Ad Aubagne, quella volta...


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I due colleghi di Marsiglia in quella primavera del 1983 accompagnarono in auto il poco più che trentenne funzionario comunista di Imperia ad Aubagne per un incontro elettorale con immigrati italiani, ma prima gli avevano combinato un appuntamento di sorpresa con la Giunta Comunale al completo (che - si suppone - aveva comunque una riunione già programmata). Mentre ci si attardava ad entrare nel Municipio, si poteva notare che quasi in fila indiana sindaco ed assessori salutavano con naturalezza e garbo scambiando baci (sulle guance!) con il vice sindaco, giovane signora elegante, oltrettutto carina: non era ancora abituale all’epoca assistere a tale usanza in pubblico tra autorità. Scambiati i saluti di rito in una bella sala, dedita anche alla celebrazione di matrimoni civili, l’ospite venne gratificato con il dono di un pezzo pregiato di artigianato locale, una graziosa bambolina di porcellana, vestita in miniatura in modo tradizionale, vale a dire con gonna bianca a fiori, grembiule rosa, camiciola bianca orlata di pizzo, scialle lilla a fiori bianchi, cuffietta anch’essa adorna di pizzo, cappello di paglia a larga tesa, con un mazzolino di fiori di Provenza nella mano sinistra e con un cestino di altri fiori ed erbe della regione sotto l’altro braccio…