Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, ha conseguito la tanto attesa prima vittoria in Ferrari, ottenuta nel GP di Barcellona. La sua vittoria numero 106 in carriera. Hamilton è così diventato il settimo pilota più anziano a conquistare un GP: 41 anni, cinque mesi e sette giorni; il #44 ha superato di due mesi il trionfo di Nigel Mansell nella gara di Adelaide del 1994.
Il pilota che da più anziano ha vinto un Gran Premio è Luigi Cristiano Fagioli (Osimo, 9 giugno 1898 – Monte Carlo, 20 giugno 1952), soprannominato il "Ladro dell'Abruzzo", un leggendario pilota automobilistico italiano, noto per la sua carriera iniziata negli anni '20 e culminata nella Formula 1.
Rimane il più anziano avendo conquistato il successo al Gran Premio di Francia del 1951 a 53 anni e 22 giorni, guidando un'Alfa Romeo condivisa con Juan Manuel Fangio.
#Fagioli ha gareggiato per scuderie d'élite come Maserati, Mercedes-Benz, Auto Union e Alfa Romeo, ottenendo numerosi successi nei Gran Premi europei prima della creazione del mondiale F1.
La sua carriera si è conclusa tragicamente il 20 giugno 1952, quando è deceduto per le ferite riportate in un incidente durante le prove del Gran Premio di Monaco per vetture GT, alla guida di una Lancia B20.
In suo onore si disputa annualmente il Trofeo Luigi Fagioli, una cronoscalata storica che si svolge a Gubbio (dove visse per gran parte della sua vita) ed è valida per il Campionato italiano velocità montagna.
#Formula 1
worldhistory.org/trans/it/1-15…
Europa è una figura della mitologia greca che in seguito ha dato il nome al continente europeo. Secondo una versione popolare della sua storia, Europa era una principessa fenicia che fu rapita da Zeus.
Gli antichi Greci applicarono inizialmente il termine Europa all’area geografica della Grecia centrale e successivamente all’intera Grecia. Intorno al 500 a.C. Europa indicava
l'intero continente europeo (sebbene i Greci conoscessero bene solo le zone intorno al Mediterraneo), con la Grecia all'estremità orientale.
Europa in sella al toro di Zeus era un soggetto molto diffuso nell'arte greca a partire dal VI secolo a.C.
I Romani continuarono ad apprezzare e a perpetuare il mito e, ancora oggi, il soggetto rimane uno dei più amati ed è raffigurato sul rovescio della moderna moneta greca da due euro.
Scoperti i relitti dei veri Pirati dei Caraibi alle Bahamas - Focus.it
focus.it/cultura/storia/scoper…
Per la prima volta, una spedizione archeologica si è immersa nel porto di Nassau. Quello che ha scoperto supera la leggenda dei Pirati dei Caraibi: scafi bruciati, palle di moschetto e la "firma" di Barbanera.
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@storiaweb Un'illustrazione mostra una scena di combattimento caotica sul ponte di una nave in legno. Al centro, una figura con una giacca bordeaux e un cappello a tricorno impugna una spada, mentre un'altra figura in abiti chiari punta una pistola. Intorno a loro, diverse persone sono impegnate in scontri con armi, alcune delle quali sono accasciate sul ponte. Sullo sfondo si distinguono alberi della nave, corde e vele sotto un cielo chiaro. Il pavimento della nave è disseminato di oggetti, tra cui un cappello, una bottiglia e frammenti di legno.
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L'articolo infodata.ilsole24ore.com/2026/… presenta una mappa storica ricostruita con l'intelligenza artificiale che mostra il risultato del referendum del 2 giugno 1946, che ha abolito la monarchia (45,73%) e fatto nascere la Repubblica Italiana (54,27%).
I Comuni ricompresi nello studio sono 7.180 (89 province)
Il referendum segnò la fine di 20 anni di dittatura e 6 anni di guerra
La mappa mostra la complessità del risultato, che non era semplicemente "nord per la Repubblica, sud per la Monarchia".
La ferocia dei combattimenti di guerra (es. Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto) influenzò talune scelte finali
Questa mappa è un importante documento storico che mostra la complessità del voto del 1946.
