazionista, putiniano ecc ecc. Vediamo come scompaia dagli scherni televisivi e dai dibattiti pubblici e come quella firma non si possa più trovare in calce ad articoli sui maggiori giornali. Vediamo come si cerchi in tutti i modi di vietare, anche in strutture private, conferenze e proiezioni di contenuti che contestano la narrazione del mainstream mediatico.
In queste azioni di contrasto si distinguono alcuni personaggi che gravitano nell’area del sedicente centrosinistra, i quali, non avendo appigli legali da far valere, non disdegnano di impiegare strumenti al limite tra il ricatto e l’intimidazione per raggiungere il loro scopo.
Questa situazione certifica il divorzio definitivo tra democrazia liberale e libertà di pensiero. Buttando alle ortiche due secoli di pensiero liberale.
I comunisti guardano con rispetto e gratitudine l’impegno di intellettuali della fama del prof, D’Orsi, disposti a rischiare tanto per la coerenza delle proprie idee.
Per questo invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello e a condividere il più possibile 👇
petizioni.com/no_alla_guerra_c…
Già da qualche anno in Italia tutti i media, quasi tutti i giornali e le televisioni sono intenti a propagandare sempre una e solo una verità. Una narrazione che ha origine nei circoli di Wall Street e di Bruxelles e che non prevede di essere verificata né di confrontarsi con altri. Vediamo come chiunque abbia solo l’ardire di sollevare qualche dubbio venga attaccato, deriso, intimidito, discriminato, etichettato con i peggiori epiteti. Negazionista, putiniano ecc ecc. Vediamo come scompaia dagli scherni televisivi e dai dibattiti pubblici e come quella firma non si possa più trovare in calce ad articoli sui maggiori giornali. Vediamo come si cerchi in tutti i modi di vietare, anche in strutture private, conferenze e proiezioni di contenuti che contestano la narrazione del mainstream mediatico.
In queste azioni di contrasto si distinguono alcuni personaggi che gravitano nell’area del sedicente centrosinistra, i quali, non avendo appigli legali da far valere, non disdegnano di impiegare strumenti al limite tra il ricatto e l’intimidazione per raggiungere il loro scopo.
Questa situazione certifica il divorzio definitivo tra democrazia liberale e libertà di pensiero. Buttando alle ortiche due secoli di pensiero liberale.
I comunisti guardano con rispetto e gratitudine l’impegno di intellettuali della fama del prof, D’Orsi, disposti a rischiare tanto per la coerenza delle proprie idee.
Per questo invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello e a condividere il più possibile 👇
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