I pieni poteri che, nonostante le 25mila firme raccolte e il Giubileo di fatto finito, restano a Gualtieri e incontrano nel codice dei beni culturali uno tra i pochi autentici limiti.
Per questa ragione ieri abbiamo indetto il sit-in alla Soprintendenza Speciale di Roma.
Nell’incontro avuto a San Michele con la Capo Segreteria abbiamo rappresentato le nostre forti motivazioni e anticipato che avremmo provveduto a diffidare la Soprintendete se non fossero terminate le eventuali condotte omissive in relazione alle prerogative istituzionali calpestate da ultimo con i miseri 20 giorni dati per esprimere le posizioni degli enti nella conferenza farsa.
Tuttavia, quando, come in questo caso, c’è il coinvolgimento di autorità preposte alla tutela archeologico e paesaggistica, le conferenze di servizi devono svolgersi in 90 giorni per il loro svolgimento.
Non avendo ricevuto riscontri di alcun genere, nel primo pomeriggio l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore ha diffidato la Soprintendente Daniela Porro informandone il Dipartimento per la tutela del patrimonio valorizzazione culturale nella figura apicale del capo dipartimento, soggetto preposto alla vigilanza.
30 dicembre 2025