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@storiaweb Una mappa dell'Italia composta da numerose piccole aree colorate in diverse tonalità di blu e rosso su uno sfondo beige. In alto a destra compare il titolo "Il referendum del 2 giugno 1946" seguito dalla dicitura "Fonte: elaborazione Il Sole24Ore su dati Ministero dell'Interno e Istat". Una legenda intitolata "Il consenso alla Repubblica" presenta una scala cromatica con i valori "0,00" all'estremità rossa e "100,00" all'estremità blu. Le aree colorate in blu sono concentrate nelle parti settentrionali e centrali della mappa, mentre le aree in rosso si trovano maggiormente nelle parti meridionali e nelle isole.
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Lo Stadio Giuseppe Meazza, universalmente noto come San Siro, è uno degli impianti sportivi più iconici d'Italia e del mondo, simbolo della città di Milano e casa condivisa di due delle squadre di calcio più titolate d'Europa: AC Milan e Inter.
L'idea di costruire uno stadio dedicato esclusivamente al calcio nacque nel 1925 per volere del presidente dell'AC Milan, Piero Pirelli, grande appassionato del football inglese. Egli volle un impianto "all'inglese", privo di pista d'atletica, situato nell'allora periferico quartiere di San Siro. Il progetto, affidato all'architetto Ulisse Stacchini (già autore della Stazione Centrale di Milano) e all'ingegnere Alberto Cugini, fu realizzato in tempi record: i lavori iniziarono nell'agosto 1925 e si conclusero nell'agosto 1926.
Il 19 settembre 1926 lo stadio fu aperto con un'amichevole tra Milan e Inter (vinta dall'Inter 6-3)
Originariamente composto da quattro tribune lineari in cemento armato (di cui una coperta), poteva ospitare 35.000 spettatori. Non esistevano ancora le curve di raccordo e alcune aree sotto gli spalti erano utilizzate anche come scuderie per l'adiacente ippodromo
Nella rima partita ufficiale, il 3 ottobre 1926, il Milan perse 2-1 contro la Sampierdarenese di Genova.
Dopo aver ospitato la semifinale del Mondiale 1934 (Italia-Austria), il Comune di Milano acquistò lo stadio nel 1935. Tra il 1937 e il 1939 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento, venendo costruite le curve di raccordo tra le tribune, creando una gradinata unica continua.
L'impianto fu riaperto ufficialmente il 13 maggio 1939 con un'Italia-Inghilterra terminata 2-2
Dopo la pausa bellica, nel 1947 l'Inter decise di trasferirsi definitivamente a San Siro, condividendo l'impianto con il Milan. Per accogliere la crescente domanda di biglietti, tra il 1953 e il 1955 fu costruito il secondo anello, una gradinata sovrapposta sostenuta da imponenti rampe elicoidali esterne in cemento armato
Nel 1957 fu installato il primo impianto di illuminazione
La capienza raggiunse i 100.000 spettatori, rendendolo lo stadio più grande d'Europa dell'epoca.
Nel 1980, in seguito alla morte del leggendario calciatore Giuseppe Meazza (campione del mondo nel 1934 e 1938, che aveva giocato sia per l'Inter che per il Milan), il Comune di Milano intitolò ufficialmente lo stadio al suo nome
Da quel momento, l'impianto è noto ufficialmente come Stadio Giuseppe Meazza, sebbene il nome "San Siro" rimanga quello più comunemente usato dai tifosi e nei media
In vista dei Mondiali di Calcio 1990 organizzati dall'Italia, lo stadio subì la sua più grande trasformazione. Tra il 1987 e il 1990 fu aggiunto il terzo anello, sostenuto da 11 pilastri cilindrici esterni che reggono anche la nuova copertura in acciaio e policarbonato
Nuova configurazione: Tutti i posti divennero a sedere, la capienza si assestò a circa 85.700 posti e il campo fu dotato di riscaldamento e nuovi impianti di illuminazione
Evento inaugurale: Il 25 aprile 1990 fu riaperto con la finale di Coppa Italia Milan-Juventus, ma l'evento mondiale vero e proprio fu la partita di apertura del Mondiale Argentina-Camerun il 8 giugno 1990.
