Care amiche, cari amici,

Pensare al futuro non è un esercizio che pratichiamo frequentemente.
A volte l'orizzonte della nostra vita coincide con la punta delle nostre scarpe.

La vita corre, gli impegni si susseguono, i problemi sono tanti e solo (rari) eventi eccezionali ci fanno alzare lo sguardo da terra.

Negli ultimi anni ci siamo abituati a vivere con lo sguardo basso: lavoro, impegni, problemi quotidiani. È normale.
Ma una comunità cresce davvero quando riesce ad alzare lo sguardo e a immaginare insieme il domani.

Lo scrittore Bruce Sterling immaginava un futuro fatto di “persone anziane in grandi città che hanno paura del cielo”.
Io credo invece che ci sia ancora spazio per costruire città più umane, quartieri più vivi, relazioni più forti.
Luoghi dove sentirsi sicuri, ascoltati e parte di qualcosa.

Per questo ho deciso di candidarmi al Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo.

Non perché pensi di avere tutte le risposte, ma perché credo che il futuro del nostro territorio non debba essere lasciato al caso o deciso sempre da altri.
Credo nella presenza, nell’ascolto e nel lavoro concreto. Credo che la politica locale debba tornare a essere vicina alle persone.

A vent’anni pensavo di avere il futuro nelle mie mani.
A trent’anni ne ho avuto paura: la precarietà del lavoro, la ricerca di una casa dignitosa, il desiderio di costruire una famiglia stabile.
A quaranta qualcosa è cambiato, con un po' di aiuto e un po' di fortuna qualcosa sono riuscito a sistemare; ho una casa, un lavoro, degli affetti stabili e una figlia per la quale non smetterò mai di essere grato alla mia compagna e alla vita.
La nascita di mia figlia ha trasformato la paura in responsabilità e speranza.

È da questa speranza che nasce la mia candidatura.

Vorrei contribuire a costruire una città più attento alle famiglie, ai giovani, agli anziani, agli spazi pubblici e alla qualità della vita quotidiana.
Un luogo dove non ci si senta soli e dove il futuro non faccia paura.

Mi candido nella lista del Partito Democratico a sostegno di Andrea Martella, con l’idea di una città più vicina alle persone, capace di ascoltare e di costruire risposte concrete ai bisogni dei quartieri.

Per questo, il 24 e 25 maggio, vi chiedo di sostenermi.

Sulla scheda rosa mettete una X sul simbolo del Partito Democratico e scrivete PIER.

È possibile esprimere due preferenze: una femminile e una maschile.
Consiglio caldamente a tutti quelli che mi votano di scrivere il nome di Alessandra Russo (sopra o sotto il mio nome).


Ci vediamo in giro per Mestre.

A presto,
Pierluigi Carossino