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Reuters pubblica un’esclusiva destinata a far discutere.

Secondo l’agenzia, gli attacchi iraniani contro strutture della CIA stanno alimentando interrogativi su un possibile ruolo della Russia nel supporto operativo, tecnologico o d’intelligence.

È bene essere precisi: Reuters non dice che Mosca sia coinvolta. Dice che gli investigatori si stanno ponendo questa domanda. Ed è una differenza sostanziale.

Ma c’è un aspetto che colpisce.

Quando Stati Uniti, Regno Unito, Francia e altri Paesi NATO condividono intelligence, immagini satellitari, addestramento, sistemi d’arma e coordinamento operativo con l’Ucraina, tutto questo viene presentato come una normale cooperazione tra alleati.

Se invece emerge anche solo l’ipotesi che la Russia possa aver fornito un sostegno analogo all’Iran, improvvisamente si parla di escalation, di interferenza e di grave minaccia internazionale.

La domanda Γ¨ semplice:

esistono due pesi e due misure oppure il principio dovrebbe valere per tutti?

Le regole del diritto internazionale non cambiano a seconda della bandiera di chi presta assistenza.

L’articolo di Reuters non offre risposte definitive. Ma pone una domanda che difficilmente potrΓ  essere ignorata. E, soprattutto, riapre un dibattito che molti consideravano chiuso ancora prima che iniziasse.

Don Chisciotte

Fonti: Reuters (22 luglio 2026).

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