San Siro ha ospitato concerti storici di artisti come Bob Marley (1980), Michael Jackson (1997), Bruce Springsteen, Rolling Stones, U2 e Vasco Rossi, diventando la "Scala del calcio" anche per la musica
Per decenni di proprietà del Comune di Milano, il 5 novembre 2025 lo stadio è stato venduto all'azienda congiunta Stadio San Siro SpA, controllata da Inter e Milan, per un valore di circa 197 milioni di euro.
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@storiaweb Una fotografia monocromatica d'epoca che mostra una grande struttura con tribune e un lungo edificio. Sulla sinistra, una tribuna presenta un ampio tetto inclinato sostenuto da una serie di pilastri. A destra, un edificio lineare si estende lungo la scena con diverse aperture ad arco al livello del suolo. In primo piano, un ampio sentiero chiaro attraversa l'area, affiancato da una zona di terreno scuro e una piccola recinzione in legno.
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Il sommario:
Il link:
carabinieri.it/media---comunic…
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@storiaweb L'immagine mostra una doppia pagina del sommario di una rivista intitolata "SOMMARIO - N° 2 - ANNO XI". La pagina di sinistra presenta una griglia di nove fotografie storiche, ognuna con un numero di pagina bianco sovrapposto in alto a sinistra. Sotto le foto, un blocco di testo riassume gli argomenti trattati nel numero. La pagina di destra elenca gli articoli in modo testuale, organizzati sotto diverse intestazioni tematiche e accompagnati dal numero di pagina. In fondo a entrambe le pagine è riportata la dicitura "NOTIZARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI".
SOMMARIO - N° 2 - ANNO XI
[Testo pagina sinistra] In questo numero il ruolo di Cabruna durante la crisi politica di Fiume (pa (pag. 4), la 'vecchia volpe' della Resistenza: il Carabiniere Federico Salvresti (pag. 16), come un maresciallo dei carabinieri salvò 38 Ebrei (pa (pag. 24), sangue e inchiostro (pag. 46), la lettera del bandito Giuliano alla madre del Carabiniere ucciso (pag. 46), il Pittore delle uniformi della Belle Époque (pag. 52), l'anima di una lama, l'arte e i segreti dell' dell'afflature (pag. 62), un eroe dimenticato del Cilento (pag. 68) 3 | NOTIZARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI - N° 2 - ANNO XI
[Testo pagina destra] SOMMARIO - N° 2 - ANNO XI PAGINA DI STORIA Cabruna e gli eventi del marzo 1922 a Fiume pag. 4 Richetti e la Brigata Centrocorsi pag. 16 Osman Carguno. Giusto tra le nazioni pag. 24 CRONACHE DI IERI Lettera di un bandito pag. 46 A PROPOSITO DI... Quinto Canni. Pittore di soldati pag. 52 CURIOSANDO NEL MUSEO DELL'ARMA L'arrotino pag. 62 CARABINIERI DA RICORDARE Il Maresciallo Alessandro Intini pag. 68 L'ALMANACCO RACCONTA 1826: 16 aprile - Combattente, governatore e colonnello pag. 74 1926: 3 aprile - Salvataggi in galleria pag. 76 NOTIZARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI - N° 2 - ANNO XI 3
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Spesso si pensa ai record aeronautici come a una gara tra giovani piloti militari, ma la storia dell'18 maggio 1953 racconta tutt'altro.
Sopra il lago asciutto di Rogers, in California, Jacqueline "Jackie" #Cochran è entrata nella storia diventando la prima donna a superare la barriera del suono.
Cochran non era una "giovane promessa". Aveva 47 anni, un impero cosmetico tutto suo e una carriera già leggendaria. In un'epoca in cui i jet militari erano territorio quasi esclusivo di uomini in uniforme, lei ha forzato la porta.
Volava su un Canadair F-86 Sabre (versione su licenza del North American F-86), un caccia nato dalla Guerra di Corea, fornito dalla Royal Canadian Air Force.
Ha stabilito un primato di velocità su circuito chiuso di 100 km, con una media di circa 1.050 km/h, superando Mach 1.
A darle il supporto tecnico e ad accompagnarla come pilota di osservazione era Chuck Yeager, l'uomo che per primo aveva rotto il muro del suono nel 1947.
