LACRIME DI COCCODRILLO DELLA SANTANCHE'
Iniziano a cascare, piano piano, le teste degli impresentabili che hanno sostenuto fortemente il SI al referendum, tutte persone che hanno gravi precedenti penali o che sono sotto inchiesta, tra questi spunta nuovamente il nome della Santanchè.
La ministro del Turismo Daniela Santanché ha annunciato le proprie dimissioni dichiarando: «Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri». Le dimissioni con annesse lacrime di coccorillo della Santanché seguono a quelle del Sottosegretario alla Giustizia Dalmastro, arrivate dopo uno scandalo relativo alla costituzione di una società con la figlia di Mario Caroccia, condannato in via definitiva come prestanome del clan camorristico Senese, e della Capa Gabinetto di Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni nel caso Almasri.
La Santanchè dopo lo scandalo di falso in bilancio, bancarotta fraudolenta, truffa all'INPS e innumerevoli altri reati, con gli altri, si era schierata ovviamente a favore del SI apposta per cercare di nascondere sotto il tappeto le sue nefandezze. La vittoria del NO ha prodotto i primi risultati, infatti per lei e per molti altri suoi compari di governo finisce la bambagia per cercare di salvare il salvabile, ma 15 milioni di italiani non solo hanno rigettato la controriforma della giustizia che avrebbe cambiato la Costituzione, ma èanche un chiaro segnale politico che li vogliono mandare a casa e qualcuno anche in galera.
La ministro del Turismo Daniela Santanché ha annunciato le proprie dimissioni dichiarando: «Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri». Le dimissioni con annesse lacrime di coccorillo della Santanché seguono a quelle del Sottosegretario alla Giustizia Dalmastro, arrivate dopo uno scandalo relativo alla costituzione di una società con la figlia di Mario Caroccia, condannato in via definitiva come prestanome del clan camorristico Senese, e della Capa Gabinetto di Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni nel caso Almasri.
La Santanchè dopo lo scandalo di falso in bilancio, bancarotta fraudolenta, truffa all'INPS e innumerevoli altri reati, con gli altri, si era schierata ovviamente a favore del SI apposta per cercare di nascondere sotto il tappeto le sue nefandezze. La vittoria del NO ha prodotto i primi risultati, infatti per lei e per molti altri suoi compari di governo finisce la bambagia per cercare di salvare il salvabile, ma 15 milioni di italiani non solo hanno rigettato la controriforma della giustizia che avrebbe cambiato la Costituzione, ma èanche un chiaro segnale politico che li vogliono mandare a casa e qualcuno anche in galera.