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🔴 ULTIM’ORA — PUTIN RISPONDE ALLE ACCUSE DELL’OCCIDENTE SUL DRONE CADUTO IN ROMANIA

Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse occidentali sul drone caduto in Romania nelle ultime ore, chiedendo “prove concrete” prima di attribuire ufficialmente la responsabilità a Mosca.

Secondo quanto riportato da Reuters, Putin avrebbe dichiarato che “è troppo presto” per stabilire con certezza l’origine del drone e che servirebbero verifiche approfondite, dati radar, tracciamenti e analisi tecniche sui rottami prima di arrivare a conclusioni definitive.

Nel frattempo, la Romania sostiene che il drone sarebbe di fabbricazione russa, mentre la NATO ha definito l’episodio “grave” e “pericoloso”, convocando anche consultazioni diplomatiche.

Mosca, invece, sostiene che in scenari di guerra complessi come quello ucraino possano verificarsi interferenze elettroniche, problemi di navigazione, jamming o deviazioni di traiettoria, e che attribuire immediatamente la responsabilità senza un’indagine tecnica completa rischi di aumentare ulteriormente la tensione internazionale.

Anche questa mattina noi di JQ News avevamo pubblicato un video dove facevamo notare una differenza nel modo in cui la notizia veniva riportata.

Diversi giornali internazionali parlavano infatti di “drone attribuito alla Russia dal governo rumeno”, mentre numerosi quotidiani italiani parlavano già direttamente di “drone russo”.

Su temi così delicati, che coinvolgono Paesi NATO, Russia e possibili escalation internazionali, riteniamo che servano indagini approfondite prima di stabilire responsabilità definitive.

Questo non significa difendere Putin o la Russia.

Significa semplicemente ricordare che, in contesti militari moderni, esistono sistemi di guerra elettronica, jamming, depistaggi, perdita di segnale e molte altre variabili tecniche che richiedono verifiche serie attraverso satelliti, radar, tracciamenti e analisi dei frammenti.

Il tutto avviene mentre in Europa continua il dibattito sull’aumento delle spese militari e sul fondo SAFE dell’Unione Europea, da cui anche l’Italia potrebbe attingere miliardi per rafforzare la difesa comune.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva recentemente dichiarato che spiegare agli italiani l’aumento delle spese militari, in un momento di difficoltà economica per famiglie e imprese, sarebbe stato politicamente molto complicato.

– JQ

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