Cochran dimostrò che i limiti della fisica potevano essere superati da chi avesse la competenza, indipendentemente dal genere, e, sul piano culturale mostrò che una donna poteva essere protagonista assoluta della modernità aeronautica, non una semplice eccezione tollerata.
Cochran nel 1964, a 58 anni, volò ancora più in alto su un F-104 Starfighter raggiungendo Mach 2. Alla sua morte nel 1980, deteneva più record di velocità e quota di chiunque altro al mondo.
Un caso di emancipazione conquistata con casco, ossigeno, strumenti e rischio.
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@storiaweb Una fotografia in bianco e nero mostra tre persone vicino alla fusoliera di un aeroplano. Una persona è in piedi sulla parte superiore dell'aereo, indossando una tuta da volo e un casco con la scritta "COCHRANE". Sulla sinistra, una persona di profilo con indosso una tuta da volo guarda verso il centro. Sulla destra, una terza persona è vista di spalle indossando una tuta da volo. La superficie metallica dell'aereo presenta rivetti e scritte, con un edificio sullo sfondo.
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da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo
Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.
Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.
La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica
Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica
La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni
La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.
Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale
I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"
Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.
La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.
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@storiaweb Una fotografia in bianco e nero con tonalità seppia mostra un gruppo di sette persone in posa all'aperto. Gli individui indossano abiti d'epoca, tra cui berretti, camicie con cravatte e un maglione con trama evidente. Una persona sulla destra tiene in braccio un piccolo cane bianco con macchie scure. Alcuni soggetti indossano camicie a quadretti, mentre altri indossano camicie a tinta unita. Lo sfondo è costituito da una superficie di tessuto scuro e poco definita.
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Il Totocalcio è nato nel 1946 per "salvare lo sport italiano".
Dopo la guerra, il giornalista Massimo Della Pergola ebbe un'intuizione geniale: la schedina con 12 partite e i simboli 1, X, 2. Obiettivo riorganizzare lo sport e raccogliere fondi per il CONI e la Federcalcio.
Il primo tentativo fu domenica 5 maggio 1946. Stampate 5 milioni di schedine, ne vennero giocate solo 34.000. Un flop! Ma la svolta avvenne nel 1948: il gioco divenne una "mania" nazionale e (in seguito ad un’accesa battaglia legale) fu nazionalizzato dal CONI, cambiando nome in Totocalcio.
I fondi raccolti permisero di organizzare le Olimpiadi di Cortina '56 e Roma '60.
I 4 fondatori originali (tra cui Della Pergola) non ricevettero nulla dopo la nazionalizzazione, ma la loro idea ha fatto sognare milioni di italiani per decenni, passando dal "12" al famoso "13".
Un documentario di Rai Storia "1963, Caccia al tredici", parte dal giorno della prima schedina, ricostruendone la storia attraverso una lunga intervista a Massimo Della Pergola
👉 raicultura.it/storia/articoli/…
#StoriaDelloSport #Totocalcio #Italia1946 #Curiosità #CalcioItaliano #MassimoDellaPergola
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@storiaweb Un modulo di scommesse sportive d'epoca "Totocalcio", datato 27-10-68, con una colorazione verde. L'intestazione riporta il numero "8", il logo "COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO", il titolo "Totocalcio", il sottotitolo "«AL SERVIZIO DELLO SPORT»" e la frase "OVOMALTINA dà forza!". Una tabella centrale elenca 13 partite di calcio, tra cui "Fiorentina - Milan", "Inter - Cagliari" e "Juventus - Bologna", con colonne contenenti segni scritti a mano in viola come "1" e "X". Il piè di pagina presenta le scritte "la Birra PERONI augura un bel 13!" e "Sportivi! Brindate alla fortuna con Birra PERONI". Sul lato destro è presente la scritta verticale "SCHEDA PER 2+4 COLONNE".
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Nel 2016 il Leicester di Ranieri vince la Premier League compiendo un miracolo sportivo. A dieci anni dall'impresa, ripercorriamo la cavalcata delle Foxes tra record, emozioni e la caduta in terza divisione.Redazione (Fatti per la Storia)
Simbolo di protezione divina per le flotte genovesi contro i pirati e valore cristiano sin dalle Crociate, Riccardo Cuor di Leone la usò per proteggere i suoi convogli durante la Terza Crociata, per la fama ineguagliata dei marinai genovesi.
