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wired.it/article/grunes-band-l…

io non sono di quelle che ritengono la specie umana peggiore della media del regno animale. ogni specie animale, se davvero seguita e controllata, nel suo piccolo si rivela autore di disastri ecologici. non ultime le orche che rischiano di decimare gli squali non per nutrizione, ma solo per la prelibatezza del fegato, unica parte che mangiano... la differenza è solo quantitativa, cosa che chiaramente sul piano morale NON conta. chi nel suo piccolo non fa ad esempio una differenziata corretta, è moralmente colpevole come una grande industria che inquina. ma da altri punti di vista si vede anche come quando l'uomo è fuori dalle balle (l'area di cernobyl è un altro esempio) la natura fiorisce e si riprende.