“ADORO QUESTO”
C’è qualcosa di surreale nel leggere un ufficiale che, mentre costruisce infrastrutture militari ai confini della Russia, dichiara sorridendo: “Adoro questo.”
Non sta parlando di pesca, di modellismo navale o di una gara di barbecue nel Wisconsin.
Sta parlando dei preparativi per un possibile conflitto tra NATO e Russia.
Scivoli per le imbarcazioni, basi logistiche, caserme temporanee, depositi e posti di comando. Tutto in Lettonia, che secondo gli stessi analisti baltici sarebbe persino più vulnerabile dell’Ucraina in caso di guerra.
Il dettaglio più curioso è che ogni nuovo cantiere NATO viene presentato come una misura difensiva, mentre ogni risposta russa viene automaticamente catalogata come prova di aggressività.
Se la NATO sposta uomini, mezzi e infrastrutture verso est, è sicurezza.
Se Mosca rafforza le proprie posizioni davanti a esercitazioni permanenti lungo i suoi confini, è minaccia.
Un po’ come se qualcuno montasse una tenda nel tuo giardino, parcheggiasse un carro armato davanti al cancello e poi si lamentasse perché hai chiuso la porta di casa.
Nel frattempo si continua a ripetere che nessuno vuole la guerra.
Però le caserme si costruiscono.
I depositi si riempiono.
Le esercitazioni si moltiplicano.
E qualcuno, osservando tutto questo, confessa persino: “Adoro questo.”
Forse è proprio questo il problema: quando la preparazione alla guerra diventa un hobby, la pace finisce per sembrare un fastidioso ostacolo logistico.
Don Chisciotte