Non esiste traccia storica di un canone di locazione nei trattati (nemmeno nel 1421). La storia del pagamento fino al 1771 sembra più un'operazione di marketing turistico del '900 che un fatto di cronaca: nel 2018 il sindaco di Genova ha giocosamente invitato la Regina a saldare 247 anni di arretrati. Buckingham Palace ha risposto con eleganza, ammettendo il legame storico... ma senza bonifici!
#Genova #Londra #Inghilterra #pirati #corsari #bandieradiSanGiorgio
di Francesco Caldari "I bombardamenti alleati in Italia non furono mai concepiti come campagna di terrore, ma gli effetti sulla popolazione civile furono comunque devastanti" (Richard Overy, storico e accademico britannico).www.tuttostoria.net
Una nuova disciplina: la biocodicologia. Da secoli studiavamo i manoscritti medievali solo per quello che c'era scritto sopra, ma oggi gli scienziati stanno "leggendole" come fonti di DNA.
L'idea è folle ma geniale: una pergamena non è solo carta antica. È un reperto biologico che ha conservato per 1000 anni tracce di animali, malattie, clima e persino le mani di chi l'ha toccata.
Ecco i punti salienti:
Per approfondire:
nature.com/articles/s40494-025…
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@storiaweb Un primo piano di un libro antico aperto, con pagine ingiallite e alcune macchie brune, su uno sfondo nero. Un sottile oggetto scuro e contorto, simile a una piccola radice, attraversa verticalmente la rilegatura centrale tra le due pagine. Le pagine presentano un testo stampato in nero con un carattere serif.
Il testo sulla pagina di sinistra recita: "The isle cale fof mzentl siccorat me hie DIAN Ards, a a bele the rgitle Eals vise that the bish lale is the bawre bent jahener, is Mas of hir hinl, sete rard nnly lasttly of corco tor lalc ind baams, fiul, lalt the it for hie; hit tis sable in kall- lat, in tae furraup in teha Molers chy mglet of the talt, nard, yeye ad Dols bitts, raid, bens lair to dib then bord, on con the teven tning in this bein rnd tile is the synght of the ill ted ton this land, be welk of luvis hesst be whierifee guur beatly for haireted of fhe twey tolncl, it hit duef cried, in as thle tuiel, the bin ceads of tihit foated, to this wan the batle. far mg laid which batterl. eny he laid in they ontrecd. loug by at leatid the tricks, aist of thor, tand of foritether 'Lis he Polles bhard,"
Il testo sulla pagina di destra recita: "The Dughinet Pave u nier a Nad the LNA ther the Larid badd to the, plotd on bintid hurvid, birne pard ard laf ithy hie Flay sn herelo mtols et ofla lait rati, enot bible hie svar, de locr of this land, se he bouldr pf her- sds boter his und the bbreg, if the rved, bighl, scield wis t the roach ad ia apirie off net thit is in the caid, an hey, barh thir be sy fey bdel th. is her at hdl awer and ss life to la birk."
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Spesso quando parliamo di Resistenza, la narrazione si concentra quasi esclusivamente sulle formazioni comuniste (Brigate Garibaldi) o socialiste. Ma la storia è molto più sfumata. Un aspetto fondamentale che merita attenzione è la presenza attiva e strutturata di formazioni monarchiche e "autonome" che hanno combattuto contro i nazifascisti, spinte non dall'ideologia repubblicana, ma da una ferma scelta antifascista e democratica.
Ecco alcuni punti chiave emersi da recenti approfondimenti storici:
L'unità nell'antifascismo: Il punto di contatto tra tutte le formazioni non era la forma di stato (repubblica o monarchia), ma l'obiettivo comune di liberare l'Italia dall'occupazione nazista e dal fascismo.
Le "Formazioni Autonome": Già nei primi giorni dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, militari del Regio Esercito e civili organizzarono bande (come il gruppo Borgo Martese o Camillo Cavour). Spesso identificati dal fazzoletto azzurro, erano indipendenti dal CLN nelle fasi iniziali e mantenevano una struttura militare rigida, ereditata dall'esercito.
