Agli Slava Ucraina, decelebrati con QI negativo.
Che strano, vero?
Ho condiviso un servizio della Rai del 2016. Un pezzo di cronaca, niente di più. E immediatamente qualcuno (sempre lo stesso 1% di “esperti da divano in pigiama mimetico”) ha sentenziato: «Propaganda putiniana! Falso!».
Grazie a Dio sono pochi. Perché se uno ha un minimo di memoria e di logica, qualcosa non torna. E di brutto.
Qualche anno fa la stessa Rai (e quasi tutta la stampa occidentale) raccontava un’Ucraina tutt’altro che angelica. Oggi invece la Russia è il Male Assoluto e l’Ucraina è diventata un paese di santi democratici e pacifici. Ieri si dicevano certe cose. Oggi quelle stesse cose vengono definite propaganda. Assurdo.
E a proposito di “ieri”, un follower mi ha gentilmente segnalato un articolo di HuffPost Italia del 6 luglio 2014. Titolo: *«Ucraina, non possiamo stare a guardare».
Scrivevano testualmente:
«In Ucraina per la prima volta da dopo la fine del franchismo, un governo europeo sta sdoganando ed inglobando nell’apparato repressivo dello stato i nazisti che operano in quanto nazisti, con i metodi dei nazisti e con gli obiettivi dei nazisti. Il rogo di Odessa e le decine di morti ne sono l’esempio tangibile.»
Non è un blog russo. È HuffPost. Anno 2014. Si parlava apertamente di forze di estrema destra (Svoboda e milizie volontarie) entrate di prepotenza nelle istituzioni e nell’apparato di sicurezza. Si parlava del rogo di Odessa. Si parlava di una guerra civile che l’Occidente stava alimentando.
Oggi quello stesso articolo viene bollato come “propaganda putiniana”. Ieri era giornalismo. Adesso, magicamente, è tutta menzogna. E la nuova narrazione invece sarebbe la verità assoluta.
A questi signori del “tutto propaganda quella di prima” consiglio caldamente di prendere lo zaino, arruolarsi e andare di persona in Ucraina a difendere la grandissima Unione Europea. Quella di cui l’Ucraina non fa parte (e secondo me non dovrebbe neanche farne parte, ma lasciamo stare). Vediamo quanto dura il loro entusiasmo atlantista quando smettono di fare i leoni da tastiera.
La realtà, come sempre, è più sporca e scomoda di qualsiasi slogan.
Ed è proprio per questo che oggi viene sistematicamente nascosta.
Buona riflessione.
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