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I cento anni dello stadio di San Siro


Lo Stadio Giuseppe Meazza, universalmente noto come San Siro, è uno degli impianti sportivi più iconici d'Italia e del mondo, simbolo della città di Milano e casa condivisa di due delle squadre di calcio più titolate d'Europa: AC Milan e Inter.

Le Origini (1926)


L'idea di costruire uno stadio dedicato esclusivamente al calcio nacque nel 1925 per volere del presidente dell'AC Milan, Piero Pirelli, grande appassionato del football inglese. Egli volle un impianto "all'inglese", privo di pista d'atletica, situato nell'allora periferico quartiere di San Siro. Il progetto, affidato all'architetto Ulisse Stacchini (già autore della Stazione Centrale di Milano) e all'ingegnere Alberto Cugini, fu realizzato in tempi record: i lavori iniziarono nell'agosto 1925 e si conclusero nell'agosto 1926.

Il 19 settembre 1926 lo stadio fu aperto con un'amichevole tra Milan e Inter (vinta dall'Inter 6-3)

Originariamente composto da quattro tribune lineari in cemento armato (di cui una coperta), poteva ospitare 35.000 spettatori. Non esistevano ancora le curve di raccordo e alcune aree sotto gli spalti erano utilizzate anche come scuderie per l'adiacente ippodromo

Nella rima partita ufficiale, il 3 ottobre 1926, il Milan perse 2-1 contro la Sampierdarenese di Genova.

L'Acquisizione Comunale e il Primo Ampliamento (1935-1939)


Dopo aver ospitato la semifinale del Mondiale 1934 (Italia-Austria), il Comune di Milano acquistò lo stadio nel 1935. Tra il 1937 e il 1939 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento, venendo costruite le curve di raccordo tra le tribune, creando una gradinata unica continua.

L'impianto fu riaperto ufficialmente il 13 maggio 1939 con un'Italia-Inghilterra terminata 2-2

Il Secondo Anello e l'Arrivo dell'Inter (1955)


Dopo la pausa bellica, nel 1947 l'Inter decise di trasferirsi definitivamente a San Siro, condividendo l'impianto con il Milan. Per accogliere la crescente domanda di biglietti, tra il 1953 e il 1955 fu costruito il secondo anello, una gradinata sovrapposta sostenuta da imponenti rampe elicoidali esterne in cemento armato

Nel 1957 fu installato il primo impianto di illuminazione

La capienza raggiunse i 100.000 spettatori, rendendolo lo stadio più grande d'Europa dell'epoca.

La Titolazione a Giuseppe Meazza (1980)


Nel 1980, in seguito alla morte del leggendario calciatore Giuseppe Meazza (campione del mondo nel 1934 e 1938, che aveva giocato sia per l'Inter che per il Milan), il Comune di Milano intitolò ufficialmente lo stadio al suo nome

Da quel momento, l'impianto è noto ufficialmente come Stadio Giuseppe Meazza, sebbene il nome "San Siro" rimanga quello più comunemente usato dai tifosi e nei media

Il Terzo Anello e i Mondiali 1990 (1987-1990)


In vista dei Mondiali di Calcio 1990 organizzati dall'Italia, lo stadio subì la sua più grande trasformazione. Tra il 1987 e il 1990 fu aggiunto il terzo anello, sostenuto da 11 pilastri cilindrici esterni che reggono anche la nuova copertura in acciaio e policarbonato
Nuova configurazione: Tutti i posti divennero a sedere, la capienza si assestò a circa 85.700 posti e il campo fu dotato di riscaldamento e nuovi impianti di illuminazione
Evento inaugurale: Il 25 aprile 1990 fu riaperto con la finale di Coppa Italia Milan-Juventus, ma l'evento mondiale vero e proprio fu la partita di apertura del Mondiale Argentina-Camerun il 8 giugno 1990.

Concerti ed Eventi


San Siro ha ospitato concerti storici di artisti come Bob Marley (1980), Michael Jackson (1997), Bruce Springsteen, Rolling Stones, U2 e Vasco Rossi, diventando la "Scala del calcio" anche per la musica

Proprietà Recente


Per decenni di proprietà del Comune di Milano, il 5 novembre 2025 lo stadio è stato venduto all'azienda congiunta Stadio San Siro SpA, controllata da Inter e Milan, per un valore di circa 197 milioni di euro.

@Storia

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@storiaweb Una fotografia monocromatica d'epoca che mostra una grande struttura con tribune e un lungo edificio. Sulla sinistra, una tribuna presenta un ampio tetto inclinato sostenuto da una serie di pilastri. A destra, un edificio lineare si estende lungo la scena con diverse aperture ad arco al livello del suolo. In primo piano, un ampio sentiero chiaro attraversa l'area, affiancato da una zona di terreno scuro e una piccola recinzione in legno.

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