Figure chiave sono state Giuseppe Bellocchio, Generale degli Alpini e monarchico convinto, fu una figura cardine nel comando del Corpo Volontari della Libertà (CVL); Edgardo Sogno: Nobile piemontese e monarchico anticomunista, fondò l'Organizzazione Franchi. La sua figura è complessa: si oppose alle leggi razziali già nel '38 (indossando pubblicamente la stella di David pur non essendo ebreo) e collaborò con gli Alleati. Tuttavia, il suo anticomunismo radicale lo portò poi, nel dopoguerra, a essere implicato in progetti eversivi (il "Golpe Bianco" del 1970) e legami con la CIA e la loggia P2; il Fronte Militare Clandestino a Roma, guidato dal colonnello Montezemolo (poi fucilato alle Fosse Ardeatine), unì piccole formazioni militari in una rete di spionaggio e resistenza urbana.
Questa storia ci ricorda che la Resistenza non fu un monolite ideologico, ma un mosaico di persone con background diversi uniti da un solo obiettivo: abbattere il fascismo. "Non fu una questione di comunisti vs fascisti", ma una convergenza di forze diverse, a volte con collaborazioni complesse, ma tutte necessarie.
Leggi tutto qui:
open.substack.com/pub/labuonas…
#StoriaItaliana #Resistenza #StoriaContemporanea #Monarchia #Antifascismo
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@storiaweb Una fotografia in bianco e nero mostra un gruppo di persone che cammina in fila attraverso un'area boschiva. Le persone procedono da uno sfondo di alberi verso il primo piano. Indossano abiti scuri e funzionali. Alcuni individui portano oggetti lunghi e sottili, simili a fucili o bastoni, tenuti vicino al corpo. L'immagine è granulosa e presenta un forte contrasto tra luci e ombre.
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Oggi, 11 aprile, nel 1970, l'Apollo 13 parte per la Luna. E tre giorni dopo: "Houston, abbiamo un problema"
il Centro di Controllo della NASA
Freddo, buio, CO₂ in aumento e una navicella danneggiata.
Ma alla NASA non si arresero: i filtri dell'aria sull'Apollo 13 erano quadrati, ma i connettori della capsula di emergenza erano circolari. Con nastro adesivo e ingegno, riportarono a casa Jim Lovell e il suo equipaggio.
Hollywood trasse dall'avventura un film. Qui il trailer:
youtube.com/watch?v=e3ZtOS4MCk…
Per saperne di più:
storicang.it/a/il-pericoloso-v…
Questa foto panoramica mostra un centro di controllo affollato, pieno di file di complesse console e apparecchiature tecniche. Diverse persone, vestite con camicie bianche, sono sedute alle postazioni di lavoro, rivolte verso l'esterno mentre monitorano gli schermi. Due grandi schermi di proiezione dominano la parete anteriore; lo schermo a sinistra mostra una mappa del mondo con una linea gialla, mentre lo schermo a destra mostra un'immagine granulosa e ravvicinata di una persona o di un oggetto. Sul lato destro, una parete presenta una finestra che dà su una stanza adiacente, una bandiera americana e patch a forma di cerchio relative alle missioni. Le postazioni di lavoro sono affollate di pile di documenti, libri e numerosi piccoli monitor e pulsanti.
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L'uovo come simbolo pasquale
L'uovo è diventato un simbolo pasquale per una combinazione di tradizioni cristiane e pagane pre-cristiane:
L'uovo rappresenta il Santo Sepolcro: il guscio chiuso simboleggia la tomba, mentre la schiusa evoca la resurrezione di Cristo.
Secondo una leggenda, Maria Maddalena portò uova al sepolcro il giorno della resurrezione, e queste diventarono rosse miracolosamente — da qui la tradizione delle uova rosse tipica della Pasqua ortodossa.
Molte culture antiche associavano l'uovo alla rinascita, alla fertilità e all'inizio della vita.
Le celebrazioni primaverili pre-cristiane (come quelle in onore della dea germanica Ostara) includevano già l'uovo come simbolo del risveglio della natura dopo l'inverno.
Con la diffusione del Cristianesimo in Europa, la Chiesa incorporò molti simboli pagani già radicati nella cultura popolare, reinterpretandoli in chiave cristiana. L'uovo era già così fortemente legato alla primavera e alla rinascita che divenne naturale adottarlo come simbolo della Resurrezione.
