ITALIA IN ROVINA, 17000 NEGOZI CHIUSI IL GOVERNO PENSA A SPENDERE PER LA GUERRA


Zelenskij ci costerà 200 Miliardi di Euro, il nostro appoggio alla guerra in Iran ci sta costando un innalzamento vertiginoso dei prezzi di gas e carburanti che stanno ricadendo su tutti i cittadini italiani, solo nel 2025 hanno abbassato definitivamente le serrande più di 1700 negozi, ma il nostro governo pensa solamente a come arricchire i soliti noti e a come soddisfare ogni minimo desiderio della NATO e di USraele.
17.000 negozi chiusi solo nel 2025. 156.000 dal 2012 (più del 20%), un terzo dei quali erano attività di vicinato di base (alimentari, bar, distributori di benzina, edicole), l'adozione dell'Euro (che ci avrebbe fatto lavorare un giorno in meno, guadagnando come se avessimo lavorato un giorno di più) ha causato una diminuzione delle vendite al dettaglio del 20% rispetto a quando c'era la Lira. Accelerato da grande distribuzione con spesso lavoratori precari e principalmente dalle piattaforme online che non pagano nemmeno il 3% di tasse nel nostro Paese.
In Italia sta scomparendo una parte importante del tessuto sociale, le grandi multinazionali, l'ecommerce e le folli decisioni dei nostri Governi da oltre 30 anni a questa parte hanno distrutto il Paese, rendendolo ogni anno sempre più povero andando a minare l’anima delle nostre comunità.
In tutto questo, il governo attuale, invece di incentivare e permettere che le piccole e piccolissime realtà continuino a vivere, le ignora semplicemente facendo si che ogni giorno 47 attività chiudano per sempre lasciando un vuoto nel quartiere o nella cittadina che non sarà più riempito.
Preferiscono spendere soldi in armi e nella guerra invece di pensare al benessere e al futuro dei propri cittadini.
Fuori dall'UE
Fuori dalla NATO
Fuori dall' EURO!