In sintesi: l'uovo simboleggia la vita che emerge, concetto perfettamente in linea sia con la Resurrezione cristiana che con il risveglio primaverile della natura. 🥚
Apple è stata fondata il 1° aprile 1976 da Steve Jobs (a destra nella immagine), Steve Wozniak (a sinistra) e Ronald Wayne nel garage della casa dei genitori di Jobs a Los Altos, in California.
Jobs e Steve Wozniak erano entrambi appassionati di elettronica e informatica fin da giovani. Si conobbero nel 1971 attraverso un amico comune, Bill Fernandez.
Ronald Wayne, il terzo fondatore, era un ingegnere con esperienza in progettazione di hardware e documentazione tecnica. Lasciò la società dopo solo 12 giorni, vendendo la sua quota (10%) per 800 dollari (una delle decisioni più costose della storia!).
Apple nacque con l’obiettivo di vendere il Apple I, un computer assemblato a mano da Wozniak. Era un kit per appassionati, non un prodotto finito.
Il primo vero successo fu l’Apple II (1977), il primo computer personale con tastiera integrata, schermo a colori e case plastico — rivoluzionario per l’epoca.
La società fu incorporata nel gennaio 1977 come Apple Computer Inc. e iniziò a crescere rapidamente, grazie anche all’ingresso di Mike Markkula, un investitore che diede stabilità finanziaria e strategica.
Nel 1984 uscì il Macintosh, il primo computer con interfaccia grafica e mouse accessibile al pubblico — un’idea rivoluzionaria, ispirata dai laboratori Xerox PARC.
Nel 1985, dopo conflitti interni, Jobs fu estromesso da Apple. Fondò poi NeXT e acquistò Pixar, che diventò un gigante dell’animazione.
Nel 1997, Apple, in crisi, acquistò NeXT e riportò Jobs in azienda. Fu nominato CEO ad interim nel 1998, poi CEO a tempo pieno.
Lanciò prodotti iconici: iMac (1998), iPod (2001), iPhone (2007), iPad (2010) — trasformando Apple in una delle aziende più valuable al mondo.
Oggi Apple è una delle aziende più influenti del mondo, con prodotti che vanno dai computer ai dispositivi mobili, passando per servizi come Apple Music, iCloud e Apple Pay.
Steve Jobs morì nel 2011, ma il suo eredità continua sotto la guida di Tim Cook
Le vere origini del Pesce d'Aprile rimangono un mistero, ma esistono diverse teorie interessanti
Le principali teorie
Il cambiamento del calendario: Una delle spiegazioni più diffuse sostiene che, quando la Francia spostò ufficialmente il Capodanno al 1° gennaio (Editto di Roussillon, 1564), chi continuava a festeggiarlo il 1° aprile veniva deriso e considerato uno "sciocco"
L'equinozio di primavera: Alcuni credono che la tradizione sia legata all'equinozio di primavera (20-21 marzo), periodo in cui il tempo meteorologico imprevedibile "ingannava" le persone
Il "poisson d'avril": In Francia, la prima menzione del peisson d'avril (pesce d'aprile) risale a una poesia del 1508 di Eloy D'Amerval. L'idea era che i pesci in primavera fossero abbondanti e facili da catturare, quindi più "creduloni"
La prima testimonianza certa
Il primo riferimento documentato alla tradizione risale al 1561, in una poesia fiamminga di Eduard De Dene, in cui un nobile manda il suo servo in giri inutili e assurdi proprio il 1° aprile
In Scozia la celebrazione durava addirittura due giorni: il primo era dedicato al "hunting the gowk" (caccia al cuculo), dove si mandavano le persone in false missioni, e il secondo al Tailie Day, con scherzi legati alla schiena (come appiccicare cartelli "prendimi a calci")
In sintesi: nessuno sa con certezza da dove venga, ma la tradizione è radicata nella cultura europea da almeno 500 anni
L'inizio della Settimana Santa nel cattolicesimo porta alla necessità di qualche approfondimento.Andrea Bosio (La buona storia)
Un mosaico romano, scoperto già nel 1860, ma ristudiato solo oggi, rivela un dettaglio anatomico mai notato finora: una gladiatrice (venatrix) affronta una bestia feroce a petto nudo.Focus.it
Il concetto di "imperialismo democratico" statunitense si riferisce a una forma di espansione e controllo politico, economico e militare giustificata da una retorica di missione civilizzatrice e diffusione della democrazia.Francesco Caldari (Fatti per la Storia)
storicang.it/a/il-british-muse…
Per la prima volta in quasi mille anni, l’Arazzo di Bayeux lascerà la Francia per essere esposto temporaneamente al British Museum di Londra, che ha previsto di assicurare il pezzo con oltre 900 milioni di euro.
Questo trasferimento si inserisce in un accordo culturale tra Francia e Regno Unito volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi attraverso lo scambio di alcune delle opere più emblematiche del loro patrimonio storico.
Per la prima volta in quasi mille anni, l’Arazzo di Bayeux lascerà la Francia per essere esposto temporaneamente al British Museum di Londra, che ha previsto di assicurare il pezzo con oltre 900 milioni di euro.
Questo trasferimento si inserisce in un accordo culturale tra Francia e Regno Unito volto a rafforzare la cooperazione tra i due paesi attraverso lo scambio di alcune delle opere più emblematiche del loro patrimonio storico.
La storia del Totocalcio dal 1946 a oggi: come la schedina inventata da Massimo Della Pergola è diventata un rito collettivo e un simbolo della cultura popolare italiana del secondo dopoguerra.Redazione (Fatti per la Storia)
di Francesco Caldari Più di un evento sportivo Le Olimpiadi estive di Roma del 1960 furono molto più di un evento sportivo: le prime a svolgersi nel nostro Paese, coronavano il momento di trasformazione dell’Italia, che si affacciava al futur…www.tuttostoria.net
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I bombardamenti dell’Operazione Rolling Thunder, una vasta campagna aerea statunitense condotta tra il 1965 e il 1968 contro il Vietnam del Nord con l’obiettivo di colpire infrastrutture, basi militari e linee di rifornimento, si rivelarono insufficienti: ogni tratto distrutto veniva ripristinato rapidamente, spesso sfruttando la copertura della giungla e le piogge monsoniche. Da questa constatazione nacque un’idea destinata a spostare il confine stesso della guerra: se il clima favoriva il nemico, il clima poteva essere trasformato in un’arma.
tempo di lettura: 9 minuti. . ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA PERIODO: XX SECOLO AREA: STATI UNITI parole chiave: Spionaggio, Mafia .Francesco Caldari (OCEAN4FUTURE)
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Nel 1848 Milano e Venezia erano in fermento fin dalla rivolta del tabacco dei primi di gennaio, mentre gli austriaci osservavano con crescente preoccupazione la mobilitazione dei liberali.
Dovremmo portare più rispetto per le mummie egizie?
Anche il mondo della pittura non è stato esente dalla dissociazione tra persona morta e mummia con il colore bruno di mummia.
Mi sembrano riflessioni interessanti, anche se non credo che il parallelo con i nativi americani sia adatto, soprattutto per il diverso tempo passato, certo è indubbio che si tratta sempre di resti umani.
ilpost.it/2026/03/05/esposizio…
#anticoegitto #mummie #egittologia
Nei musei sono sempre una grande attrazione, ma da qualche anno si discute su come e se dovrebbero essere esposte, anche in ItaliaIl Post
storicang.it/a/il-blocco-comme…
Uno dei primi esempi è il caso di Atene e Sparta durante la Guerra del Peloponneso. All’inizio del conflitto gli Spartani devastarono l’Attica per distruggere i campi che fornivano cibo agli ateniesi, ma questi semplicemente lo importarono dall’esterno. La guerra si trasformò quindi in una contesa commerciale tra le due città-stato, durante la quale Atene invase la Sicilia per assicurarsi il grano, e fu sconfitta solo quando Sparta equipaggiò una flotta con l’oro persiano e chiuse il porto del Pireo.
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@storiaweb Fotografia in bianco e nero di un primo piano di una persona con un casco e degli occhialoni. La persona indossa un casco chiaro e occhialoni con lenti scure appoggiati sulla fronte. La figura si trova all'interno di una struttura con un bordo chiaro, simile a un abitacolo. Un sottile filo attraversa diagonalmente la parte sinistra dell'immagine. Lo sfondo è scuro e sfocato.
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